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	<title>gestione stress Archivi &#187; Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</title>
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	<description>Psicoterapeuta Gestalt Torino</description>
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		<title>Persone altamente sensibili (PAS)</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/persone-altamente-sensibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 13:08:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Persone Altamente Sensibili Passi trasformativi per PAS Se sei una persona altamente sensibile (PAS), o empatico, non sei solo. Circa il 20% delle persone ha questa caratteristica. Le persone altamente sensibili (PAS) spesso affrontano sfide uniche: in particolare, le modalità di guarigione che funzionano per la maggior parte delle persone non sempre funzionano. Molti stanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Persone Altamente Sensibili</h2>
<h3 style="text-align: center;">Passi trasformativi per PAS</h3>
<p>Se sei una <strong>persona altamente sensibile (PAS)</strong>, o empatico, non sei solo. Circa il 20% delle persone ha questa caratteristica.</p>
<p>Le persone altamente sensibili (PAS) spesso affrontano sfide uniche: in particolare, le modalità di guarigione che funzionano per la maggior parte delle persone non sempre funzionano. <strong>Molti stanno ancora affrontando</strong> la fatica, la mancanza di concentrazione, l&#8217;ansia, <strong>la pesantezza (che alcuni chiamano &#8216;depressione&#8217;), i muscoli tesi / il dolore inspiegabile (che alcuni chiamano fibromialgia)</strong>, o varie altre forme di dolore e malattia.</p>
<p>Anche se relativamente sani, è ancora molto difficile prosperare in una cultura dove <strong>l’alta sensibilità è vista come qualcosa da curare o reprimere &#8211; piuttosto che da abbracciare.</strong> Tuttavia, se comprese e usate in modo appropriato,<em> le capacità empatiche</em> delle persone altamente sensibili possono essere un dono divino &#8211; uno che permette di guarire, prosperare e servire meglio l&#8217;umanità.<br />
Mentre alcune persone empatiche possono attraversare questi passi e ottenere risultati spettacolari rapidamente, altri hanno bisogno di più tempo e pazienza. Se non ottieni risultati immediati, pensalo come se stessi imparando una nuova lingua. Gli effetti sono cumulativi; fai del tuo meglio ogni giorno!</p>
<p>Grazie a quanto segue moltissimi aumentato la consapevolezza dell’alta sensibilità e migliaia di <strong>persone PAS</strong> hanno avuto benefici non sperimentati in altri percorsi.</p>
<h3>Come aumentare la consapevolezza delle persone PAS?</h3>
<h3><strong>1. Stabilisci la vera responsabilità </strong></h3>
<p>Troppi HSP (persone altamente sensibili) si sentono responsabili della guarigione dal dolore emotivo o fisico degli altri – che sia una persona cara, un problema sociale, o il mondo. Questo equivale a portarsi una o più persone sulla schiena. Per quanto tempo puoi farlo senza stancarti?<br />
Quando una persone altamente sensibile opera da questo paradigma di responsabilità – con il senso di colpa, la paura e la vergogna associata &#8211; sviluppa risentimento. A sua volta, il risentimento riduce la forza sia del sistema immunitario che del campo energetico, lasciandoti più suscettibili di assorbire e mantenere il dolore e le malattie degli altri.<br />
Assumere i problemi di un&#8217;altra persona &#8211; anche con le migliori intenzioni &#8211; è spesso un tentativo malsano di guarire o connettersi con quelle persone. Purtroppo, questo è abilmente mascherato dall&#8217;ego e sostenuto da molte culture come una buona azione. In realtà è malsano perché ti appesantisce con ciò che non è tuo. Di fatto, gli altri hanno bisogno di ciò che è loro e quindi chi se ne fa carico priva l’altro di un&#8217;opportunità. Il nostro lavoro è di essere compassionevoli &#8211; ma non di prendere le cose degli altri &#8211; abbracciando ogni persona ovunque si trovi nel suo viaggio.<br />
Anche se si è pagati come guaritore, la vera responsabilità non è &#8220;guarire&#8221; gli altri (assorbendo ciò che non è tuo) ma di amarli incondizionatamente. Questo è ciò che porta alla guarigione &#8211; per loro e per te.</p>
<h3><strong>2. Il buco della serratura delle persone altamente sensibili</strong></h3>
<p>Il dono di un empatico addestrato sta nella sua capacità di sintonizzarsi in modo da poter vedere ciò che è necessario in una particolare situazione, elevando la sua consapevolezza e compassione per l&#8217;altra persona. Ecco perché gli HSP sono i migliori guaritori! Questo è il tuo dono divino! Ma molti HSP bloccano l&#8217;energia in arrivo per paura di sopraffare l&#8217;empatia. Questo blocca sia il bene che il male, perché è molto difficile permettere uno e negare l&#8217;altro. Se ti sei chiesto: &#8220;Perché non sono ancora guarito?&#8221; o &#8220;Qual è il mio giusto sostentamento?&#8221; o &#8220;Dov&#8217;è la mia anima gemella?&#8221; Fidati che le risposte sono proprio dall&#8217;altra parte del muro che hai eretto per proteggerti. Aprirsi a questa informazione, mentre permetti all&#8217;energia negativa degli altri di passare attraverso di te, è la differenza tra un empatico esperto e una spugna ambulante.</p>
<div id="attachment_3252" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3252" class="wp-image-3252 size-medium" title="Persone Altamente Sensibili PAS" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278-300x142.jpg" alt="Persone Altamente Sensibili PAS" width="300" height="142" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278-300x142.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278.jpg 474w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3252" class="wp-caption-text">Persone Altamente Sensibili PAS</p></div>
<h3><strong>3. Scansiona il corpo</strong></h3>
<p>I blocchi energetici sono di due tipi: ciò che è tuo e ciò che non è tuo. Non puoi ottenere risultati su ciò che non è tuo usando gli strumenti per ciò che è tuo. (Anche il contrario è vero.) Questo è il motivo per cui molti HSP non sperimentano risultati permanenti, anche dopo aver apparentemente provato ogni pratica e modalità disponibile.<br />
Vai lentamente verso l&#8217;interno chiedendo al tuo corpo che tipo di energia hai assorbito, di chi è, e dove viene immagazzinato &#8211; restando aperto a sentire qualcosa di inaspettato!</p>
<h3><strong>4. Rimanda al mittente</strong></h3>
<p>Una volta che sappiamo con cosa abbiamo a che fare, dobbiamo metafisicamente restituirlo alla persona da cui l&#8217;abbiamo assorbito con amore e compassione. In questo modo resterai pulito e potrai diventare un forte empatico connesso, capace di aprire il tuo cuore in qualsiasi momento senza paura di sopraffazione energetica o emotiva.</p>
<h3><strong>5. Ricalibra</strong></h3>
<p>Tipicamente, dopo aver fatto i primi quattro passi, ti sentirai vivo, aperto e spazioso. Questo può essere disorientante, una sensazione così buona può darti disagio! Ricalibrare è una forma di medicina energetica che si basa sulla comprensione dell’energia come elemento fondamentale per il benessere fisico, mentale ed emotivo. Tutti possiamo contattare la nostra energia e, per esempio, sederti in silenzio respirando profondamente, dopo aver scansionato il corpo e rimandato al mittente, ti aiuterà a integrare percezioni e trasformazioni profonde.<br />
In conclusione: l’alta sensibilità non è follia e può diventare una qualità molto utile, un vero talento. Praticando i cinque passi riassunti sopra, puoi trasformare la relazione con questa tua parte e iniziare davvero a prosperare.</p>
<h3><em>Liberamente tratto dall’articolo di Dave Markowitz su <a href="https://www.positivehealth.com/" target="_blank" rel="noopener">www.positivehealth.com</a></em><br />
_______________________________________________________________________________<br />
Tranformative steps for Highly Sensitive People (PAS)</h3>
<p>Too many HSPs feel responsible for healing the emotional or physical pain of others – either a loved one, a social issue, or the world. This is the metaphysical equivalent of carrying a loved one (or several!) on your back. How long can you do that without getting fatigued?<br />
When an HSP operates from this paradigm of responsibility &#8211; and its associated guilt, fear, and shame &#8211; (s)he becomes resentful, as it is against the HSP’s higher knowing. In turn, resentment reduces the strength of both your immune system and your energy field, leaving you more susceptible to absorbing and keeping other people’s pain and illness.<br />
Taking on another person’s issues &#8211; even with the best of intentions &#8211; is often an unhealthy attempt to heal or connect with those persons. Sadly, this is cleverly disguised by the ego and supported by many cultures as a good deed. This action is unhealthy because it burdens you with what isn&#8217;t yours. Others need what is theirs; their soul signed up for it. Even worse, perhaps, this is a missed opportunity for the other person. Our job is to be compassionate but not take on other’s stuff &#8211; to embrace each person wherever they are on their journey, guiding them from a higher place than our own egoic needs.<br />
Even if you are being paid to be a healer, your responsibility is not “to heal” others (by absorbing what’s not yours) but to love them unconditionally. This is what leads to healing &#8211; for them and for you.<br />
A trained empath’s gift lies in their ability to tune in so that they can see what is needed in a particular situation, elevating their awareness of and compassion for the other person. That is why HSPs make the best healers! This is your divine gift! But many HSPs block incoming energy out of fear of empathic overwhelm. This blocks the good as well as the bad, because it’s very difficult to allow one while denying the other. If you’ve been wondering, “Why have I not yet healed?” or “What is my right livelihood?” or “Where is my soul mate?” trust that the answers are just on the other side of the very wall you’ve put up for protection. Opening up to this information, while effectively letting other people’s negative energy go through you, is the difference between a skilled empath and a walking sponge.<br />
I’ve broken down energetic blockages into two categories for the Highly Sensitive Person: what’s yours and what’s not yours. You can’t get results addressing what is not yours using the tools for what is yours. (The reverse is also true.) This is why so many of the HSPs I worked with hadn’t experienced permanent results, even after seemingly trying every practitioner and modality available.<br />
Go slowly inward and ask your body what type of energy you’ve absorbed, whose it is, and where it is being stored &#8211; and be open to hearing or feeling something unexpected!<br />
Once we know what we’re dealing with, we must metaphysically return it to the original person we’ve absorbed it from. We do this with love and compassion. ‘Cord cuts’ and random ‘Sending it back to the Universe’ techniques are all very well; however, they do not teach you how to become a strong, connected empath, capable of opening up your heart at any time without fear of energetic or emotional overwhelm.<br />
Typically, after doing the first four steps, you will find yourself feeling alive, open, and spacious. This can be disorienting, as feeling so good may be unfamiliar! Recalibration is a form of energy medicine that anyone can do. Sitting in silence after each Body Scan and Return to Sender helps you integrate any shifts and remain permanently at a higher vibration.<br />
In closing: know that you are not crazy and that there is hope. By practising the five steps summarized above, you can prevent and heal empathic illness and finally begin to thrive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/persone-altamente-sensibili/">Persone altamente sensibili (PAS)</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Come diventare genitori di se stessi (reparenting)</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-diventare-genitori-di-se-stessi-reparenting/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 17:06:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra infanzia è il luogo in cui si forma la mente subconscia. È anche il luogo in cui impariamo come elaboriamo le emozioni, che aspetto hanno le relazioni, come mantenere i confini e innumerevoli altre abitudini e comportamenti. Idealmente, i nostri genitori sono due persone realizzate che permettono ai loro figli di essere visti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La nostra infanzia è il luogo in cui si forma la mente subconscia</strong>. </p>
<p>È anche il luogo in cui impariamo come elaboriamo le emozioni, che aspetto hanno le relazioni, come mantenere i confini e innumerevoli altre abitudini e comportamenti. Idealmente, i nostri genitori sono due persone realizzate che permettono ai loro figli di essere visti e ascoltati come l&#8217;individuo unico che sono. La realtà è che viviamo in una cultura che non insegna la consapevolezza cosciente, quindi <strong>la maggior parte di noi è nata da genitori inconsapevoli</strong>. </p>
<p>I genitori inconsapevoli ripetono le stesse abitudini e gli stessi schemi che hanno imparato. Stanno operando da uno spazio ferito a causa delle loro emozioni non elaborate. È importante capire che i genitori possono essere genitori solo in base al proprio livello di consapevolezza.<br />
<strong>Possiamo dare agli altri solo ciò che abbiamo imparato a dare noi stessi</strong>. </p>
<p>Ho lavorato con persone di tutte le diverse fasce demografiche. Nel corso del tempo sono arrivata a capire che la maggior parte delle persone cerca aiuto per &#8220;problemi di comunicazione&#8221; relazionali, abitudini distruttive (dipendenza, autosabotaggio), confusione di identità (&#8220;Chi sono io&#8221;) e sentimenti generalizzati di bassa autostima. Ognuno di questi problemi si manifesta in modo diverso, ma sono tutti legati a una cosa: il comportamento condizionato praticato fin dall&#8217;infanzia. Alcuni di voi che leggono questo articolo potrebbero pensare: &#8220;La mia infanzia è finita, non c&#8217;è motivo di tornarci&#8221;. Oppure: &#8220;Se la mia infanzia è stata quella in cui ho imparato la maggior parte dei miei meccanismi di coping, sono fregato&#8221;. Tendiamo ad essere protettivi e difensivi riguardo alla nostra esperienza infantile, ma la verità è che abbiamo un&#8217;opportunità unica di guarire e scegliere consapevolmente comportamenti diversi da adulti. Indipendentemente da ciò che abbiamo vissuto nel nostro passato. Questo processo è chiamato reparenting. </p>
<p><strong>Il reparenting è l&#8217;atto di dare a te stesso ciò che non hai ricevuto da bambino</strong>.<br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-3244" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384-300x200.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384.jpg 474w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Ci libera dall’idea che è tutto colpa dei genitori, ci aiuta ad assumerci la responsabilità. Tutti lo possiamo fare: non è facile e richiede impegno, tempo e pazienza. Non è una bacchetta magica e richiede lavoro costante, però ci porterà a perdonare e guarire. </p>
<p><strong>Si basa su 4 pilastri: Disciplina, Gioia, Regolazione Emotiva e cura di sè.</strong></p>
<p>In base all’esperienza precoce, alcuni saranno più difficili di altri. Per molti la parte più difficile è la disciplina: la parte bambina si ribella e magari nessuna parte disposta ad alzarsi presto, andare in palestra o portare a termine qualsiasi programma. può richiedere un processo di lutto per il sé passato ed anche di sviluppo dell’auto compassione per arrivare a vedere la disciplina in modo diverso.<br />
Per molti è difficile trovare la gioia, è un’esperienza emotiva portata dalla spontaneità, il gioco, la creatività e la pura presenza. E sono tante le persone che non hanno sperimentato tutto questo a casa.<br />
Parte dello scoprire la gioia è imparare quali sono le tue passioni ed interessi, è dedicarsi tempo per re-imparare chi sei. E’ un processo di cambiamento profondo che porta molta sicurezza ed energia creativa.</p>
<p>Ecco <strong>5 passaggi per iniziare:</strong></p>
<p><strong>1. Respira</strong>: Sì, questo è un passo. È facile sentirsi sopraffatti. Il reparenting è un processo, non accade da un giorno all&#8217;altro e nemmeno nell&#8217;arco di un paio di mesi. Se provi a fare troppo di questo lavoro in una volta, ti sentirai sopraffatto e ritornerai ai vecchi schemi. </p>
<p><strong>2. Mantieni una piccola promessa a te stesso ogni giorno</strong>: questo passo dovrebbe essere così piccolo da sembrare insignificante. Devi scegliere qualcosa in cui avrai sicuramente successo. Ad esempio, la mia prima promessa a me stessa è stata quella di svegliarmi presto. Sapevo che con i miei orari avrei potuto farlo ogni singolo giorno. Se i tuoi non lo consentono, non è una buona scelta per te. Se non vai in palestra tutti i giorni adesso, non promettere che andrai in palestra tutti i giorni. Alcuni buoni esempi sono: meditare per 2 minuti, fare una passeggiata di 5 minuti ogni mattina, cucinare qualcosa di buono e scrivere ogni sera prima di dormire. Non scegliere attività che richiedono più di 10 minuti.</p>
<p><strong>3. Dì a qualcuno di cui ti fidi che stai iniziando il processo</strong>: non condividere che lo stai facendo con i tuoi genitori. Non è necessario e può essere dannoso per loro. Ricorda, hanno fatto del loro meglio con il loro livello di consapevolezza e probabilmente si metteranno sulla difensiva se parli di questo. Il reparenting fa per te. Quando ho iniziato il processo, l&#8217;ho condiviso con il mio partner e abbiamo lavorato per farlo insieme. Se hai un partner o un caro amico, fagli sapere che ci stai lavorando. Il supporto sarà utile.</p>
<p>4. <strong>Usa questo mantra: &#8220;Cosa posso darmi in questo momento?</strong>&#8221; Chieditelo spesso. Da bambini, non sempre ci veniva dato ciò di cui avevamo bisogno. Da adulti abbiamo l&#8217;opportunità di darcelo. Quando senti di avere forti emozioni, poniti questa domanda. A volte la risposta può essere un bagno caldo, altre volte disconnettersi dai social media o prendere il sole per 15 minuti. Va bene se quando inizi a fare questa domanda ti senti confuso o non ti arriva una risposta. Continua a chiedere, la pratica richiede di connettersi all’intuito e se manterrai l’impegno, inizierai a ricevere risposte.<br />
<img decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-3242" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-300x300.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-80x80.jpg 80w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-36x36.jpg 36w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-180x180.jpg 180w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706.jpg 474w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>5. <strong>Festeggia quando ti manifesti</strong>: se non siamo stati riconosciuti, celebrati e visti per l&#8217;individuo unico che siamo da piccoli, tenderemo da adulti a ignorare la nuova realtà che stiamo mostrando. Il reparenting è difficile, è un lavoro nell’anima. Riconosci il coraggio che ci vuole e tutti i tuoi progressi. Celebra la persona che stai diventando.</p>
<p>liberaemente tratto da Theholisticpsychologist.com</p>
<p>_____________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p>Our childhood is where the subconscious mind is formed.<br />
It’s also where we learn how we process emotions, what relationships look like, how to hold boundaries, and countless other habits and behaviors.<br />
Ideally, our parents are two self actualized people who allow their children to be seen and heard as the unique individual they are. The reality is that we live in a culture that does not teach conscious awareness, so most of us are born to unconscious parents.<br />
Unconscious parents are repeating the same habits and patterns they’ve learned. They’re operating from a wounded space because of their own unprocessed emotions.<br />
It’s important to understand that parents can only parent from their own level of awareness.<br />
We can only give others what we have practiced giving ourselves.<br />
I’ve worked with all different demographics of people. Over time I’ve come to understand that most people seek help for relationship “communication problems”, destructive habits (addiction, self-sabotage), identity confusion (“Who AM I”), and generalized feelings of low-self worth.<br />
Each of these issues manifest differently, but they’re all tied to one thing: conditioned behavior practiced since childhood.<br />
Some of you reading this might be thinking “My childhood is over, there’s no reason to go back there.” Or “If my childhood is where I learned most of my coping mechanisms, I’m screwed.”<br />
We tend to be protective and defensive around our childhood experience, but the truth is we have a unique opportunity to heal and consciously choose different behavior as adults. Regardless of what we have experienced in our past.<br />
This process is called reparenting.<br />
Reparenting is the act of giving yourself what you didn’t receive as a child.<br />
My childhood was unique in that I had two (physically) present parents who were emotionally absent. My mom was a stay-at-home mom and my dad was home every day by 5:30 for dinner. My parents were in their mid 40’s when they had me, and there was 18 years between my brother and myself.<br />
By the time I came around, they were highly distracted. My mom was battling severe chronic pain, and my sister (who had her own health challenges) had gone through a series of surgeries throughout her childhood and teen years. Death and illness were a constant focus.<br />
I had zero discipline. I decided from a very young age what time I would go to bed, what I would eat, and what time I would come home. My mom spent the majority of the time in her bed. Her sickness was a focus for everyone in the home.<br />
There was a lot of chaos and co-dependence.<br />
This is where my anxiety began. It manifested as disordered eating, and obsessive compulsive “achievement” behavior.<br />
Of course, this wasn’t seen as a negative. I excelled in both athletics and academics. I won awards. I was offered scholarships. I adapted, and channeled my anxiety. A lot of people don’t understand that underneath achievement behaviors is a lot of pain and unhealthy conditioning.<br />
In my 30’s when I was no longer in school or playing sports, I got a clearer picture of more negative manifestations.<br />
I didn’t show up for myself, my spending was out of control, I did not understand how to set (or keep boundaries), and overall had placed no focus on my physical and spiritual health.<br />
Discovering reparenting was a game changer for me.<br />
It was not my parents “fault.” It meant nothing about who they were as people. Or how much they loved me. They were doing the best they could with their level of awareness.<br />
Now, it was time for me to do the best I could with my own evolved level of awareness.<br />
Reparenting is our personal responsibility. Anyone can begin the process of reparenting themselves. It takes time, commitment, and patience. There is no quick fix. It will require you to show up every day. But it will allow you to heal and forgive.<br />
The 4 Pillars of reparenting are:<br />
Discipline, Joy, Emotional Regulation, and Self-care.<br />
I go more in depth on these in a video you can watch here: [LINK]<br />
Depending on your unique childhood experience, some of these will be more difficult than others. For me, discipline was the most difficult part. My mind had a tantrums. My childhood-self rebelled. There was no part of me that wanted to wake up early, go to the gym, or really do anything “planned.” It was a process of grieving for my past self as well as self compassion to allow me to view discipline in another way.<br />
Another major struggle for me was finding joy. Joy is an emotional experience. It’s the product of spontaneity, play, creativity, and pure presence. It’s not something that I experienced within the home.<br />
Part of discovering joy is learning your own unique passions and interests. This is something I had to spend time connecting to. I had to relearn “me.”<br />
Years into the reparenting process I can say that I am truly a different person.<br />
It’s brought me so much more confidence, empathy, and creative energy.<br />
Here are 5 Steps to Begin:<br />
1. Breathe: Yes, this is a step. It’s easy to become overwhelmed. Reparenting is a process. It’s not something that happens overnight. It’s not something that happens over a couple of months. If you try to do too much of this work at once, you’ll become overwhelmed and fall back into old patterns. Follow the steps, do not try to do too much at once.<br />
2. Keep one small promise to your yourself every day: This step should be so small that it’s seemingly insignificant. You need to choose something that sets you into a situation where you’ll succeed. For example, my first promise to myself was to wake up early. I knew with my schedule I could do this every single day. If you have a schedule that doesn’t allow for this, this is not a good choice for you. If you don’t go to the gym every day now, do not promise you’ll go to the gym every day. Some good examples are: meditate for 2 minutes, go for a 5 minute walk around the block each morning, cook one meal at home every day, future self journal each night before bed. Time is important here: do not choose any promise that takes more than 10 minutes in total.<br />
3. Tell someone you trust (other than your parents) that you’re beginning the process: do not share that you’re doing this with your parents. It’s not necessary, and can be hurtful to them. Remember, they did the best they could with their level of awareness and will likely become defensive if you talk about this. Reparenting is for you. When I began the process, I shared it with my partner and we worked to do this together. If you have a partner or a close friend, let them know you’re working on this. Support will be helpful.<br />
4. Use this Mantra: “What can I give myself right now?” This is a mantra I use often. As children, we weren’t always given what we needed. As adults we have an opportunity to give what we need to ourselves. When you feel yourself having strong emotions, ask this question. Sometimes the answer for me is a bubble bath. Other times it’s to disconnect with social media, or a need to get into the sun for 15 minutes. It’s ok if when you begin asking this question you feel confused or like there is no answer. Just continue asking. It’s a practice of connecting with intuition. If you stay committed, you’ll begin to get answers.<br />
5. Celebrate when you show up: if we were not recognized, celebrated, and seen for the unique individual we are, we will quickly disregard the reality that we are showing up. Reparenting is difficult. Its soul work. Acknowledge the courage it takes. Own your progress. Celebrate the person you’re becoming.</p>
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		<title>Riflessioni sul Perdono</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/riflessioni-sul-perdono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 21:50:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Riflessioni sul Perdono Pensieri sul Perdono C&#8217;è decisamente troppa insistenza benintenzionata e troppa vergogna imposta sul tema del perdono da parte di leader di pensiero influenti. Questo non è né sano né utile. Anzi, può essere una forma di abuso secondario. Non devi sentirti obbligato a perdonare, soprattutto se qualcuno continua a farti del male! [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Riflessioni sul Perdono</h2>
<h3>Pensieri sul Perdono</h3>
<p>C&#8217;è decisamente troppa insistenza benintenzionata e troppa vergogna imposta sul tema del perdono da parte di leader di pensiero influenti. Questo non è né sano né utile. Anzi, può essere una forma di abuso secondario.</p>
<p><strong>Non devi sentirti obbligato a perdonare, soprattutto se qualcuno continua a farti del male!</strong></p>
<p>Infatti, <strong>NON è necessario perdonare tutto e tutti, e puoi comunque vivere una vita meravigliosa, felice e sana.</strong><br />
Puoi decidere da solo il tuo sistema di valori, cosa è accettabile nella tua esperienza di vita, e cosa no.</p>
<p>Ti prometto che non verrai punito da una squadra di polizia celeste se decidi: &#8220;No. Questo non va bene per me&#8221;.</p>
<h2>Qual&#8217;è il vero obiettivo di queste riflessioni sul perdono?</h2>
<p><strong>Il VERO OBIETTIVO del perdono è rendere impotente qualsiasi male che hai sperimentato, impedendo che ti faccia ulteriori danni.</strong></p>
<p>Potrebbe aiutarti dire:<br />
&#8220;Quello che mi hai fatto è sbagliato. E non c&#8217;è NULLA che tu possa farmi che io non possa usare per riprendere il mio potere personale e l&#8217;amore per me stesso&#8221;.</p>
<p><strong>(Questo come ti fa sentire?</strong>)</p>
<p><em>Perdona le persone, se decidi di farlo, quando sei al sicuro e non sei più vittima di abusi o in pericolo.</em> E non perdonare in base ai tempi di qualcun altro ma solo in base ai tuoi.</p>
<div id="attachment_3429" style="width: 257px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3429" class="size-full wp-image-3429" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/12/riflessioni-sul-perdono.jpeg" alt="Riflessioni sul Perdono" width="247" height="204" /><p id="caption-attachment-3429" class="wp-caption-text">Riflessioni sul Perdono</p></div>
<p><strong>Non devi il tuo perdono a nessuno!</strong></p>
<p>La scelta migliore sarà sempre quella che funziona meglio per te.<br />
Altri due pensieri:</p>
<p>&#8211; <strong>Concentrati sul vivere la tua vita favolosa e lascia che il perdono sgorghi dalla tua abbondanza di felicità, quando e se lo vorrà.</strong></p>
<p>&#8211; <strong>Il miglior perdono è quello per sé stessi, sapendo di potersi prendere cura di sé e crescere</strong>.</p>
<p>Tradotto liberamente dalla newsletter di Morgana Rae<br />
_______________________________________________________________________</p>
<p><strong>ON FORGIVENESS</strong><br />
There&#8217;s way too much well-intentioned shoulding and shaming on the topic of forgiveness by influential thought leaders, and that&#8217;s not healthy or helpful. In fact this can be a form of secondary abuse. You do not need to be pressured to forgive, especially if someone is still causing you harm!<br />
After 30 years and coaching thousands of clients, here&#8217;s my observation: you do NOT have to forgive everything and everyone, and you still get to live a wonderful, happy, healthy life anyway.<br />
You get to determine for yourself what your value system is, what&#8217;s acceptable in your life experience, and what is not. I promise you that you will not be punished by some celestial police squad if you determine, &#8220;Nope. This doesn&#8217;t work for me.&#8221;<br />
The REAL GOAL is to make what ever harm you have experienced powerless to cause you more harm.<br />
Here&#8217;s another option you may find helpful:<br />
&#8220;What you did to me was wrong. And there is NOTHING you can do to me that I will not use for my own personal empowerment and self-love.&#8221;<br />
(How does THAT feel?)<br />
Forgive people, if you choose to do so, when you are safe and no longer being abused or in danger. And don’t forgive on anyone’s timeline but your own. You do not owe anyone your forgiveness.<br />
Your best choice will always be the choice that works best for you.<br />
Two more thoughts:<br />
• Focus on living your most fabulous life, and allow forgiveness to flow out of your own bounty of happiness, when and if it wants to.<br />
• The best forgiveness is forgiving yourself and knowing you can trust yourself to take care of yourself, moving forward.</p>
<p><em>I hope this message provides you comfort and clarity when you need it.</em></p>
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		<title>Coltivare la gratitudine estrema</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/coltivare-la-gratitudine-estrema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 10:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teniamo nel profondo del cuore un impegno a essere costantemente grati, qualunque cosa succeda. Prendiamoci il tempo d’essere grati per tutte le piccole cose, non solo le grandi. Per esempio: • Svegliarci al mattino • Sentire il corpo • Respirare aria fresca • Avere acqua potabile • Vivere in una casa comoda Ecc. Ecc. Ben [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teniamo nel profondo del cuore un impegno a essere costantemente grati, qualunque cosa succeda.</strong></p>
<p>Prendiamoci il tempo d’essere grati per tutte le piccole cose, non solo le grandi.<br />
Per esempio:</p>
<p>•	Svegliarci al mattino<br />
•	Sentire il corpo<br />
•	Respirare aria fresca<br />
•	Avere acqua potabile<br />
•	Vivere in una casa comoda<br />
Ecc. Ecc.</p>
<p>Ben presto noteremo che le cose che diamo per scontate erano quelle per cui molte persone avrebbero pianto di gratitudine.<br />
In tutto il mondo, ci sono ancora persone che devono camminare quattro ore per avere un bicchiere d&#8217;acqua pulita e sicura da bere.<br />
Altri avrebbero voluto passare più tempo con le loro famiglie, ma non hanno avuto la possibilità di svegliarsi questa mattina.<br />
Sì.<br />
<strong>La gratitudine è una questione di vita o di morte</strong>.<br />
Vi dico subito che la Gratitudine estrema è stata uno dei più grandi cambiamenti nella mia vita.<br />
Ecco perché vi invito a prendere in considerazione l&#8217;idea di giocare a questo gioco della gratitudine estrema: non solo oggi&#8230; ma per i prossimi 365 giorni. </p>
<p>Non importa. Cosa.<br />
Spesso il mondo esterno rispecchia semplicemente il mondo interno.</p>
<p><strong>Quando apprezziamo tutte le cose che abbiamo già, il loro valore aumenta.</strong><br />
Inoltre, un atteggiamento di gratitudine mette direttamente in condizione di ricevere indicazioni dalla vostra intuizione più elevata. Questo non può che far trovare altre cose per cui essere grati <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Vi state chiedendo se c&#8217;è una trappola?<br />
Sì, c&#8217;è!<br />
Fate attenzione a <strong>non adottare un atteggiamento di gratitudine per quello che sperate di ottenere</strong><br />
Fatelo per apprezzare ciò che fate.<br />
Fate in modo che diventi parte di ciò che siete.<br />
In breve, fate della gratitudine estrema la vostra NUOVA IDENTITÀ.<br />
Perché&#8230; quando si prova davvero gratitudine estrema, qualsiasi cosa in più è una ciliegina sulla torta.</p>
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		<title>Siamo tutti predisposti alla gratitudine</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/siamo-tutti-predisporti-alla-gratitudine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2023 14:41:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo letteralmente predisposti alla gratitudine. Esistono regioni cerebrali associate alla gratitudine, il che indica che è intrinseca in noi. La gratitudine è naturale e ci fa sentire bene. Ci rende davvero più felici. Il bello è che la gratitudine e la felicità possono aumentare con la pratica. Alcune aree del cervello, come la corteccia prefrontale, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo letteralmente predisposti alla gratitudine.<br />
<strong>Esistono regioni cerebrali associate alla gratitudine</strong>, il che indica che è intrinseca in noi.<br />
La gratitudine è naturale e ci fa sentire bene. Ci rende davvero più felici.<br />
Il bello è che <strong>la gratitudine e la felicità possono aumentare con la pratica</strong>.<br />
Alcune aree del cervello, come la corteccia prefrontale, si attivano quando proviamo gratitudine.<br />
Queste aree sono anche associate alla cognizione morale, al giudizio di valore e alla teoria della mente.<br />
<strong>Questa settimana, quindi, pratichiamo insieme la gratitudine</strong>.<br />
Dedichiamo intenzionalmente 3 minuti alla stessa ora ogni mattina.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/th-797948928-266x300.jpg" alt="" width="266" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-2697" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/th-797948928-266x300.jpg 266w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/th-797948928.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px" /><br />
Iniziamo a pensare a 3 cose per cui siamo grati e teniamole a mente per un minuto.<br />
La scienza:<strong> Studi di risonanza magnetica dimostrano che le pratiche di gratitudine possono costruire e rafforzare le aree del cervello associate alla gratitudine e migliorare i sentimenti di connessione sociale e soddisfazione</strong>.<br />
Iniziamo subito.<br />
Pensiamo alla cosa per cui siamo più grati nella nostra vita. Consideriamo come ci abbia portato tante altre cose meravigliose.<br />
Osserviamo come ci si sente a praticare intenzionalmente e consapevolmente la gratitudine!<br />
Poi, questa settimana, <strong>uniamoci nella pratica quotidiana ogni mattina e notiamo cosa fa al senso di soddisfazione per la vita e alla nostra gioia</strong>.</p>
<p>___________________________________________________________________________<br />
You are literally WIRED for gratitude.<br />
There are brain regions associated with gratitude, which indicate that it’s intrinsic to us.<br />
Gratitude is natural, and it feels great. It actually makes you happier.<br />
And what’s cool is that you can increase your gratitude and happiness through practice.<br />
Certain areas of the brain, like the prefrontal cortex, are activated when we feel gratitude.<br />
These areas are also associated with moral cognition, value judgment, and theory of mind.<br />
So this week, let’s practice gratitude together.<br />
Intentionally set aside 3 minutes at the same time each morning.<br />
Begin by thinking of 3 things that you’re grateful for, and hold each in your mind for one minute.<br />
The Science: MRI studies show that gratitude practices can build and strengthen the areas of the brain that are associated with gratitude, and enhance feelings of social connection and satisfaction.<br />
Start right now.<br />
Think of the thing you’re most grateful for in your life. Consider how that thing has given you so many other wonderful things.<br />
Notice how it feels to intentionally and consciously practice gratitude!<br />
Then, join in practice with me this week each morning, and notice what it does for your feeling of satisfaction with life and your joy.</p>
<p>Inspired by Eben Pagan</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/siamo-tutti-predisporti-alla-gratitudine/">Siamo tutti predisposti alla gratitudine</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Il grounding è la risposta al trauma</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 14:41:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo illustra come David Berceli utilizza variazioni del grounding e degli altri esercizi di bioenergetica per guarire traumi profondi. David Berceli si è lungamente occupato di psicologia dell’emergenza e si è trovato a lavorare con un grande numero di persone che avevano sperimentato una tragedia umanitaria. Persone che non avevano gli strumenti economici, culturali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/">Il grounding è la risposta al trauma</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo illustra come David Berceli utilizza variazioni del grounding e degli altri esercizi di bioenergetica per guarire traumi profondi.<br />
David Berceli si è lungamente occupato di psicologia dell’emergenza e si è trovato a lavorare con un grande numero di persone che avevano sperimentato una tragedia umanitaria. Persone che non avevano gli strumenti economici, culturali e nemmeno l’interesse personale per scegliere di sostenere una psicoterapia. Il suo approccio al trattamento post- traumatico si rivolge in particolare a queste categorie di persone che portano il segno del trauma che hanno subito e hanno bisogno di trovare un modo per superarlo, per sopravvivere, e, infine, tornare a vivere.<br />
<strong>Il processo di superamento del trauma può essere considerato un processo in quattro fasi: esperienza, resistenza, sopravvivenza e superamento evolutivo. In questo processo è importante trovare un modo di superare gli esiti psicofisici che il trauma comporta e che possono riattivarsi in continuazione con flashback, sentimenti violenti di ansia e ritiro sociale</strong>.<br />
A partire dal lavoro corporeo e dalla risposta fisica espressa dalle vibrazioni e dai tremori tipici del lavoro corporeo bioenergetico, si può avere una abreazione del trauma dal punto di vista fisico.<br />
Questo processo di scarica e superamento fisico del trauma innesca poi anche un processo emotivo e cognitivo di liberazione dagli esiti dell’esperienza traumatica vissuta in un processo che può essere riassunto appunto nelle quattro fasi sopra delineate.</p>
<p><strong>Il benessere e il grounding</strong><br />
Noi, non diversamente da tutti gli altri organismi viventi, tendiamo a rispondere in maniera fisica alle circostanze ambientali in cui ci troviamo a vivere. Quando sperimentiamo una sensazione di benessere possiamo essere naturalmente radicati. In questo senso il grounding può essere definito come il senso di pace e sicurezza che sperimentiamo in tutto il corpo e che si accompagna ad una sensazione di un Sé sicuro e integrato, un senso di calma e di piena consapevolezza del momento presente. Il trauma riduce il nostro radicamento e per questa ragione dobbiamo lavorare per ristabilirlo.</p>
<p><strong>Il trauma e il grounding</strong><br />
Nel trauma è il nostro radicamento il primo aspetto che subisce una riduzione.<br />
Questo perché ogni organismo vivente ha dei meccanismi neurologici, fisiologici e anatomici che si attivano per proteggerci durante le esperienze traumatiche e che si esprimono attraverso una contrazione involontaria del nostro sistema miofasciale e riguarda sia i muscoli lunghi che i muscoli profondi. Questi stessi meccanismi ci permettono, oltre che la protezione primaria, anche il ristabilimento del nostro radicamento e di un senso di centratura rispetto a se stessi, dopo l’esperienza traumatica.<br />
<strong>Il trauma e le vibrazioni</strong></p>
<p>I tremori e le vibrazioni che vengono durante il lavoro corporeo bioenergetico sono uno dei meccanismi fisici che consentono il recupero post-traumatico.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/10/images-2.jpeg" alt="" width="242" height="208" class="alignnone size-full wp-image-3192" /></p>
<p><strong>Perché il corpo produce vibrazioni e tremori?</strong></p>
<p>Le vibrazioni sono il risultato della fascicolazione muscolare che permette alla muscolatura contratta di sciogliere il livello di tensione presente. Attraverso questo processo di fascicolazione, avviene uno scarico dell’energia che è rimasta trattenuta e noi possiamo riprendere il nostro radicamento a terra.</p>
<p><strong>Neurologia del grounding</strong></p>
<p>La neurologia si occupa di come il cervello processa la storia emotiva che il corpo vive. Il grounding neurologico nel cervello umano è il risultato di una efficace interfaccia tra il comportamento cognitivo e la regolazione del SNA.<br />
Una sana comunicazione tra le tre parti del cervello (tronco dell’encefalo che raccoglie l’imprinting del trauma, sistema limbico che raccoglie l’attivazione emotiva e la corteccia che esprime l’aspetto logico-cognitivo) permette l’emergere di sensazioni di comfort e di grounding.<br />
Bessel Van der Kolk afferma che “l’imprinting del trauma avviene nel tronco encefalico e non nella corteccia. Abbiamo perciò bisogno di un trattamento che si rivolga sia alla risposta del tronco encefalico che agli aspetti cognitivi”. Le vibrazioni bioenergetiche producono una risposta che si rivolge sia agli aspetti fisici che a quelli cognitivi.</p>
<p><strong>Le tre parti del cervello</strong><br />
Il tronco dell’encefalo è parte del SNA e questa ragione è indipendente dalla corteccia e non soggetto ad un controllo consapevole.<br />
Il sistema limbico – che raccoglie l’imprinting del trauma – è formato da amigdala, ippocampo, ipotalamo, talamo e mobilizza le emozioni e le azioni collegate alle emozioni. Lo scopo di questo sistema è di produrre una reazione di attacco/fuga o freezing superando il controllo esecutivo della corteccia. Per lavorare sul superamento delle emozioni connesse ad un evento traumatico non dobbiamo cercare di ricontattare la corteccia ma dobbiamo lavorare a livello del sistema limbico e del tronco dell’encefalo.<br />
Durante le esperienze stressanti il tronco dell’encefalo e il sistema limbico funzionano autonomamente dai lobi frontali della corteccia.<br />
Questo può condurre a comportamenti impulsivi, violenti, ad un aumento dell’ansia, della depressione, all’abuso di sostanze, a disturbi dell’apprendimento, e disordini collegati allo stress.</p>
<p><strong>I neuroni e il grounding</strong></p>
<p>Il nostro sistema nervoso comunica attraverso un circuito a due vie: top- down e bottom – up. Il trauma interrompe questa comunicazione. Questa comunicazione invece è mantenuta attraverso i neuroni afferenti ed efferenti. Il primo tipo di neuroni garantisce la comunicazione tra la periferia del corpo e il cervello, mentre il secondo tipo di neuroni garantisce il flusso di informazioni dal cervello al corpo. Questo circuito comunicativo completa il loop transcorticale. Questo flusso di informazioni nell’evento traumatico subisce una interruzione che, potremmo dire metaforicamente e non solo, separa il corpo dalla mente e interrompe il passaggio di informazioni a due vie interrompendo il loop transcorticale. Nel recupero del trauma è centrale partire da queste considerazioni e non partire dal coinvolgimento delle funzioni legate alla corteccia – ossia la narrazione e l’elaborazione cognitiva del trauma – ma farla precedere da un ristabilimento di questo circuito di comunicazione tra la mente e il corpo.<br />
Tremori e vibrazioni<br />
I tremori completano il loop transcorticale che è stato interrotto dal trauma, integrando automaticamente sia la ipoattivazione che la iperattivazione che possono rimanere dopo un trauma e ristabilendo la comunicazione a due vie di cui parlavamo poc’anzi.</p>
<p>I tremori neurogenici sono parte della memoria procedurale dell’animale. Il corpo li produce per completare il processo di scarica che è stato interrotto dal modello di risposta di attacco/fuga/freezing.</p>
<p>1. I tremori sono un modello riflessogeno contenuto nella memoria procedurale<br />
2. Sono l’arte della composizione genetica dell’organismo umano<br />
3. Sono genericamente basati sui processi di scarica dell‘organismo<br />
4. I tremori si estinguono automaticamente quando la risposta difensiva è completata.</p>
<p><strong>Gli esercizi di Berceli</strong><br />
Per lavorare sul corpo Berceli propone una specifica sequenza di esercizi che rilassa la muscolatura profonda dell’ileopsoas e ristabilisce, con una specifica progressione, il grounding. Nel corso della conferenza ha mostrato molti frammenti video di sessioni di lavoro corporeo che hanno permesso un ristabilimento di una qualità adeguata di vita a molte persone.</p>
<p>A cura di nicoletta cinotti</p>
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		<title>12 SEGRETI PER RAPPORTARSI A PERSONE ALTAMENTE SENSIBILI (PAS)</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/12-segreti-per-rapportarsi-a-persone-altamente-sensibili-pas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 12:18:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come rapportarsi con le Persone Altamente Sensibili PAS Potresti avere una relazione con una persona altamente sensibile e non saperlo nemmeno, ma riconoscerai sicuramente alcuni segni. Le persone altamente sensibili (PAS) sono individui profondamente premurosi, spesso creativi che sentono profondamente le proprie emozioni. Circa il 20% di tutte le persone sono altamente sensibili, il che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Come rapportarsi con le Persone Altamente Sensibili PAS</h2>
<p>Potresti avere una relazione con una persona altamente sensibile e non saperlo nemmeno, ma riconoscerai sicuramente alcuni segni.</p>
<p><strong>Le persone altamente sensibili (PAS) sono individui profondamente premurosi, spesso creativi che sentono profondamente le proprie emozioni</strong>. Circa il 20% di tutte le persone sono altamente sensibili, il che significa che sono programmati a livello cerebrale per elaborare le informazioni in modo profondo e rispondere maggiormente al proprio ambiente. Ecco perché <strong>tendono ad essere molto in sintonia sia con le sensazioni fisiche (come i tessuti e i suoni), sia con le emozioni e gli stati d’animo degli altri. </strong></p>
<p><strong>Pensano profondamente, sentono fortemente e notano cose che agli altri sfuggono.</strong></p>
<p><em>Amare un PAS può essere mozzafiato, ma è anche un po&#8217; diverso da altri tipi di relazioni.</em></p>
<h3>1. Un PAS noterà (e sentirà) ciò che provi.</h3>
<p>Le persone altamente sensibili non possono fare a meno di cogliere i sottili segnali emotivi che spesso vengono lasciati inespressi: la tensione nella voce, il crollo delle spalle o l&#8217;improvviso rifiuto del contatto visivo.</p>
<p>I P.A.S. non lo fanno nemmeno consapevolmente; elaborano semplicemente i segnali e &#8220;assorbono&#8221; ciò che senti &#8211; e questo significa che lo sentono anche nei loro corpi. Il tuo stress è il loro stress e la tua rabbia repressa può diventare la loro preoccupazione notturna.</p>
<p>Può essere difficile, ma aiuta se sei disposto a parlare apertamente delle tue emozioni e, soprattutto, se hai buone capacità di ascolto.</p>
<p><strong>Quando i PAS possono parlare di ciò che sentono e sanno che vengono ascoltati e accettati, sapranno di avere un custode.</strong></p>
<h3>2. Concedi ai PAS un po’ più di tempo per adattarsi ai cambiamenti.</h3>
<p>Il cambiamento può essere difficile per chiunque, ma <strong>i PAS elaborano le cose più profondamente di altri</strong>.</p>
<p>Ciò significa che anche i cambiamenti positivi, come l’inizio di una nuova relazione, possono essere davvero travolgenti.</p>
<p>(Se hai mai visto qualcuno piangere a causa di una buona notizia, potrebbe essere stato un altamente sensibile.)</p>
<p>Di conseguenza, i P.A.S. affrontano le relazioni lentamente, soprattutto all&#8217;inizio. Non sorprenderti se un PAS ha bisogno di tempo per se stesso o all&#8217;inizio sembra &#8220;tiepido&#8221;. Sta facendo ciò che ha imparato di dover fare per proteggere il suo cuore (e il suo livello di stress).</p>
<h3>3. Valuta l’impatto emotivo dei film che proponi.</h3>
<p>Penso che sappiamo tutti che un film horror splatter non è sempre adatto, a meno che tu non conosca bene i gusti dell&#8217;altra persona.</p>
<p>Ma anche con i film più tradizionali, evita tutto ciò che potrebbe essere super violento o cruento (come la maggior parte dei film d&#8217;azione), perché i P.A.S. tendono a &#8220;sentire&#8221; il dolore e le emozioni di chi è sul grande schermo. Un po’ di suspense di buon gusto va bene, ma <strong>la violenza e la crudeltà spesso lasciano i PAS a metà tra il turbamento e la sopraffazione.</strong></p>
<div id="attachment_3179" style="width: 287px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3179" class="wp-image-3179 size-full" title="PAS Persone Altamente Sensibili" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/09/images-3.jpeg" alt="PAS Persone Altamente Sensibili" width="277" height="182" /><p id="caption-attachment-3179" class="wp-caption-text">PAS Persone Altamente Sensibili</p></div>
<h3>4. Non coglierlo di sorpresa</h3>
<p>Non è carino avvicinarsi di soppiatto a un PAS e spaventarlo. E no, non riderà dopo. Avrà bisogno di minuti (o più) per riprendersi.</p>
<h3>5. A volte rimarrai stupito dalle intuizioni delle persone altamente sensibili</h3>
<p>Le stesse qualità che rendono così difficile l’essere un PAS si traducono in un dono raro che diventa ancora più forte man mano che la vita va avanti. Incontrare un PAS significa che <strong>ogni tanto rimarrai stupefatto dalle loro intuizioni o dalla bellezza di qualcosa che creano</strong>, apparentemente dal nulla. Infatti, una volta che si fida veramente di te, condivide la sua genialità così come la sua vulnerabilità.</p>
<h3>6. Hanno bisogno di tempo da passare da soli</h3>
<p>Alcune persone altamente sensibili sono introverse. Alcuni sono estroversi. Ma tutti, anche i più socievoli e chiacchieroni, <strong>a volte hanno bisogno di scomparire e di essere lasciati soli</strong>. Questo perché la stimolazione di ogni tipo, sociale o di altro tipo, può rapidamente sopraffare i sensi di un PAS il quale ha bisogno di tempo senza stimolazione affinchè ciò passi.</p>
<p>Se vivete insieme a un PAS, potrebbe aver bisogno di una stanza solo sua e chiederti di non entrare mai. Se vivete separati, potrebbe capitare che scompaia per alcuni giorni (o un pomeriggio) per meditare.</p>
<p>Se vuoi che il PAS ti avvisi quando deve farlo, in modo che tu sappia cosa sta succedendo, dovrai rispettarlo e non interrompere il suo tempo da trascorrere da solo quando ne ha bisogno.</p>
<h3>7. Le persone altamente sensibili amano essere coinvolti a un livello più profondo.</h3>
<p><strong>Le persone altamente sensibili elaborano le cose in profondità, quindi di solito pensano alle grandi cose della vita</strong>. Potrebbe trattarsi di qualcosa di personale come il modo in cui funzionerà un&#8217;amicizia, o cosmico come il futuro dell&#8217;umanità. In ogni caso, i P.A.S. vogliono andare rapidamente oltre le chiacchiere superficiali. Abbi una mentalità aperta e la volontà di parlare di argomenti importanti.</p>
<h3>8. Sanno che la maggior parte delle persone non li capisce.</h3>
<p><strong>Solo circa il 20% della popolazione è P.A.S.</strong> E gran parte del restante 80% non ha mai nemmeno sentito parlare di alta sensibilità.</p>
<p>Di conseguenza, <strong>i P.A.S.</strong> non solo si sentono incompresi, ma sono anche incompresi. E sono abituati al modo in cui la maggior parte delle persone gestisce la situazione: evitando di ascoltarli, assegnandogli uno stereotipo o semplicemente dicendo loro che c&#8217;è qualcosa che non va in loro.</p>
<div id="attachment_3181" style="width: 235px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3181" class="wp-image-3181 size-full" title="Persone Altamente Sensibili" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/09/images-1.jpeg" alt="Persone Altamente Sensibili" width="225" height="225" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/09/images-1.jpeg 225w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/09/images-1-80x80.jpeg 80w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/09/images-1-36x36.jpeg 36w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/09/images-1-180x180.jpeg 180w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-3181" class="wp-caption-text">Persone Altamente Sensibili</p></div>
<p>Se adotti un approccio diverso, come ascoltare apertamente e cercare di comprendere le loro esperienze, ti distinguerai. E ti ameranno per questo.</p>
<p>9. Non utilizzare mai queste due etichette.</p>
<h3><strong>I P.A.S. sono stufi di sentirsi dire che sono “troppo sensibili” o addirittura “timidi”</strong></h3>
<p>Se stai per usare queste parole, non farlo. Dai loro tempo o lascia che ti dicano come si sentono.</p>
<p>La tua persona altamente sensibile apprezzerà che tu abbia speso del tempo per capirla.</p>
<h3>10. Il loro ambiente li influenza.</h3>
<p>A tutti noi piacciono alcuni tipi di ambienti più di altri. Ma il sistema di un PAS impiega molta più energia nell’elaborazione dei segnali che li circonda, siano essi rumore, luce, attività o presenza di altre persone. Ciò significa che anche uno spazio moderatamente “occupato” può rapidamente diventare divorante per il sistema di un PAS, che potrebbe dover andarsene o essere sopraffatto e collassare.</p>
<p>Per il partner di un PAS, ciò significa rispettare tre semplici regole:</p>
<ul>
<li><strong>pensa se il PAS apprezzerà un ambiente prima di fare un piano; </strong></li>
<li><strong>avvisalo in anticipo se un luogo sarà rumoroso o affollato; </strong></li>
<li><strong>e sii comprensivo e solidale se dice che vuole andarsene, anche se si stava divertendo solo pochi minuti prima.</strong></li>
</ul>
<h3>11. Niente costa più del conflitto.</h3>
<p>A molte persone non piace il conflitto. Per i PAS, tuttavia, è ancora di più: <strong>il conflitto è una delle principali fonti di sopraffazione. Infatti spesso richiede risposte rapide e decise, e questo porta loro sia un sovraccarico sensoriale che un sovraccarico emotivo. Questo diventa insostenibile </strong>per gli altamente sensibili.</p>
<p>Molti P.A.S. cercano di evitare i conflitti facendo di tutto per rendere felice il proprio partner. Questo può diventare un problema se non parlano apertamente dei propri bisogni. Se frequenti un PAS, sii consapevole di questa tendenza; aiutalo a sentirsi sicuro di esprimere la propria opinione e cercate insieme modi per gestire delicatamente il conflitto. Ancora una volta, le capacità di ascolto e la creazione di uno spazio sicuro per una discussione onesta e senza urla sono di grande aiuto.</p>
<h3>12. Niente è più importante per un PAS dell&#8217;essere accettato</h3>
<p>La maggior parte dei PAS ha avuto una lunga lista di amici e/o corteggiatori che hanno subito visto la loro creatività, sensibilità e capacità percettiva e hanno detto: “Lo adoro. È affascinante”. Ma queste stesse persone non si sono mai prese il tempo di dire: “Accetto e amo anche la parte che ha dei bisogni, la parte che deve elaborare, la parte che sente le cose così profondamente, la parte che è scomoda quando viene sopraffatta”.</p>
<p>Questi due lati fanno parte di un unico pacchetto. Nessun PAS può avere l&#8217;uno senza l&#8217;altro. E ogni PAS impara a evitare le persone che ne vogliono solo la metà.</p>
<p><strong>Se riesci a prenderti il tempo per ascoltare e accettare un PAS – per tutto il suo essere – ti amerà più profondamente di quanto tu non sia mai stato amato prima. E se riesce a fidarsi di te quando è sopraffatto, saprà di aver trovato l’anima gemella</strong>.</p>
<p>Liberamente tratto da <a href="https://www.paspeople.com" target="_blank" rel="noopener">www.paspeople.com</a></p>
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		<title>Guarire dall&#8217;abuso finanziario in 7 passi</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-dallabuso-finanziario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 15:12:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono certa che l’abuso finanziario narcisistico sia una delle cose più strazianti da cui cercare di guarire. In realtà, per aggiungere danno al danno, non solo si viene distrutti emotivamente e mentalmente dai narcisisti, ma di solito le perdite finanziarie sono ingenti. I narcisisti sono irresponsabili e amano avvicinarsi alle persone che ripuliscono i loro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-dallabuso-finanziario/">Guarire dall&#8217;abuso finanziario in 7 passi</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono certa che l’abuso finanziario narcisistico sia una delle cose più strazianti da cui cercare di guarire. In realtà, per aggiungere danno al danno, non solo si viene distrutti emotivamente e mentalmente dai narcisisti, ma di solito le perdite finanziarie sono ingenti</strong>.<br />
I narcisisti sono irresponsabili e amano avvicinarsi alle persone che ripuliscono i loro casini. Sono anche parassitari e si sentono sempre in diritto. Credono che ciò che è tuo sia loro e non appena la nave della relazione inizia ad affondare, il narcisista sta già pensando a tutto il carico che può issare sulla sua scialuppa di salvataggio, lasciandoti indietro indigente e affondato.<br />
<strong>Spesso, in questo tipo di relazioni tossiche, l’abuso finanziario avviene ancor prima che si manifestino le crepe</strong>.</p>
<p>In fondo, è sempre stato tutto incentrato su di loro, quindi perché le finanze dovrebbero essere diverse?<br />
La maggior parte delle persone che hanno rapporti con i narcisisti sono brave persone e trovano l’abuso finanziario narcisistico incredibilmente difficile da comprendere. Avendo una coscienza, non credono di poter prendere più di quello che è loro di diritto.<br />
Al contrario, il modello di mondo del narcisista è quello in cui crede che gli altri operino come lui e che chi arriva primo vince. Credono davvero che tu sia una persona cattiva e che loro siano la vittima. C’è ogni giustificazione contorta per spiegare perché sei in debito con loro e perché hanno il diritto di prendere tutto.<br />
<strong>Questo fenomeno ha devastato più persone di quanto si possa immaginare e continuerà a farlo fino a quando le persone non sapranno come opporsi.</strong><br />
<strong>Per aiutarvi a imparare a farlo, ecco i 7 passi che hanno avuto un grande successo nella guarigione dall’abuso finanziario narcisistico.</strong></p>
<p><strong>Passo 1 – Fermare ogni altra distruzione delle vostre finanze</strong><br />
È il momento di compiere le azioni che impongono il limite ultimo del “basta”.<br />
Iniziate a pensare come il nemico. Mettete al sicuro tutto ciò che potete e non lasciatevi aprire ad altri abusi finanziari. Pensate che l’impensabile è possibile. Molti altri hanno subito incredibili abusi finanziari narcisistici, compreso il furto di conti da parte dei narcisisti, come la falsificazione di assegni.<br />
Stringete e chiudete tutti i portelli attraverso i quali il narcisista può arrivare alle vostre cose. Inoltre, se state lasciando un narcisista, sappiate che qualsiasi cosa di valore, se lasciata, potrebbe essere catturata dal narcisista e usata per tenervi agganciati per il rifornimento narcisistico, o addirittura venduta da sotto il naso. Pianificate con saggezza e fate rimuovere le cose quando il narcisista non lo sa e conservatele dove il narcisista non può trovarle.<br />
Una mia cara amica sta attraversando questo momento. Non credeva che suo marito, che mostra tratti narcisistici, sarebbe mai sceso così in basso. Ha lasciato il matrimonio e la casa, e ora tutto ciò che ha valore per lei non le permette di accedervi. Non se lo aspettava.</p>
<p><strong>Passo 2 – Non cercate di fare un “accordo”</strong>.<br />
Chi ha subito un abuso finanziario narcisistico ha cercato di appianare le cose, di essere gentile, di trovare un accordo, di trovare una soluzione e così via. Tutto ciò non fa altro che alimentare l’energia del narcisista e tenervi agganciati a lui. Non sono interessati a giocare pulito, a fare la cosa giusta o a trovare un accordo. Vogliono semplicemente che voi soffriate, sapere di vincere e di rafforzare il loro senso di potere.<br />
Spesso accade che, mentre cercate di accordarvi con loro, i narcisisti cerchino di capire come ottenere ancora più soldi o cose da voi. Sanno che, poiché siamo brave persone, se ci danno la loro parola cercheremo di mantenere la pace, di fare la cosa giusta e potremmo persino essere disposti a prestargli più soldi o a fargli altri favori affinché mantengano la loro “promessa”.<br />
La verità è che i narcisisti ci dicono solo quello che vogliamo sentire per rendere possibile tutto ciò.<br />
Sappiatelo: Nessun accordo con un narcisista è valido se non è firmato e siglato e se non può essere applicato legalmente. (Anche in questo caso è sospetto).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2932" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/solitudine.jpeg" alt="" width="225" height="225" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/solitudine.jpeg 225w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/solitudine-80x80.jpeg 80w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/solitudine-36x36.jpeg 36w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/solitudine-180x180.jpeg 180w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><strong>Passo 3 – Fare pace con ciò che si è perso o si sta per perdere</strong><br />
Come sappiamo, i narcisisti amano prendere i vostri soldi e le vostre cose e tenerle in pugno per tenervi legati a loro: è un favoloso rifornimento narcisistico per loro.<br />
Se non avete modo di recuperare legalmente ciò che è vostro, accettate il fatto che non tornerà indietro. Naturalmente, se potete perseguirli legalmente fatelo, ma è fondamentale capire quanto segue:<br />
In primo luogo, il narcisista è convinto che gli dobbiate almeno ciò che ha preso. In secondo luogo, il rifiuto viene usato come strumento per torturarvi, come una vendetta maligna per il narcisista, considerando ciò che crede gli abbiate fatto.<br />
<strong>C’è solo un modo per uscire da questo inferno: lasciar perdere e fare tutto il possibile per fare PACE con le perdite subite. A volte dobbiamo pagare per far rimuovere la nostra spazzatura.</strong><br />
La verità è che la salute della nostra anima vale molto di più di qualsiasi cosa fisica. Lo so, quando ho perso ingenti somme di denaro (praticamente tutto ciò per cui avevo lavorato tutta la vita), ho dovuto lavorare molto duramente con la guarigione per liberarmi dal trauma straziante di quella situazione. Ha funzionato. Ho raggiunto la pace completa e conosco molti altri che l’hanno raggiunta.<br />
So quanto può essere difficile attraversare il dolore e la rabbia verso il narcisista che se ne va, apparentemente entusiasta di prendere ciò che è nostro, mentre si resta indietro distrutti e indigenti.<br />
Attraverso la guarigione interiore e l’allineamento con la verità, possiamo lasciar perdere anche questo. I narcisisti non si divertono mai, indipendentemente da ciò che hanno o non hanno. È tutto illusorio.<br />
Ma NOI possiamo generare vite reali e incredibilmente gratificanti per l’anima.</p>
<p><strong>Passo 4 – Impegnarsi completamente nel processo di guarigione</strong><br />
È qui che potete rivolgervi verso l’interno per rendere la vostra più grande missione e scopo la guarigione, l’auto-integrazione e la valorizzazione della vostra anima.<br />
Attraverso l’abuso finanziario narcisistico e la perdita di tutto ciò che pensavate fosse “me stesso”, potete liberare l’identità del vostro ego e tornare ad amarvi veramente in modo incondizionato, senza puntelli, solo come voi stessi.<br />
<strong>Quando si guarisce attraverso questi strati, il sollievo è indescrivibile, indipendentemente da ciò che si ha o non si ha ancora.</strong><br />
Melanie ha sperimentato il sostegno e l’amore che entravano nella sua vita in modo genuino, per la prima volta in assoluto, il che è stato estremamente bello. E finalmente, era abbastanza presente da vederlo e da sentirlo pienamente.<br />
Se, forse per la prima volta, abbandonate il bisogno dell’ego di ricostruire e di essere visti come realizzati e di successo, e lasciate andare il bisogno di cose e acquisizioni mettendo invece la ricchezza della vostra anima e il suo recupero tra le massime priorità – inizierà a nutrirvi e a fiorire genuinamente oltre misura.</p>
<p><strong>Passo 5 – Guarire le vostre convinzioni sul denaro</strong><br />
Questo è un passo fondamentale che molte persone non riescono a fare dopo un abuso finanziario narcisistico. Se cercate solo di andare avanti e di tornare nel mondo per recuperare il denaro e le risorse che avete perso, non state onorando veramente voi stessi e la vostra guarigione sarà mancata.<br />
Questo è uno degli errori più gravi che si commettono. È vero che dobbiamo sopravvivere e mantenere il cibo sulla tavola e il tetto sopra la testa. Quindi, fatelo, ma toglietevi la pressione di volare e avere successo.<br />
<strong>Le vostre ali sono spezzate e devono essere riparate prima di poter volare di nuovo</strong>.<br />
Allora sarete in grado di essere allineati con l’abbondanza e il flusso, senza paura.<br />
La vita cambia radicalmente quando si eliminano i blocchi relativi alle entrate e al benessere e si guariscono le convinzioni autosabotanti rispetto al guadagnare.<br />
Melanie ha visto come ogni volta che ha liberato la paura del debito o di non portare abbastanza o di aver perso 40 anni di sforzi finanziari, i miracoli hanno iniziato ad apparire nella sua vita, anche dal punto di vista finanziario. Poiché la sua identità interiore non aveva più bisogno di ricchezza per realizzarsi, dato che stava diventando sempre più completa all’interno, le opportunità abbondanti e la sua stessa ispirazione hanno iniziato ad arrivare organicamente.<br />
Non perché ne avesse bisogno, ma perché lo stava FACENDO.<br />
Da quando ha ripulito le convinzioni finanziarie dolorose, dopo aver onorato e guarito la salute dell’anima, la sua vita è cambiata in modo indescrivibile.</p>
<p><strong>Passo 6 – Rilasciare il senso di colpa per aver messo le persone che amate in difficoltà finanziarie</strong><br />
Molti hanno lottato con questo passo importante. Dopo il narcisista numero 1 di Melanie, suo figlio era devastato dalla perdita della casa. Era traumatizzato oltremisura per il trasloco cui erano stati costretti.<br />
Ma quando lei ha accettato che ciò che stava accadendo faceva parte dell’evoluzione di entrambe le loro anime, lui l’ha seguita. Il posto delle “cicatrici” di ciò che avevano attraversato è stato preso dal processo di ricostruzione, a partire dalla loro anima, e potenti e abbondanti lezioni che ne sono conseguite.</p>
<p><strong>Passo 7 – Diventare chi si è veramente destinati a essere</strong><br />
Molte persone lavorano in professioni che non amano, solo per fare soldi. Questo non è vivere. È morire. Il mio suggerimento è che, mentre state guarendo e vi state allineando con la vostra anima, coprite i vostri bisogni con un lavoro che non vi consumerà completamente, anche se non è lo scopo dei vostri sogni.<br />
Poi, mentre rilasciate il trauma e guarite, iniziate a porvi le seguenti domande: <strong>CHI SONO? Cosa mi illumina? Cosa voglio far emergere da dentro di me per fare la differenza? Quale contributo unico posso dare?</strong><br />
Suggerisco anche di effettuare una guarigione specifica su tutti i traumi che ostacolano il vostro allineamento con le risposte a queste domande. Molte persone che hanno fatto questo, hanno accelerato il dispiegamento delle loro vere missioni dell’anima, che non solo hanno gratificato magnificamente il loro senso di scopo, ma hanno anche fornito loro una grande abbondanza.<br />
Quando dedicate tempo ed energia alla guarigione e alla liberazione del vostro Vero Sé, la vostra missione emergerà dall’interno. Inizia come sensazioni e impulsi e più si eliminano i dubbi e i blocchi all’interno di noi, più questo si metterà a fuoco, portando opportunità, possibilità e miracoli per cogenerarli insieme.</p>
<p>Dalla Newsletter di Melanie Tonia Evans<br />
________________________________________</p>
<p>HEALING NARCISSISTIC FINANCIAL ABUSE</p>
<p>I’m sure that narcissistic financial abuse is one of the most excruciating things to try to recover from. Truly, to add injury to insult, not only are you smashed emotionally and mentally by narcissists, usually the financial losses are hefty.<br />
Narcissists are loose and unaccountable, they love to sidle up to people who will mop up their messes for them. They are also parasitical and entitled. They believe what is yours is theirs and as soon as the ship in the relationship starts sinking, the narcissist is already thinking about all the cargo they can hoist into their lifeboat – leaving you destitute and sinking behind.<br />
Often in these types of toxic relationships, financial abuse is happening even before cracks appear.</p>
<p>After all, it always was all about them, so why would finances be any different?<br />
Most people who connect with narcissists are good people, and find narcissistic financial abuse incredibly difficult to comprehend. Having a conscience, they don’t believe in taking any more that what is rightfully theirs.<br />
Instead, the narcissist’s model of the world is one where they believe others operate like them – and who gets in first wins. They truly believe that you are a bad person, and they are the victim. There is every twisted justification as to why you owe them, and why they are entitled to take from you.<br />
This has devastated more people than we could ever imagine and will continue to do so until people know how to empower themselves against it.<br />
To help you learn how to do this, here are the very important 7 steps that found highly successful for healing narcissistic financial abuse.</p>
<p>Step 1 – Stop Any More Destruction to Your Finances<br />
It’s time to do the actions that enforce the ultimate boundary of ‘No More!’<br />
Start thinking like the enemy. Secure away all that you can and don’t leave yourself open to any more financial abuse. Think that the unthinkable is possible. Many others have suffered incredible narcissistic financial abuse, including account theft by narcissists, such as them forging checks.<br />
Tighten and close down any hatches that the narcissist can get to your stuff through. Also, if you are leaving a narcissist, know that anything of value, if left behind could be ensnared by the narcissist and used to keep you hooked for narcissistic supply, or even sold out from underneath you. Plan wisely and have things removed when the narcissist doesn’t know and store them where the narcissist can’t find them.<br />
A very dear friend of mine is going through this right now. She didn’t believe that her husband who displays narcissistic traits would ever stoop so low. She left the marriage and the home, and now everything that is of value to her, he will not let her have access to. She didn’t see it coming.</p>
<p>Step 2 – Don’t Try To Make a ‘Deal’<br />
Those who experienced narcissistic financial abuse tried to smooth things over, be nice, cut a deal, come to arrangements and the like. All this does is keep feeding the narcissist energy and keeps you hooked into them. They are not interested in playing fair, doing the right thing or making arrangements. They simply want you to hurt, and them to win and gain the egoic significance of knowing that they have you caught up in their web.<br />
Often what happens is while you are trying to make arrangements and deals with them, the narcissist is angling for how, now, they can get even more money or stuff out of you. They know, because we are good people, that if they ‘give us their word’ we will try to keep the peace, do the right thing and may even be susceptible to lending them more money or doing more favours for them so that they will come good on their ‘promise’.<br />
The truth is narcissists are only telling us what we want to hear to make this possible.<br />
Know this: No deal with a narcissist stands unless it is signed and sealed on the dotted line and can be enforced legally. (Even then it is suspect.)</p>
<p>Step 3 – Make Peace with What You Have Lost or Are Going to Lose<br />
As we know, narcissists love to take your money and your stuff and hold it over you to keep you hooked to them – it’s fabulous A-grade narcissistic supply.<br />
Know this: if you have no way of legally retrieving what’s yours, accept it’s not coming back to you.<br />
If you legally can go after them do but if not, the following is vital to understand:<br />
Firstly, the narcissist has convinced themselves you owe them at least what they have taken. Secondly, them withholding is used as a tool to torture you, as malicious vindication for the narcissist considering what they believe you did to them.<br />
There is only one way out of that hellhole: let go and do everything you can to make PEACE with your losses. Sometimes we have to pay to have our rubbish removed.<br />
The truth is our soul health is worth far more than any physical thing. I know, when I lost copious amounts of money (pretty much everything I had worked my entire life for), I had to work very hard with healing to release the excruciating trauma of that.<br />
It worked. I did reach complete peace, and I know so many others who have also.<br />
Please know, it can be hard to shift our pain and rage at the narcissist for skipping off into the sunset, apparently thrilled with taking what is ours, while we are left behind broken and destitute.<br />
Through inner healing and aligning ourselves with the truth, we can let this go too. Narcissists are never having a great time, no matter what they do or don’t have. It is all illusionary.<br />
But WE can generate real, and incredibly soul gratifying lives.</p>
<p>Step 4 – Fully Commit to the Healing Process<br />
This is where you can turn inwards to make your greatest mission, vocation and purpose about healing, self-integrating and valuing your soul.<br />
Through narcissistic financial abuse, and losing all that you thought ‘was me’, you get to release the identity hold of your ego and come home to truly loving yourself unconditionally, without props, just as yourself.<br />
When you heal through these layers, the relief is indescribable, regardless of what you do or don’t have yet.<br />
Melanie experienced support and love entering her life genuinely, for really the first time ever, which was overwhelmingly beautiful. And finally, she was present enough to see it and be with it.<br />
If you, possibly for the first time ever, drop the ego need to rebuild and be seen as accomplished and successful, and let go of the need for stuff and acquisitions now, and instead put the wealth of your soul and its recovery right up to your highest priority – I can’t tell you how much will start to nourish and flourish you genuinely beyond measure.</p>
<p>Step 5 – Heal Your Deficient Money Beliefs<br />
This is a vital step that many people miss after narcissistic financial abuse. If you just try to push on and get back out there in the world to recover the money and resources you lost, you are not truly honouring yourself, and your recovery will be missed.<br />
This is one of the most serious mistakes people make. Yes, it’s true we must survive and keep food on the table and the roof over our head. So, do that, but take the pressure off to fly and succeed.<br />
Your wings are broken and need to mend before you can fly again.<br />
Then you will be able to be aligned with abundance and flow, without fear.<br />
Life changes dramatically when you clear the blocks regarding revenue and wellbeing, heal self-sabotaging beliefs about trying to earn and buy people’s love and money boundaries.<br />
Melanie saw how every time she released the fear of debt or not bring enough or having lost 40 years of life effort financially, miracles started to appear in her life, including financially. Because her Inner Identity no longer needed wealth to fulfil it since it was becoming more and more whole on the inside, abundant opportunities and her own inspiration started to organically come.<br />
Not because she needed it, because she was BEING it.<br />
Since cleaning up painful financial beliefs, after honouring and healing my soul health first, her life has changed beyond description on these topics, and so will yours.</p>
<p>Step 6 – Release the Guilt of Having Put People You Love Through Financial Hardship<br />
Many have struggled with this next important step. After Melanie’s narcissist number 1 her son was devastated that they lost his home. He was traumatised beyond measure regarding the step down in accommodation that we had to make.<br />
But when she led the way and accepted that what was happening was a part of their soul evolution, including his, and got ‘okay’ with it, he followed. Rather than there being ‘scars’ concerning what they went through, the rebuild, starting with their souls, was one of the most powerful and abundant lessons they ever learnt.</p>
<p>Step 7 – Become Who You Are Truly Meant to Be<br />
So many people work in vocations they don’t like, just to make money. That isn’t a living. It’s a dying. My suggestion is, whilst you are healing and aligning with your soul, cover your needs with a job that is not going to be all-consuming, even if it isn’t your dream purpose.<br />
Then as you release trauma and heal, start asking yourself the following questions: WHO am I? What lights me up? What do I want to unfold from within me to make a difference? What unique contribution can I make?<br />
I also suggest doing specific healing on any traumas getting in the way of you aligning with the answers to these questions. Many people who have done this, have fast-tracked toward the unfoldment of their true soul’s missions, that have not only gratified their sense of purpose magnificently but also provided grand abundance to them as well.<br />
When you devote time and energy to healing and releasing your True Self, your mission will emerge from within. It starts as feelings and urges and the more you shift out the doubts and blocks within you, the more this will come into focus, bringing opportunities, possibility and miracle in to cogenerate it with you.<br />
I hope that these 7 steps have provided you with a way through that will grant you clarity, direction, relief and personal power.</p>
<p>From the Newsletter by Melanie Tonia Evans</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-dallabuso-finanziario/">Guarire dall&#8217;abuso finanziario in 7 passi</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Il pendolo delle emozioni</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-pendolo-delle-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 14:59:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le nostre emozioni sono sempre in movimento, anche nel sonno. In noi c’è sempre una potenziale tensione emotiva che può darci gioia o dolore e, anche se ci conosciamo bene, le nostre emozioni a volte ci sorprendono. 1. Le oscillazioni del pendolo Il moto delle emozioni è come quello d’un pendolo: se oscilla in alto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le nostre emozioni sono sempre in movimento, anche nel sonno. In noi c’è sempre una potenziale tensione emotiva che può darci gioia o dolore e, anche se ci conosciamo bene, le nostre emozioni a volte ci sorprendono.</strong></p>
<p><strong>1. Le oscillazioni del pendolo</strong></p>
<p>Il moto delle emozioni è come quello d’un pendolo: se oscilla in alto, poi oscillerà in basso; e anche quando è fermo ha in se’ la capacità d’oscillare. Possiamo passare velocemente da uno stato di calma ad uno di euforia o di depressione: per esempio, un arrivo inaspettato può provocare un entusiasmo dovuto al piacere della visita, un incidente improvviso invece può causare rabbia o paura. Spesso gli incontri sociali sono accompagnati da oscillazioni del pendolo, ma non è detto che le emozioni provate si mostrino all’esterno.</p>
<p><strong>I termini ‘alto’ e ‘basso’ identificano i due estremi del pendolo</strong>: nell’alto ci sentiamo rivolti all’esterno indipendentemente dalle emozioni che proviamo (rabbia, euforia, disperazione…); nel basso invece ci sentiamo stanchi, spesso depressi e comunque siamo rivolti al nostro interno.</p>
<p><strong>2. I bassi</strong></p>
<p>Il basso del pendolo e’ dovuto all’esaurimento di energia fisica ed emotiva. Lo proviamo dopo uno sforzo fisico o un lungo viaggio, e questo tipo di basso rimane nella parte tollerabile dell’area sinistra del pendolo , vicino alla calma. Un basso piace¬vole può essere anche l’emozione che proviamo dopo aver visto una buona produ¬zione d’una tragedia Shakespeariana o quando ci sentiamo dei martiri perché lavoriamo e diamo più di tutti. In questo stato possiamo compiacerci, provare autocompassione o magari entrambe le cose.</p>
<p><strong>L’entità del male che il compiacimento e l’autocompassione ci possono fare dipende da quanto facciamo oscillare il pendolo</strong>: più oscilliamo in basso, peggio staremo. Questo vale anche per il basso compulsivo: più è’ profondo e duraturo, più faremo male a noi stessi e agli altri.</p>
<p>Il basso intollerabile (o compulsivo) e’caratterizzato da una negatività estrema. Ci concentriamo sugli aspetti negativi e dannosi delle cose senza accorgerci del nutrimento emotivo a nostra disposizione. Invece è proprio ricorrendo agli altri che possiamo cominciare ad uscire da questo stato.</p>
<p>Se il basso e’ piacevole, siamo tentati di restarci dedicando molta attenzione all’imperfezione della specie umana, al buio della notte, alla prevalenza del crimine, della disonestà e dell’egoismo, all’assenza di significato nella vita, alla brevità della stessa, all’inevitabilità della morte.</p>
<p>Alcune di queste emozioni sono utili, l’essenziale è essere coscienti del processo in cui ci troviamo, perché in questo stato perdiamo la capacita’ di valutare in modo equilibrato.</p>
<p>Se il basso compulsivo e’ sgradevole ci odiamo, siamo depressi, ci sentia¬mo inutili, senza valore e spesso in colpa. E’ molto più difficile uscire da questo stato se ci sentiamo colpevoli: il senso di colpa fa oscillare il pendolo ancora più in basso e può trasformare un basso piacevole, in sgradevole. Basta concentrarsi su tutti i propri ‘fallimenti’ per alimentare il senso di colpa e attivare un circolo vizioso di autocom¬passione, basso piacevole e senso di colpa, basso sgradevole.</p>
<p>E’ più difficile uscire da un basso sgradevole che da uno piacevole perché ci sentiamo più inerti e rifiutiamo tassativamente l’aiuto di chi ci vuole assistere. E potremmo restarci per giorni, mesi, anni o addirittura abituarci a vivere così.</p>
<p><strong>Abbiamo bisogno d’imparare a riconoscere i nostri bassi e a sapere quanto profondi sono</strong>. Ci serve anche trovare modi per uscirne, per esempio ascoltare chi percepisce il nostro stato e non s’arrende davanti ai nostri continui rifiuti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2927" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/images-5-2.jpeg" alt="" width="311" height="246" /></p>
<p><strong>3. Gli alti</strong></p>
<p>Quando oscilliamo in modo incontrollabile verso l’alto, esternando l’energia che questo implica, non sopportiamo d’essere interrotti. La “compulsività” degli alti si riconosce da questo: se sto parlando euforicamente provo quasi un dolore fisico a fermarmi, se sono furente e voglio colpire un “nemico” può essere impossibile fermare l’oscillazione e tornare alla calma.</p>
<p><strong>L’impeto dell’energia verso l’alto compulsivo ci toglie la coscienza di dove siamo, con chi siamo e cosa stiamo facendo</strong>. L’unica coscienza che abbiamo in questo stato è la coscienza dell’alto, e da li’ è impossibile rendersi conto della forza della calma, eppure è proprio di questa che abbiamo bisogno per non oscillare ancora e farci del male. Abbiamo bisogno di riportarci lentamente all’area tollerabile in cui siamo coscienti della calma e possiamo scegliere che uso fare della nostra energia. Da lì possiamo decidere, per esempio, quanto arrabbiarci e quanto in alto oscillare bevendo o parlando con qualcuno che ci stimola veramente.</p>
<p>Come per i bassi, è utile avere chi ci fa notare il nostro stato, anche se sentiamo il loro intervento come un’intollerabile interferenza. La verità è che abbiamo bisogno di diventare consapevoli di quegli alti estremi.</p>
<p><strong>4. La calma</strong></p>
<p>L’area di mezzo del pendolo e’ quella della calma, della centratura. Benché ci siano sempre movimenti emotivi, qui troviamo la nostra forza, salute e vera coscienza. Mentre nel basso, con le nostre emozioni rivolte all’interno, ci sentiamo vittime o fallimenti totali, nella calma vediamo le cose con una certa prospettiva. Invece di creare problemi emotivi in funzione di quanto in basso siamo, possiamo valutare la situazione senza creare una malattia seria dal nostro dolore.</p>
<p>Nella calma attiviamo la nostra incredibile capacità di recuperare, d’adattarci e di continuare, nonostante grossi cambiamenti o dolore in sopporta-bile. Nel profondo del nostro organismo sappiamo che la tragedia è comune e che viviamo in un mondo tragico. E anche che ognuno di noi è forte, sano e capace di contribuire; questo lo sperimentiamo nella calma e dal contatto con la nostra vera essenza.</p>
<p>Se siamo nello stato di calma, possiamo contribuire agli altri senza sconfiggerci con gli alti dai piani grandiosi o i bassi in cui sminuiamo le nostre capacità. Questo non significa stare sempre nella calma abbiamo anche bisogno del flusso energetico degli alti e di recuperare le forze nei bassi; ci servono l’aggressività e la capacità di correre dei rischi tipiche delle oscillazioni verso l’alto quanto la ‘danza autovalutativa’ dei bassi.</p>
<p>Un aspetto positivo degli estremi del pendolo è che ci scuotono alla radice e che ci portano, se siamo disposti, verso nuove direzioni: una volta che torniamo ad essere centrati possiamo decidere, per esempio, di lasciare un lavoro che ci è dannoso, di esprimere dei risentimenti tenuti dentro per troppo tempo o di uscire da un rapporto affettivo distruttivo. Nella calma siamo in grado di valutare il nostro rapporto con il mondo nel presente.</p>
<p>Invece, se oscilliamo continuamente da alti estremi a bassi profondi senza fermarci, la calma non esisterà per noi; non avremo modo di contattare ed usare la nostra forza interiore e la nostra vita sarà come viaggiare su un rapido di notte senza nemmeno sapere in che paese siamo.</p>
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		<title>5 aspetti del maltrattamento narcisistico da guarire</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/5-aspetti-del-maltrattamento-narcisistico-da-guarire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 14:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La realtà dell’abuso narcisistico Essere vittima di un abuso narcisistico è orribile. Terribile. Doloroso. Influisce su tutto nella vita e l’aspetto più spaventoso è che colpisce le emozioni, i pensieri e la capacità di funzionare negli eventi quotidiani, e impedisce di rimettere insieme i pezzi della vita. Abbiamo tutti sentito l’espressione “il tempo guarisce le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La realtà dell’abuso narcisistico</strong></span><br />
Essere vittima di un abuso narcisistico è orribile. Terribile. Doloroso. Influisce su tutto nella vita e l’aspetto più spaventoso è che colpisce le emozioni, i pensieri e la capacità di funzionare negli eventi quotidiani, e impedisce di rimettere insieme i pezzi della vita.<br />
Abbiamo tutti sentito l’espressione “il tempo guarisce le ferite”, e questo è vero per molte cose, ma nel caso di traumi gravi che hanno avuto un impatto sull’Essere Interiore di una persona, questo non sembra essere il caso.<br />
In precedenza, ero scioccata da come il “tempo” non sempre aiutasse a guarire. <strong>Nel corso degli anni ho anche incontrato chi non era migliorato molti anni dopo aver lasciato un narcisista</strong>.<br />
In effetti molti pensano che per guarire da un abuso narcisistico serve molto tempo. In realtà però non è il tempo a determinare la guarigione, ma il lavoro interiore che si svolge.</p>
<p><strong>Sintomi dell’abuso narcisistico</strong><br />
Ciò che è terrificante nell’abuso narcisistico è che porta spesso a un crollo delle emozioni, del corpo e del sistema nervoso in un modo che forse non avete mai sperimentato prima.<br />
In primo luogo, iniziate a sentirvi ansiosi e poi depressi. Confusi e scatenati. Questi caleidoscopi di emozioni negative si intensificano in sentimenti di impotenza e disperazione, vergogna e persino attacchi di panico. Nel momento in cui cercate di ragionare con un narcisista, di fargli riconoscere le conseguenze di un comportamento scioccante e di far valere i propri diritti, vi può succedere di sentirvi paralizzati, senza vita e in lotta per la propria sanità mentale.<br />
<strong>Dopo un po’ vi ritrovate con un Disturbo Post Traumatico da Stress Complicato,</strong> il che significa non sentirvi sicuri a essere VOI stessi. A differenza di un evento traumatico che accade e poi finisce, per cui ci si può riprendere, questo pestaggio traumatico continua a ripetersi; e man mano che l’abuso si approfondisce, si intensifica in gravità e frequenza.<br />
Naturalmente,<strong> si verifica una diminuzione della Forza Vitale, della speranza e del piacere nelle relazioni personali, negli interessi e nelle missioni</strong>. Tutta la vostra Forza Vitale, che prima era disponibile per l’espressione di sé e la creatività, ora è stata dirottata per cercare di sopravvivere emotivamente.<br />
<strong>Siete diventati chiusi, isolati, tagliati fuori. Molte persone potrebbero non capire quello che state passando. Come possono, se non hanno mai sperimentato l’abuso narcisistico?</strong> Anche perchè il narcisista è bravissimo a farsi stimare fuori casa, e molti diranno “quanto è meravigliosa questa persona!”.<br />
A volte il corpo inizia a rompersi, poiché il sistema emotivo e nervoso viene continuamente “fritto”, e si sente che il supporto esterno sta scivolando via, e si sta perdendo la capacità di sostenere se stessi. Si verificano così disfunzioni surrenali, perdita di capelli, fibromialgia e riacutizzazioni di precedenti malattie o predisposizioni, che sono comuni quando il sistema immunitario continua a cedere.<br />
<strong>A peggiorare le cose, potreste sperimentare oscillazioni malsane con il cibo, il sonno e le scelte</strong> per cercare di eliminare il dolore e la paura che state vivendo. Forse non riuscite a dormire senza incubi o siete così depressi da dormire in continuazione. Potreste essere totalmente lontani dal cibo o mangiare cibi di conforto estremamente malsani. Forse state esagerando con la caffeina, la nicotina, l’alcol o altre droghe o passatempi malsani che creano dipendenza per cercare di intorpidirvi e affrontare la situazione.<br />
<strong>Le conseguenze finanziarie iniziano a farsi sentire</strong>. Potreste essere troppo malati per lavorare o rischiare di perdere il lavoro. È probabile che il narcisista stia comunque sottraendo il vostro denaro e le vostre risorse, perché è quello che fa. <strong>Forse il narcisista ha preso il controllo delle finanze e vi ha tolto la possibilità di guadagnare o di avere accesso ai fondi.</strong> Il narcisista avrà già messo le mani avanti o starà cercando di risolvere la situazione a suo favore, in modo che, quando la relazione crollerà, cercherà di accaparrarsi la maggior parte dei beni possibili, lasciandovi potenzialmente senza nulla o, peggio ancora, con tutti i debiti.<br />
Senza giustizia e senza la possibilità di far smettere il narcisista di comportarsi come tale, <strong>l’autostima e la fiducia in voi stessi vengono meno</strong>. Sembra che nessuno venga in aiuto: non gli amici e la famiglia. Né il sistema legale né le autorità. Anzi, nella maggior parte dei casi, sono stati messi contro di voi dal narcisista e ci sono altri che il narcisista è riuscito a procurarsi come tirapiedi per aggredirvi ulteriormente.<br />
È qui che ha avuto luogo la compromissione della vostra identità interiore: le vostre convinzioni compromesse su di voi, sulla vita e sugli altri.<br />
Naturalmente, la vostra identità interiore crede alle sue “verità” sulla storia dell’orrore che state vivendo. “Non sono al sicuro”. “Le persone sono malvagie”, “Come farò a sopravvivere?”, “Mi stanno annientando”, “Non potrò mai riprendermi”, “Non potrò mai ricostruire”, “Le persone che amo mi distruggono”, “Non posso fidarmi di nessuno”… ecc. ecc.<br />
È qui che si verifica il livello del vero danno, perché quando la nostra identità interiore crede a queste cose e ha queste convinzioni incollate con forti cariche energetiche emotive, questo diventa il motore della nostra vita, il motore interiore che crea la nostra vita.<br />
<strong>Finché quei traumi sono bloccati all’interno di voi, la vita non può che essere “sempre la stessa”.</strong><br />
Infatti, nel vecchio modo di affrontare l’abuso narcisistico, c’è solo la possibilità di cercare qualcuno che porti via il vostro dolore (che di solito porta qualcun altro a procurare ancora più dolore) o di intorpidirsi con farmaci o dipendenze, o di cercare di nascondersi come un eremita lontano dalla “vita”, ma questo in realtà significa solo chiudersi con i demoni interiori che vi stanno facendo a pezzi.<br />
Lo capisco. All’inizio Melanie ha provato tutti e tre questi metodi per cercare di trovare sollievo, ma nessuno di essi ha funzionato.<br />
Poi ha scoperto la verità su come guarire da un abuso narcisistico.</p>
<p><strong>Guarire i programmi subconsci</strong><br />
Voi siete i vostri programmi subconsci. Ciò che credete a livello profondo è il vostro “essere”. Questo è dentro di voi, nel vostro corpo, nelle cellule del vostro corpo. NON è ciò che cercate di pensare nella vostra testa.<br />
Il “nuovo pensiero” può funzionare per noi quando non abbiamo programmi subconsci fortemente installati. Gli aspetti della nostra vita a cui sono collegate forti emozioni, quando ci pensiamo, sono gli argomenti della nostra vita con cui abbiamo i programmi subconsci più impattanti. Questo significa che siete già programmati, che la vostra vita è su una traiettoria dalla quale nessuna quantità di “pensieri” o “azioni” può liberarvi.<br />
Perché? Perché il vostro pensiero segue il vostro corpo – la vostra programmazione subconscia – e quindi, per quanto cerchiate di “pensare libero”, continuerete a pensare di nuovo al trauma. Il vostro pensiero può essere solo all’interno della larghezza di banda del trauma.<br />
Lo stesso vale per il vostro “fare”. Anche le vostre azioni e decisioni saranno influenzate e rientreranno nell’ambito del trauma. È impossibile migliorare, finché non miglioriamo e il miglioramento deve iniziare dall’interno.<br />
<strong>Il miglioramento avviene spostando il vostro essere fuori dal trauma. Il pensiero e l’azione seguiranno automaticamente.</strong><br />
Vediamo i cinque sintomi dell’abuso narcisistico da curare.</p>
<p><strong>Numero uno – Guarire i sintomi emotivi</strong><br />
Il rilascio del trauma interno (ciò che fa più male in questo momento) consente l’ingresso di spazio e guarigione. Ciò significa che le cose smettono di fare male. Le vostre emozioni iniziano ad essere alleggerite dalle sensazioni emotive dolorose nel vostro corpo – l’ansia, la depressione, il panico e altre emozioni debilitanti come il risentimento, la disperazione, la rabbia, lo strazio, la vergogna e l’impotenza. Con il Programma di Recupero dall’Abuso Narcisistico (NARP) avete la possibilità di eliminare tutte queste emozioni dolorose. Infatti, ciò che entra nel vostro sé emotivo per sostituire i traumi precedenti è costituito da buone sensazioni di sollievo, come se riusciste a sopravvivere a tutto questo, e da sensazioni organiche di “forza vitale”, speranza, ispirazione e persino gioia. Questi si verificano anche senza alcuna prova esterna che ve li “dia”. Piuttosto, iniziate a provarle e questo porta a un effetto di flusso verso un pensiero migliore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2767" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/cuore-300x295-1.jpg" alt="" width="300" height="295" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/cuore-300x295-1.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/cuore-300x295-1-80x80.jpg 80w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/cuore-300x295-1-36x36.jpg 36w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Numero due – Guarire i sintomi mentali</strong><br />
Il cervello segue il corpo. Una volta che le emozioni dentro di voi vengono rilasciate e sostituite da sentimenti di pace stabili, solidi e calmi, la vostra mente si stabilizza per ricambiare questo cambiamento.<br />
Laddove prima si provavano sentimenti terribili di vittimizzazione, devastazione, tradimento (l’elenco è infinito), e i relativi pensieri, man mano che i sentimenti evaporano, evaporano anche i pensieri su questo.<br />
Quando cercate di pensare a “ciò che è successo” (tutte le cose a cui prima non riuscivate a smettere di pensare in modo ossessivo) è come se steste pensando a qualcun altro, come se fosse successo a qualcun altro e non ci fosse più alcuna carica emotiva. Diventa davvero difficile entrare nella storia perché non ha più importanza.<br />
La vostra mente ha ora spazio ed energia per nuovi concetti, nuove idee, “cosa c’è dopo” dopo la paralisi dell’analisi e il pensiero traumatizzato.<br />
Avete mai sentito l’espressione: “Lascia perdere”? Non potete farlo mentalmente, per quanto vi sforziate di “decidere” di farlo! Tuttavia, poiché l’avete lasciato andare fuori dal corpo, ora siete liberi di sentirlo e pensarlo, perché quel trauma interno non fa più parte della vostra identità interiore.</p>
<p><strong>Numero tre – Guarire i sintomi fisici</strong><br />
In precedenza il vostro trauma emotivo stava attaccando tutti i vostri sistemi fisici. Il vostro sistema nervoso e immunitario si stava rompendo sotto il carico tossico di sentimenti e pensieri terribili. Inoltre, quando subiamo un trauma estremo, tendiamo a scegliere sostanze e passatempi che sono nella banda del trauma – tossici e malsani. Cose come cibo scadente e dipendenze malsane.<br />
Problemi di salute come la fibromialgia, il malfunzionamento delle surrenali e ogni sorta di malesseri fisici si verificano come risultato di un trauma d’impatto interiorizzato. Anzi, mi spingo a dire che personalmente credo che tutti i malesseri abbiano una radice emotiva non guarita.<br />
Ora che questi traumi sono stati spostati all’esterno e non stanno più rigurgitando tossine con il pensiero ossessivo, significa che spazio, ossigeno e sostanze nutritive possono entrare nelle vostre cellule. La guarigione può entrare. Inoltre, quando stiamo meglio, facciamo meglio. È una cosa organica. Vogliamo scegliere cibi, passatempi e persone più sane nella nostra vita. Cerchiamo soluzioni per la salute e le soluzioni positive iniziano ad essere messe a fuoco.<br />
Il nostro corpo ha un’incredibile capacità di guarire. Infatti, molte persone sono guarite da condizioni (che si sono semplicemente dissolte) che erano considerate non guaribili. Cose come malfunzionamenti e affaticamenti surrenali cronici, esaurimenti psicotici (danni cerebrali letterali), C-PTSD, fibromialgia e molti altri spiacevoli effetti collaterali fisici dell’abuso narcisistico.<br />
Molte persone abusate diventano così malate da essere costrette a letto e da essere incapaci di operare fisicamente. Coloro che guariscono con la NARP spesso diventano più felici e più sani di quanto non fossero mai stati.</p>
<p><strong>Numero quattro – Guarire i sintomi spirituali</strong><br />
I narcisisti sono un falso sé. Ci aggrappiamo a loro perché crediamo che siano la nostra “Fonte” e che non possiamo esistere senza di loro.<br />
L’intera lezione per noi è di lasciare andare i “falsi idoli” e tornare a casa a noi stessi e alla Vera Sorgente – il nostro Potere Superiore.<br />
Allora potrete essere “autodefiniti” piuttosto che consegnare il vostro potere a forze esterne ed essere definiti da esse.<br />
Rilasciando i traumi nel nostro corpo relativi al narcisista e a ciò che ha distrutto dentro di noi, rilasciamo tutto il dolore, la perdita e le fratture relative a un’altra persona che non ci concede (o distrugge) ciò che possiamo generare per noi stessi attraverso il potere e l’autenticità della nostra vera anima/sorgente.<br />
Da bambini eravamo impotenti e co-dipendenti. Da adulti possiamo guarire e far crescere noi stessi, dall’interno, senza continuare a cedere il nostro potere, le nostre verità e i nostri valori a chi ci maltratta.<br />
Impegnandoci a guarire noi stessi per sfuggire all’inferno dei narcisisti e tornare al nostro vero stato previsto, possiamo tornare “a casa”. Ci sentiamo integri. Conosciamo il vero amore e l’accettazione. Non cerchiamo più di ottenere la nostra salvezza da false fonti esterne a noi stessi. Attraverso questa interezza spirituale possiamo connetterci ai nostri meriti e alle nostre verità e fare scelte molto più consapevoli e sane nella nostra vita.</p>
<p><strong>Numero cinque – Guarire i sintomi finanziari</strong><br />
Molti di noi si sono aggrappati ai narcisisti per le ragioni sbagliate. Si trattava di una co-dipendenza del tipo: “Ho bisogno che tu mi procuri questo (qualsiasi cosa che non stavamo creando/generando da soli)”. Abbiamo messo i mattoni e le finanze al di sopra del valore del nostro essere interiore. La guarigione consiste nel mettere la nostra anima al primo posto, nell’allinearsi con essa e nel lavorare sul nostro vero rapporto con il nostro vero sé.<br />
Le persone che conosco che hanno fatto di questo la loro massima priorità – la pace interiore, la libertà e il ritorno all’amore e all’accettazione di sé e della Sorgente – sono state in grado di iniziare a generare un’incredibile prosperità nella loro vita.<br />
Non perché ne avessero bisogno per ottenere pace interiore, felicità e completezza. Piuttosto, perché stavano già ESSENDO la pace interiore, la completezza e la felicità, ed erano quindi in grado di espandersi in una maggiore creatività, scopo, gioia, energia e potere rispetto al passato.<br />
Molte persone che hanno perso tutto a causa di abusi narcisistici, hanno fatto pace con le perdite, accettando il dono della lezione spirituale, sono tornate a casa dalla propria Anima, e poi sono ripartite con più abbondanza, gioia e successo di quanto avessero mai creduto fosse possibile per loro.<br />
Ecco la verità assoluta: se non fosse stato per l’abuso narcisistico e per la guarigione grazie a NARP, una tale prosperità non sarebbe stata possibile per loro, perché fino a quel momento stavano cercando di sopravvivere e creare ricchezza da un luogo di mancanza e paura.</p>
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<p>Tratto da Melanie Tonia Evans</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/5-aspetti-del-maltrattamento-narcisistico-da-guarire/">5 aspetti del maltrattamento narcisistico da guarire</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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