VISIONE

Bioenergetica

La Bioenergetica è stata fondata da Alexander Lowen per includere l’ascolto del corpo nel processo terapeutico. Infatti, a partire dai primi anni di vita, i conflitti emotivi inconsci si strutturano nel corpo e, con il tempo, creano quelle tensioni muscolari croniche che determinano sia il modo in cui agiamo sia con quali sentimenti affrontiamo le situazioni. Spesso, le tensioni muscolari sono associate a sentimenti quali tristezza, paura e rabbia.

A volte le esperienze traumatiche dell’infanzia portano a non sentirsi degni d’amore e quindi, temendo risposte ostili dagli altri, a rinunciare ad esprimersi. Abbiamo imparato molto presto a limitare la nostra vitalità ed a creare barriere contro le emozioni, quindi non sempre riusciamo a dare spazio ai nostri bisogni più profondi.

Obiettivo principale della Bioenergetica è l’espansione del corpo che restituisce il senso di sé, risveglia i ricordi nascosti nella muscolatura contratta e cambia il modo di percepire, permettendo di uscire dal circolo vizioso di chiusura e rinuncia. Infatti, dando spazio alle diverse parti di noi, affrontando il disagio, la paura e il senso di colpa, permettiamo uno scambio che porta a maggiore armonia, serenità e gioia di vivere. Nel lavoro terapeutico la respirazione assume un ruolo veramente centrale: per Lowen osservare il modo in cui una persona respira permette di vedere come si pone rispetto al diritto di prendere ciò che le serve nella vita. Respirare è un atto aggressivo e la respirazione esprime le qualità del rapporto con il principio maschile e con la figura paterna interiorizzata.

Spesso, un’insufficiente ampiezza del respiro si riflette in un disturbo del flusso delle sensazioni nel corpo e quindi in un indebolimento della risposta emozionale agli eventi. Aumentare l’ampiezza del respiro in bioenergetica è spesso possibile ed il risultato è talvolta sorprendente per l’individuo che scopre come ciò che credeva un disturbo mentale era direttamente connesso alle attività del corpo.

Il grounding

Il concetto di grounding, esprimibile in italiano come imparare a stare bene con i piedi per terra, è uno dei fondamenti della Bioenergetica e permette di osservare la capacità funzionale d’ognuno a reggersi sulle proprie gambe, in tutti i sensi. In particolare, il modo in cui una persona sta in piedi esprime molto rispetto ai suoi primi rapporti con la madre. Entrare nelle proprie gambe è uno degli scopi del grounding, anche perché questo permette di contattare l’istinto e l’animalità troppo spesso repressi.

Grounding significa mettere una persona pienamente in contatto con la realtà:
– del suolo sul quale si trova,
– del corpo grazie al quale si sente una persona,
– della sua sessualità e
– della situazione della sua vita.

I cinque tipi caratteriali

Lowen delinea le sue tipologie di personalità sulla base di 5 diritti fondamentali dell’essere umano che si manifestano dalla nascita e dalla cui soddisfazione dipenderà lo sviluppo sano o nevrotico dell’individuo. Essi sono:
– Il diritto di esistere
– Il diritto d’avere bisogno
– Il diritto d’essere autonomo
– Il diritto d’imporsi
– Il diritto di amare sessualmente

Quando il riconoscimento di uno di questi diritti da parte d’un genitore non è pieno, il bambino reagisce sviluppando tratti nevrotici: organizza la propria visione di sé e del mondo sulla base della qualità di questo riconoscimento. Il tipo caratteriale sarà definito dal diritto fondamentale negato con maggior rigore all’interno della famiglia d’origine, anche se sono ben rari i tipi puri: nella realtà dell’esperienza umana viene di solito negato, in maniera più o meno definitiva, più di un diritto fondamentale. Perciò in genere si incontrano tipi misti che esprimono la risposta individuale alle situazioni ambientali avverse, una costruzione illusoria della realtà che possa salvaguardare sia il bisogno insoddisfatto del bambino sia la sua capacità d’essere efficace nella situazione.

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