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	<title>psicoterapeuta Archivi &#187; Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</title>
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	<description>Psicoterapeuta Gestalt Torino</description>
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	<item>
		<title>Anoressia e Famiglia</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/anoressia-e-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 15:43:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anoressia e Famiglia: il ruolo della famiglia nei disturbi alimentari. Quali sono le dinamiche familiari che contribuiscono all'anoressia?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Anoressia e Famiglia</h2>
<h3>Qual è il ruolo della famiglia nei disturbi alimentari?</h3>
<p><strong>L’anoressica si fa carico di essere linguaggio e espressione di tutto il sistema famigliare</strong> che risponde a 4 caratteristiche principali:<br />
• <strong>Invischiamento</strong>: i membri nella famiglia sono come sovrapposti, nessuno è abbastanza libero da avere un suo spazio autonomo. La sovrapposizione determina una confusione dei confini detti “diffusi”. Le identità non sono separate, i ruoli non sono ben distinti. Padre, madre, sorella, fratelli, tutti si occupano ognuno dell’altro. Confusione emotiva e psicologia che va a toccare il processo di sviluppo e di individuazione del sé.<br />
• <strong>Iperprotettiva</strong>: l’invischiamento provoca una funzione di protezione dell’altro, ognuno è protetto e nessuno è libero.<br />
• <strong>Rigidità:</strong> si tratta di sistemi che replicano in modo stereotipato nel tempo un sistema di risposte identiche. Il sistema non cambia autonomamente, i sistemi organizzati in questo modo presentano struttura che sempre si ripresenta nel tempo.<br />
• <strong>Mancanza di risoluzione dei conflitti</strong>: gli esseri invischiati, confusi, iperprotettivi, rigidi, determinano un’impossibilità di risoluzione del conflitto che resta criptato e nascosto per un sistema che risulta confuso.</p>
<h4>In questo tipo di sistema <em>la sintomatologia anoressica</em> assolve la funzione di distruttore.</h4>
<p>“<em>I genitori tendono a presentare la vita della famiglia come più armoniosa di quanto non sia in verità, oppure negano addirittura l’esistenza di qualsiasi difficoltà</em>.”</p>
<p>Hilde Bruch</p>
<p>Quali sono i legami tra anoressia e famiglia?</p>
<p><strong>Maria Selvini Palazzoli, psichiatra e accademica italiana, sottolinea che nella famiglia anoressica si attuano delle dinamiche di attenzione sul paziente designato (PD) per proteggere parti intoccabili del sistema</strong>.</p>
<p>L’epicentro da cui si origina<strong> la famiglia anoressica</strong> risiede nella condizione di <strong>stallo della coppia coniugale. Marito e moglie tendono a identificarsi esclusivamente in padre e madre per evitare di doversi confrontare con la reciproca insoddisfazione della coppia.</strong></p>
<p><strong> I coniugi nella famiglia anoressica si identificano in una forma di cura genitoriale iper-controllante che ha bisogno che il figlio resti bambino per continuare a esistere</strong>.</p>
<p>La famiglia anoressica è caratterizzata da un’austerità che ricorda il tipo di famiglia agricolo-patriarcale. In primo piano il sacrificio di sé, legato a senso di colpa, per il bene di tutto il sistema famiglia.<br />
Un retaggio antico: <strong>sacrificarsi significava essere per la famiglia, la famiglia è vista e sentita come sacra. L’unità va mantenuta a tutti i costi</strong>.</p>
<p>Una duplice pressione agisce sulla paziente anoressica: il rivendicare la propria autonomia, quindi emanciparsi, e la paura di svincolarsi dai genitori.<br />
Temi di fondo:<br />
• <strong>terrore del cambiamento<br />
• la famiglia è vista come unità di sicurezza e sopravvivenza<br />
• il sacrificio di sé per salvare l’unità famigliare</strong></p>
<p>Il sentimento di lealtà, l’orgoglio di appartenenza, i sensi di colpa e di esclusione che accompagnano comportamenti e scelte, costituiscono il substrato emozionale su cui poggia la trasmissione dei modelli di relazione, degli stili di funzionamento e dei miti famigliari, che transitano da una famiglia all’altra.</p>
<p><strong>Obiettivo terapeutico: portare l’anoressica a superare la condizione del proprio sacrificio.</strong></p>
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		<item>
		<title>Terapia Bioenergetica</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/terapia-bioenergetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 13:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella terapia bioenergetica, l’emergere della sensazione di vergogna era l’indicatore primario di un blocco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/terapia-bioenergetica/">Terapia Bioenergetica</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Trattamento Bioenergetico della Vergogna</h2>
<p>Lavorando con il corpo, ci occupiamo moltissimo di <em>vergogna. </em></p>
<p>Per Reich, e nella terapia bioenergetica, l’emergere della sensazione di vergogna era l’indicatore primario di un blocco. Inoltre, uno degli ostacoli al lavoro corporeo è spesso un sentimento di vergogna che ostacola l’esplorazione del vissuto corporeo ed emotivo.<br />
Per Helfaer <strong>il rispetto di sé è un concetto corporeo</strong> che permette di comprendere il sentimento della vergogna: significa essere in contatto con i propri sentimenti e con i propri stati corporei, permettendosi di lasciarsi guidare da essi.</p>
<p><strong>E’ espressione della vitalità e dello scorrere della propria energia vitale.</strong> Riflette la capacità di essere pienamente in contatto con se stessi e con il mondo esterno. La nostra capacità di rispettarci può essere minata da sentimenti di bassa autostima, come da altre sfumature della vergogna: odio di sé, umiliazione, senso di fallimento, di inadeguatezza e di mancanza di indipendenza.</p>
<p><strong>La vergogna è un’esperienza universale. Tutti l’abbiamo provata</strong>. Sappiamo cosa vuol dire provare sentimenti di inutilità, scarsa auto-stima, fallimento e sensazione di inadeguatezza. Sappiamo cosa significa sentire di non appartenere a niente e a nessuno, sentirci esclusi, sentire di aver perso le nostre relazioni importanti. Sappiamo cosa significa provare vergogna per la nostra condotta, per i nostri desideri ed il nostro comportamento.</p>
<p><strong>Sappiamo cosa significa vergognarci del nostro corpo o di parti del nostro corpo, della nostra sessualità, dei nostri desideri</strong>. Sappiamo cosa significa desiderare di sprofondare nella terra o sparire.</p>
<p>Una caratteristica della vergogna, che rende difficile elaborarla, è che raramente viene esplicitata. “<strong>La</strong> <strong>vergogna porta a nascondersi per paura di rendere il proprio Sè inaccettabile</strong>”.</p>
<p>Spesso ciò che emerge sono le difese strutturate rispetto alla vergogna: rabbia, disprezzo, invidia, depressione, ipocondria. Anche i tratti caratteriali di arroganza, superiorità, così come la grandiosità, sono difese ben conosciute contro la vergogna.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2893" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/vergogna-2.jpeg" alt="" width="300" height="150" /></p>
<p>I <em>fallimenti genitoriali</em> nel rispondere ai bisogni del bambino in modo facilitante portano allo sviluppo di un Ideale dell’Io incongruente con il Sè reale, corporeo del bambino. Ideali ed obiettivi irrealistici si sviluppano come compensazione e così l’adulto cresciuto da un tale bambino proverà vergogna rispetto ai propri bisogni infantili.</p>
<p><strong>La prospettiva bioenergetica porta l’attenzione alla vergogna corporea</strong>, una vergogna che <strong>pervade l’identità, in cui le parti del corpo e le espressioni corporee sono vergognose</strong>. Nei sogni la vergogna si esprime spesso attraverso l’immagine di essere nudi in pubblico, specialmente con la parte inferiore del corpo, i genitali e la parte posteriore, esposti.</p>
<p>Senza il rispetto di sé, il vuoto lasciato dal crollo degli ideali può condurre alla depressione; <strong>finché non ristabiliamo la connessione con il corpo non possiamo stabilire aspettative più ragionevoli.</strong><br />
Nuove possibilità si possono aprire <strong>nel movimento</strong>, visto  il bambino che si vergogna, umiliato, si ritira, collassa. Al contrario, il bambino che è visto ed apprezzato, che è sostenuto energeticamente è dritto, vivace e sicuro di sè. Il brusco passaggio dall’eccitamento espansivo, sicuro di sè, alla contrazione vergognosa può essere all’origine della malattia somatica presente nella nostra vita.</p>
<p>Spesso, <strong>l’esperienza di vergogna è integrata nella personalità o carattere</strong>. La contrazione cronica dell’esperienza precoce di vergogna è il fondamento per costruire e mantenere questo sistema.<br />
Le esperienze precoci di vergogna si verificano all’interno del contesto dei legami vitali del bambino e <strong>strutturano un sistema di odio di sè che diventa la risposta del bambino al fallimento</strong> dei propri tentativi di connettersi, di ricostruire la relazione vitale come dovrebbe essere, di costruire l’amore e l’amabilità. Sono tentativi di ricostruire un Sè coesivo a partire da una esperienza di frammentazione.</p>
<p>Lo sviluppo dell’identità sessuale passa per l&#8217;’identificazione con i genitali, quando questa viene interrotta da abitudini sessuali negative, moralistiche, imbarazzanti e rifiutanti, porta alla vergogna genitale e nella castrazione. Ci si può sentire troppo svalutati per essere scelti o per essere liberi di scegliere un compagno.</p>
<p><strong>L’umiliazione, un aspetto dell’esperienza di vergogna, è particolarmente devastante.</strong> Infatti, con l’umiliazione, si può sviluppare un oggetto interno persecutorio.</p>
<h3><strong>Trattamento Bioenergetico della Vergogna</strong></h3>
<p>Morrison afferma succintamente, “<strong>Se l’antidoto per la colpa è il perdono quello per la vergogna è l’accettazione di Sè, nonostante le debolezze, i difetti e i fallimenti</strong>”. L’atteggiamento di accettazione del terapeuta si colloca nel più ampio contesto del rispetto per la condizione, i sentimenti e la realtà del corpo così come questo è nel momento presente. È questo atteggiamento che conduce al rispetto di sé alla base dell’auto-accettazione.</p>
<p>La natura distintiva della bioenergetica porta immediatamente la vergogna al centro della relazione terapeutica: la sua essenza può essere catturata dalla frase “vedere la persona”. Il lavoro con il corpo è basato su una disciplina del guardare e vedere con il contatto. Dal momento che c’è un qualsiasi tipo di propensione alla vergogna, sarà facilmente ed alle volte subito stimolata dalla consapevolezza degli occhi del terapeuta, vissuto dal paziente come il proprio “occhio rivolto all’interno”.</p>
<p>Il guardare e l’osservare rispettosi devono essere basati sulla profonda accettazione da parte del terapeuta di sé stesso ad un livello corporeo, un’accettazione che sarà registrata dal cliente come un senso di rispetto che traspare nel suo modo di guardare e di stare in contatto. A questo punto il lavoro energetico può essere indirizzato ad aiutare il paziente a costruire un senso di rispetto del proprio corpo che sosterrà l’esplorazione del proprio movimento.</p>
<p>Qui, <strong>il lavoro bioenergetico dà il suo contributo unico al trattamento influenzando specifici aspetti del funzionamento somatico</strong>. Questi includono la tensione muscolare, la respirazione bloccata, il trattenere l’espressione emotiva e lo squilibrio delle risposte del sistema nervoso autonomo. Comunque, mentre un intervento bioenergetico è molto specifico nel modo in cui influenza una funzione corporea, la persona resta il centro del lavoro e la mancanza di contatto è sempre il tema energetico sottostante.</p>
<p><strong>La terapia bioenergetica porta l’attenzione anche alla sovraeccitazione del sistema nervoso simpatico, incoraggiando un equilibrio con il sistema parasimpatico. L’obiettivo terapeutico è la regolazione</strong>. Una regolazione dell’iper-attivazione si può ottenere attraverso la respirazione ritmica profonda, il pianto e la scarica espressiva della rabbia. In altri casi, con il trauma, è il parasimpatico ad essere sovra-attivato. Lo shock, il congelamento e i sintomi gastro-intestinali ne possono essere un esempio. Anche la depressione e l’ansia, in modi diversi, rappresentano lo squilibrio e la sovraeccitazione sia del sistema nervoso simpatico sia di quello parasimpatico, così come altri disturbi del sistema nervoso centrale e di quello ormonale. <strong>Il lavoro energetico in questi casi si focalizza, in modi differenti, sulla “regolazione verso il basso”.</strong></p>
<p>Nel condividere empaticamente l’esperienza del paziente, il lavoro energetico si sintonizza con le emozioni dolorose, favorendo il respiro che libera il pianto ed il dolore, tra gli altri processi, e favorisce la <strong>guarigione delle contrazioni dolorose e delle emozioni correlate, permettendo lo svilupparsi e il consolidarsi di un atteggiamento rispettoso nei confronti di se e dei propri limiti.</strong></p>
<p><strong>L’intenzione della terapia è aiutare il paziente ad essere in contatto con l’esperienza interiore. Ristabilendo un contatto più profondo con se stesso, le parti alienate e l’energia impiegata nell’estraniamento e nelle proiezioni può essere nuovamente investite nel Sè.</strong><br />
Qui, il contributo della bioenergetica è di aiutare il soggetto a trovare ed a correggere il proprio movimento, a liberare la pulsazione dalle restrizioni caratteriali ad un livello di atteggiamento ed energetico.</p>
<p>E’ molto importante notare che <strong>rispettarsi, non significa non sentire la vergogna o il dolore</strong>. Al contrario, è la predisposizione nei confronti del Sè che permette di sentire e di “sopportare” la vergogna ed il dolore. Permette di sopportare le emozioni piuttosto che sopportare gli effetti della lotta contro di essi. Nel sopportare la vergogna, possiamo, in un certo senso, completare un’esperienza, sentirla dall’inizio alla fine. <strong>Possiamo guardare alle origini della vergogna all’interno della nostra personalità e della nostra storia. Anche questo prepara il terreno per l’auto-accettazione, l’antidoto alla vergogna, l’accettazione del proprio Sè con i suoi limiti e i suoi fallimenti</strong></p>
<p>adattato dal testo<br />
© a cura di Nicoletta Cinotti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/terapia-bioenergetica/">Terapia Bioenergetica</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come liberarsi da un narcisista</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/7-modi-per-disintossicarsi-dai-narcisisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 12:47:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come liberarsi da un narcisista 7 modi per disintossicarsi dai narcisisti Essere infiltrati da un narcisista è letteralmente come essere avvelenati. Non solo ti senti come se la tua forza vitale venisse risucchiata fuori da te, ma anche come se avessi dell’inchiostro nero scuro e appiccicoso che permea ogni parte del tuo essere. C’è anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come liberarsi da un narcisista</h2>
<h3>7 modi per disintossicarsi dai narcisisti</h3>
<h4>Essere infiltrati da un narcisista è letteralmente come essere avvelenati.</h4>
<p>Non solo ti senti come se la tua forza vitale venisse risucchiata fuori da te, ma anche come se avessi dell’inchiostro nero scuro e appiccicoso che permea ogni parte del tuo essere. C’è anche una sensazione simile a schegge di vetro calde che ti scorrono nelle vene e nebbia cerebrale, panico e depressione mentre lotti per credere che puoi recuperare la tua Anima e la tua vita.</p>
<h2>Far uscire un narcisista dalla tua vita è più complesso che dire semplicemente “addio&#8221;!</h2>
<p>La separazione fisica non è sufficiente. Nemmeno lo spazio fisico lo è. A volte non è possibile ottenere quello spazio, a causa della custodia condivisa, o del narcisista che vive nelle vicinanze.<br />
Quello che è vitale per far uscire un narcisista dalla mente, dal corpo e dall’anima è disintossicarsi da loro. Completamente, dall’interno verso l’esterno.<br />
In questo articolo Melanie presento sette modi potenti che è possibile disintossicarsi dal narcisista, in modo che letteralmente lo epuri dal cuore, dalla mente e dalla tua vita.</p>
<h3>Numero 1 – Lasciar andare</h3>
<p>Più facile a dirsi che a farsi, direte voi! E sono d’accordo, lo è.<br />
Voglio dirlo dal profondo del mio cuore, “lasciar andare” è il primo potente passo per disintossicarti.<br />
Cosa significa veramente “lasciar andare”? Significa riconoscere che questa persona ti sta distruggendo e non può rimanere nella tua vita, quindi hai bisogno di staccarti.<br />
Lasciar andare è un potente atto d’amore verso se stessi.<br />
È difficile perché tutto dentro di te ti urla di non farlo. Vuoi giustizia. Vuoi un riconoscimento. Vuoi ritenere questa persona responsabile. Vuoi che paghi per il danno che ti ha fatto.<br />
Capisco tutto questo, ed è completamente giustificabile. Eppure, rimanere aggrappati porta più tossicità e veleno in ogni aspetto della tua vita. Ti incastra con il narcisista, mentre lui o lei estrae da voi la sua fornitura narcisistica, continua a punirti, ti tiene all’amo, e risucchia sempre più la tua forza vitale.<br />
Questo è il motivo per cui ogni volta che un narcisista tenta di riavvicinarsi con un commento, un insulto, un’accusa, una dichiarazione da vittima “povera me”, una tattica per innescarti, e infangarti e ferirti, devi dire – “Basta!<br />
Ma sappi che il tuo “Basta” non è “parlato”. Infatti, a volte le semplici parole sono controproducenti. Specialmente con i narcisisti – questo non fa altro che alimentarli con ulteriore energia e attenzione.<br />
Le azioni significano molto più delle parole. Il tuo “Basta” deve essere “Non parteciperò più con te”. Qualsiasi parola, messaggio, riconoscimento o risposta al narcisista è fornitura narcisistica. Lo alimenta con l’attenzione emotiva e l’energia che permette di continuare a far del male.<br />
Quindi come si fa a dimostrare “Non parteciperò più con te”? Facendo proprio questo … non partecipando più – e poi continuando con i passi seguenti.</p>
<h3>Numero 2 – Girati verso l’interno per sostenere te stesso</h3>
<p>Voglio farti capire che un narcisista è una falsa fonte. Stavi o stai cercando di ottenere gentilezza, decenza, comprensione, convalida, ammenda, sostegno e umanità da questa persona. Ma ogni volta che cerchi di ottenerlo da questa persona, essa non fa altro che aggredirti più duramente.<br />
Questo ti sta spingendo all’atto finale del lasciar andare che è il farsi partner di se stessi, restituendo potere e verità alla tua essenza, concedendoti gentilezza, decenza, sostegno e umanità.<br />
All’inizio questo sembra orribile. Avendo sofferto il trauma dell’abuso narcisistico, ti senti ansiosa, disgregata e dissociata da te stessa, al punto che essere soli con il proprio trauma può sembrare assolutamente insopportabile.<br />
<strong>Infatti, la tua vera essenza si sente ora spezzata e terrorizzata. E ha bisogno di te, della tua gentilezza amorevole e del sostegno che hai cercato fuori da te ma che solo tu ti puoi dare.</strong><br />
Quando ti rivolgi verso l’interno con integrità, dedizione e amore dicendo: “Tesoro, io sono qui per te. Mi dispiace tanto di aver cercato di ottenere fonti esterne per amarti e guarirti. Ti amo, ti abbraccerò e ti aiuterò a guarire e ti prometto che non me ne andrò mai più”, per quanto traumatizzato sia, comincerà a calmarsi sapendo che FINALMENTE ti sei mostrato.<br />
Questo è l’inizio della tua riconciliazione con te stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h3>Numero 3 – Resistere alla cattiveria del narcisista</h3>
<p>Ci sono alcune sfide specifiche lungo la strada quando ci si disintossica da un narcisista.<br />
Il numero tre è vitale. Lasciare un narcisista è diverso dal solito strazio della fine di una relazione normale. Ci sono molti legami tossici che sono stati attaccati dentro di te, perché il narcisista possa estrarre la sua fornitura narcisistica.<br />
La verità sulla fornitura narcisistica è non ha bisogno di essere fisica. Non c’è bisogno che questa persona ti veda di persona. Infatti, l’approvvigionamento narcisistico è psichico e parassitario. Se hai paura e dolore dentro di te, che il narcisista è stato in grado di attivare, allora lui o lei si sta nutrendo della tua energia emotiva.<br />
<strong>Questo è ciò di cui vivono i narcisisti – la paura, il terrore e l’impotenza degli altri. È letteralmente la loro fonte di cibo, di energia</strong>.<br />
La malizia del narcisista sta nell’attivare le cose che ti innescano e ti portano ad essere di nuovo rifornimento narcisistico. Il narcisista ti conosce intimamente, sa quali azioni funzionano su di te le accuse, le scuse, i cimeli, i sentimenti, l’appello al tuo lato compassionevole, il sostituirti, e anche l’ostruzionismo o l’ignorarti per lunghi periodi di tempo. Conosce le azioni che ti terranno emotivamente e psichicamente agganciati.<br />
La gente mi chiede: “Cosa farà il narcisista dopo?” La mia risposta è: “Esattamente ciò che ti farà scattare emotivamente in modo negativo, o ti terrà in uno stato di ossessione”.<br />
Sapere questo ti aiuterà. Perché si capisce che il piano di gioco del narcisista è quello di tenerti agganciato e incapace di disintossicarti.<br />
Questo ti aiuta anche a disintossicarti!<br />
Qualunque cosa venga innescata è proprio la cosa che puoi rivolgere verso l’interno per disintossicarti dentro di te, piuttosto che cadere nella malizia.<br />
Questa è una chiave ENORME per la tua libertà e il tuo recupero!</p>
<h3>Numero 4 – Fai in modo che tutto questo riguardi te</h3>
<p>Disintossicarsi da un narcisista non è possibile quando si guarda all’esterno per cercare di capire o anticipare ciò che il narcisista sta o non sta facendo.<br />
Sì, inizialmente, imparare sul narcisismo è utile per capire il fenomeno. Tuttavia, se si rimane bloccati all’infinito nello studio dei tratti narcisisti cercando di disintossicarsi, non si guarisce.<br />
C’è solo un modo per disintossicarsi efficacemente da un narcisista; rivolgendosi verso l’interno per rendere la disintossicazione emotiva incentrata sull’incontro con la tua essenza e sulla tua guarigione.<br />
Per farlo in modo efficace bisogna connettersi con i fattori scatenanti che sono scattati dentro di te a livello emotivo e che il narcisista ha attivato. Questo ti tiene legato al trauma ed è il modo in cui il narcisista è stato in grado di attaccarsi psichicamente a voi per succhiare la vostra energia vitale.<br />
E’ impossibile impedire al narcisista di farlo, ma è possibile per te disintossicare queste parti di te, in modo da non essere più inconsciamente aggrappato all’altra estremità del bastone che ti tiene legato.<br />
Allora finirà.<br />
<strong>Riprendersi il proprio potere significa lasciare andare le narrazioni di “cosa mi è successo”, per rivolgersi verso l’interno con l’amor proprio, la devozione e il desiderio di guarire profondamente e di contattare la propria essenza</strong>, dicendo: “Quale parte di me richiede la mia guarigione e il mio sostegno per non essere mai più vulnerabile o infiltrata da persone come questa?”<br />
Quello che scoprirai, facendo quel lavoro di recupero interiore dedicato, è che il narcisista svanisce sullo sfondo, i sintomi del vostro trauma iniziano a sciogliersi, e sarai entusiasta della tua evoluzione, dell’innalzamento del livello e dell’aumento di salute, potere, forza, ottimismo e capacità di ricostruire in modi potenziati e positivi.<br />
<strong>Si dice che la migliore vendetta sia il success</strong>o.<br />
Questo è inevitabile se fai in modo che questa esperienza sia tutta incentrata sulla tua guarigione, e sempre meno su di loro.</p>
<h3>Numero 5 – Smettila di cedere il potere</h3>
<p>Mentre procedi nella guarigione del tuo mondo interiore, diventa consapevoli di dove hai ceduto potere.<br />
Continua a guarire e a responsabilizzarti, assicurati di non consegnare nessuna energia emotiva, continua a guarire tutte le parti interne che si stanno innescando in modo da rimanere calmo, chiaro e potente, e sii chiaro nella finalizzazione delle cose.<br />
Sii calmo, chiaro, potente e integro – guarisci finché non diventi “anti-paura”. Questo ti mette nella tua posizione più potente.<br />
Amerai anche i tuoi ritrovati e attivati confini in tutta la tua vita. Non ti limiterai più ad “assecondare per andare avanti” (ora sai quanto male va a finire!).<br />
Questo è il momento di forgiare la tua verità e i tuoi valori e vivere allineati con essi e vedere come la tua vita si muoverò per sostenerti in modo sano.</p>
<h3>Numero 6 – Disintossica la tua vita</h3>
<p>I narcisisti sono tossici. E noi siamo più suscettibili a loro quando siamo tossici.<br />
Sicuramente, dopo l’abuso narcisistico abbiamo ferite interiori non guarite e irrisolte che richiedono guarigione e disintossicazione. Ci sono anche altri aspetti della nostra vita che potremmo non aver capito essere malsani.<br />
Cose come la dipendenza dal fumo, dall’alcol, dal cibo spazzatura, dal superlavoro, dall’abbuffarsi sui social media, dallo shopping, dal gioco d’azzardo o dalle droghe. Forse abbiamo evitato e abbandonato l’amore, il rispetto e la cura per noi stessi indulgendo in comportamenti tossici che possono darci un po’ di sollievo al momento, ma alla fine finiscono per creare più danni per noi stessi.<br />
Forse siamo abituati a lamentarci, a giudicare gli altri e ad essere incredibilmente giusti con i modi in cui evidenziamo gli orrori del mondo. Naturalmente, questo è comprensibile, ma se continuiamo a coltivare le sostanze chimiche interne della tossicità, restiamo suscettibili alle persone tossiche.<br />
<strong>Cominciamo a dire: “Non accetteremo mai un livello d’amore inferiore a quello che abbiamo per noi stessi”.</strong><br />
Abbandonare persone distruttive e dannose per la vita è un modo potente per alzare il livello della nostra autostima.</p>
<h3>Numero 7 – Dai forza alla tua vita</h3>
<p>La tua continua crescita interiore dà potere alla tua vita. I narcisisti sono incoscienti, credono sempre che la loro vita sia colpa di qualcun altro e rifiutano di assumersi qualsiasi responsabilità personale, di guarire, di imparare dai loro errori o di crescere.<br />
I narcisisti si auto-evitano, si auto-abbandonano ai loro trigger interiori, si auto-medicano con attenzioni e cose esterne, e non tornano mai a casa per guarire e diventare interi dentro se stessi.<br />
Se non vi sforzate di essere auto-partecipi, auto-devoti e impegnati nel vostro sviluppo e crescita interiore, questo può lasciarvi sul cornicione dell’energia inconscia dove inconsapevolmente continuerete a cercare altre persone non integre per cercare di realizzarvi.<br />
L’acqua cerca il proprio livello.<br />
Questo non significa che siamo cattive persone, piuttosto significa solo essere inconsapevoli della verità – “Io sono la fonte generativa della mia esperienza di vita, e SOLO io ho il potere di cambiare questo guarendo e cambiando me stesso”.<br />
<strong>Quando ti impegni a cambiare e guarire te stesso dall’interno allora non sei più sulla traiettoria in cui un narcisista può prenderti e nutrirsi di te.</strong><br />
Piuttosto, sarai nel corpo, connesso alla tua intuizione, mostrandoti autenticamente e capace di stanare i narcisisti senza averne paura. Avrai anche capito che tutte le persone tossiche precedenti nella tua vita non hanno più potere su di te, infatti non potranno più manipolare i tuoi traumi e le tue paure non guarite.</p>
<p><em>Tratto dal sito di Melanie Tonia Evans</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/7-modi-per-disintossicarsi-dai-narcisisti/">Come liberarsi da un narcisista</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Essere guerrieri vulnerabili</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/essere-guerrieri-vulnerabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 09:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per essere un guerriero spirituale, uno dovrebbe avere un cuore rotto; senza un cuore rotto e il riconoscimento di un senso di tenerezza e vulnerabilità dentro di sè e in tutti gli altri, il suo valore guerriero non è credibile. Chögyam Trungpa Rinpoche The Sacred Path of the Warrior. Ed. Shambhala Ciascuno di noi ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt"><em>Per essere un guerriero spirituale,</em></span><br />
<span style="font-size: 14pt"><em>uno dovrebbe avere un cuore rotto;</em></span><br />
<span style="font-size: 14pt"><em>senza un cuore rotto</em></span><br />
<span style="font-size: 14pt"><em>e il riconoscimento di un senso di tenerezza e vulnerabilità</em></span><br />
<span style="font-size: 14pt"><em>dentro di sè e in tutti gli altri,</em></span><br />
<span style="font-size: 14pt"><em>il suo valore guerriero non è credibile.</em></span></p>
<p>Chögyam Trungpa Rinpoche<br />
The Sacred Path of the Warrior. Ed. Shambhala</p>
<p>Ciascuno di noi ha dentro di sé un guerriero, un guerriero spirituale che lotta per trovare il giusto equilibrio tra il lasciare andare e l’aggrapparsi, combattere e arrendersi, desiderare e ottenere, vincere e perdere…</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2749" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/STT-Sales-windScarf-300x113-1.jpg" alt="" width="300" height="113" /></p>
<p><strong>La via del guerriero è il cammino di ciascuno di noi verso la saggezza</strong> data dalla capacità di stare nella nostra natura umana, con tutto quello che questo significa nel quotidiano, riconoscendone però la scintilla divina. <strong>La bioenergetica aiuta a contattare la realtà: il grounding, con il bend over e l’arco, ci prepara ad affrontare le piccole e grandi sfide che la vita ci presenta.</strong></p>
<p>“La mente è alla continua ricerca di zone di sicurezza, ma queste si dissolvono una dopo l’altra e allora ci affanniamo a costruirne di nuove. Vogliamo sempre sapere che cosa ci aspetta…<strong>La via del guerriero è opposta ala mente</strong>, …è quando siamo totalmente aperti a qualsiasi cosa possa accadere senza tirarci indietro, senza fissarci su noi stessi…<br />
Come può l’esercizio fisico cambiare il nostro atteggiamento verso la vita?<br />
La nostra natura umana ci porterebbe a sdraiarci sul pavimento e fare il minor sforzo possibile, quante volte lasciamo, o abbiamo lasciato, un’attività fisica perché troppa fatica, frustrazione, paura del cambiamento che l’esercizio fisico porterà nel nostro corpo/mente (anche se la paura è sempre ben nascosta e difficile da riconoscere nel suo sorgere!).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2754" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/Unknown.jpeg" alt="" width="275" height="183" /></p>
<p><strong>La pratica bioenergetica si basa sul respiro: prendere ciò di cui abbiamo bisogno e poi lasciar andare. Lavoriamo per aprire il corpo</strong>, affinché il respiro fluisca e, anche, per portare il respiro nelle nostre chiusure e rigidità, per ammorbidirle e fare spazio. Ognuno di noi possiede tutto quello che serve per vivere in armonia. E’ il processo che ci porta a fare amicizia con noi stessi e col mondo, un processo che coinvolge non solo le parti che ci piacciono, ma tutto quello che c’è.<br />
“Le cose funzionano sempre per me”<br />
<strong>Questa è la novità data dalla connessione corpo-mente: senza sforzo e aperti alla grazia, impariamo a riconoscerla e a sperimentarla nel quotidiano con il cuore pieno di gratitudine</strong>.</p>
<p>Liberamente ispirato da http://destinazionemindfulness.com/be-vulnerable-warrior-guerrieri-vulnerabili/</p>
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		<title>Risvegliarsi alla vita</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/risvegliarsi-alla-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 10:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[bioenergetica]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegliare il corpo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ci ricordano Wilhelm Reich e Alexander Lowen, abbiamo costretto il nostro organismo a respirare in un certo modo, abbiamo controllato la nostra emozione e la nostra carica erotica, secondo le convenienze, in modo tale da non produrre imbarazzi e confusioni, abbiamo stretto e contratto muscoli e tendini per adeguarci alle aspettative di coloro a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ci ricordano Wilhelm Reich e Alexander Lowen, abbiamo costretto il nostro organismo a respirare in un certo modo, abbiamo controllato la nostra emozione e la nostra carica erotica, secondo le convenienze, in modo tale da non produrre imbarazzi e confusioni, abbiamo stretto e contratto muscoli e tendini per adeguarci alle aspettative di coloro a cui eravamo affidati. Questo sforzo non sempre ha prodotto i risultati che ci aspettavamo: non abbiamo sempre ricevuto abbastanza amore e sufficienti attenzioni.</p>
<p>Così, piano piano abbiamo ceduto parte della nostra vitalità, per amore o per una speranza d’amore. Attraverso il lavoro bioenergetico possiamo ritornare nelle zone della psiche e del corpo da dove la vita si era allontanata, in quelle zone abbandonate. Possiamo risvegliare il corpo, ritrovare la nostra vitalità e permetterci il contatto profondo con noi stessi.risveglio-sano</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2678 aligncenter" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/risveglio-sano-300x225-1.jpg" alt="" width="300" height="225" />Bioenergetics helps us to contact those psychic and body areas that we’ve abandoned. We can reawaken the body and our energy, recover our vitality and allow ourselves a deeper contact with what’s within.</p>
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		<title>La gratutudine per il corpo e gli organi</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/la-gratutudine-per-il-corpo-e-gli-organi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 13:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[bioenergetica]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un corpo di gratitudine Le persone felici hanno l’abitudine di ringraziare e apprezzare il proprio corpo – organi, sistemi, tessuti e fluidi – per il lavoro svolto. Per esempio, quando vai in bagno, puoi prendere un momento per dire: “Grazie, sistema digestivo, per aver elaborato ed eliminato. Ben fatto! Continua il tuo eccellente lavoro! Grazie, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify">Un corpo di gratitudine</h1>
<p style="text-align: justify">Le persone felici hanno l’abitudine di ringraziare e apprezzare il proprio corpo – organi, sistemi, tessuti e fluidi – per il lavoro svolto.</p>
<p style="text-align: justify">Per esempio, quando vai in bagno, puoi prendere un momento per dire: “Grazie, sistema digestivo, per aver elaborato ed eliminato. Ben fatto! Continua il tuo eccellente lavoro! Grazie, grazie, grazie.</p>
<p style="text-align: justify">Quando l’elaborazione e l’eliminazione dell’apparato digerente non funzionano come ti aspettavi, esprimi tenerezza e gratitudine ai tuoi organi, sistemi, tessuti e fluidi. Puoi dire: “Grazie per aver fatto questo fantastico lavoro. Vi prego di perdonarmi se vi ho stressato. Apprezzo ciò che state facendo per la nostra salute e il nostro benessere. Grazie, grazie, grazie.”</p>
<p style="text-align: justify">Un altro esempio può essere: quando ti accorgi di avere gli occhi stanchi, ringraziali con tenerezza per il lavoro incredibile che fanno e prendi un momento per riposarli, chiudendoli e appoggiando i palmi dolcemente sopra.</p>
<h2 style="text-align: justify">Missione e compito di oggi:</h2>
<p style="text-align: justify">La missione e il compito consistono nell’esprimere gratitudine per alcuni aspetti del tuo corpo: gli organi, i sistemi, i tessuti e i fluidi. Prenditi 60 secondi, in tre momenti diversi della giornata, per svolgere questo compito.</p>
<p style="text-align: justify">Può essere qualsiasi cosa: sistema digestivo, occhi, orecchie, cervello. Possono essere singoli organi (cuore, fegato, vescica) o interi sistemi. Possono essere cellule o batteri buoni. Tutto ciò che ti mantiene in vita e in movimento o che favorisce la felicità e il benessere è appropriato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>SUGGERIMENTO:</strong> Supponiamo che ci sia una debolezza in un organo o in un sistema. In questo caso, potrebbe essere utile per la guarigione di quell’organo o sistema essere incredibilmente grati e riconoscenti per il servizio che vi ha reso durante la vostra vita. Puoi pensare di chiedere perdono per tutto ciò che hai fatto, consapevolmente o meno, per contribuire allo stress di un organo o di un sistema. (Qualunque sia l’organo o il sistema a cui chiedi perdono, ti sarà concesso; sii gentile e offri ancora più apprezzamento quando lo accetti). Quindi, accetta gentilmente il perdono.</p>
<p style="text-align: justify">Puoi dire all’organo o al sistema: “Ti amo, ti onoro e ti apprezzo, ti ascolto e voglio aiutarti e sostenerti. Ascolterò un messaggio nel caso in cui tu voglia dirmi qualcosa. Farò del mio meglio per onorare ogni messaggio che riceverò e che comprenderò. Grazie, grazie, grazie.</p>
<p style="text-align: justify">Quando parlo al mio corpo, ai miei organi e ai miei sistemi in questo modo, non sempre ricevo un messaggio o non lo elaboro consapevolmente. Offro gratitudine sincera e chiedo perdono sapendo che accettare il perdono costruisce, sblocca e muove energia. E tutto ciò può contribuire alla guarigione.</p>
<h3 style="text-align: justify">Come capirai quando hai avuto successo?</h3>
<p style="text-align: justify">Quando avrai goduto di momenti di gratitudine ed espresso tre volte gratitudine per aspetti del corpo, che siano organi, sistemi, tessuti o fluidi.</p>
<p style="text-align: justify">Può essere utile annotare le tue esperienze.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Divertiti con l’esercizio e sii gentile con te stesso.</strong></p>
<h1 style="text-align: justify">A Body of Gratitude</h1>
<p style="text-align: justify">Happy people make a habit of expressing their thanks and appreciation to their bodies – their organs, systems, tissues and fluids- for their work.</p>
<p style="text-align: justify">When I eliminate (bathroom trip), I like to take a moment and say, ” Thank you, the digestive system, for processing and eliminating. Well done! Keep up the excellent work! Thank you, thank you, thank you.</p>
<p style="text-align: justify">When my digestive processing and elimination is not working as I expect, I am incredibly tender and grateful to my organs, systems, tissues and fluids. I say, “Thank you for doing this fantastic work. Please forgive me if I have stressed you out. I appreciate what you are doing for our health and well-being. Thank you, thank you, thank you.</p>
<p style="text-align: justify">Today’s mission and task:</p>
<p style="text-align: justify">Your mission and task are to express gratitude for aspects of your body- Your organs, systems, tissues and fluids. Take 60 seconds, three separate times during your day to fulfill this task.</p>
<p style="text-align: justify">It can be anything you want. Digestive system, eyes, ears, brain. It can be individual organs (heart, liver, bladder) or entire systems. It can be cells or good bacteria. Anything that keeps you alive and ticking or supports happiness and well-being is appropriate.</p>
<p style="text-align: justify">PRO TIP: bathroom times work well for me. It’s a better use of my time than checking social media. Suppose there is a weakness in an organ or system. In that case, it may be helpful in the healing of that organ or system to be incredibly grateful and appreciative of its service to you during your lifetime. You may consider asking for forgiveness for anything you knowingly or unknowingly did to contribute to the stress of an organ or system. (Whatever organ or system you ask forgiveness, it will be granted; please be gracious and offer even more appreciation as you accept it.) Then, graciously accept that forgiveness.</p>
<p style="text-align: justify">You may consider saying to the organ or system, I love you, I honour you, and I appreciate you, I am listening, and I want to help and support you. I will listen for a message should you want to tell me something. I will do my best to honour any message I receive and understand. Thank you, thank you, thank you.</p>
<p style="text-align: justify">When I have talked my body, organs and systems this way, I don’t always get a message, OR I don’t process a message consciously. I do know this, offering sincere gratitude and asking for forgiveness. Accepting forgiveness builds energy, unlocks energy, and moves energy. All of which can contribute to healing.</p>
<p style="text-align: justify">How will you know when you have succeeded?</p>
<p style="text-align: justify">You will have succeeded when you have enjoyed moments of gratitude and expressed gratitude three times for aspects of your body, organs, systems, tissues and fluids.</p>
<p style="text-align: justify">Remember to jot down some notes about your experience.</p>
<p style="text-align: justify">Have fun with it and be kind to yourself.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Love, fun and peace,</em></p>
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		<title>La nascita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daimonart]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 13:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicoterapeuta]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id='full_slider_1'  class='avia-fullwidth-slider main_color avia-shadow   avia-builder-el-0  el_before_av_hr  avia-builder-el-first   container_wrap fullsize'  ><div  class='avia-slideshow av-lfttlg53-f7e6c483798c07b7f012cf2ae9bf0d03 avia-slideshow-no scaling av_slideshow_full avia-slide-slider av-slideshow-ui av-control-default av-slideshow-manual av-loop-once av-loop-manual-endless av-default-height-applied   avia-slideshow-1' data-slideshow-options="{&quot;animation&quot;:&quot;slide&quot;,&quot;autoplay&quot;:false,&quot;loop_autoplay&quot;:&quot;once&quot;,&quot;interval&quot;:5,&quot;loop_manual&quot;:&quot;manual-endless&quot;,&quot;autoplay_stopper&quot;:false,&quot;noNavigation&quot;:false,&quot;bg_slider&quot;:false,&quot;keep_padding&quot;:false,&quot;hoverpause&quot;:false,&quot;show_slide_delay&quot;:0}" ><ul class='avia-slideshow-inner ' style='padding-bottom: 18.192844147968%;'><li  class='avia-slideshow-slide av-lfttlg53-f7e6c483798c07b7f012cf2ae9bf0d03__0  av-single-slide slide-1 slide-odd'><div data-rel='slideshow-1' class='avia-slide-wrap '   ><div class='av-slideshow-caption av-lfttlg53-f7e6c483798c07b7f012cf2ae9bf0d03__0 caption_fullwidth caption_left caption_left_framed caption_framed'><div class="container caption_container"><div class="slideshow_caption"><div class="slideshow_inner_caption"><div class="slideshow_align_caption"><h2 class='avia-caption-title ' >PSICOTERAPEUTA</h2></div></div></div></div></div><img decoding="async" loading="eager" class="wp-image-2344 avia-img-lazy-loading-not-2344"  src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/nascita.jpg" width="1649" height="300" title='nascita' alt='' srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/nascita.jpg 1649w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/nascita-300x55.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/nascita-1030x187.jpg 1030w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/nascita-768x140.jpg 768w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/nascita-1536x279.jpg 1536w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/nascita-1500x273.jpg 1500w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/nascita-705x128.jpg 705w" sizes="(max-width: 1649px) 100vw, 1649px" /></div></li></ul></div></div><div id='after_full_slider_1'  class='main_color av_default_container_wrap container_wrap fullsize'  ><div class='container av-section-cont-open' ><div class='template-page content  av-content-full alpha units'><div class='post-entry post-entry-type-page post-entry-1785'><div class='entry-content-wrapper clearfix'>

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Winnicot</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché il parto è un’esperienza così comune si tende a sottovalutare gli incredibili cambiamenti che porta con sé. In realtà la gravidanza, il parto ed il divenire genitore sono tra i più grossi e profondi cambiamenti nella vita di una persona. Infatti, la nascita non si conclude con il parto fisiologico. Ci sono altri livelli di nascita che sono stati solo avviati dal parto: la nascita della donna come madre e la nascita della coppia come genitori. Possiamo perciò parlare di questi aspetti come di nascite a livello psicologico e relazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il processo emotivo del periodo neonatale non è molto noto. E’ legato ad aspetti fisiologici, sociali e psico-emozionali. Per esempio, al di là del momentaneo squilibrio del sistema ormonale ed endocrino, la depressione post-partum può derivare dal sentirsi sostituita dall’ospedale nell’accudimento del bimbo, e dall’isolamento nel quale la donna si viene spesso a trovare dopo il parto.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, ben prima della nascita, la transizione della gravidanza in genitorialità cambia l’immagine di sé. Vecchie strutture della personalità mutano e si dissolvono, creando vari tipi di apertura. Nel periodo neonatale, si sperimentano nuovi ruoli e nuove relazioni, scoprendo sentimenti nuovi.</p>
</div></section><br />

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<section  class='av_textblock_section av-3sc36x-820e6d756966f8adc025b5487c1e7f5b '  ><div class='avia_textblock' ><p style="text-align: justify;">Le emozioni tendono ad essere fluide e mutevoli nei giorni successivi alla nascita. Non solo possiamo scivolare da un umore ad un altro, ma possiamo anche provare gioia e tristezza simultaneamente.<br />
Perciò i risultanti momenti di ansia, fatica, e depressione sono facili da capire. Ma c’è anche un umore postnatale molto differente che prende alcuni genitori di sorpresa. Una specie di “stato alterato di coscienza”, un’euforia che rende capaci di accudire e nutrire il neonato senza mai sentirsi travolte, depresse o angosciate. Uno stato emotivo che fa ricordare questo periodo a molte donne come il migliore della loro vita.</p>
</div></section><br />

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<section  class='av_textblock_section av-lfsgp51f-54b403013bcdca2977f9db0d03293bbc '  ><div class='avia_textblock' ><p style="text-align: justify;">La sensibilità accresciuta nel periodo neonatale ci aiuta a divenire dei veri genitori che nutrono. Ma i suoi effetti vanno al di là della nostra famiglia, poiché i nostri cuori possono improvvisamente aprirsi al mondo. Quest’empatia ci rende vulnerabili alla sofferenza degli altri, e così come può essere dolorosa, è anche il collante che mantiene insieme la comunità.</p>
</div></section><br />

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<section  class='av_textblock_section av-lfsgqu6d-1cdcfba87b190cbcbb35895a98889c88 '  ><div class='avia_textblock' ><p style="text-align: justify;">Alcuni obiettivi fondamentali relativi alle donne sono:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Promuovere una buona ripresa fisica sia per la madre che per il bambino, quindi riposo e buona alimentazione.<br />
2. Identificare le diverse abilità della madre e sostenere la relazione madre-neonato.<br />
3. Rafforzare la fiducia materna, l’autostima, l’immagine di sé, le competenze e le risorse e la relazione col bimbo per la particolare situazione familiare, sociale e culturale di quella donna.<br />
<span class="celeste">Parto su misura: </span>solo se la donna accetta l’ignoto e supera la paura del dolore</p>
<p style="text-align: justify;">“Il parto – ha scritto <span class="celeste">Frédérick Leboyer, </span>il più celebre pioniere del parto dolce – è un’esperienza che mette la donna a diretto contatto con l’immensità della vita, portandola in un mondo sconosciuto dove sfiora l’origine della vita e della morte. La paura e il terrore derivano dal fatto che le strutture mentali, con cui normalmente si cerca di apprendere la realtà, in quei momenti crollano. Solo se la donna sceglie di abbandonarsi all’energia primordiale che si sprigiona durante il parto e accetta la paura del mistero e dell’ignoto, sarà in grado di superarla”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo, quindi, la donna che partorisce affronta una prova chiave della propria esistenza, ma ha la possibilità di fare esperienza di qualcosa di straordinario, che agli uomini è difficile, se non impossibile, comprendere. Infatti, nel momento del travaglio e del parto sono le forze profonde della donna che devono emergere e prevalere. E queste non si imparano in palestra.</p>
</div></section><br />
<section  class='av_textblock_section av-lfsgrl5b-f51f663a4e059802963af2b9551b8413 '  ><div class='avia_textblock' ><h2><span class="celeste">Un miracolo immunologico. </span></h2>
<p style="text-align: justify;">Negli anni ’50 viene scoperta l’ossitocina, l’ormone che induce e controlla le contrazioni, negli anni ’60 diventa possibile studiare il travaglio del parto, attraverso il monitoraggio della contrazioni uterine e del battito cardiaco fetale. Poi si inaugura la stagione dell’ecografia e si scopre che è possibile utilizzare il liquido amniotico come indicatore dello stato di salute del feto. Negli anni Ottanta si sperimentano l’amniocentesi e il prelievo dei villi coriali. Oggi, non solo è possibile escludere da subito alcune malformazioni o tare genetiche, si può anche intervenire chirurgicamente sul feto. Sul piano teorico, la scoperta più rilevante è che la presunta vocazione materna a “ospitare” il feto fino al momento della nascita è in realtà il risultato di un miracoloso compromesso immunologico. L’organismo materno tenderebbe a espellere il corpo estraneo, ma particolari meccanismi biologici fanno sì che l’organismo della donna sospenda questa “intolleranza” e accetti di essere “invaso” per nove mesi da un individuo immunologicamente “alieno”.</p>
<h2>Associazioni che lavorano sul parto dolce, in casa o in ospedale, in Piemonte</h2>
<p style="text-align: justify;">(il parto a domicilio è rimborsato dal S.S.N. in base a una legge regionale):</p>
<p style="text-align: justify;">Associazione “La Cicogna”, Torino: tel. 011/282683, Gruppo Parto Attivo, Torino: tel. 011/ 237274.</p>
<p style="text-align: justify;">Risale a oltre vent’anni fa il libro di <strong>Frédérick Leboyer</strong> Per una nascita senza violenza, un libro dedicato al parto visto dalla parte del bambino, alla sofferenza della nascita e all’importanza di un’accoglienza “dolce” nel mondo.<br />
Ora Leboyer insegna a prepararsi al parto con il canto. La sua tecnica si ispira al canto carnatico dell’India meridionale, la più antica forma di musica vocale indiana, fondata su un sistema di scale modulate tutte sull’onda di espirazione del respiro. Coniugando questo canto alle tecniche di respirazione delle arti marziali orientali, Leboyer vuole aiutare le donne a riscoprire la forma di respirazione più potente e istintiva: quella addominale, il respiro del feto.<br />
Il respiro del ventre è tipico del neonato e viene poi “dimenticato” nel corso della vita. Il canto carnatico, con le sue espirazioni di suoni naturali, compresi lamenti o urla di dolore, aiuta la partoriente ad accedere alla profondità del respiro primordiale.<br />
“Durante il travaglio” afferma Letizia Galiero, responsabile del Centro Studi Leboyer di Bergamo “le donne cantano per ore senza alcuna fatica; si instaura piuttosto un meccanismo rigenerativo. Le contrazioni uterine vengono assecondate anziché contrastate dalla tensione della paura”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni: <strong>Centro studi Leboyer</strong>, Bergamo (tel. 035/656309); <strong>Spazio Vallisa, Milano</strong> (tel. 02/4815105).</p>
</div></section></p></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-torino/">La nascita</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Sfiducia</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-gestalt-torino-sfiducia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[daimonart]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 13:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicoterapeuta]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-gestalt-torino-sfiducia/">Sfiducia</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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<p style="text-align: justify;">Senza fiducia in noi stessi, la nostra relazione con il mondo diventa difficile ed entriamo in un circolo vizioso nel quale la sfiducia porta a risultati negativi che aumentano la sfiducia e così via. Infatti, l’idea fondamentale che abbiamo di noi stessi condiziona il modo in cui percepiamo la vita. Abbiamo bisogno di gestire i meccanismi che creano stress e paura, di superare i vecchi giudizi per trovare un altro punto di vista ed elevare l’autostima, scoprendo la nostra autorevolezza e riprendendoci potere personale. Abbiamo bisogno di comprendere e lasciar andare atteggiamenti e comportamenti che non ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per uscire dal circolo vizioso illustrato a sinistra abbiamo bisogno di lasciar andare la parte della vittima in noi e di assumere la responsabilità della nostra vita. Nel far questo il nostro atteggiamento diventa più attivo e più sicuro, per cui passiamo dalla situazione di sinistra a quella di destra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Infatti, un’autostima realistica è essenziale per sentirsi meritevoli, capaci d’amore e di successo nei diversi ambiti della vita.</strong></p>
</div></section></div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-gestalt-torino-sfiducia/">Sfiducia</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-gestalt-torino-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[daimonart]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 13:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicoterapeuta]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/?p=2298</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-gestalt-torino-crisi/">Crisi</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id='full_slider_3'  class='avia-fullwidth-slider main_color avia-shadow   avia-builder-el-0  el_before_av_hr  avia-builder-el-first   container_wrap fullsize'  ><div  class='avia-slideshow av-lfttvrk5-4ef5ea06ae2ddb632134daa7b49928f1 avia-slideshow-no scaling av_slideshow_full avia-slide-slider av-slideshow-ui av-control-default av-slideshow-manual av-loop-once av-loop-manual-endless av-default-height-applied   avia-slideshow-3' data-slideshow-options="{&quot;animation&quot;:&quot;slide&quot;,&quot;autoplay&quot;:false,&quot;loop_autoplay&quot;:&quot;once&quot;,&quot;interval&quot;:5,&quot;loop_manual&quot;:&quot;manual-endless&quot;,&quot;autoplay_stopper&quot;:false,&quot;noNavigation&quot;:false,&quot;bg_slider&quot;:false,&quot;keep_padding&quot;:false,&quot;hoverpause&quot;:false,&quot;show_slide_delay&quot;:0}" ><ul class='avia-slideshow-inner ' style='padding-bottom: 18.192844147968%;'><li  class='avia-slideshow-slide av-lfttvrk5-4ef5ea06ae2ddb632134daa7b49928f1__0  av-single-slide slide-1 slide-odd'><div data-rel='slideshow-3' class='avia-slide-wrap '   ><div class='av-slideshow-caption av-lfttvrk5-4ef5ea06ae2ddb632134daa7b49928f1__0 caption_fullwidth caption_left caption_left_framed caption_framed'><div class="container caption_container"><div class="slideshow_caption"><div class="slideshow_inner_caption"><div class="slideshow_align_caption"><h2 class='avia-caption-title ' >PSICOTERAPEUTA</h2></div></div></div></div></div><img decoding="async" loading="eager" class="wp-image-2355 avia-img-lazy-loading-not-2355"  src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/crisi.jpg" width="1649" height="300" title='crisi' alt='' srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/crisi.jpg 1649w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/crisi-300x55.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/crisi-1030x187.jpg 1030w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/crisi-768x140.jpg 768w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/crisi-1536x279.jpg 1536w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/crisi-1500x273.jpg 1500w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/crisi-705x128.jpg 705w" sizes="(max-width: 1649px) 100vw, 1649px" /></div></li></ul></div></div><div id='after_full_slider_3'  class='main_color av_default_container_wrap container_wrap fullsize'  ><div class='container av-section-cont-open' ><div class='template-page content  av-content-full alpha units'><div class='post-entry post-entry-type-page post-entry-1785'><div class='entry-content-wrapper clearfix'>

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<section  class='av_textblock_section av-b2noq2-4a7e6f576785ff25c5cafd65d2380ba4 '  ><div class='avia_textblock' ><p style="text-align: justify;">Una delle implicazioni più importanti nella ricerca degli stati di coscienza è la comprensione che molte patologie, correntemente diagnosticate come psicotiche e indiscriminatamente curate con farmaci soppressivi, sono in realtà difficili stadi di  una radicale crisi di trasformazione della personalità e di apertura spirituale. Se accettate e sostenute in modo corretto, queste crisi psico-spirituali possono portare a profondi cambiamenti psicologici, ad una guarigione emotiva, alla risoluzione di eventuali problemi psicosomatici precedenti e all’evoluzione della coscienza.</p>
</div></section><br />

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<section  class='av_textblock_section av-76zlx6-32d319db9d8a6243025c97e18b3f8bdf '  ><div class='avia_textblock' ><p style="text-align: justify;">La sensibilità accresciuta nel periodo neonatale ci aiuta a divenire dei veri genitori che nutrono. Ma i suoi effetti vanno al di là della nostra famiglia, poiché i nostri cuori possono improvvisamente aprirsi al mondo. Quest’empatia ci rende vulnerabili alla sofferenza degli altri, e così come può essere dolorosa, è anche il collante che mantiene insieme la comunità.</p>
</div></section><br />

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<div  class='av-special-heading av-5burqy-49c09400eaf012d883f4d008806412ae av-special-heading-h2 blockquote modern-quote  avia-builder-el-11  el_after_av_textblock  el_before_av_textblock '><h2 class='av-special-heading-tag '  >Che Fare</h2><div class="special-heading-border"><div class="special-heading-inner-border"></div></div></div><br />
<section  class='av_textblock_section av-4jfyre-e51bedd81cf5f5bd1f9612724dc19e1c '  ><div class='avia_textblock' ><p style="text-align: justify;">In molti casi è possibile identificare la situazione che ha indotto la crisi; si può trattare di un’esperienza fisica: una malattia, un incidente o un intervento chirurgico. Altre volte uno sforzo fisico estremo, una prolungata mancanza di sonno o un prolungato digiuno potrebbe esserne la causa. Nelle donne può essere il parto, un aborto spontaneo o provocato. L’inizio del processo per alcuni è coinciso con un’esperienza sessuale davvero potente. In altri casi, la crisi comincia poco dopo un trauma: la perdita di una importante relazione (morte di un figlio o di un’altro stretto congiunto, il divorzio o la fine di una relazione amorosa), una serie di fallimenti, la perdita del lavoro o di una proprietà può dare inizio all’emergenza spirituale. Per alcuni, la goccia che fa traboccare il vaso è l’uso di sostanze psichedeliche. Questi episodi sono presenti nella storia della vita di sciamani, yogi, mistici e santi. La letteratura mistica di tutto il mondo descrive simili crisi come pietre miliari lungo il cammino spirituale, confermando il loro potenziale evolutivo e trasformativo.</p>
</div></section><br />
<section  class='av_textblock_section av-2c7656-81bc06d3fc4c5d6fdad42b2b9c3a481a '  ><div class='avia_textblock' ><p style="text-align: justify;">Gli psichiatri spesso non vedono differenza tra crisi psicospirituali (o persino tra stati mistici senza complicazioni ) e gravi malattie mentali. La psichiatria accademica ha un modello della psiche limitato alla biografia post-natale, oltre ad un forte pregiudizio biologico . Questi sono seri ostacoli nella comprensione della natura e dei contenuti degli stati psicotici.<br />
Il termine <strong>Emergenza Spirituale</strong> coniato da <strong>Stan e Cristina Grof</strong> per casi del genere si riferisce al loro potenziale positivo: è un gioco di parole che indica una crisi, ma, nello stesso tempo, un’opportunità per “emergere”, per evolvere ad un livello più elevato di consapevolezza psicologica e spirituale.</p>
<p style="text-align: justify;">In tale contesto, l’<strong>ideogramma cinese</strong> che significa “crisi” illustra l’idea fondamentale di emergenza spirituale: l’ideogramma è composto da due immagini: una simboleggia il pericolo, l’altra l’opportunità.<br />
Tra i benefici che possono provenire da crisi psicospirituali, a cui è permesso un decorso naturale, annoveriamo una migliore salute psicosomatica, un’aumentata energia vitale, una strategia esistenziale maggiormente gratificante e una visione del mondo più ampia, che comprende le dimensioni spirituali dell’esistenza. Portare a termine con successo e integrare tali episodi significa anche una riduzione sostanziale dell’aggressività, un aumento della tolleranza, consapevolezza ecologica e profondi cambiamenti nella scala dei valori e delle priorità esistenziali.<br />
Un numero sempre maggiore di persone si rende conto che una spiritualità genuina, basata su una profonda esperienza personale, è una dimensione di importanza vitale nell’esistenza. Abbiamo abolito dalla nostra vita una forza che nutre, riempie di energia e dà significato all’esistenza umana.<br />
A livello individuale il prezzo per la perdita della spiritualità è un modo di vivere impoverito, alienato e insoddisfacente, che porta un<strong> aumento dei disturbi emotivi e psicosomatici.</strong><br />
A livello collettivo l’assenza di valori spirituali porta a strategie esistenziali che mettono in pericolo la sopravvivenza della vita sul pianeta, lo sfruttamento di risorse non rinnovabili, l’inquinamento dell’ambiente, lo squilibrio ecologico e l’uso della violenza come strumento principale per risolvere i problemi.<br />
Riportare la spiritualità nella nostra vita individuale e collettiva non significa solo riconoscerla come aspetto vitale dell’esistenza, ma accettare ed incoraggiare attività che mediano un accesso esperienziale alle dimensioni spirituali ella realtà.<br />
Nel 1980<strong> Christina </strong>ha fondato lo <strong>Spiritual Emergency Network</strong> (rete di assistenza per le emergenze spirituali) un’organizzazione che connette individui che attraversano crisi psicospirituali con professionisti capaci e pronti a fornire un’assistenza basata sulla nuova comprensione di questi stati.<br />
Sedi staccate dell’organizzazione esistono oggi in molti paesi.</p>
</div></section></p></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-gestalt-torino-crisi/">Crisi</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Malattia</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-gestalt-torino-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[daimonart]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 13:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicoterapeuta]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/psicoterapeuta-gestalt-torino-malattia/">Malattia</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id='full_slider_4'  class='avia-fullwidth-slider main_color avia-shadow   avia-builder-el-0  el_before_av_hr  avia-builder-el-first   container_wrap fullsize'  ><div  class='avia-slideshow av-4jxbrb-245f3a85715becb284eaf5f0d01802e6 avia-slideshow-no scaling av_slideshow_full avia-slide-slider av-slideshow-ui av-control-default av-slideshow-manual av-loop-once av-loop-manual-endless av-default-height-applied   avia-slideshow-4' data-slideshow-options="{&quot;animation&quot;:&quot;slide&quot;,&quot;autoplay&quot;:false,&quot;loop_autoplay&quot;:&quot;once&quot;,&quot;interval&quot;:5,&quot;loop_manual&quot;:&quot;manual-endless&quot;,&quot;autoplay_stopper&quot;:false,&quot;noNavigation&quot;:false,&quot;bg_slider&quot;:false,&quot;keep_padding&quot;:false,&quot;hoverpause&quot;:false,&quot;show_slide_delay&quot;:0}" ><ul class='avia-slideshow-inner ' style='padding-bottom: 18.192844147968%;'><li  class='avia-slideshow-slide av-4jxbrb-245f3a85715becb284eaf5f0d01802e6__0  av-single-slide slide-1 slide-odd'><div data-rel='slideshow-4' class='avia-slide-wrap '   ><div class='av-slideshow-caption av-4jxbrb-245f3a85715becb284eaf5f0d01802e6__0 caption_fullwidth caption_left caption_left_framed caption_framed'><div class="container caption_container"><div class="slideshow_caption"><div class="slideshow_inner_caption"><div class="slideshow_align_caption"><h2 class='avia-caption-title ' >PSICOTERAPEUTA</h2></div></div></div></div></div><img decoding="async" loading="eager" class="wp-image-2376 avia-img-lazy-loading-not-2376"  src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/malattia-grave.jpg" width="1649" height="300" title='malattia-grave' alt='' srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/malattia-grave.jpg 1649w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/malattia-grave-300x55.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/malattia-grave-1030x187.jpg 1030w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/malattia-grave-768x140.jpg 768w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/malattia-grave-1536x279.jpg 1536w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/malattia-grave-1500x273.jpg 1500w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/03/malattia-grave-705x128.jpg 705w" sizes="(max-width: 1649px) 100vw, 1649px" /></div></li></ul></div></div><div id='after_full_slider_4'  class='main_color av_default_container_wrap container_wrap fullsize'  ><div class='container av-section-cont-open' ><div class='template-page content  av-content-full alpha units'><div class='post-entry post-entry-type-page post-entry-1785'><div class='entry-content-wrapper clearfix'>

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<section  class='av_textblock_section av-7ccq2v-b46070e5f251029462f691a5a20c6c84 '  ><div class='avia_textblock' ><h3>1. Il sistema immunitario e lo stress emotivo</h3>
<p style="text-align: justify;">Una delle ragioni per cui si sviluppa una malattia è che sono inibite le normali difese dell’organismo. Sappiamo che questo è uno degli effetti dello stress emotivo continuato. Lo stress cronico (come per esempio,vivere continuamente sotto pressione) provoca uno squilibrio ormonale e inoltre inibisce il sistema immune. La quantità di stress provocata dagli eventi dipende da come ciascuno di noi li interpreta e/o li affronta.</p>
</div></section><br />
<section  class='av_textblock_section av-6aqzif-312dea37b3e30b064f5cb9790f46b251 '  ><div class='avia_textblock' ><h3>2.Il processo psicologico della malattia</h3>
<p style="text-align: justify;">Vediamo delle possibili tappe dell’insorgenza di una malattia:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Le esperienze precoci ci fanno decidere che tipo di persona diventare, costruiamo quello che possiamo chiamare il nostro copione.<br />
2. Nel corso della vita ci troviamo ad affrontare stress che mettono in pericolo la nostra identità.<br />
3. Non sapendo come affrontarli, e non vedendo possibilità di cambiamento e/o di sblocco, ci sentiamo in trappola ed impotenti.<br />
4. A questo punto prendiamo le distanze e diventiamo rigidi. Il darsi per vinti implica una perdita di speranza ed è soprattutto questo che mina il funzionamento del sistema immunitario.</p>
</div></section><br />
<section  class='av_textblock_section av-eoljr-5b8f74a8ee02af3873f1f2758164246c '  ><div class='avia_textblock' ><h3>SIAMO NOI A STABILIRE IL SIGNIFICATO DEGLI EVENTI</h3>
<p style="text-align: justify;">Lavoro in questo campo da oltre vent’anni e condivido i presupposti e i metodi di molti colleghi, fra cui l’oncologo Carl Simonton. Il seguente decalogo riassume i principi del lavoro.</p>
</div></section><br />
<section  class='av_textblock_section av-2esmc7-2c4b077bb74f8ba80dedc61a81a421ab '  ><div class='avia_textblock' ><h3>Decalogo del metodo Simonton</h3>
<p style="text-align: justify;">1. I nostri sentimenti e le nostre emozioni influenzano in modo determinante la nostra salute, quindi anche il cancro, e complessivamente la nostra vita<br />
2. Le nostre convinzioni condizionano i nostri sentimenti, e le nostre emozioni e conseguentemente la nostra salute (e la nostra vita)<br />
3. Abbiamo il potere di influenzare le nostre convinzioni, il nostro modo di vedere le cose, i nostri sentimenti e le nostre emozioni; quindi noi possiamo influenzare notevolmente la nostra salute (e la nostra vita)<br />
4. Possiamo imparare a trasformare le nostre convinzioni, il nostro modo di vedere le cose e, conseguentemente, i nostri sentimenti e le nostre emozioni<br />
5. I nostri sentimenti e le nostre emozioni sono un potente motore per stimolare il nostro sistema immunitario e altri sistemi di auto-guarigione del corpo<br />
6. Funzioniamo come un Tutto, costituito dal corpo, dalla psiche e dalla mente. Questi tre aspetti devono essere presi in considerazione globalmente nel processo della guarigione, pur rispettando i bisogni e le caratteristiche del malato, il suo ambiente familiare, sociale e culturale.<br />
7. L’Armonia, che deriva dall’equilibrio tra gli aspetti corporeo, psichico e spirituale, è di fondamentale importanza per la nostra salute.<br />
La stessa importanza riveste l’Equilibrio tra l’individuo e le sue relazioni affettive e sociali, la sua cultura, il mondo e l’universo.<br />
8. Possediamo tendenze e attitudini congenite (ereditarie ed istintive) che ci aiutano ad acquisire progressivamente salute e armonia sia sul piano corporeo che mentale, emozionale e spirituale.<br />
9. Queste attitudini istintive possono essere sviluppate e rafforzate in modo significativo grazie a tecniche e metodologie mirate<br />
10. Dallo sviluppo di tali attitudini deriva una certa competenza, come succede in qualsiasi processo di apprendimento.<br />
Ne consegue il raggiungimento di una più grande armonia e di un miglioramento della qualità della vita che incideranno in modo significativo sulla nostra esistenza, sulla nostra salute e sulla nostra morte.</p>
</div></section></p></div>
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