Psicoterapeuta Gestalt Torino: Renata Fumi

Sono una Psicoterapeuta individuale e di gruppo ad orientamento bioenergetico e transpersonale iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte. La mia formazione attraversa la Psicologia Umanistica, la Gestalt, la Bioenergetica e la Psicologia Transpersonale con un’attenzione particolare all’integrazione di corpo, mente e spirito. Sono stata allieva di Teddy Grossman e socia del centro White Dove di Genova dal 1985 al 1992; dal 1993 lavoro a Torino.
Dal 2003 tengo corsi sulla violenza per il personale dell’Ospedale San Giovanni Battista di Torino.

Mi occupo in particolare del rapporto con la malattia e la guarigione in una prospettiva globale, che considera la salute emotiva e la salute fisica come due facce della stessa medaglia. Credo che, a volte, abbiamo bisogno d’un luogo protetto e rispettoso nel quale dedicarci dolcezza, cura e amore per ritrovarci.

Coautrice, tra cui Teddy Grossman, del libro Le radici della spiritualità

Renata Fumi

PSICOTERAPEUTA


“Ci sono momenti della vita in cui si ha bisogno di riflettere ed essere ascoltati, soprattutto quando si crede d’aver sbagliato, o si è indecisi. Sia che ci sia stato un evento significativo o traumatico, sia che si tratti d’un momento difficile, una psicoterapia può aiutare a gestire le difficoltà.”


Leggi Tutto

VISIONE

Bioenergetica Torino

Principi fondamentali del mio lavoro sono:

Empatia – Non giudizio – Approccio umanistico, olistico e sistemico


Leggi Tutto

ATTIVITA'

Gruppi Seminari Corsi e Conferenze

Le attività di gruppo e di formazione che conduco sostengono lo sviluppo delle capacità individuali in un contesto protetto e privo di giudizio. Per crescere, abbiamo bisogno di ambienti nei quali sperimentare dolcezza, incoraggiamento e gioia.

Leggi Tutto

Se ad ogni bambino di otto anni insegnassimo a meditare elimineremmo la violenza nel mondo nel giro di una generazione

Dalai Lama

Quando si perdona non si cambia il passato, si cambia il futuro

Anonimo

Se fate amicizia con voi stessi non sarete mai soli

Maxwell Malz

Ci sono momenti della vita in cui si ha bisogno di riflettere ed essere ascoltati, soprattutto quando si crede d’aver sbagliato, o si è indecisi. Sia che ci sia stato un evento significativo o traumatico, sia che si tratti di un momento difficile, una psicoterapia può aiutare a gestire le difficoltà per vivere con maggiore

Renata Fumi

“Guarire è lasciar andare la paura”

Jerry Jampolsky

Are you looking for an English mothertongue therapist?

I’m a psychotherapist keen on providing a safe and loving space for self exploration. I’m convinced that physical and emotional health are deeply connected and so I encourage and support self healing.
Are you looking for an English mothertongue therapist?
No problem, here I am!

CONTACT ME NOW

Il Blog di Renata Fumi Psicoterapeuta Torino

I principali tratti caratteriali che i narcisisti cercano nelle proprie vittime

0


I narcisisti patologici feriscono e fanno male.
Sanno quello che vogliono dalle loro vittime: cercano persone con belle caratteristiche che in fondo significa che sono persone non troppo buone con sé stesse.
I narcisisti patologici hanno bisogno di rifornirsi energeticamente dalle vittime perché non sono in grado di rifornirsi da soli. Per questo sono abilissimi nel sapere come e chi colpire.
Questo articolo descrive i tratti principali ricercati dai narcisisti perché possiate imparare a guarirli e non cadere più nelle trappole.

Primo tratto: traumi e ferite non guarite

La tattica universale di un narcisista che desidera frequentare un altro, che sia partner d’affari o d’amore, un amico, un vicino – o anche usata da una famiglia d’origine narcisista che cerca di trattenere un altro membro della famiglia – per la propria fornitura di energia, è questa:
Trovare il “bisogno” e proporsi come il grande fornitore.
I narcisisti mettono in discussione i potenziali obiettivi del partner per scoprire cosa li ferisce ancora o cosa manca rispetto alla loro precedente vita amorosa.
I narcisisti mettono in discussione i potenziali obiettivi del partner per scoprire cosa li ferisce ancora o cosa manca rispetto alla loro precedente vita amorosa.
Se dici che sei stato trattato come se non contassi nulla, il narcisista ti fornirà le informazioni per farti credere che per lui o lei conti completamente. Se i tuoi precedenti traumi hanno riguardato l’adulterio, il narcisista si professerà monogamo al 100%.
La lista va avanti all’infinito.
In un contesto commerciale, il narcisista avrà presumibilmente l’intelligenza, l’esperienza, la fiducia e i contatti che voi non avete.
Quando un membro della famiglia è pronto ad allontanarsi e ad andarsene, il narcisista può fingere di essere la persona premurosa che l’altro membro della famiglia ha desiderato per tutta la vita.
Se ti senti vuoto, deluso, impotenti o inefficace in qualche settore della vita, rischi di essere ingannato e abusato da un narcisista che finge di essere il salvatore di questo trauma.
Quando siamo integri, non facciamo le cose di fretta. Quando siamo vuoti e bisognosi diventiamo spericolati per cercare di ottenere sollievo dal nostro vuoto interiore e dall’ansia per il futuro.
È qui che entrano in gioco i narcisisti.

Secondo tratto: non onorare sé stessi

I narcisisti sanno come mettere alla prova i confini delle persone. Quando un narcisista ti prende di mira come potenziale fonte, cerca di scoprire se onori o meno te stesso, i tuoi valori e la tua verità.
Perché se sei in contatto con il tuo potere, non appena il narcisista inizia a violare i tuoi confini e a minare l’autostima con i suoi programmi egoistici, metterai fine alla relazione.
I narcisisti possono facilmente mettere alla prova i tuoi limiti, soprattutto se sono stati in grado di agganciarsi rapidamente a te e di infiltrarsi nel tuo tempo, nelle tue emozioni e nella vita. A questo punto, potresti già sentire una dipendenza emotiva da questa persona come fornitore dell’amore, dell’approvazione, della sicurezza o della sopravvivenza che non hai ancora risolto dentro di te.
Questo ora significa che non vorrai perdere questa persona. Potresti anche credere che questa persona ti salverà e che ti porterà all’integrità.
Il narcisista inizierà a dire o a fare cose per mettere alla prova i tuoi limiti per vedere fino a che punto può spingersi. Le azioni iniziano a non corrispondere alle parole. Comincerà a comportarsi in modo corretto, egoista e sconsiderato.
Potrebbe fare un commento denigratorio e sgradevole su di te o su qualcuno o qualcosa che è importante per te.
Dove prima c’era sostegno, inizia a diventare evidente l’esatto contrario.
Potrebbero anche iniziare terribili violazioni dei tuoi valori e dei tuoi diritti che iniziano a lacerarti l’anima. A un certo punto del vostro rapporto con il narcisista, queste orribili esperienze sono inevitabili.
Se acconsenti a cercare di mantenere la pace, o addirittura a controbattere perché ti ha ferito, invece di creare confini definitivi e allontanarti, il narcisista saprà che può violarti, minarti e ottenere ciò che vuole.
Se tendi a fidarti di un narcisista, nonostante i segnali di avvertimento che il tuo Essere Interiore ti sta fornendo (questo è successo a tutti noi), allora il narcisista ha il via libera per procedere.
Da questo punto le cose non possono che peggiorare.

Terzo tratto: non avere una vita autonoma e intera

Se assomigli a quella gazzella ferita sul bordo del branco, facilmente preda di un predatore, è perché non hai una vita intera, felice e produttiva.
I narcisisti hanno bisogno di creare dipendenze.
Se ti senti solo/a, vuoto/a e sei in attesa che qualcosa cambi al di fuori di te, o che qualcuno si presenti per darti una vita felice e produttiva, sei a rischio.
Se, quando inizi a connetterti con qualcuno a un ritmo sano, non riesci a mantenere la tua vita, la tua felicità e il tuo scopo, allora questa persona diventerà il tuo “tutto”.
Questo è terribile; è un attaccamento co-dipendente e malsano. Significa che le scelte, i valori e la vita di questa persona diventeranno tuoi, non importa quanto abusivi possano essere.
Significa anche che questa persona può monopolizzare le tue emozioni, il tuo tempo e la tua vita molto rapidamente.
Invece, conservare sè stessi, la propria vita e i propri valori è una delle maggiori garanzie per non essere presi in considerazione da un narcisista. Lui o lei non lo tollererà e dovrà starvi lontano.

Quarto tratto: non essere disposti ad amarsi senza condizioni

Se non sei disponibile ad amarti completamente, sarai a rischio di essere abusato/a da qualcuno da cui state cercando di ottenere il senso del tuo valore e dell’amore.
Una vita sana nei rapporti interpersonali deve iniziare con l’amore per sé stessi. Quell’amore che, se qualcuno inizia a trattarti in modo malsano e offensivo, ti porti a dire “mi amo abbastanza da sapere che non tollererò l’abuso più a lungo”.
In genere, i narcisisti fanno qualcosa di inappropriato o addirittura di offensivo all’inizio della relazione.
Se trovi delle scuse per rimanere attaccata/o, e non sei disposto/a ad allontanarti e a creare sicurezza intorno a te per rispetto della santità della tua anima e della tua forza vitale stessa, il narcisista sa di poter essere un mostro e che non te ne andrai.
Il narcisista sa che rimarrai attaccato/a cercando di cambiarlo per cercare di avere una vita felice. Questo fornisce al narcisista una quantità copiosa di fornitura narcisistica – il dramma e l’attenzione che riceve dal sapere quanto duramente sei stato colpito da loro. Ora ha anche te come bersaglio da colpire e su cui scaricare i demoni interiori.
Se sei una persona disposta a perdere un’altra persona piuttosto che perdere te stesso/a, non sarai mai suscettibile a un narcisista. Te ne andrai non appena comincerai a sentire che le cose non vanno. Porrai dei limiti a ciò che non accetterai, e ti accorgerai subito che il narcisista non ha le risorse per incontrarti in modo genuino e sano.
Naturalmente, per essere abbastanza solida/o dentro e fare i passi di cui sopra, è necessario fare il lavoro interiore sui tuoi traumi originali e diventare completi. Altrimenti, potrai capitolare e continuare a trasmettere il vostro potere.

Quinto tratto: cercare di cambiare gli altri perché non ti feriscano

I narcisisti cercano persone co-dipendenti. Sono persone che fanno degli affari altrui i loro affari per cercare di sentirsi amati, sicuri e felici.
I narcisisti fanno un casino.
Spesso sono taglienti, irresponsabili, e mostrano poco rispetto per le regole, le finanze e la responsabilità. -Dopo tutto si tratta di nutrire il loro insaziabile Falso Sé per sentirsi significativi, a prescindere dal costo.
Se sei una persona che controlla di nascosto, cioè che si assume la responsabilità di altre persone e non si assume la responsabilità di sé stessa per sentirsi al sicuro dentro di sé, allora sei il partner perfetto per un narcisista.
Lui o lei vuole qualcuno che risolva i casini. Vuole qualcuno che tenga acceso il fuoco, mentre il narcisista cerca nuove provviste fuori casa. Vuole che qualcuno rimanga nei paraggi e si concentri sul narcisista, indipendentemente dal suo comportamento.
Possiamo credere che sia sano prendersi cura di persone irresponsabili e fuori controllo, ma in realtà questo è un tentativo di renderle stabili e sicure, in modo che possano amarci e prendersi cura di noi in modo sano.
Da bambini magari siamo stati collegati a persone non sicure e abbiamo cercato di sistemare noi le cose per loro. La verità è che non avevamo altra scelta. Da adulti l’abbiamo, e non possiamo correggere il comportamento degli altri per ottenere la nostra fonte di amore, approvazione, sicurezza e sopravvivenza.
Queste cose si ottengono solo lasciando andare le persone che crediamo abbiano bisogno di essere sistemate, rivolgendoci al nostro interno e guarendo le vere ragioni per cui abbiamo avuto la tendenza a rimanere legati ad abusi in relazioni dolorose.
Se non diventiamo partner di noi stessi, nel senso d’impegnarci ad amare noi stessi abbastanza per guarire e diventare sani e completi, in modo da non essere più preda di abusi, allora la nostra vita sarà dettata dai valori e dalle scelte degli altri piuttosto che dai nostri.
I narcisisti sanno come osservare questo e accertare dove si trovano le persone rispetto all’amore per se stessi. Le persone che hanno assegnato ad altre persone l’essere la loro fonte di amore, di approvazione, di sicurezza e di sopravvivenza non sono chiaramente partner di sé stessi.
Se questo è il caso, i narcisisti sanno di potersi facilmente inserire e iniziare a prendere il controllo dell’anima e della vita di queste persone.

tradotto dal blog di Melanie Tonia Evans

The traits narcissists look for in their victims
Narcissists hurt.
They know what they are searching for in regard to their victims. They are looking for lovely people with certain characteristics, which really means people who are not necessarily nice to themselves.
Narcissists need narcissistic supply very quickly. They can’t provide their own internal energy source and need to strike rapidly. This is why narcissists are incredibly skilled at knowing who to strike and how.
By you knowing the six traits that narcissists look out for in the people that they hone in on, it means you can shore up these susceptibilities within yourself so that you will no longer be on a narcissist’s menu.
Okay so let’s get started on this very important information.
Trait Number One: Unhealed Traumas
The number one universal tactic for a narcissist to enmesh with another, such as a love or business partner, friend, neighbour or even in regard to a family of origin narcissist trying to retain another family member for supply – is this:
Find the ‘need’ and propose to be the grand supplier of it.
Narcissists question potential intimate partner targets to find out what is still hurting them or missing in regard to their previous love life.
If you say that you were treated like you didn’t matter, the narcissist will supply the information to make you believe that to him or her you will completely matter. If your previous traumas have been about adultery, the narcissist will profess to be 100% monogamous.
The list goes on and on.
In a business context, the narcissist will purportedly have the smarts, experience, confidence and contacts that you don’t have.
When a family member is ready to pull away and walk away, the narcissist may pretend to be the caring, considerate person that the other family member has craved all their life.
If you feel empty, disappointed, powerless or ineffectual in some area of your life, you are susceptible to being duped and abused by a narcissist pretending to be the saviour of this trauma.
Of course, we all have things that we desire, yet if we are not taking personal responsibility to heal those feelings within ourselves, we will be needy. We will grab an outside solution rather than doing the inner work to become an emotional healing solution to ourselves.
This means we can make risky choices, rather than take our time to ascertain the character of people and ensure that our boundaries, values, body, heart, mind and property have been granted the healthy due diligence to keep them safe.
When we are whole, we don’t rush things. When we are empty and needy we become reckless to try to get relief from our inner emptiness and anxieties about the future.
This is where narcissists come in.
Trait Number Two: Not Honouring Your Inner Being
Narcissists know how to test people’s boundaries. When a narcissist targets you as a potential source, they are trying to find out whether or not you honour yourself, your values and your truth.
Because if you are in your power, as soon as the narcissist starts violating your boundaries and mining you with their own self-serving agendas, you will put an end to the relationship.
A person aligned with living their values and truths will not be a match for such behaviours.
Narcissists can easily test your boundaries, especially if he or she has been able to hook up quickly with you, and infiltrate your time, emotions and life. At this point, you may already be feeling an emotional dependency on this person as the provider of the love, approval, security or survival that you haven’t yet resolved within yourself.
This now means that you don’t want to lose this person.
You may even believe that this is THE person who will be your salvation and bring you wholeness.
Now the narcissist is going to start saying or doing things to test your boundaries to see how far he or she can go. The actions start not matching the words. He or she will start acting entitled, selfish and inconsiderate.
He or she may make a disparaging, nasty comment about you or someone or something that is important to you.
Where there was previously support, the exact opposite starts becoming evident.
You may even start experiencing obscene violations of your values and rights that start tearing your soul apart. At some point in your relationship with the narcissist, these horrific experiences are inevitable.
If you start acquiescing to try to keep the peace, or even fight back because this has hurt you, rather than create ultimate boundaries, pull away and know what you will or won’t have in your life – the narcissist will now know that he or she can violate you, mine you and get what he or she wants.
Identically, upon meeting a narcissist, he or she has ways of testing your boundaries and seeing if you are going to do your due diligence and take your time to assess his or her personal character or not.
If you start automatically trusting and gravitating towards a narcissist, despite the warning signs that your Inner Being is absolutely supplying you with (this happened to all of us), then the narcissist has a green light to proceed.
From this point things can only get worse.
Trait Number Three: Not Having Your Own Whole Life
One part of being that injured gazelle at the edge of the pack, able to be picked off by a predator, is not having a whole, happy and productive life.
You see, this is how it goes – narcissists need to create dependencies.
If you feel lonely, empty and have simply been going through the motions waiting for something to change outside of yourself, or for somebody to turn up in order to start granting you a happy productive life, you are at risk. That someone who you want to be the saviour of this emptiness is someone who you will struggle greatly to let go of – no matter how badly he or she treats you.
If, when you start connecting with somebody at a healthy pace, you don’t retain your own life, happiness, and purpose then this person becomes your ‘everything’.
This is dire; it is unhealthy co-dependent attachment. It means that this person’s choices, values and life will become your own, no matter how abusive and disordered they may be.
It also means that this person can monopolise your emotions, time and life very quickly.
In stark contrast, retaining yourself, your life and your values is one of the greatest safeguards in regard to not being taken in and down by a narcissist. He or she will not tolerate it and will need to leave your experience.
Trait Number Four: Not Being Willing to Lose It All to Get It All
If you are not prepared to love yourself first and foremost, then you are susceptible to being abused by somebody who you are trying to get your own sense of worth and love from.
A healthy life in regard to interpersonal relationships must start with self-love. Meaning, if someone starts treating you in unhealthy and abusive ways that you love yourself enough to pull away and align with the self-love, ‘I love myself enough to know longer endure abuse’.
Generally, narcissists do something inappropriate, uncaring or even abusive early in the relationship. Or you may discover information or questionable activities about this person that just don’t add up, or point-blank expose him or her to be not a nice person.
If you make excuses to stay attached, and if you are not prepared to pull away and create safety around the sanctity of your soul and life-force by declaring the truth of your values and what you will and won’t accept in your life, the narcissist knows that he or she can be a monster and you won’t leave.
The narcissist knows you will stay attached trying to change them in order to try to have a happy life. This provides the narcissist with copious amounts of narcissistic supply – the drama and attention he or she gets from knowing how severely you are affected by them. He or she also now has you as a target to beat up and to offload their inner demons onto.
If you are a person who is willing to lose it all to get it all, meaning lose another person rather than lose yourself, you will never be susceptible to a narcissist. You will leave as soon as things start to feel and become ‘off’. You will set the limits as to what you will and won’t accept, and you will very quickly see that the narcissist does not have the resources to genuinely meet you healthily.
If you are presently healing to get into this newfound True Self Power, you will finally get out of the clutches of narcissistic abuse and start to carve out the life that is reflective of your True Self.
Naturally, to be solid enough on the inside to do this requires doing the inner work on your original traumas in order to become whole. Otherwise, you may capitulate and keep handing your power away.
Trait Number Five: Trying to Change Other People to Stop Them From Hurting You
Narcissists seek out people who are co-dependent. These are people who make other people’s business their business in order to try to feel loved, safe and happy.
Narcissists make a mess.
They are often edgy, irresponsible, live high on the hog, and show little respect for rules, finances and responsibility – after all it is about feeding their insatiable False Self in order to feel significant, regardless of the cost.
If you are someone who is covertly controlling, meaning taking responsibility for other people who don’t take responsibility for themselves, in order for you to feel safe on the inside, then you are a perfect match for a narcissist.
He or she wants somebody to mop up the messes. He or she wants someone to keep the fires burning while the narcissist pursues new supply outside of the home. He or she wants somebody to hang around and stay focused on the narcissist regardless of how badly the narcissist behaves.
We may believe that it is caring to look after irresponsible and out-of-control people, but really this is an attempt to try to get people to be stable and safe so that they can love us and look after us healthily.
As children, we may have been connected to unsafe others, trying to fix things for them so that they would be safe. The truth is we had no other option. As adults we do, and we can never fix other people’s behaviour to get our own source of love, approval, security and survival.
We only ever achieve these things by letting go of people who we believe need fixing, and turning inwards and fixing the real reasons why we have had the tendency to do this and stay connected to abuse in painful relationships.
Trait Number Six: You Are Not Self-Partnered and Loving Yourself
When the narcissist starts behaving in inappropriate and abusive ways, and you stay attached to him or her instead of pulling away to look after yourself, the narcissist knows that he or she has become the centre of your universe.
Now the narcissist can keep hurting you, mining and taking from you, and know that you have been secured as a source of supply while this takes place.
When you stay, which means tolerating things that you never believed you would tolerate, the narcissist has full permission to relax and drop the mask even further.
He or she may realise that even if caught out with adultery you won’t leave.
This is soul destroying for you, when you realise that your bottom line is almost completely extinguished, or even non-existent now.
This is the reason why being self-partnered is the number one step to take, to start pulling away, healing, bringing yourself back to wholeness and wellness and being impervious to abusers in the future.
It is the absolute foundation of healing in the Thriver Way in order to create a full recovery of not just your abuse symptoms, but also your abuse patterns.
If you are not self-partnered, meaning you are committed to loving yourself enough to heal and create yourself as a whole and healthy individual who is no longer susceptible to abuse, then your life will be dictated by other people’s values and choices rather than your own.
Narcissists know how to look out for this to ascertain where people are in regard to being anchored in their own being as self-love to themselves or not. People who have been assigning other people as their source of love, approval, security and survival are clearly not self-partnered.
If this is the case, narcissists know that they can easily slot into that position, enmesh with people, and start taking over their soul and life.

Fluire con il respiro e il corpo

0

Non uscire di casa per vedere i fiori.

Amico mio, rinuncia a quell’escursione.

Nel tuo corpo sono i fiori.
Un fiore ha mille petali.

Questo basta come luogo dove sedere.

Sedendo lì avrai una visione di bellezza
all’interno del corpo e fuori di esso, un giardino nel giardino. (Kabir)

Nella nostra cultura tendiamo a vivere separati dal corpo, costantemente e quasi esclusivamente “solo nella testa”, persi e catturati dal vortice di pensieri, emozioni, giudizi, preoccupazioni, ricordi, fantasie, pianificazioni. Non siamo quasi mai veramente in contatto, in amicizia, a nostro agio nel corpo. In genere le persone si accorgano del proprio corpo solo quando hanno un’esigenza fisiologica o qualche dolore.
Alcune delle contraddizioni e condizionamenti culturali a cui siamo soggetti:
La Chiesa dice: il corpo è una colpa.

La scienza dice: il corpo è una macchina.

La pubblicità dice: il corpo è una merce.


Ma se contattiamo il corpo ci dice: io sono una festa.
E ci offre anche una possibile soluzione ai condizionamenti: vivere il corpo nel corpo, nell’immediatezza sensoriale che ci fa riscoprire che “il corpo è una festa”. C’è una ricchezza sensoriale in noi che possiamo usare nella vita e nella nostra pratica.
Anche quando pratichiamo sport, danza o fitness, lo facciamo senza sviluppare una reale conoscenza empatica, una reale armonia. Trattiamo il corpo come un oggetto, una macchina, in qualche modo separata da noi, che deve raggiungere prestazioni e/o avere una certa forma esteriore. La costante competizione con noi stessi e con gli altri aumenta la scissione tra mente e corpo e impedisce lo sviluppo della consapevolezza corporea.
Negli ultimi decenni l’importanza del corpo e della sensibilità corporea è sempre più riconosciuta: il funzionamento della mente non può essere compreso senza fare riferimento al corpo. Infatti, un aspetto essenziale della mente è il suo essere un processo incarnato, in-corpo-rato, che regola i flussi di energia e informazione. La consapevolezza degli stati interni del corpo è un aspetto fondamentale dell’intelligenza emotiva e sociale.
In tutte le tradizioni sapienziali orientali il respiro è conosciuto e utilizzato ampiamente, sia nelle tecniche psico-fisiche più di carattere energetico, sia nelle tecniche meditative. L’esperienza del respirare può diventare punto di riferimento dell’attenzione per ritrovare tranquillità e benessere e per riscoprire ciò che siamo più autenticamente.
Portiamo poi la consapevolezza nelle varie parti del corpo, percependo e apprezzando le sensazioni presenti. Con l’aumentare della consapevolezza corporea scopriamo che ciò che chiamiamo corpo è come un fiume di sensazioni che continuamente scorrono, impariamo a percepirlo come dimensione fluida, come spazio vivo e vitale, un campo di sensazioni tattili.
Via via che la pratica si approfondisce, avviene una naturale riconciliazione tra mente e corpo, svanisce la percezione del corpo come qualcosa di solido, freddo, meccanico, separato e si diventa coscienti della sua vitalità e continua mutevolezza. Duro \ morbido, ruvido \ liscio, umido \ secco, caldo \ freddo, rilassamento \ tensione, pesantezza \ leggerezza, vibrare, pulsare, pizzicare, punture di spillo, indolenzimenti, formicolio, ecc.: il “gioco” delle sensazioni corporee e il loro costante fluire si manifesta in modo sempre più chiaro.
Nelle sensazioni corporee c’è tutta la ricchezza, tutta la vitalità del corpo che continuamente vibra. Queste sensazioni sono sempre presenti solo che noi non siamo abituati a percepirle: con la pratica non le creiamo, ma semplicemente rieduchiamo e affiniamo la nostra capacità percettiva, riuscendo a cogliere questo aspetto del processo mente-corpo di cui non siamo abitualmente consapevoli.
Il sistema mente-corpo è una totalità organica, vitale, inseparabile e nella pratica per esempio della bioenergetica possiamo integrare e riconciliare tutti i vari aspetti: forza e robustezza, flessibilità e scioltezza, ed una qualità di corpo sottile attraverso il risveglio delle sensazioni tattili e la consapevolezza della sua fluidità, spaziosità e leggerezza. Con un atteggiamento interiore di rispetto e appezzamento, di non competizione e di non conflitto, abbinato ad una attenzione continua, ma rilassata e non forzata, possiamo sperimentare calma e stabilità, chiarezza e presenza mentale.
L’importante è riscoprire la dimensione fluida del corpo, percepire che il corpo e le sensazioni sono come acqua che fluisce nell’acqua. Possiamo riconoscere e apprezzare la ricchezza delle sensazioni sempre presenti nel corpo; quando lo abitiamo tranquillamente, in modo caldo, amichevole, empatico, senza competizione né conflitto, da una parte non siamo persi in pensieri ma siamo svegli e presenti, in contatto, e dall’altra possiamo riscoprire una consapevolezza aperta e ricettiva, senza frammentazioni e separazioni, uno stato di benessere che è il nostro stato naturale.
Il nostro corpo è l’arpa della nostra anima. Sta a noi trarne musiche armoniose o suoni confusi. “Il Profeta” di Kahlil Gibran

Tratto da – http://www.sedendoquietamente.org/ 15/08/2018

Come fare pace con sè stessi

0


Nell’arco della vita combattiamo molte battaglie, per affermare chi siamo, per esprimere il nostro punto di vista, per ricevere il rispetto che sentiamo ci sia dovuto… ma spesso la battaglia che combattiamo più a lungo e più alacremente è quella contro noi stessi, e quello che non sappiamo fare poi è perdonarci ed accettarci. Molti di noi imparano da piccoli, per i rimandi che arrivano dall’ambiente esterno, o durante l’adolescenza, ad avere un profondo senso critico rivolto a se stessi, a volte decisamente severo, se non spietato.
In realtà la pace con noi stessi è il requisito fondamentale di una vita serena, di un’energia spendibile nel raggiungimento di altri obiettivi, nell’accrescimento personale e nel godimento di quello che la vita ci offre. Se siamo impegnati a giudicare noi stessi, concentriamo il nostro punto di vista non soltanto limitatamente su di noi, e per giunta in maniera negativa, distogliendo l’attenzione da tutte quelle cose piacevoli e positive che ci sono nel mondo e che potremmo sentire a pieno se solo riconoscessimo anche le nostre caratteristiche positive.
Fare pace con noi stessi vuol dire accettarci amorevolmente, senza combatterci ogni giorno, riconoscendo in maniera obiettiva i nostri limiti e le capacità ed i pregi che abbiamo.
Ci combattiamo in diversi modi: criticando il nostro fisico, trovandoci mille difetti e aspirando ad un ideale irraggiungibile, trovandoci sempre e per sempre insoddisfatti. Oppure combattiamo con il proprio modo di essere, con il proprio carattere, dimenticando che ogni caratteristica ha il suo positivo ed il suo negativo: per esempio la testardaggine potrebbe essere la stessa caratteristica che porta ad essere determinati. Altre persone si combattono con comportamenti non sani che porteranno infelicità come fumare, bere, mangiare in modo del tutto disordinato, o anche immergendosi in relazioni tossiche e nocive che non rispondono ad un appagamento e ad un accrescimento di noi come persone. Spesso il nostro dialogo interno è il termometro della nostra autostima, la misura della lotta che combattiamo contro di noi. Quante volte ci ritroviamo a rivolgerci parole come “stupida/o” oppure “che cretino” “che maldestro” “sono proprio imbranato”… sebbene sembrino piccoli segnali, queste critiche sono come delle goccioline che giorno dopo giorno alimentano la disistima e, di conseguenza, l’insoddisfazione che proviamo verso noi stessi e verso la nostra vita.
Cosa possiamo fare allora per fare pace con noi stessi ?
1. Parla a te stesso gentilmente: usa le stesse parole che useresti con un caro amico, con la stessa indulgenza e la stessa accoglienza… anche tu le meriti;
2. Smetti di aspirare ad ideali impossibili: se i tuoi canoni si basano su ideali impossibili di perfezione, il fallimento sarà assicurato così come la tua frustrazione. L’io ideale per definizione non è realistico, abbiamo bisogno di lasciarlo andare e di apprezzare tutte le nostre qualità;
3. Non paragonarti agli altri, la tua vita è unica ed irripetibile. Il paragone con gli altri spesso diventa motivo di tristezza. La tua vita è unica ed irripetibile, il nostro percorso non è paragonabile a quello di nessuno, ma soprattutto quello che fa felice una persona potrebbe non essere motivo di realizzazione per te. E ricorda: quando vedi la vita degli altri da fuori spesso sottostimi i loro sacrifici o semplicemente non sei al corrente dei loro problemi, perciò quella che fai è un’analisi parziale;

4 Accetta la tua imperfezione. Nessuno è perfetto, e neanche tu puoi chiederti di essere infallibile, splendente e sempre sul pezzo. Sei umano anche tu! Quindi cerca di perdonarti i momenti di stanchezza, di cedimento ed i tuoi “errori”. In realtà, fanno parte del tuo percorso e spesso accadono per una ragione;
5 Impara a riconoscere in maniera obiettiva i tuoi pregi. Se è vero che sei imperfetto come gli altri, è anche vero che possiedi capacità, pregi, passioni in cui riesci. Ogni aspetto positivo di te stesso va conosciuto e valorizzato: ognuno di essi è una risorsa da usare nella tua vita. Altrimenti la sprecherai, privando non solo te stesso ma anche gli altri dei benefici.
Fare pace con noi stessi è il fondamento imprescindibile di una vita appagante: quando ci accogliamo per quello che siamo, perdoniamo i nostri errori e le nostre debolezze, acquisiamo la serenità per concentrarci sulla nostra crescita come persone e possiamo fluire con la vita.

Ispirato dal sito www.Psicologheinrete.it

Chiama o scrivi per ricevere informazioni

CONTATTAMI

Telefono 347 5529207