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	<title>ansia Archivi &#187; Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</title>
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	<description>Psicoterapeuta Gestalt Torino</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 May 2026 19:14:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>QUANDO LA FAMIGLIA TRASFORMA CHI SOFFRE NEL PROBLEMA</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/quando-la-famiglia-trasforma-chi-soffre-nel-problema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 12:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
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		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il seguente post, scritto dalla collega Claudia Crispolti,  mi trova d&#8217;accordo su ogni parola. &#160; Nelle famiglie emotivamente disfunzionali spesso non viene affrontato ciò che è realmente accaduto. Non si guarda il dolore. Non si nominano le violenze invisibili. Non si attraversano le responsabilità. L&#8217;attenzione si sposta immediatamente su chi ha osato interrompere il silenzio. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/quando-la-famiglia-trasforma-chi-soffre-nel-problema/">QUANDO LA FAMIGLIA TRASFORMA CHI SOFFRE NEL PROBLEMA</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il seguente post, scritto dalla collega Claudia Crispolti,  mi trova d&#8217;accordo su ogni parola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Nelle famiglie emotivamente disfunzionali spesso non viene affrontato ciò che è realmente accaduto.</p>
<p style="font-weight: 400">Non si guarda il dolore.</p>
<p style="font-weight: 400">Non si nominano le violenze invisibili.</p>
<p style="font-weight: 400">Non si attraversano le responsabilità.</p>
<p style="font-weight: 400">L&#8217;attenzione si sposta immediatamente su chi ha osato interrompere il silenzio.</p>
<p style="font-weight: 400">Chi prova a parlare viene percepito come una minaccia all&#8217;equilibrio del sistema perché sta rompendo una narrazione collettiva costruita per sopravvivere.</p>
<p style="font-weight: 400">Ecco che il problema non è &#8211; come dovrebbe essere &#8211; il trauma che si è causato, ma chi lo rende visibile.</p>
<p style="font-weight: 400">In queste dinamiche familiari il conflitto non viene mai elaborato: viene spostato.</p>
<ul>
<li>La vergogna viene proiettata.</li>
<li>La colpa redistribuita.</li>
<li>La responsabilità deformata.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400">Così il membro più lucido, più sensibile o più consapevole finisce lentamente per essere trattato come il destabilizzatore del sistema.</p>
<p style="font-weight: 400">Molte persone crescono interiorizzando un messaggio devastante:</p>
<p style="font-weight: 400">&#8220;Se soffri troppo&#8230;</p>
<p style="font-weight: 400">se reagiscl&#8230;</p>
<p style="font-weight: 400">se metti confini&#8230;</p>
<p style="font-weight: 400">allora sei tu il problema.&#8221;</p>
<p style="font-weight: 400">E iniziano così a</p>
<ul>
<li>dubitare della propria percezione,</li>
<li>a minimizzare ciò che hanno vissuto,</li>
<li>a sentirsi colpevoli perfino per il dolore.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400">Uno degli aspetti più traumatici è proprio il fatto che, quando finalmente si trova il coraggio di nominarla, si viene spesso puniti, ridicolizzati o isolati.</p>
<p style="font-weight: 400">Il sistema familiare preferisce proteggere l&#8217;immagine collettiva piuttosto che affrontare la verità emotiva.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-3631" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2026/05/madri-maltrattanti-2-1024x683-1.png" alt="" width="410" height="273" /></p>
<p style="font-weight: 400">Per questo molte persone interrompono i rapporti con la famiglia e non vanno giudicate perché non lo fanno per freddezza, per cattiveria o per egoismo.</p>
<p style="font-weight: 400">Ma perché arrivano a un punto in cui la sopravvivenza psico fisica richiede una distanza.</p>
<p style="font-weight: 400">A volte il confine diventa l&#8217;unico modo per non continuare a dissociarsi, a farsi del male, a sabotarsi.</p>
<p style="font-weight: 400">Le famiglie più immature emotivamente spesso si percepiscono vittime proprio nel momento in cui il figlio smette di tollerare l&#8217;intollerabile.</p>
<p style="font-weight: 400">Interpretano il confine come tradimento.</p>
<p style="font-weight: 400">La distanza come crudeltà.</p>
<p style="font-weight: 400">L&#8217;autoprotezione come attacco</p>
<p style="font-weight: 400">Perché riconoscere il dolore del figlio significherebbe mettere in discussione l&#8217;intera struttura relazionale.</p>
<p style="font-weight: 400">Guarire non significa necessariamente odiare la propria famiglia ma smettere di sacrificare la propria verità per mantenere intatto un equilibrio che ha chiesto per anni silenzio, adattamento e auto-negazione</p>
<p style="font-weight: 400">Esistono ferite familiari che non lasciano lividi visibili, ma modificano profondamente il modo in cui una persona ama, si espone, mette confini e percepisce il proprio valore.</p>
<p style="font-weight: 400">Riconoscerle non serve a creare colpevoli ma a interrompere ciò che continua a passare inconsciamente di generazione in generazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guarire il Bambino Interiore</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-il-bambino-interiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 17:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[autoguarigione]]></category>
		<category><![CDATA[autosvalutazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambino interiore]]></category>
		<category><![CDATA[centratura]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia in sè]]></category>
		<category><![CDATA[inner child]]></category>
		<category><![CDATA[inner child healing]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
		<category><![CDATA[Vitalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>4 cose che il tuo bambino interiore ha bisogno di sentire Come guarire il bambino interiore? Quando ripensi alla tua infanzia, potresti avere alcuni ricordi spensierati e positivi, e altri difficili e impegnativi da rivedere. Qualunque sia la ragione, quando eravamo piccoli potremmo non aver soddisfatto tutti i nostri bisogni. E così, c&#8217;è un bambino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>4 cose che il tuo bambino interiore ha bisogno di sentire</h2>
<p>Come guarire il bambino interiore?<br />
Quando ripensi alla tua infanzia, potresti avere alcuni ricordi spensierati e positivi, e altri difficili e impegnativi da rivedere.</p>
<p>Qualunque sia la ragione, quando eravamo piccoli potremmo non aver soddisfatto tutti i nostri bisogni.</p>
<h4>E così, c&#8217;è un bambino interiore dentro ognuno di noi che cerca l&#8217;amore e la cura che ha sempre desiderato&#8230;</h4>
<p>Coltivare il bambino interiore dentro di te e <strong>fornire a quella parte di te l&#8217;amore e le cure di cui aveva bisogno da bambino. </strong>Questo è un modo potente per portare pace nel tuo mondo interiore guarire il bambino interiore.</p>
<p>Oggi avremo la possibilità di parlare al nostro bambino interiore e di dargli un po’ della rassicurazione di cui ha bisogno.</p>
<p>Infatti, <strong>il bambino dentro di noi ha bisogno del nostro amore e della nostra rassicurazione.</strong> Quando gli diciamo ciò che ha bisogno di sentire, sperimentiamo un profondo cambiamento dentro di noi che apre la porta a una maggiore pace e facilità interiore.</p>
<p><em>Il tuo bambino interiore cerca il tuo amore</em>, compassione, sostegno e comprensione.</p>
<p>Se vuoi iniziare il processo di connessione, nutrimento e guarigione del tuo bambino interiore, allora fargli conoscere queste quattro cose è un ottimo punto di partenza:</p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Tutte le tue emozioni sono valide</strong></span></li>
</ol>
<p>Abbiamo tutti attraversato molte difficoltà quando eravamo bambini. Che fosse dovuto a tensioni familiari, stress scolastici o esperienze traumatiche, il tuo sé più giovane ha dovuto affrontare sfide.</p>
<p>E probabilmente, quel bambino ha sperimentato emozioni che sentiva di dover reprimere, ignorare o nascondere alle persone intorno a lui. Potrebbe aver imparato che non avrebbe dovuto sentirsi in un certo modo o che le sue emozioni non avevano senso.</p>
<p>Ma la verità è che tutti i suoi sentimenti avevano senso. <strong>Tutte le sue emozioni erano valide.</strong> Avevamo il diritto di provarle e avevamo diritto che quei sentimenti fossero visti, onorati e convalidati.</p>
<p>Quindi diamo ora questa rassicurazione al tuo bambino interiore.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Tutte le tue emozioni sono valide.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>I tuoi sentimenti hanno senso</em>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Sei abbastanza</strong></span></li>
</ol>
<p>È durante l&#8217;infanzia, quando il nostro sistema nervoso impara ad adattarsi al mondo, che spesso si formano le nostre convinzioni limitanti più forti e rumorose. Ci portiamo dietro queste convinzioni limitanti per tutta l&#8217;infanzia e fino alla vita adulta, e nel tempo influenzano il modo in cui vediamo noi stessi e il mondo che ci circonda.</p>
<p>E una delle convinzioni limitanti più forti che molti di noi portano con sé è la convinzione di non essere abbastanza. <strong>Probabilmente c&#8217;è un bambino dentro di te che dubita di essere abbastanza</strong>&#8230; Se è abbastanza intelligente, abbastanza bravo, abbastanza forte, abbastanza bello&#8230;</p>
<p>Può essere un&#8217;esperienza di guarigione incredibilmente potente tornare indietro e rassicurare il tuo bambino interiore che è, in effetti, abbastanza. Fargli sapere che è sempre stato abbastanza e lo sarà sempre, non importa cosa.</p>
<p>Proviamoci ora.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei abbastanza.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei sempre stato abbastanza.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sarai sempre abbastanza.</em></strong></p>
<div id="attachment_2861" style="width: 261px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2861" class="wp-image-2861 size-full" title="Guarire il Bambino Interiore" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-12.jpeg" alt="Guarire il Bambino Interiore" width="251" height="201" /><p id="caption-attachment-2861" class="wp-caption-text">Guarire il Bambino Interiore</p></div>
<ol start="3">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Non ti abbandonerò mai</strong></span></li>
</ol>
<p>Il nostro bambino interiore spesso si sente vulnerabile, spaventato e preoccupato di essere trascurato o abbandonato.</p>
<p><strong>Un modo per aiutare il nostro sé adulto a sentirsi più centrato e a suo agio nel momento presente è quello di lenire e confortare il bambino interiore dentro di noi che è preoccupato, turbato o spaventato.</strong></p>
<p>Ora, come adulto saggio, hai la possibilità di far sapere a quel bambino interiore che sarai lì per lui, che ti prenderai cura di lui, che lo proteggerai e che lo sosterrai non importa cosa.</p>
<p>Facendo sapere a quel bambino interiore che sarai lì per lui. Non importa quanto siano grandi i suoi sentimenti, non importa cosa faccia e non importa quali errori commetta, puoi andare avanti sentendoti più lucido, libero e forte.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sono sempre qui per te.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Non ti abbandonerò mai.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>In qualsiasi caso, </em><em>ti sostengo.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="4">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Ora sei al sicuro e sei libero di essere te stesso</strong></span></li>
</ol>
<p>Una parte potente del lavoro di guarigione del bambino interiore è aiutarlo a sentirsi al sicuro, protetto e a suo agio.</p>
<p>Quando possiamo incoraggiare quel bambino dentro di noi a essere libero e a sentirsi calmo, felice e sicuro di sé, possiamo iniziare a liberarci di vecchi schemi, lasciar andare i dubbi su noi stessi, smantellare le convinzioni limitanti e arrivare a un punto nel momento presente in cui ci sentiamo connessi, allineati e in pace con noi stessi.</p>
<p><strong>Quando il nostro bambino si sente al sicuro e quando ci sentiamo al sicuro, possiamo iniziare a vivere pienamente come il nostro sé più autentico.</strong></p>
<p>Vuoi provarci?</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Ora sei al sicuro.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sono qui per gestire qualsiasi cosa ci capiti.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei libero di rilassarti ed essere te stesso.</em></strong></p>
<p>________________________________________________________________________</p>
<p><strong>4 Things Your Inner Child Needs To Hear</strong></p>
<p>When you look back on your childhood, you may have some memories that are lighthearted, carefree, and positive, and yet others that are difficult and challenging to look back on.</p>
<p>For whatever reason, we may not have had all of our needs met when we were younger.</p>
<p>And so, there’s an inner child inside of all of us that is looking for the love and care it always longed for…</p>
<p>Nurturing the inner child within you and <strong>providing that part of you with the love and care it needed as a child</strong> is a powerful way to bring inner peace to your internal world.</p>
<p>Today, we are going to get the chance to speak to our inner child, and <strong>give it some of the reassurance it needs to hear. </strong></p>
<p>the little child within us needs our love and reassurance, and that when we tell it what it needs to hear, we experience a deep shift within us that opens the door to greater peace and ease within.</p>
<p>Your inner child seeks your love, compassion, support, and understanding. If you want to start the process of connecting with, nurturing, and healing your inner child, then letting it know these four things is a great place to start:</p>
<ol>
<li><strong> All of your emotions are valid</strong></li>
</ol>
<p>We all went through a lot when we were kids. Whether it was due to family tensions, schoolplace stressors, or traumatic experiences, your younger self faced many challenges.</p>
<p>And likely, that little child experienced emotions that they felt they had to suppress, ignore, or hide from the people around them. They may have learned that they shouldn’t feel a certain way, or that their emotions didn’t make sense.</p>
<p>But the truth is, all of their feelings made sense. All of their emotions were valid. They had a right to feel them, and they had a right for those feelings to be seen, honored, and validated.</p>
<p>So let’s give your inner child that reassurance now.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em>All of your emotions are valid.</em></p>
<p><em>Your feelings make sense.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><strong> You are enough</strong></li>
</ol>
<p>It is during childhood, when our nervous systems are learning to adapt to the world, that our strongest and loudest limiting beliefs are often formed. We carry these limiting beliefs all through childhood and into our adult lives, and over time they impact how we see ourselves and the world around us.</p>
<p>And one of the strongest limiting beliefs many of us carry is the belief that <strong>we are not enough.</strong></p>
<p>There’s likely a little child within you who is doubting if they are enough… If they are smart enough, good enough, strong enough, beautiful enough…</p>
<p>It can be an incredibly powerful healing experience to go back and reassure your inner child that they are, in fact, enough. To let them know that they’ve always been enough and always will be, no matter what.</p>
<p>Let’s try that now.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em>You are enough. </em></p>
<p><em>You’ve always been enough.</em></p>
<p><em>You will always be enough.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>3. I won’t abandon you, no matter what</h5>
<p>Our inner child often feels vulnerable, scared, and worried they’ll be left behind or abandoned.</p>
<p>One way to help our adult selves to feel more calm and at ease in the present moment is to soothe and comfort the inner child within us that is worried, upset, or afraid.</p>
<p>Now, as a wise adult, you have the chance to let that inner child know that you will be there for them, that you will care for them, that you will protect them, and that you’ll have their back no matter what.</p>
<p>By letting that inner child know that you will be there for them, no matter how big their feelings are, no matter what they do, and no matter what mistakes they make, you can move forward feeling more clear, free, and empowered.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I’m always here for you.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I won’t ever abandon you.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">No matter what,</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I’ve got your back.</em></p>
<p>4. You are safe now, and you are free to be yourself</p>
<p>A powerful part of inner child healing work is to help our inner child feel safe, secure, and comfortable.</p>
<p>When we can encourage that little child within us to be free and to feel calm, happy, and confident, we can begin to release old patterns, let go of self-doubt, dismantle limiting beliefs, and come to a place in the present moment where we become connected, aligned, and at peace with ourselves.</p>
<p>When our inner child feels safe, and when we feel safe, we can start to live fully as our most authentic self.</p>
<p>Want to give it a try?</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em style="font-weight: inherit;">You are safe now.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I am here to handle whatever comes our way.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">You are free to relax and be yourself.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-il-bambino-interiore/">Guarire il Bambino Interiore</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che cosa significa essere partner di sé stessi?</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/che-cosa-significa-essere-partner-di-se-stessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 20:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[abuso narcisistico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[autosvalutazione]]></category>
		<category><![CDATA[centratura]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamento]]></category>
		<category><![CDATA[narcisismo]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In generale, questo concetto è a malapena conosciuto. Eppure, è fondamentale nella guarigione dall’abuso, infatti il rapporto con i maltrattanti riflette quanto riusciamo ad essere partner di noi stessi. In realtà, l’essere partner di sé stessi è proprio quello che ci impedisce di essere maltrattati. Ognuno di noi vuole amare ed essere amato; infatti desiderare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/che-cosa-significa-essere-partner-di-se-stessi/">Che cosa significa essere partner di sé stessi?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In generale, questo concetto è a malapena conosciuto.<br />
Eppure, è fondamentale nella guarigione dall’abuso, infatti <strong>il rapporto con i maltrattanti riflette quanto riusciamo ad essere partner di noi stessi.</strong><br />
In realtà, <strong>l’essere partner di sé stessi è proprio quello che ci impedisce di essere maltrattati</strong>.</p>
<p>Ognuno di noi vuole amare ed essere amato; infatti desiderare la compagnia di un partner è un obiettivo di vita normale e sano.<br />
Però quando crediamo che solo con un partner possiamo essere felici, soddisfatti o meritevoli d’amore, ci troviamo in un’illusione nella quale crediamo che le persone debbano comportarsi e fare certe cose per farci sentire completi e questa è la dinamica che i codipendenti giocano con altri co-dipendenti e/o narcisisti.</p>
<p>Perché succede questo?<br />
Per una ragione molto semplice &#8211; è il profilo di un rapporto di due bambini feriti in corpi adulti che cercano di avere un rapporto adulto.</p>
<p><strong>Quando non siamo partner di noi stessi continuiamo a ritornare emotivamente alle nostre ferite d&#8217;infanzia,</strong> cercando un &#8216;genitore&#8217; che possa portare via il nostro dolore.<br />
Le persone che inconsciamente cerchiamo rappresentano i nostri vuoti emotivi &#8230; dove sentiamo di non essere amati, approvati e sicuri. I maltrattanti si presentano come il guaritore di questi spazi vuoti -&#8220;Finalmente ho incontrato qualcuno che mi ama e mi accetta sinceramente!&#8221; Eppure in realtà questa persona porterà ancora più dolore e la relazione è destinata a fallire.<br />
<strong>Solo quando diventiamo partner di noi stessi e curiamo le nostre ferite possiamo entrare in relazione come un adulto intero</strong>, in grado di stare con un&#8217;altra persona a sua volta adulta.</p>
<p>COME facciamo a diventare partner di noi stessi?</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-2179578892-300x144.jpg" alt="" width="300" height="144" class="alignnone size-medium wp-image-3243" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-2179578892-300x144.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-2179578892.jpg 474w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quando provi amore incondizionato per te stesso ti piace passare tempo con te, sai divertirti per conto tuo e ami vivere. Ti sostieni, ti parli con amore, rinforzi le tue esigenze e sai come lenire le ferite e curarti. Sei partner di te stesso e sei la tua priorità.<br />
In questo modo la tua vita può essere davvero sana e portare a scelte sane nei rapporti. </p>
<p>Purtroppo spesso l’amore per sè stessi è demonizzato e in alcune religioni addirittura visto come un peccato. Eppure è l’unico modo per ripulire i traumi del passato incontrandoli e abbracciandoli. Abbiamo bisogno di andare incontro al nostro bambino interiore ferito che necessita del nostro sostegno.</p>
<p><strong>Essere partner di sè stessi implica riconoscere che se ci sono delle ferite dentro di me sono mie e solo io posso guarirle</strong>. Da bambino ero impotente ma da adulto no e posso trovare le risposte di cui ho bisogno dentro di me. Smetto di cercare risposte fuori da me ed entro nel corpo per curare i traumi che hanno permesso al maltrattante di entrare.<br />
Non è una bacchetta magica, richiede tempo e costanza ma possiamo curare le nostre ferite una alla volta per diventare il nostro vero sé. E’ un processo gioioso di crescita costante.</p>
<p>Un percorso tutto nel qui ed ora è l’essere partner di sé: non importa quante ferite ci siano da guarire, possiamo diventare i nostri stessi genitori amorevoli e portare sempre più gioia nelle nostre vite. Così non dovremo più attaccarci a persone che ci feriscono o abbandonarci nei momenti di difficoltà. </p>
<p>In conclusione, <strong>diventare partner di sè stessi è l’unico percorso indispensabile per ogni vittima d’abuso che comporta vera libertà e guarigione</strong>. Solo tu sei la persona in grado di entrare profondamente dentro di te e allora vedrai come le altre persone sane ti restituiranno vera vita e amore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/che-cosa-significa-essere-partner-di-se-stessi/">Che cosa significa essere partner di sé stessi?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Come diventare genitori di se stessi (reparenting)</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-diventare-genitori-di-se-stessi-reparenting/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 17:06:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra infanzia è il luogo in cui si forma la mente subconscia. È anche il luogo in cui impariamo come elaboriamo le emozioni, che aspetto hanno le relazioni, come mantenere i confini e innumerevoli altre abitudini e comportamenti. Idealmente, i nostri genitori sono due persone realizzate che permettono ai loro figli di essere visti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-diventare-genitori-di-se-stessi-reparenting/">Come diventare genitori di se stessi (reparenting)</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La nostra infanzia è il luogo in cui si forma la mente subconscia</strong>. </p>
<p>È anche il luogo in cui impariamo come elaboriamo le emozioni, che aspetto hanno le relazioni, come mantenere i confini e innumerevoli altre abitudini e comportamenti. Idealmente, i nostri genitori sono due persone realizzate che permettono ai loro figli di essere visti e ascoltati come l&#8217;individuo unico che sono. La realtà è che viviamo in una cultura che non insegna la consapevolezza cosciente, quindi <strong>la maggior parte di noi è nata da genitori inconsapevoli</strong>. </p>
<p>I genitori inconsapevoli ripetono le stesse abitudini e gli stessi schemi che hanno imparato. Stanno operando da uno spazio ferito a causa delle loro emozioni non elaborate. È importante capire che i genitori possono essere genitori solo in base al proprio livello di consapevolezza.<br />
<strong>Possiamo dare agli altri solo ciò che abbiamo imparato a dare noi stessi</strong>. </p>
<p>Ho lavorato con persone di tutte le diverse fasce demografiche. Nel corso del tempo sono arrivata a capire che la maggior parte delle persone cerca aiuto per &#8220;problemi di comunicazione&#8221; relazionali, abitudini distruttive (dipendenza, autosabotaggio), confusione di identità (&#8220;Chi sono io&#8221;) e sentimenti generalizzati di bassa autostima. Ognuno di questi problemi si manifesta in modo diverso, ma sono tutti legati a una cosa: il comportamento condizionato praticato fin dall&#8217;infanzia. Alcuni di voi che leggono questo articolo potrebbero pensare: &#8220;La mia infanzia è finita, non c&#8217;è motivo di tornarci&#8221;. Oppure: &#8220;Se la mia infanzia è stata quella in cui ho imparato la maggior parte dei miei meccanismi di coping, sono fregato&#8221;. Tendiamo ad essere protettivi e difensivi riguardo alla nostra esperienza infantile, ma la verità è che abbiamo un&#8217;opportunità unica di guarire e scegliere consapevolmente comportamenti diversi da adulti. Indipendentemente da ciò che abbiamo vissuto nel nostro passato. Questo processo è chiamato reparenting. </p>
<p><strong>Il reparenting è l&#8217;atto di dare a te stesso ciò che non hai ricevuto da bambino</strong>.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-3244" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384-300x200.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Ci libera dall’idea che è tutto colpa dei genitori, ci aiuta ad assumerci la responsabilità. Tutti lo possiamo fare: non è facile e richiede impegno, tempo e pazienza. Non è una bacchetta magica e richiede lavoro costante, però ci porterà a perdonare e guarire. </p>
<p><strong>Si basa su 4 pilastri: Disciplina, Gioia, Regolazione Emotiva e cura di sè.</strong></p>
<p>In base all’esperienza precoce, alcuni saranno più difficili di altri. Per molti la parte più difficile è la disciplina: la parte bambina si ribella e magari nessuna parte disposta ad alzarsi presto, andare in palestra o portare a termine qualsiasi programma. può richiedere un processo di lutto per il sé passato ed anche di sviluppo dell’auto compassione per arrivare a vedere la disciplina in modo diverso.<br />
Per molti è difficile trovare la gioia, è un’esperienza emotiva portata dalla spontaneità, il gioco, la creatività e la pura presenza. E sono tante le persone che non hanno sperimentato tutto questo a casa.<br />
Parte dello scoprire la gioia è imparare quali sono le tue passioni ed interessi, è dedicarsi tempo per re-imparare chi sei. E’ un processo di cambiamento profondo che porta molta sicurezza ed energia creativa.</p>
<p>Ecco <strong>5 passaggi per iniziare:</strong></p>
<p><strong>1. Respira</strong>: Sì, questo è un passo. È facile sentirsi sopraffatti. Il reparenting è un processo, non accade da un giorno all&#8217;altro e nemmeno nell&#8217;arco di un paio di mesi. Se provi a fare troppo di questo lavoro in una volta, ti sentirai sopraffatto e ritornerai ai vecchi schemi. </p>
<p><strong>2. Mantieni una piccola promessa a te stesso ogni giorno</strong>: questo passo dovrebbe essere così piccolo da sembrare insignificante. Devi scegliere qualcosa in cui avrai sicuramente successo. Ad esempio, la mia prima promessa a me stessa è stata quella di svegliarmi presto. Sapevo che con i miei orari avrei potuto farlo ogni singolo giorno. Se i tuoi non lo consentono, non è una buona scelta per te. Se non vai in palestra tutti i giorni adesso, non promettere che andrai in palestra tutti i giorni. Alcuni buoni esempi sono: meditare per 2 minuti, fare una passeggiata di 5 minuti ogni mattina, cucinare qualcosa di buono e scrivere ogni sera prima di dormire. Non scegliere attività che richiedono più di 10 minuti.</p>
<p><strong>3. Dì a qualcuno di cui ti fidi che stai iniziando il processo</strong>: non condividere che lo stai facendo con i tuoi genitori. Non è necessario e può essere dannoso per loro. Ricorda, hanno fatto del loro meglio con il loro livello di consapevolezza e probabilmente si metteranno sulla difensiva se parli di questo. Il reparenting fa per te. Quando ho iniziato il processo, l&#8217;ho condiviso con il mio partner e abbiamo lavorato per farlo insieme. Se hai un partner o un caro amico, fagli sapere che ci stai lavorando. Il supporto sarà utile.</p>
<p>4. <strong>Usa questo mantra: &#8220;Cosa posso darmi in questo momento?</strong>&#8221; Chieditelo spesso. Da bambini, non sempre ci veniva dato ciò di cui avevamo bisogno. Da adulti abbiamo l&#8217;opportunità di darcelo. Quando senti di avere forti emozioni, poniti questa domanda. A volte la risposta può essere un bagno caldo, altre volte disconnettersi dai social media o prendere il sole per 15 minuti. Va bene se quando inizi a fare questa domanda ti senti confuso o non ti arriva una risposta. Continua a chiedere, la pratica richiede di connettersi all’intuito e se manterrai l’impegno, inizierai a ricevere risposte.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-3242" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-300x300.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-80x80.jpg 80w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-36x36.jpg 36w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-180x180.jpg 180w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>5. <strong>Festeggia quando ti manifesti</strong>: se non siamo stati riconosciuti, celebrati e visti per l&#8217;individuo unico che siamo da piccoli, tenderemo da adulti a ignorare la nuova realtà che stiamo mostrando. Il reparenting è difficile, è un lavoro nell’anima. Riconosci il coraggio che ci vuole e tutti i tuoi progressi. Celebra la persona che stai diventando.</p>
<p>liberaemente tratto da Theholisticpsychologist.com</p>
<p>_____________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p>Our childhood is where the subconscious mind is formed.<br />
It’s also where we learn how we process emotions, what relationships look like, how to hold boundaries, and countless other habits and behaviors.<br />
Ideally, our parents are two self actualized people who allow their children to be seen and heard as the unique individual they are. The reality is that we live in a culture that does not teach conscious awareness, so most of us are born to unconscious parents.<br />
Unconscious parents are repeating the same habits and patterns they’ve learned. They’re operating from a wounded space because of their own unprocessed emotions.<br />
It’s important to understand that parents can only parent from their own level of awareness.<br />
We can only give others what we have practiced giving ourselves.<br />
I’ve worked with all different demographics of people. Over time I’ve come to understand that most people seek help for relationship “communication problems”, destructive habits (addiction, self-sabotage), identity confusion (“Who AM I”), and generalized feelings of low-self worth.<br />
Each of these issues manifest differently, but they’re all tied to one thing: conditioned behavior practiced since childhood.<br />
Some of you reading this might be thinking “My childhood is over, there’s no reason to go back there.” Or “If my childhood is where I learned most of my coping mechanisms, I’m screwed.”<br />
We tend to be protective and defensive around our childhood experience, but the truth is we have a unique opportunity to heal and consciously choose different behavior as adults. Regardless of what we have experienced in our past.<br />
This process is called reparenting.<br />
Reparenting is the act of giving yourself what you didn’t receive as a child.<br />
My childhood was unique in that I had two (physically) present parents who were emotionally absent. My mom was a stay-at-home mom and my dad was home every day by 5:30 for dinner. My parents were in their mid 40’s when they had me, and there was 18 years between my brother and myself.<br />
By the time I came around, they were highly distracted. My mom was battling severe chronic pain, and my sister (who had her own health challenges) had gone through a series of surgeries throughout her childhood and teen years. Death and illness were a constant focus.<br />
I had zero discipline. I decided from a very young age what time I would go to bed, what I would eat, and what time I would come home. My mom spent the majority of the time in her bed. Her sickness was a focus for everyone in the home.<br />
There was a lot of chaos and co-dependence.<br />
This is where my anxiety began. It manifested as disordered eating, and obsessive compulsive “achievement” behavior.<br />
Of course, this wasn’t seen as a negative. I excelled in both athletics and academics. I won awards. I was offered scholarships. I adapted, and channeled my anxiety. A lot of people don’t understand that underneath achievement behaviors is a lot of pain and unhealthy conditioning.<br />
In my 30’s when I was no longer in school or playing sports, I got a clearer picture of more negative manifestations.<br />
I didn’t show up for myself, my spending was out of control, I did not understand how to set (or keep boundaries), and overall had placed no focus on my physical and spiritual health.<br />
Discovering reparenting was a game changer for me.<br />
It was not my parents “fault.” It meant nothing about who they were as people. Or how much they loved me. They were doing the best they could with their level of awareness.<br />
Now, it was time for me to do the best I could with my own evolved level of awareness.<br />
Reparenting is our personal responsibility. Anyone can begin the process of reparenting themselves. It takes time, commitment, and patience. There is no quick fix. It will require you to show up every day. But it will allow you to heal and forgive.<br />
The 4 Pillars of reparenting are:<br />
Discipline, Joy, Emotional Regulation, and Self-care.<br />
I go more in depth on these in a video you can watch here: [LINK]<br />
Depending on your unique childhood experience, some of these will be more difficult than others. For me, discipline was the most difficult part. My mind had a tantrums. My childhood-self rebelled. There was no part of me that wanted to wake up early, go to the gym, or really do anything “planned.” It was a process of grieving for my past self as well as self compassion to allow me to view discipline in another way.<br />
Another major struggle for me was finding joy. Joy is an emotional experience. It’s the product of spontaneity, play, creativity, and pure presence. It’s not something that I experienced within the home.<br />
Part of discovering joy is learning your own unique passions and interests. This is something I had to spend time connecting to. I had to relearn “me.”<br />
Years into the reparenting process I can say that I am truly a different person.<br />
It’s brought me so much more confidence, empathy, and creative energy.<br />
Here are 5 Steps to Begin:<br />
1. Breathe: Yes, this is a step. It’s easy to become overwhelmed. Reparenting is a process. It’s not something that happens overnight. It’s not something that happens over a couple of months. If you try to do too much of this work at once, you’ll become overwhelmed and fall back into old patterns. Follow the steps, do not try to do too much at once.<br />
2. Keep one small promise to your yourself every day: This step should be so small that it’s seemingly insignificant. You need to choose something that sets you into a situation where you’ll succeed. For example, my first promise to myself was to wake up early. I knew with my schedule I could do this every single day. If you have a schedule that doesn’t allow for this, this is not a good choice for you. If you don’t go to the gym every day now, do not promise you’ll go to the gym every day. Some good examples are: meditate for 2 minutes, go for a 5 minute walk around the block each morning, cook one meal at home every day, future self journal each night before bed. Time is important here: do not choose any promise that takes more than 10 minutes in total.<br />
3. Tell someone you trust (other than your parents) that you’re beginning the process: do not share that you’re doing this with your parents. It’s not necessary, and can be hurtful to them. Remember, they did the best they could with their level of awareness and will likely become defensive if you talk about this. Reparenting is for you. When I began the process, I shared it with my partner and we worked to do this together. If you have a partner or a close friend, let them know you’re working on this. Support will be helpful.<br />
4. Use this Mantra: “What can I give myself right now?” This is a mantra I use often. As children, we weren’t always given what we needed. As adults we have an opportunity to give what we need to ourselves. When you feel yourself having strong emotions, ask this question. Sometimes the answer for me is a bubble bath. Other times it’s to disconnect with social media, or a need to get into the sun for 15 minutes. It’s ok if when you begin asking this question you feel confused or like there is no answer. Just continue asking. It’s a practice of connecting with intuition. If you stay committed, you’ll begin to get answers.<br />
5. Celebrate when you show up: if we were not recognized, celebrated, and seen for the unique individual we are, we will quickly disregard the reality that we are showing up. Reparenting is difficult. Its soul work. Acknowledge the courage it takes. Own your progress. Celebrate the person you’re becoming.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-diventare-genitori-di-se-stessi-reparenting/">Come diventare genitori di se stessi (reparenting)</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Riflessioni sul Perdono</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/riflessioni-sul-perdono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 21:50:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Riflessioni sul Perdono Pensieri sul Perdono C&#8217;è decisamente troppa insistenza benintenzionata e troppa vergogna imposta sul tema del perdono da parte di leader di pensiero influenti. Questo non è né sano né utile. Anzi, può essere una forma di abuso secondario. Non devi sentirti obbligato a perdonare, soprattutto se qualcuno continua a farti del male! [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Riflessioni sul Perdono</h2>
<h3>Pensieri sul Perdono</h3>
<p>C&#8217;è decisamente troppa insistenza benintenzionata e troppa vergogna imposta sul tema del perdono da parte di leader di pensiero influenti. Questo non è né sano né utile. Anzi, può essere una forma di abuso secondario.</p>
<p><strong>Non devi sentirti obbligato a perdonare, soprattutto se qualcuno continua a farti del male!</strong></p>
<p>Infatti, <strong>NON è necessario perdonare tutto e tutti, e puoi comunque vivere una vita meravigliosa, felice e sana.</strong><br />
Puoi decidere da solo il tuo sistema di valori, cosa è accettabile nella tua esperienza di vita, e cosa no.</p>
<p>Ti prometto che non verrai punito da una squadra di polizia celeste se decidi: &#8220;No. Questo non va bene per me&#8221;.</p>
<h2>Qual&#8217;è il vero obiettivo di queste riflessioni sul perdono?</h2>
<p><strong>Il VERO OBIETTIVO del perdono è rendere impotente qualsiasi male che hai sperimentato, impedendo che ti faccia ulteriori danni.</strong></p>
<p>Potrebbe aiutarti dire:<br />
&#8220;Quello che mi hai fatto è sbagliato. E non c&#8217;è NULLA che tu possa farmi che io non possa usare per riprendere il mio potere personale e l&#8217;amore per me stesso&#8221;.</p>
<p><strong>(Questo come ti fa sentire?</strong>)</p>
<p><em>Perdona le persone, se decidi di farlo, quando sei al sicuro e non sei più vittima di abusi o in pericolo.</em> E non perdonare in base ai tempi di qualcun altro ma solo in base ai tuoi.</p>
<div id="attachment_3429" style="width: 257px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3429" class="size-full wp-image-3429" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/12/riflessioni-sul-perdono.jpeg" alt="Riflessioni sul Perdono" width="247" height="204" /><p id="caption-attachment-3429" class="wp-caption-text">Riflessioni sul Perdono</p></div>
<p><strong>Non devi il tuo perdono a nessuno!</strong></p>
<p>La scelta migliore sarà sempre quella che funziona meglio per te.<br />
Altri due pensieri:</p>
<p>&#8211; <strong>Concentrati sul vivere la tua vita favolosa e lascia che il perdono sgorghi dalla tua abbondanza di felicità, quando e se lo vorrà.</strong></p>
<p>&#8211; <strong>Il miglior perdono è quello per sé stessi, sapendo di potersi prendere cura di sé e crescere</strong>.</p>
<p>Tradotto liberamente dalla newsletter di Morgana Rae<br />
_______________________________________________________________________</p>
<p><strong>ON FORGIVENESS</strong><br />
There&#8217;s way too much well-intentioned shoulding and shaming on the topic of forgiveness by influential thought leaders, and that&#8217;s not healthy or helpful. In fact this can be a form of secondary abuse. You do not need to be pressured to forgive, especially if someone is still causing you harm!<br />
After 30 years and coaching thousands of clients, here&#8217;s my observation: you do NOT have to forgive everything and everyone, and you still get to live a wonderful, happy, healthy life anyway.<br />
You get to determine for yourself what your value system is, what&#8217;s acceptable in your life experience, and what is not. I promise you that you will not be punished by some celestial police squad if you determine, &#8220;Nope. This doesn&#8217;t work for me.&#8221;<br />
The REAL GOAL is to make what ever harm you have experienced powerless to cause you more harm.<br />
Here&#8217;s another option you may find helpful:<br />
&#8220;What you did to me was wrong. And there is NOTHING you can do to me that I will not use for my own personal empowerment and self-love.&#8221;<br />
(How does THAT feel?)<br />
Forgive people, if you choose to do so, when you are safe and no longer being abused or in danger. And don’t forgive on anyone’s timeline but your own. You do not owe anyone your forgiveness.<br />
Your best choice will always be the choice that works best for you.<br />
Two more thoughts:<br />
• Focus on living your most fabulous life, and allow forgiveness to flow out of your own bounty of happiness, when and if it wants to.<br />
• The best forgiveness is forgiving yourself and knowing you can trust yourself to take care of yourself, moving forward.</p>
<p><em>I hope this message provides you comfort and clarity when you need it.</em></p>
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		<title>Coltivare la gratitudine estrema</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/coltivare-la-gratitudine-estrema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 10:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
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		<category><![CDATA[Vitalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teniamo nel profondo del cuore un impegno a essere costantemente grati, qualunque cosa succeda. Prendiamoci il tempo d’essere grati per tutte le piccole cose, non solo le grandi. Per esempio: • Svegliarci al mattino • Sentire il corpo • Respirare aria fresca • Avere acqua potabile • Vivere in una casa comoda Ecc. Ecc. Ben [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/coltivare-la-gratitudine-estrema/">Coltivare la gratitudine estrema</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teniamo nel profondo del cuore un impegno a essere costantemente grati, qualunque cosa succeda.</strong></p>
<p>Prendiamoci il tempo d’essere grati per tutte le piccole cose, non solo le grandi.<br />
Per esempio:</p>
<p>• Svegliarci al mattino<br />
• Sentire il corpo<br />
• Respirare aria fresca<br />
• Avere acqua potabile<br />
• Vivere in una casa comoda<br />
Ecc. Ecc.</p>
<p>Ben presto noteremo che le cose che diamo per scontate erano quelle per cui molte persone avrebbero pianto di gratitudine.<br />
In tutto il mondo, ci sono ancora persone che devono camminare quattro ore per avere un bicchiere d&#8217;acqua pulita e sicura da bere.<br />
Altri avrebbero voluto passare più tempo con le loro famiglie, ma non hanno avuto la possibilità di svegliarsi questa mattina.<br />
Sì.<br />
<strong>La gratitudine è una questione di vita o di morte</strong>.<br />
Vi dico subito che la Gratitudine estrema è stata uno dei più grandi cambiamenti nella mia vita.<br />
Ecco perché vi invito a prendere in considerazione l&#8217;idea di giocare a questo gioco della gratitudine estrema: non solo oggi&#8230; ma per i prossimi 365 giorni.</p>
<p>Non importa. Cosa.<br />
Spesso il mondo esterno rispecchia semplicemente il mondo interno.</p>
<p><strong>Quando apprezziamo tutte le cose che abbiamo già, il loro valore aumenta.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3617" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/11/coltivare-la-gratitudine.png" alt="Coltivare la Gratitudine" width="700" height="350" /><br />
Inoltre, un atteggiamento di gratitudine mette direttamente in condizione di ricevere indicazioni dalla vostra intuizione più elevata. Questo non può che far trovare altre cose per cui essere grati <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Vi state chiedendo se c&#8217;è una trappola?<br />
Sì, c&#8217;è!<br />
Fate attenzione a <strong>non adottare un atteggiamento di gratitudine per quello che sperate di ottenere</strong><br />
Fatelo per apprezzare ciò che fate.<br />
Fate in modo che diventi parte di ciò che siete.<br />
In breve, fate della gratitudine estrema la vostra NUOVA IDENTITÀ.<br />
Perché&#8230; quando si prova davvero gratitudine estrema, qualsiasi cosa in più è una ciliegina sulla torta.</p>
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		<title>Il grounding è la risposta al trauma</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 14:41:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo illustra come David Berceli utilizza variazioni del grounding e degli altri esercizi di bioenergetica per guarire traumi profondi. David Berceli si è lungamente occupato di psicologia dell’emergenza e si è trovato a lavorare con un grande numero di persone che avevano sperimentato una tragedia umanitaria. Persone che non avevano gli strumenti economici, culturali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo illustra come David Berceli utilizza variazioni del grounding e degli altri esercizi di bioenergetica per guarire traumi profondi.<br />
David Berceli si è lungamente occupato di psicologia dell’emergenza e si è trovato a lavorare con un grande numero di persone che avevano sperimentato una tragedia umanitaria. Persone che non avevano gli strumenti economici, culturali e nemmeno l’interesse personale per scegliere di sostenere una psicoterapia. Il suo approccio al trattamento post- traumatico si rivolge in particolare a queste categorie di persone che portano il segno del trauma che hanno subito e hanno bisogno di trovare un modo per superarlo, per sopravvivere, e, infine, tornare a vivere.<br />
<strong>Il processo di superamento del trauma può essere considerato un processo in quattro fasi: esperienza, resistenza, sopravvivenza e superamento evolutivo. In questo processo è importante trovare un modo di superare gli esiti psicofisici che il trauma comporta e che possono riattivarsi in continuazione con flashback, sentimenti violenti di ansia e ritiro sociale</strong>.<br />
A partire dal lavoro corporeo e dalla risposta fisica espressa dalle vibrazioni e dai tremori tipici del lavoro corporeo bioenergetico, si può avere una abreazione del trauma dal punto di vista fisico.<br />
Questo processo di scarica e superamento fisico del trauma innesca poi anche un processo emotivo e cognitivo di liberazione dagli esiti dell’esperienza traumatica vissuta in un processo che può essere riassunto appunto nelle quattro fasi sopra delineate.</p>
<p><strong>Il benessere e il grounding</strong><br />
Noi, non diversamente da tutti gli altri organismi viventi, tendiamo a rispondere in maniera fisica alle circostanze ambientali in cui ci troviamo a vivere. Quando sperimentiamo una sensazione di benessere possiamo essere naturalmente radicati. In questo senso il grounding può essere definito come il senso di pace e sicurezza che sperimentiamo in tutto il corpo e che si accompagna ad una sensazione di un Sé sicuro e integrato, un senso di calma e di piena consapevolezza del momento presente. Il trauma riduce il nostro radicamento e per questa ragione dobbiamo lavorare per ristabilirlo.</p>
<p><strong>Il trauma e il grounding</strong><br />
Nel trauma è il nostro radicamento il primo aspetto che subisce una riduzione.<br />
Questo perché ogni organismo vivente ha dei meccanismi neurologici, fisiologici e anatomici che si attivano per proteggerci durante le esperienze traumatiche e che si esprimono attraverso una contrazione involontaria del nostro sistema miofasciale e riguarda sia i muscoli lunghi che i muscoli profondi. Questi stessi meccanismi ci permettono, oltre che la protezione primaria, anche il ristabilimento del nostro radicamento e di un senso di centratura rispetto a se stessi, dopo l’esperienza traumatica.<br />
<strong>Il trauma e le vibrazioni</strong></p>
<p>I tremori e le vibrazioni che vengono durante il lavoro corporeo bioenergetico sono uno dei meccanismi fisici che consentono il recupero post-traumatico.<br />
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<p><strong>Perché il corpo produce vibrazioni e tremori?</strong></p>
<p>Le vibrazioni sono il risultato della fascicolazione muscolare che permette alla muscolatura contratta di sciogliere il livello di tensione presente. Attraverso questo processo di fascicolazione, avviene uno scarico dell’energia che è rimasta trattenuta e noi possiamo riprendere il nostro radicamento a terra.</p>
<p><strong>Neurologia del grounding</strong></p>
<p>La neurologia si occupa di come il cervello processa la storia emotiva che il corpo vive. Il grounding neurologico nel cervello umano è il risultato di una efficace interfaccia tra il comportamento cognitivo e la regolazione del SNA.<br />
Una sana comunicazione tra le tre parti del cervello (tronco dell’encefalo che raccoglie l’imprinting del trauma, sistema limbico che raccoglie l’attivazione emotiva e la corteccia che esprime l’aspetto logico-cognitivo) permette l’emergere di sensazioni di comfort e di grounding.<br />
Bessel Van der Kolk afferma che “l’imprinting del trauma avviene nel tronco encefalico e non nella corteccia. Abbiamo perciò bisogno di un trattamento che si rivolga sia alla risposta del tronco encefalico che agli aspetti cognitivi”. Le vibrazioni bioenergetiche producono una risposta che si rivolge sia agli aspetti fisici che a quelli cognitivi.</p>
<p><strong>Le tre parti del cervello</strong><br />
Il tronco dell’encefalo è parte del SNA e questa ragione è indipendente dalla corteccia e non soggetto ad un controllo consapevole.<br />
Il sistema limbico – che raccoglie l’imprinting del trauma – è formato da amigdala, ippocampo, ipotalamo, talamo e mobilizza le emozioni e le azioni collegate alle emozioni. Lo scopo di questo sistema è di produrre una reazione di attacco/fuga o freezing superando il controllo esecutivo della corteccia. Per lavorare sul superamento delle emozioni connesse ad un evento traumatico non dobbiamo cercare di ricontattare la corteccia ma dobbiamo lavorare a livello del sistema limbico e del tronco dell’encefalo.<br />
Durante le esperienze stressanti il tronco dell’encefalo e il sistema limbico funzionano autonomamente dai lobi frontali della corteccia.<br />
Questo può condurre a comportamenti impulsivi, violenti, ad un aumento dell’ansia, della depressione, all’abuso di sostanze, a disturbi dell’apprendimento, e disordini collegati allo stress.</p>
<p><strong>I neuroni e il grounding</strong></p>
<p>Il nostro sistema nervoso comunica attraverso un circuito a due vie: top- down e bottom – up. Il trauma interrompe questa comunicazione. Questa comunicazione invece è mantenuta attraverso i neuroni afferenti ed efferenti. Il primo tipo di neuroni garantisce la comunicazione tra la periferia del corpo e il cervello, mentre il secondo tipo di neuroni garantisce il flusso di informazioni dal cervello al corpo. Questo circuito comunicativo completa il loop transcorticale. Questo flusso di informazioni nell’evento traumatico subisce una interruzione che, potremmo dire metaforicamente e non solo, separa il corpo dalla mente e interrompe il passaggio di informazioni a due vie interrompendo il loop transcorticale. Nel recupero del trauma è centrale partire da queste considerazioni e non partire dal coinvolgimento delle funzioni legate alla corteccia – ossia la narrazione e l’elaborazione cognitiva del trauma – ma farla precedere da un ristabilimento di questo circuito di comunicazione tra la mente e il corpo.<br />
Tremori e vibrazioni<br />
I tremori completano il loop transcorticale che è stato interrotto dal trauma, integrando automaticamente sia la ipoattivazione che la iperattivazione che possono rimanere dopo un trauma e ristabilendo la comunicazione a due vie di cui parlavamo poc’anzi.</p>
<p>I tremori neurogenici sono parte della memoria procedurale dell’animale. Il corpo li produce per completare il processo di scarica che è stato interrotto dal modello di risposta di attacco/fuga/freezing.</p>
<p>1. I tremori sono un modello riflessogeno contenuto nella memoria procedurale<br />
2. Sono l’arte della composizione genetica dell’organismo umano<br />
3. Sono genericamente basati sui processi di scarica dell‘organismo<br />
4. I tremori si estinguono automaticamente quando la risposta difensiva è completata.</p>
<p><strong>Gli esercizi di Berceli</strong><br />
Per lavorare sul corpo Berceli propone una specifica sequenza di esercizi che rilassa la muscolatura profonda dell’ileopsoas e ristabilisce, con una specifica progressione, il grounding. Nel corso della conferenza ha mostrato molti frammenti video di sessioni di lavoro corporeo che hanno permesso un ristabilimento di una qualità adeguata di vita a molte persone.</p>
<p>A cura di nicoletta cinotti</p>
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		<title>Anoressia e Famiglia</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/anoressia-e-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 15:43:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anoressia e Famiglia: il ruolo della famiglia nei disturbi alimentari. Quali sono le dinamiche familiari che contribuiscono all'anoressia?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Anoressia e Famiglia</h2>
<h3>Qual è il ruolo della famiglia nei disturbi alimentari?</h3>
<p><strong>L’anoressica si fa carico di essere linguaggio e espressione di tutto il sistema famigliare</strong> che risponde a 4 caratteristiche principali:<br />
• <strong>Invischiamento</strong>: i membri nella famiglia sono come sovrapposti, nessuno è abbastanza libero da avere un suo spazio autonomo. La sovrapposizione determina una confusione dei confini detti “diffusi”. Le identità non sono separate, i ruoli non sono ben distinti. Padre, madre, sorella, fratelli, tutti si occupano ognuno dell’altro. Confusione emotiva e psicologia che va a toccare il processo di sviluppo e di individuazione del sé.<br />
• <strong>Iperprotettiva</strong>: l’invischiamento provoca una funzione di protezione dell’altro, ognuno è protetto e nessuno è libero.<br />
• <strong>Rigidità:</strong> si tratta di sistemi che replicano in modo stereotipato nel tempo un sistema di risposte identiche. Il sistema non cambia autonomamente, i sistemi organizzati in questo modo presentano struttura che sempre si ripresenta nel tempo.<br />
• <strong>Mancanza di risoluzione dei conflitti</strong>: gli esseri invischiati, confusi, iperprotettivi, rigidi, determinano un’impossibilità di risoluzione del conflitto che resta criptato e nascosto per un sistema che risulta confuso.</p>
<div id="attachment_3500" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3500" class="wp-image-3500" title="Anoressia e Famiglia" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/09/famiglia-anoressica.jpg" alt="Famiglia Anoressica" width="300" height="300" /><p id="caption-attachment-3500" class="wp-caption-text">Famiglia Anoressica</p></div>
<h4>In questo tipo di sistema <em>la sintomatologia anoressica</em> assolve la funzione di distruttore.</h4>
<p>“<em>I genitori tendono a presentare la vita della famiglia come più armoniosa di quanto non sia in verità, oppure negano addirittura l’esistenza di qualsiasi difficoltà</em>.”</p>
<p>Hilde Bruch</p>
<p>Quali sono i legami tra anoressia e famiglia?</p>
<p><strong>Maria Selvini Palazzoli, psichiatra e accademica italiana, sottolinea che nella famiglia anoressica si attuano delle dinamiche di attenzione sul paziente designato (PD) per proteggere parti intoccabili del sistema</strong>.</p>
<p>L’epicentro da cui si origina<strong> la famiglia anoressica</strong> risiede nella condizione di <strong>stallo della coppia coniugale. Marito e moglie tendono a identificarsi esclusivamente in padre e madre per evitare di doversi confrontare con la reciproca insoddisfazione della coppia.</strong></p>
<p><strong> I coniugi nella famiglia anoressica si identificano in una forma di cura genitoriale iper-controllante che ha bisogno che il figlio resti bambino per continuare a esistere</strong>.</p>
<p>La famiglia anoressica è caratterizzata da un’austerità che ricorda il tipo di famiglia agricolo-patriarcale. In primo piano il sacrificio di sé, legato a senso di colpa, per il bene di tutto il sistema famiglia.<br />
Un retaggio antico: <strong>sacrificarsi significava essere per la famiglia, la famiglia è vista e sentita come sacra. L’unità va mantenuta a tutti i costi</strong>.</p>
<p>Una duplice pressione agisce sulla paziente anoressica: il rivendicare la propria autonomia, quindi emanciparsi, e la paura di svincolarsi dai genitori.<br />
Temi di fondo:<br />
• <strong>terrore del cambiamento<br />
• la famiglia è vista come unità di sicurezza e sopravvivenza<br />
• il sacrificio di sé per salvare l’unità famigliare</strong></p>
<p>Il sentimento di lealtà, l’orgoglio di appartenenza, i sensi di colpa e di esclusione che accompagnano comportamenti e scelte, costituiscono il substrato emozionale su cui poggia la trasmissione dei modelli di relazione, degli stili di funzionamento e dei miti famigliari, che transitano da una famiglia all’altra.</p>
<p><strong>Obiettivo terapeutico: portare l’anoressica a superare la condizione del proprio sacrificio.</strong></p>
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		<title>Come difendersi dai narcisisti</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-difendersi-dai-narcisisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 16:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strategie psicologiche per recuperare potere su di sé Che cosa significa “difendersi dai narcisisti” Oggi voglio spiegare come difendersi dai narcisisti. In modo che non possano scatenarvi, attirarvi, manipolarvi o continuare a farvi del male. Forse non pensate che sia possibile, ma vi assicuro che è così. I narcisisti possono ingannare chiunque? Quanto sarete paranoici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Strategie psicologiche per recuperare potere su di sé</h2>
<h3>Che cosa significa “difendersi dai narcisisti”</h3>
<p>Oggi voglio spiegare come difendersi dai narcisisti. In modo che non possano scatenarvi, attirarvi, manipolarvi o continuare a farvi del male. Forse non pensate che sia possibile, ma vi assicuro che è così.</p>
<h2>I narcisisti possono ingannare chiunque?</h2>
<p>Quanto sarete paranoici se cercherete costantemente di valutare se ogni persona che incontrate è un narcisista o meno? Come mai questo vi permette di essere felici, di avere potere e di essere voi stessi? Non lo fa.</p>
<p>Inoltre, un narcisista non entra nella vostra vita indossando una maglietta con scritto: “Attenzione, sono un narcisista”. Piuttosto, <strong>si presentano come persone incredibilmente fantastiche</strong>. Esattamente la persona che stavate aspettando, la risposta alle vostre preghiere, che si tratti di affari o di un’amicizia o di un nuovo vicino di casa, di un terapeuta o di chiunque altro, in realtà. E, naturalmente, un potenziale partner amoroso.</p>
<h2>Le strategie principali per difendersi dai narcisiti</h2>
<h3>Non importa quello che le persone dicono e fanno</h3>
<p>Non le conoscete ancora, non c’è modo di sapere immediatamente se sono narcisiste o meno. Ci vuole tempo.</p>
<h3>La vostra immunità ai narcisisti non ha nulla a che fare con il tentativo di capire chi è una persona</h3>
<p>Piuttosto, ha tutto a che fare con il fatto che vi appoggiate in modo sano a voi stessi, sapendo come non fidarvi ciecamente o precipitarvi in un capriccio emotivo perché vi sentite bisognosi. Non fatelo troppo in fretta.</p>
<p>Inoltre, si tratta di prendersi il tempo necessario per verificare le persone a un ritmo maturo e ragionevole. Si tratta di mettere i puntini sulle “i” e le “t” prima di lanciarsi in contratti o in cose che potrebbero mettere in pericolo la vostra vita. <strong>Prendetevi il vostro tempo.</strong></p>
<p>Non credo in alcun modo che si possano armare le persone per individuare i narcisisti e non vivo la mia vita in questo modo. La vera protezione e il vero empowerment sono una svolta di 180 gradi rispetto a questa filosofia.</p>
<p>Ecco cosa incarna Melanie: sentirsi fiduciosa, radiosa, potente ed espansiva: “Sono libera di essere me stessa. Sono in grado di mettermi in gioco indipendentemente da ciò che gli altri fanno o non fanno e di creare in modo sano relazioni personali, cose che mi interessano, hobby e attività commerciali, senza la paura di chi incontrerò lungo la strada, narcisista o meno”. Questo è ciò che insegna.</p>
<h2>Diferdersi dai Narcisiti dipende dalla nostra Forxza Vitale</h2>
<h3>Capire che diventare immuni ai narcisisti dipende completamente, e non lo sottolineerò mai abbastanza, da quanto bene avete recuperato e ripreso la vostra Forza Vitale dai narcisisti che vi hanno già traumatizzato nella vostra vita.</h3>
<p>L’immunità narcisistica nel futuro è fortemente ostacolata o del tutto impossibile finché non avrete fatto questo. Diventare immuni a ciò che i narcisisti hanno fatto, a tutti i livelli del vostro essere – emotivo, mentale, spirituale e finanziario – indipendentemente dal fatto che siate connessi a loro o meno fisicamente, significa superarlo e guarire veramente da esso.</p>
<p>Questa è l’immunità, è la vera indicazione di come ve la caverete contro i narcisisti nel vostro futuro.</p>
<p>Una volta, Melanie era ancora così invischiata nell’ossessione, nel dolore e nel danno del trauma dell’abuso narcisistico, anche dopo la fine della relazione, che non poteva nemmeno uscire dalla porta di casa per andare a fare la spesa.</p>
<p>Come è avvenuto il passaggio all’immunità narcisistica?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3600" title="Imparare a Gestire Narcisisti" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/imparare-a-gestire-narcisisti.jpg" alt="Imparare a Gestire Narcisisti" width="600" height="315" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Non aspettare di essere salvati</h2>
<p>Cominciamo con il primo punto: non aspettate di essere salvati, questo è molto importante per la vostra immunità. Non importa quanto vi sentiate distrutti in questo momento, sia che siate ancora in una relazione o che ne siate usciti, voglio che sappiate che, come adulti nel vostro corpo, dovete accettare il fatto che nessuno verrà a salvarvi. E non può farlo. <strong>Dovete essere voi stessi a salvarvi.</strong></p>
<p>In passato, quando cercavamo di difenderci da un narcisista, volevamo ottenere un aiuto esterno, come la nostra famiglia o i nostri amici che parlavano con il narcisista e lo facevano ragionare. O magari che il narcisista venisse chiamato a rispondere delle sue azioni dalle autorità o da uno psicologo.</p>
<p>Una volta ho provato a farlo anch’io, ma ho scoperto che queste persone si sono invece schierate dalla parte del narcisista e mi hanno mostrato ancora di più come io non fossi ancora il mio salvatore e come dovessi esserlo.</p>
<p>Forse, come me stessa prima, volevi incontrare qualcuno di forte che ti proteggesse dai narcisisti. Tuttavia, invece di trovare una roccia che ci proteggesse, abbiamo ricevuto altri martelli: persone narcisiste che ci hanno mostrato come non eravamo ancora guariti e non avevamo iniziato a prenderci cura di noi stessi.</p>
<p>O forse, come è successo anche a me, speri solo che un giorno qualcuno vi dia qualcosa, una vincita o il suo amore o che succeda qualcosa, come vincere al lotto e riavere tutto quello che avete perso… qualcosa che porti via il dolore.</p>
<p>Voglio che sappiate che quando guarirete, e riuscirete a creare una relazione forte, potente e sana dentro di voi, non solo sarete immuni dai narcisisti, ma inizierà ad affluire nella vostra vita anche un sostegno genuino, che riflette il modo in cui ora siete partner, amate e sostenete voi stessi. Ecco come funziona.</p>
<p><strong>L’immunità ai narcisisti deve partire dall’interno</strong>. Le persone possono guidarvi e mostrarvi come creare questo rapporto con voi stessi – come il viaggio con Melanie e NARP (Narcissistic Abuse Recovery Program) – ma non possono farlo per voi.</p>
<p>Un mantra potente per questo è: “Guarendo me, guarisco la mia Anima e il mio spirito e il mio rapporto con me stesso e quindi tutto il mio potenziale di relazioni sane con me stesso, la vita e gli altri”. E così è”.</p>
<h2>Imparare a non compiacere il narcisista</h2>
<p>Il punto numero due per creare la vostra immunità narcisistica è: non acconsentire. I narcisisti richiedono la vostra impotenza. Si tratta di controllo, superiorità e dominio.</p>
<p>Che si tratti di un amico, di un familiare, di un capo o di un partner amoroso narcisista con il quale state cercando di rompere o con il quale avete dei problemi, sappiate che non è possibile sottrarsi alla tirannia con l’acquiescenza.</p>
<p>Potreste pensare che questa persona vi lascerà in pace, o sarà più gentile, o rispetterà la sua parte dell’accordo se gli darete ciò che vuole. Negativo. <strong>Più si dà, più la persona si accanisce su di voi,</strong> mentre vi sottrae denaro. State concedendo a questa persona il permesso di abusare di voi, di minacciarvi e di sfruttarvi. E so che potreste essere terrorizzati dal fatto che se dite di no, tutto potrebbe degenerare. In questo video vi spiegherò perché non è così.</p>
<p>Con i narcisisti esistenti o con quelli che entreranno nella vostra vita in futuro, se si tratta di persone tossiche che non vi convalidano, o che mentono, sfruttano, abusano e vi sminuiscono, o da cui vi sentite confusi o influenzati in modo tossico, allora i vostri confini devono essere il No Contact o il Modified Contact. <strong>E onorare ciò che è sano, sicuro e corretto per voi</strong>.</p>
<p>Per fare questo, è meglio che vi esprimiate meno, ad esempio allontanandovi. Ma prima di tutto, potete provare a dire: “Questo è ciò che accetto. Questo è ciò che non accetto”. Non bisogna fare la morale, spiegare o prescrivere. Il narcisista non ha bisogno di capire i vostri limiti e non li capirà. Non saranno d’accordo con loro. <strong>Siete solo voi a doverli accettare</strong>.</p>
<p><strong>La reazione del narcisista è irrilevante</strong>. Il narcisista odia i confini perché non può controllarvi se li avete. Se avete comunicazioni e piani elaborati da terzi e confini creati legalmente o attraverso ordini di intervento e se tutte le conversazioni passano attraverso canali responsabili, allora tutto questo è a vostro favore.</p>
<p>Un mantra potente che vi aiuterà a sentire nel vostro corpo la verità di ciò che sto dicendo è: “<strong>Resterò fedele ai miei diritti, ai miei valori e alla mia verità, indipendentemente da ciò che state o non state cercando di fare. Ciò che è reale e vero per me resta in piedi</strong>”. Questo è un passo potente per l’ immunità narcisistica.</p>
<h2>Affamare il narcisista di tutte le vostre emozioni</h2>
<p>Ok, il punto numero tre è: affamare il narcisista di tutte le vostre emozioni. E ancora una volta, meno è meglio.</p>
<p>Quando si ha a che fare con un narcisista, soprattutto dal punto di vista emotivo, si parla di “roccia grigia” (forse ne avete sentito parlare), ovvero le risposte che date sono a monosillabi senza alcuna emozione.</p>
<p><strong>I narcisisti amano nutrirsi delle vostre reazioni emotive perché cercano di innescarle e di farvi deragliare emotivamente</strong>. Poi possono ribaltare il copione e usarlo per sovvertire ciò che stanno facendo e far credere che siate voi quelli cattivi e sbagliati, in modo da potervi punire, manipolare e continuare a sfruttarvi.</p>
<p>Se non gli date nulla dal punto di vista emotivo e, meglio ancora, se siete alle prese con un narcisista dal punto di vista legale, usate solo comunicazioni di fatto da parte di terzi. Questo accade se avete questioni legali in sospeso e il narcisista sa di non avere alcun potere su di voi perché il bisogno di superiorità e di rifornimento narcisistico di cui ha bisogno per continuare ad attaccarvi si sta esaurendo – viene tagliato, spezzato.</p>
<p><strong>Senza la vostra energia emotiva, il narcisista deve trovare un’alimentazione altrove.</strong> Inoltre, un ulteriore e potente consiglio con la roccia grigia è quello di fare tutte le affermazioni su di voi e non sul narcisista. Ignorate quindi le sue accuse, le sue minacce e i suoi comportamenti insensati e cattivi. Non fatelo nemmeno notare. Non discutete nemmeno e dite semplicemente: “Questo è ciò che accetto. Questo è ciò che non accetto”.</p>
<p>E usate altre affermazioni come: “Le mie decisioni sono mie. Mi interessa solo quello che penso io, non quello che fai tu. Non ho altro da dire”, ecc. Non concedete nulla e fate in modo che tutto sia incentrato sulla vostra verità.</p>
<p>Un mantra meraviglioso per sentire il potere delle possibilità della roccia grigia è questo: “<strong>Conosco la mia verità e non ti passo più nessun proiettile con cui spararm</strong>i”. Questo vi aiuta davvero a riprendere il vostro potere.</p>
<h2>Concentrarsi completamente su sé stessi</h2>
<p>Con il numero quattro togliete l’attenzione dal narcisista e la mettete completamente su di voi: ora stiamo andando ancora più in là, fino a farvi riprendere il vostro potere interiore.</p>
<p>L’immunità a un narcisista non è un lavoro esterno, ma inizia dall’interno. Quando cercate di pensare a ciò che è successo e a ciò che il narcisista sta pensando o facendo per cercare di ottenere sollievo, non vi dà sollievo, anzi, vi fa sentire orribili.</p>
<p>Avete notato che il vostro sistema nervoso e le vostre emozioni sono terrorizzate, confuse, innescate e vi tengono bloccati nel trauma quando lo fate? Ripetendo le scene nella vostra mente senza una chiusura o un passaggio interno incarnato verso la pace e il sollievo, che la maggior parte delle persone non riesce logicamente a ottenere, per quanto ne parli o faccia ricerche sul narcisismo, vi state continuamente riprendendo le stesse ferite con cui il narcisista vi ha ferito. Questo vi lega emotivamente al narcisista.</p>
<p>Non siete assolutamente immuni. Ciò significa che siete davvero inclini a rimanere bloccati nell’ossessione e ad attirare in voi altri futuri narcisisti, perché state vibrando nel trauma dei narcisisti.</p>
<p>La composizione interna e la ripetizione dei traumi ne porta altri nella vostra vita. È così che funziona. È una semplice legge quantistica, che è così dentro così fuori, il che significa che ciò che accade dentro di noi è ciò che attiriamo e a cui partecipiamo fuori di noi.</p>
<p><strong>Staccarsi dal pensiero del narcisista e connettersi con voi, con il vostro Essere Interiore, convalidando, sostenendo e curando voi stessi, facendo in modo che tutto sia incentrato su di voi e sulla vostra guarigione da questa situazione, inizia a darvi un rapido sollievo</strong>.</p>
<p>Un bellissimo mantra è questo: “<strong>Ti lascio andare e dedico il mio cuore, la mia mente e il mio spirito alla missione più importante che ho: guarire me</strong>”. È così bello quando lo fai.</p>
<p>Ora, il Modulo Uno (guarire il dolore del momento) della NARP è un processo meraviglioso per bypassare la mente ossessiva e vi aiuta a connettere il vostro Essere Interiore con l’amore. Questo processo ha inizio.</p>
<h2>Lasciar andare non significa arrendersi</h2>
<p>La nostra natura umana è quella di rimanere connessi e di reagire, perché stiamo cercando di vincere, di ottenere responsabilità, rivendicazione e forse qualche risarcimento.</p>
<p>Naturalmente, i narcisisti prosperano grazie a questo: i vostri stimoli, l’energia emotiva e l’attenzione fanno direttamente il gioco del narcisista. Loro non hanno la capacità o il desiderio di essere responsabili. Semplicemente non lo faranno. Non hanno intenzione di fare ammenda o di concedervi ciò che è decente o ciò che volete, né di riconoscere voi o ciò che vi hanno fatto. La loro unica intenzione è continuare a succhiare voi e le vostre risorse. Secondo loro, sono la vittima e meritano tutto ciò che possono ottenere.</p>
<p>Se vi aggrappate al bisogno che il narcisista “lo capisca” e cercate di forzarlo, non solo riceverete altri abusi, ma non riuscirete a raggiungere l’immunità narcisistica. E continuerete a sperimentare persone che vi fanno del male in futuro, che cercherete di ritenere responsabili, ma non lo saranno: continuerà lo stesso schema.</p>
<p>So che può sembrare controintuitivo: “Dovrei resistere, essere forte e ottenere la mia vendetta. Dovrei fargli capire cosa hanno fatto”. Ma sappiate che il narcisista cerca solo il controllo e l’attenzione. Se vi lasciate andare e lasciate che la vita e le conseguenze responsabilizzino questa persona e si prendano cura di voi, allora questo è l’insulto definitivo per un narcisista. Odiano diventare irrilevanti per voi. E poi vi liberate, vi riprendete la vostra anima, la vostra sanità mentale, la vostra forza vitale e il vostro futuro e il narcisista perde ogni potere su di voi.</p>
<p>Un mantra potente per questo è: “<strong>Mi riprendo il mio potere lasciandoti andare. Sto creando una relazione sana e potente con me stesso e con la mia vita reale. Ora sei insignificante per me</strong>”.</p>
<p>Tutti i Moduli di guarigione della NARP vi aiutano dall’interno a realizzare questo processo di distacco e inizierete a riempirvi della vostra Forza Vitale e del vostro potere.</p>
<h2>Chiedere al narcisista di rendere conto del suo operato</h2>
<p>Diamo un’occhiata a questo punto: è l’ultimo e riguarda il ritenere il narcisista responsabile e voi potreste dire: “Aspetta, stavi solo dicendo di lasciarlo andare e che non sono destinato a ritenerlo responsabile, ora stai dicendo di ritenerlo responsabile”.</p>
<p>Una cosa certa che dovete capire è che <strong>non si può convincere un narcisista a fare il bravo, non si può ragionare con lui e non si può contrattare</strong> con lui. Vogliono il vostro dolore, vogliono mantenere il controllo e continuare a farvi del male. Non vogliono assolutamente collaborare.</p>
<p>Questo è il motivo per cui la maggior parte dei problemi si trascina per anni, se non per decenni, se il narcisista vi ha coinvolto in proprietà, figli o altro. Il narcisista non vuole che la questione venga risolta. Vuole che siate svuotati per tutto il tempo, che vi tagliuzziate e che prendiate tutto quello che potete per tutto il tempo sperando che: “Beh, forse faranno la cosa giusta, o forse li sto massaggiando per arrivare a una risoluzione”.</p>
<p>Quello che stanno facendo è svuotarvi e vogliono che capitoliate. Vogliono che gli consegniate tutto quando non c’è più nulla di voi con cui andare avanti. È a questo che stanno lavorando.</p>
<p>L<strong>’unico modo per uscirne è passare all’offensiva, prendere in mano la situazione e andare in tribunale. Ora, gli ingredienti chiave necessari per farlo sono l’antipaura, l’anti-dolore e, naturalmente, l’anti-senso di colpa.</strong></p>
<p>Quando siete calmi, siete nel vostro centro e state camminando con i fatti su una linea retta e potente, dopo aver creato dei confini rigidi con il narcisista che non può più accedere alla vostra energia e continuare a succhiarvi e sfruttarvi, il narcisista cercherà di colpire duramente.</p>
<p>Di solito cercherà di fare qualcosa di ridicolo, qualche minaccia, qualche bugia, qualche processo. Se vi limitate a rimanere nella vostra verità, senza essere turbati, senza dispiacervi per il narcisista, ignorando la spazzatura, non dategli alcuna energia, non cercate nemmeno di difenderlo, andate avanti con il vostro corso e la verità. Le loro bugie vengono smascherate. Le loro richieste folli e troppo alte si sgretolano e loro perdono. Lo vediamo accadere continuamente nella nostra comunità di membri NARP.</p>
<p>Di solito, i narcisisti a questo punto capitolano e vi consegnano ciò che volete solo per togliersi dalle vostre energie e dalla vostra vita. L’omino o la donnina dietro il sipario è stato smascherato come un piccolo bullo vittimizzato che usa giochi emotivi e bugie per indurvi alla paura, al dolore e a sentirvi piccoli e impotenti. Quando non funziona, viene smascherato.</p>
<p>Non è possibile cambiare ciò che il narcisista sta per fare, perché più o meno tutti lo fanno. Ma se cambiate voi stessi profondamente ed emotivamente all’interno, sarete piacevolmente sorpresi da quanto diventerete indifferenti e inoffensivi e da come tutto inizierà a svelarsi per il narcisista perché avete scoperto il suo bluff. Avete seguito la vostra strada. Non avete capitolato. Non hai ceduto. Non avete avuto paura. Sei stato semplicemente te stesso con forza. Non sono all’altezza di questo.</p>
<p>Un mantra potente per aiutarvi è: “Quando sto nella mia luce, nel mio potere e nella mia verità senza paura, i vostri giochi, le vostre bugie e le vostre tenebre si svelano per tutti. La mia luce è più potente, sempre”. Che mantra potente. È così vero.</p>
<p>Il Modulo Otto della NARP è la forza che permette di ottenere vittorie in tribunale, in custodia e di ogni tipo.</p>
<h3>In conclusione</h3>
<p>In origine Melanie volevo parlare dell’impermeabilità ai narcisisti che potreste incontrare in futuro. Tuttavia, so che molti di voi hanno bisogno di aiuto per diventare impermeabili ai narcisisti ora, per ripulire veramente i vostri traumi passati con i narcisisti, in modo da poter andare avanti in una vera immunità narcisistica in futuro.</p>
<p>Spero di avervi aiutato a capire che, <strong>crescendo attraverso ciò che vi è successo piuttosto che attraversandolo, la vostra vita sarà molto più sicura, capace e gioiosamente espansiva di quanto non sia mai stata.</strong></p>
<p>Inoltre, sarete in contatto con il vostro potere personale e potrete vedere chi sono veramente le persone in base alle loro azioni reali, alla loro storia e a come sono le loro vite. E non solo ascoltare le loro parole o ciò che fingono di essere in quel momento.</p>
<p>Farete domande, parlerete se qualcosa non vi convince e direte “basta” se qualcuno inizia a trattarvi in modo abusivo. Non avrete bisogno di cercare di cambiare le persone maltrattanti e di farvi capire per avere una vita felice. Sarete in grado di sostenere voi stessi piuttosto che cercare di farvi capire e sostenere da una specifica persona tossica.</p>
<p>Questa è la missione di vita di Melanie, per realizzarti come ha fatto lei e come migliaia di altre persone, in modo che possiate intraprendere questo viaggio e iniziare a godere del vostro vero io e della vostra vera vita.</p>
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<p>To get started, let’s look at the usual belief about being immune to narcissists. Most people think that you can’t be. I see it in narcissistic abuse circles all the time, how apparently narcissists can trick anybody and that the only way that you could ever hope to protect yourself is to learn everything you can about them.</p>
<p>Truly, I find this so self-defeating. Let me explain why.</p>
<p><strong>Can Narcissists Trick Anybody?</strong></p>
<p>How paranoid will you be if you are constantly trying to assess whether every person you meet is a narcissist or not? How on earth does that allow you to be happy and empowered and yourself? It doesn’t.</p>
<p>Also, a narcissist doesn’t come into your life wearing a T-shirt saying, “Beware, I’m a narcissist.” Rather, they show up as incredibly awesome people. Exactly who you’ve been waiting for, the answer to your prayers, whether it be in business or a friendship or a new neighbour, a therapist, anybody at all, really. And of course, a potential love partner.</p>
<p>I’m passionate about teaching you the following three things.</p>
<p>Number one – no matter what people say and do you don’t know them yet, there is no way to know immediately whether or not they’re a narcissist. It takes time.</p>
<p>Number two – your immunity to narcissists has nothing to do with you trying to work out who somebody is. Rather, it has everything to do with you healthily backing yourself, knowing how not to trust blindly or rushing in on an emotional whim because you’re feeling needy. Do not do that too fast.</p>
<p>Also, it’s about taking your time with healthy boundariesto ascertain people at a mature, reasonable pace and dotting your I’s and crossing your T’s before you jump into any contracts or anything that could be life-threatening to you. Take your time.</p>
<p>I don’t believe in any shape or form in arming people to spot narcissists and I don’t live my life like that in any way at all. True protection and empowerment is a 180 degree turn away from that philosophy.</p>
<p>Here’s what I embody: feeling confident, radiant, empowered, and expansive, “I’m free to be myself. I’m able to put myself out there regardless of what anybody else is or isn’t doing and healthily create personal relationships, things that I’m interested in, hobbies and businesses, without the fear of who I’m going to meet along the way, narcissist or not.” This is what I teach.</p>
<p>Number three – which is even more vital than the first two points – to understand that becoming immune to narcissists completely depends on, and I can’t stress this enough, how well you’ve recovered and taken your Life Force backfrom the narcissists in your life that have already traumatized you.</p>
<p>Narcissistic immunity in your future is either severely stunted or completely impossible until you’ve done this. By becoming immune to what those narcissists have done, on all levels of your Being – emotional, mental, spiritual, and financial – whether you are connected to them or not physically, means overcoming it and truly healing from it.</p>
<p>That’s the immunity, it’s the true indication of how well you’re going to fare against narcissists in your future. And I hope as we go through this video you’ll understand that.</p>
<p>Once upon a time, I was still so enmeshed in the obsession, pain and damage of the trauma of narcissistic abuse, even after the relationship was over, that I couldn’t even leave my front door to go grocery shopping.</p>
<p>So how did my shift into narcissistic immunityhappen?</p>
<p>Number One – Don’t Wait To Be Rescued</p>
<p>Let’s start with my first point – don’t wait to be rescued – this is so important for your immunity.</p>
<p>No matter how broken you feel right now whether you’re still in the relationship or you’re out of it, I really want you to know that as an adult in your body there has to be a level of acceptancethat no one’s coming to rescue you. And they can’t. You have to be your own saviour.</p>
<p>In the past when we were trying to be immune to a narcissist we wanted to get outside help, such as our family or friends talking to the narcissist and making them see sense. Or maybe the narcissist being held accountable by authorities or a psychologist.</p>
<p>Once upon a time, I tried to do this as well, but what I found is these people instead sided with the narcissist and they showed me even more how I wasn’t as yet being my own saviour and how I needed to be.</p>
<p>Maybe, like my previous self, you wanted to meet somebody strong to protect you from narcissists. Yet, rather than get a rock who protected us, we got more hammers – narcissistic people showing us how we hadn’t yet healedand started taking care of ourselves.</p>
<p>Or maybe, like I also did, you just hope that somebody one day is going to hand you something, a windfall or their love or something’s going to happen, like you win lotto and get everything you lost back … something that’s going to take away the pain.</p>
<p>I want you to know this, when you heal, which is the Thriver way, and you can create a strong, empowered, and healthy relationship within yourself, not only will you be immune to narcissists, but genuine support will also start streaming into your life, which reflects how you now partner, love and support yourself. And that’s how it works.</p>
<p>Narcissistic immunity must start from within. People can guide you and show you how to create this relationship with yourself – such as the journey with me and my incredible team as a Narcissistic Abuse Recovery Program (NARP)member – but they can’t do it for you.</p>
<p>A powerful mantra for this is, “By healing me, I heal my Soul and spirit and my relationship with myself and therefore my entire potential for healthy relationships with myself, life and others. And so it is.”</p>
<p>Number Two – Don’t Acquiesce</p>
<p>Point number two in creating your narcissistic immunity is – don’t acquiesce. Narcissists require your powerlessness. It’s all about control, superiority, and dominance.</p>
<p>Whether this person is in your life as a friend, a family member, a boss, or a narcissistic love partner who you’re trying to break up with or you’re having problems with, please know you can’t acquiesce your way out of tyranny.</p>
<p>You may think this person will leave you alone, or be kinder, or uphold their end of the bargain if you give them what they want. Negative. The more you give, the more they go in foras they’re siphoning you out. You are granting this person permission to abuse you, mine you and exploit you. And I know that you may be terrified that if you say no, then it could all escalate. Further in this video, I’m going to explain to you why this is not the case.</p>
<p>With existing narcissists or ones that come into your life in the future, if they are toxic people who don’t validate you; or who lie, exploit, abuse and demean you; or who you feel confused or toxically affected by; then your boundaries have to be No Contact or Modified Contact. And the honouring of what is healthy, safe, and sound for you.</p>
<p>To do this, the less expressed is best, such as pulling away. But first of all, you can try and say, “This is what I will accept. This is what I won’t accept.” No lecturing, explaining or prescribing. The narcissist doesn’t need to understand your boundaries and they won’t. They won’t agree with them. It’s only you who needs to agree with it.</p>
<p>The narcissist’s reaction is irrelevant. The narcissist hates boundaries because they can’t control you if you have them. If you have third party communications and plans drawn up and boundaries created legally or through intervention orders and all conversations go through accountable channels, then this all stands in your favour.</p>
<p>A powerful mantra to help you feel the truth of what I’m saying in your body is, “I am going to stand in my rights, values, and truth, regardless of what you are or aren’t trying to do. What is real and true for me stands.” This is a powerful step for your narcissistic immunity.</p>
<p>Number Three – Starve The Narcissist Of All Of Your Emotions</p>
<p>Okay, point number three is starve the narcissist of all of your emotions. And again, less is best.</p>
<p>When dealing with narcissists, especially emotionally, this is known as grey rock, you may have heard about it, meaning that any answers or responses that you give are in monosyllables without any emotions.</p>
<p>Narcissists love to feed off your emotional reactions because they’re seeking to trigger you and emotionally derail you. Then they can flip the script and use this to subvert what they’re doing and make out that you are the bad and the wrong one so that they can punish, manipulate you and to continue to exploit you.</p>
<p>If you give them nothing emotionally, and even better, if you are really in the throes with a narcissist legally, then use just factual third party communications. This is if you have unfinished legal business and the narcissist then knows they have no power over you because the need for superiorityand narcissistic supply that they need from you to keep attacking you is dwindling – it’s being cut off, snapped off.</p>
<p>Without your emotional energy, the narcissist has to get a feed elsewhere. Also, an added powerful tip with grey rock is to make all of the statements about you and not the narcissist. So ignore their insane and nasty accusations, threats, and behaviour. Don’t even point it out. Don’t even argue with it and just say, “This is what I will agree to. This is what I won’t agree to.”</p>
<p>And use other statements like, “My decisions are my own. I only care what I think, not what you do. I have nothing more to say,” etc. Just give them nothing and make it all about your truth.</p>
<p>A wonderful mantra to feel the power of grey rock possibilities is this, “I know my truth and I no longer hand you any bullets to shoot me with.” This really helps you take your power back.</p>
<p>Number Four – Put Your Focus Fully On Yourself</p>
<p>So, with number four, take your focus off the narcissist and put it fully onto you – we are taking it even further now, to you taking your inner power back.</p>
<p>Immunity to a narcissist is not an outside-in job, it starts on the inside. When you’re trying to think about what happened and what the narcissist is thinking or doing to try to get relief, it doesn’t give you relief, in fact, it feels horrific.</p>
<p>Have you noticed that your nervous system and emotions are terrorized, confused, triggered,and keeping you stuck in trauma when you do this? By replaying the scenes in your mind without closure or an internal embodied shift into peace and relief, which most people can’t logically get no matter how much they talk it out or research narcissism, you’re continually rewounding yourself with the same wounds that the narcissist hurt you with. This bonds you emotionally to the narcissist.</p>
<p>You’re definitely not immune. It means that what happens is you are really prone to being stuck in the obsession and also drawing into you other future narcissists, because you’re vibrating in the trauma of narcissists.</p>
<p>Internal compounding and repeating trauma brings more of that into your life. It’s just how it works. It’s a simple Quantum Law, which is so within so without, which means what is going on inside of us is what we’re attracting and participating in outside of ourselves.</p>
<p>Detaching from thinking about the narcissistand connecting with you, your Inner Being, validating, holding, and healing yourself, making it all about you and your recovery out of this, starts to give you fast relief. You’re getting out of Wrong Town and you’re going towards Right Town.</p>
<p>A beautiful mantra is this, “I let go of you and devote my heart, mind, and spirit to the most important mission I have –healing me.” It’s so beautiful when you do that.</p>
<p>Now, Module One of NARPis a wonderful process to bypass the obsessing mind and helps you connect your Inner Being with love. It gets the process started.</p>
<p>Number Five – Letting Go Is Not Giving In</p>
<p>So number five is to know that letting go is not giving in. Our human nature is to stay connected and to fight back, because we’re trying to win, to get accountability, vindication and maybe some compensation.</p>
<p>Of course, narcissists thrive off this –your triggers, emotional energy and attention play straight into the narcissist’s hands. They don’t have the ability or the desire to be accountable. They’re just not going to do it. They’re not going to make amends or grant you what is decent or what you want, or recognize you or what they did to you. Their only intention is to keep sucking you and your resources dry. According to them, they’re the victim and they deserve everything they can get.</p>
<p>If you hang onto the need for a narcissist to ‘get it’and try to force this to happen, you will not only receive more abuse, you’re not going to reach narcissistic immunity. And you will keep experiencing people who hurt you in the future, who you try to hold responsible and they won’t be – it just continues the same pattern.</p>
<p>I know that this may seem counterintuitive, “I should stick in there and I should be strong and I should get my vindication. I should get them to understand what they’ve done.” But please know this, the narcissist is all for control and attention. If you just let go and you let life and consequences hold this person accountable and take care of you instead then this is the ultimate insult to a narcissist. They hate becoming irrelevant to you. And then you get to go free. You get your Soul, sanity, Life Force and your future back and the narcissist loses all power over you.</p>
<p>So a powerful mantra for this is, “I take back my power by letting go of you. I’m creating an empowered, healthy relationship with myself and my real life. You are insignificant to me now.”</p>
<p>All of the NARP 10-step healing Moduleshelp you from the inside out achieve this detachment process and you are going to start filling with your own Life Force and your power.</p>
<p>Number Six – Holding The Narcissist Accountable</p>
<p>Let’s have a look at this. This is our final one and it’s about holding the narcissist accountable and you may say, “Hang on, you were just saying, let go. and that I’m not meant to hold them accountable, now you’re saying to hold them accountable.”</p>
<p>And I can almost hear you say, “But I can’t just detach and hand the narcissist everything. I’m stuck in property, business and custody battlesand this is even for my kids.” I agree. I absolutely agree. Yet there is a way to battle a narcissist, win against them and still be immune to their toxicity and their shenanigans.</p>
<p>One thing for certain that you need to understand is you can’t get a narcissist to play nice, you can’t reason with them and you can’t bargain with them. They want your pain, they want to keep control and they want to keep hurting you. They don’t wish to cooperate at all.</p>
<p>This is why the majority of issues drag out for years, if not decades, if the narcissist has you enmeshed in property, your kids or stuff. The narcissist doesn’t want this resolved. They want you to be emptied out the entire time, they’re going to chip away at you and get everything they can the whole time you’re hoping that, “Well, maybe they’re going to do the right thing, or maybe I’m massaging them forward into a resolution.”</p>
<p>What they’re doing is emptying you out and they want you to capitulate. They want you to hand them everything when there’s nothing left of you to go forward with. That’s what they’re working at.</p>
<p>So the only way out of this is to get on the offensive and take matters into your own hands and get things to court. Now, the key ingredients necessary for you to do this are anti-fear and anti-painand of course anti-guilt.</p>
<p>When you’re calm and you’re in your centre and you’re walking a straight empowered line with facts after having created strict boundaries with the narcissist where they can’t access your energy and keep sucking and exploiting you anymore – the narcissist is going to try to hit back hard.</p>
<p>They usually will try and do something ridiculous, some kind of threat, some kind of lie, some kind of process. If you just stand in your truth, untriggered and unperturbed, not feeling sorry for the narcissist, ignoring the garbage – don’t give it any energy, don’t even try to defend it, just get on with your course and the truth. Their lies get exposed. Their insane, over-entitled demands crumble, and they lose. We see it happen all the time in our NARP members community.</p>
<p>Usually, narcissists at this point capitulate and hand you what you want just to get the hell out of your energy and your life. The little man or woman behind the curtain has been exposed as a victimized little bully using emotional games and lies to bluff you into fear, pain and feeling small and powerless. When it doesn’t work, they’re exposed.</p>
<p>You can’t change what the narcissist is going to do because pretty much they all do it. But if you change yourself deeply and emotionally on the inside, you are going to be pleasantly surprised at how unfazed and unaffected you become and then how it all starts unraveling for the narcissist because you called their bluff. You just walked your path. You didn’t capitulate. You didn’t give into it. You weren’t fearful of it. You were just yourself powerfully. They’re no match for that.</p>
<p>A powerful mantra to help you is, “When I stand in my light, power and truth without fear, your games, lies and darkness unravel for all to see. My light is more powerful, always.” What a powerful mantra. It’s so true.</p>
<p>Module Eight in NARP, is the powerhouse to achieve court, custody, and all sorts of wins. If you’re a Gold NARP member, we have an incredible NARP community forumto support you. This community grants you free coaching support and advice 24/7, 365 days in the year with how to succeed every step of the way with this.</p>
<p>In Conclusion</p>
<p>Originally, when I went to put this episode together, I wanted to talk about being impervious to narcissists that you may meet in your future. Yet I know so many of you need help to become impervious to narcissists now, to truly clean up your past traumas with narcissists so that you can go forward into genuine narcissistic immunity in your future.</p>
<p>I hope today has helped you understand that by growing through what happened to you rather than just going through it, that your life will be so much more confident, capable, and joyously expansive than it ever has been.</p>
<p>Also, you’ll be so much more empowered to take your time, to see who people really are from their real-life actions and their histories and what their lives are like. And not just listen to their words or what they’re pretending to bein the moment.</p>
<p>You will ask questions; you’ll speak up if something feels off and you will say “no more” if somebody starts treating you abusively. You won’t have any need to try to change painful people and make them understand you in order for you to have a happy life. You’re going to be able to back yourself rather than trying to make a specific toxic person get, understand you and support you.</p>
<p>This is a Thriver life mission that I’m fully committed to helping you achieve like myself and thousands of others so that you can get on this journey and start enjoying your true self and your true life.</p>
<p>I hope that today has really spoken to you and it’s given you some powerful tips to turn this all around for yourself.</p>
<p>from Melanie Tonia Evans</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-difendersi-dai-narcisisti/">Come difendersi dai narcisisti</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/persona-altamente-sensibile-pas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 16:03:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Persona Altamente Sensibile PAS Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici? A seconda della tua esperienza come PAS (persona altamente sensibile), questa domanda può sembrare eccessivamente semplicistica o addirittura offensiva. Essendo l’autrice una persona altamente sensibile, a volte si ritrova a pensare che la felicità sia qualcosa che solo le persone non sensibili possono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/persona-altamente-sensibile-pas/">Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Persona Altamente Sensibile PAS</h2>
<h3>Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</h3>
<p>A seconda della tua esperienza come <strong>PAS (persona altamente sensibile)</strong>, questa domanda può sembrare eccessivamente semplicistica o addirittura offensiva.</p>
<p>Essendo l’autrice una persona altamente sensibile, a volte si ritrova a pensare che la felicità sia qualcosa che solo le persone non sensibili possono avere. A volte, si sente “squalificata” dall’essere felice perché rimane così “bloccata” nel suo sistema nervoso che elabora tutto più profondamente.</p>
<p>Questo perché <strong>i PAS si contraddistinguono per la profondità di elaborazione, il che significa che sperimentano la vita più intensamente di altri.</strong> Assomiglia ad una sensazione di sprofondamento: sprofondano nei dolori della vita, un po’ più delle persone meno sensibili.</p>
<p>Ma, proprio come anche gli stati d’animo negativi possono influenzarli di più, così fanno anche i momenti migliori della vita. <strong>Possono sprofondare nelle sensazioni negative, come però anche provare gioia con forza e facilità, anche per le piccole cose della vita</strong>.</p>
<p>In effetti, gli scienziati stanno scoprendo che le persone altamente sensibili potrebbero effettivamente essere “migliori” nel diventare felici ed essere fondamentalmente predisposti alla felicità.</p>
<p>Le persone altamente sensibili sono più felici delle altre persone?</p>
<p>Un’affascinante recente ricerca condotta da Francesca Lionetti, psicologa dello sviluppo presso la Queen Mary University di Londra, suggerisce che<strong> le persone altamente sensibili possono effettivamente diventare felici più facilmente di altre</strong>.</p>
<p>Per scoprirlo, Lionetti e i suoi coautori hanno fatto eseguire a 230 volontari un “compito di induzione dell’umore”, essenzialmente esponendoli a stati d’animo positivi e negativi e misurando i risultati. Per fare questo, i ricercatori hanno mostrato ai partecipanti allo studio un video clip commovente – forse lo studio più carino di sempre – così come uno triste, in ordine casuale. Quello che hanno scoperto è che le persone che hanno ottenuto il punteggio più alto per la sensibilità come tratto della personalità sono effettivamente entrate in uno stato d’animo positivo più facilmente degli altri. (Le persone meno sensibili – quei tipi “duri come una roccia” che sembrano impermeabili al dolore – hanno avuto difficoltà a entrare in uno stato d’animo positivo. Apparentemente, sono dunque anche impermeabili alla gioia.)</p>
<p>In altre parole, è molto più probabile che le cose che potrebbero far sentire felice chiunque lo facciano per le persone altamente sensibili.</p>
<p>Lionetti non è l’unica a riconoscere questa peculiarità. In effetti, <strong>questa connessione tra felicità e sensibilità è coerente in numerosi studi</strong>. Uno, ad esempio, ha riportato risultati simili nei bambini altamente sensibili; un altro ha scoperto che le persone altamente sensibili possono entrare in stati d’animo più felici più prontamente e pienamente, e forse anche rimanere più felici più a lungo, rispetto ai non-PAS.</p>
<p>Questo perché le persone altamente sensibili sono più sensibili a tutte le esperienze, comprese quelle positive. In altre parole, sono sensibili alla felicità (per fortuna!).</p>
<p>Naturalmente, questo <strong>significa anche che i PAS sono più sensibili alle esperienze negative</strong>. Le persone altamente sensibili possono probabilmente anche entrare più facilmente in stati d’animo negativi ed essere più inclini all’ansia e alla depressione. Ma questo studio indica che siano anche “costruiti” con una via d’uscita. I PAS potrebbero effettivamente essere più sensibili agli interventi, come la terapia o il supporto di un buon amico, a causa della maggiore sensibilità alle esposizioni positive. Infatti, sulla base delle scoperte di Lionetti, anche mantenere piccole fonti di felicità intorno a te nel tuo ambiente può avere un potente effetto sul tuo umore.</p>
<p>In poche parole, <strong>prenderti cura di te stesso e della tua salute mentale avrà probabilmente risultati gratificanti, perché la tua natura sensibile li sperimenterà naturalmente in modo positivo.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2945" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/images-2-3.jpeg" alt="" width="262" height="192" /></p>
<p>Se questo ti sembra troppo bello per essere vero, considera questo: tendi a essere più influenzato di altri da film, canzoni o persino pubblicità che ti toccano le corde del cuore? Se ami gli animali, come molti PAS, un video tenero con una lontra o un simpatico documentario di panda a volte può essere tutto ciò di cui hai bisogno per “uscire” dal cattivo umore?</p>
<p>Se è così, la tua sensibilità sta facendo il suo lavoro per aiutarti a essere più felice. Ma puoi renderlo ancora più efficace se ti appoggi al tuo cablaggio PAS e inizi a vedere la felicità in modo leggermente diverso.</p>
<p>La felicità può essere solo una parola per alcuni. È un concetto a volte un pò contorto nella nostra società. Alcuni pensano che essere felici significhi evitare sentimenti negativi, il che è un modo infallibile per non essere mai felici, specialmente per i PAS.</p>
<p><strong>I PAS sanno che la felicità non significa essere sempre felici.</strong> Se fosse così le persone altamente sensibili sarebbero condannate. Ma sentono qualcosa di profondo nelle ossa che agli altri sembra mancare: ovvero il fatto che il dolore e la felicità possono coesistere insieme.</p>
<p>L’autrice Susan Cain chiama tutto ciò con il termine “dolceamaro”. Nel suo nuovo libro,” Agrodolce”, scrive: “[L’agrodolce è] un modo di essere… tanto drammaticamente trascurato quanto traboccante di potenziale umano. È una risposta autentica ed esaltante al problema di essere vivi in un mondo profondamente imperfetto ma ostinatamente bello. Soprattutto, l’agrodolce ci mostra come rispondere al dolore: riconoscendolo e tentando di trasformarlo in arte… o guarigione, o innovazione, o qualsiasi altra cosa che nutra l’anima”.</p>
<p><strong>E’ questo sia ciò che i PAS felici offrono al mondo.</strong> Non negano le difficoltà della vita ma non possono fare a meno di sprofondare nella sua bontà. E in quell’agrodolce risiede una saggezza di cui il mondo meno sensibile ha bisogno e da cui trarrebbe beneficio.</p>
<p>Ma come possono coltivare più felicità nelle loro vite? In breve, attraverso il “ricablaggio” di sé.</p>
<h2><strong>5 modi per “ricablare” te stesso per la felicità</strong></h2>
<p>La professoressa di Yale ed esperta di felicità Laurie Santos, ha coniato il termine “ricablaggio” per riferirsi alle abitudini che hanno dimostrato di aiutare a essere più felici. Si scopre che alcune delle pratiche più semplici possono avere il maggiore impatto sulla felicità.</p>
<p>I PAS hanno bisogno di perseguire la felicità a modo loro. Un piccolo sforzo per rendere felici le esperienze cambiando comportamento può portare benefici esponenziali. Quindi provali.</p>
<h3><strong>1.Riposo: dormi di più, ma pianifica anche più tempi di inattività e momenti per non fare nulla.</strong></h3>
<p>Il riposo è il primo passo verso la felicità: le persone altamente sensibili hanno bisogno di dormire più di altre. Inoltre, non possono ottenere nessun altro ricablaggio finché non sono ben riposati. Quindi dai priorità al riposo.</p>
<p>Quello che voglio dire è riposo in tutti i sensi della parola: il sonno, i tempi di inattività e il “non fare nulla”. Per me il riposo non è più un ripensamento. Non è qualcosa di cui godere solo se controllo tutte le mie cose da fare. Ora, il riposo è una delle cose da fare.</p>
<p>Sono sempre più convinta che il riposo sia uno degli atti più importanti che i PAS possono compiere per contrastare la cultura non sensibile, che sancisce la produttività su tutto il resto. I PAS tendono a esaurirsi rapidamente – penso che sia in parte dovuto alla natura empatica e compiacente.</p>
<p>Forse i PAS possono suggerire ai non-PAS di dare priorità al riposo… e che con questo possono rendere di più. Il riposo sta rivoluzionando la mia vita e può fare lo stesso per te.</p>
<h3><strong>2. Gioca: fai cose che ti rendono felice e concentrati sul viaggio, non sulla destinazione.</strong></h3>
<p>(Ti sei già riposato? In caso contrario, salva il resto di questo articolo per dopo e riposati prima!)</p>
<p>La dottoressa Santos suggerisce il gioco come antidoto per avere sempre un obiettivo finale per un’attività. Siamo più felici quando troviamo appagamento nel viaggio piuttosto che nella destinazione. Il fare qualunque cosa ti aiuti a trovare il tuo “stato di flusso” – dove ti innamori completamente del fare (o leggere o osservare o sognare ad occhi aperti o, o, o …)- è lì che vive la felicità. Abbiamo tutti quelle attività, hobby e passatempi in cui ci perdiamo. Fateli!</p>
<p>I PAS hanno spesso una connessione positiva più forte con l’essere creativi e con le arti, rispetto ad altri stimoli. Ciò significa che l’espressione artistica (sia la nostra che l’apprezzamento di quella altrui, come la musica, un dipinto o un film) può influenzare fortemente il loro umore in meglio. Qualunque sia il tuo sbocco creativo o propensione artistica preferita, dai la priorità e lascia che faccia la sua magia sul tuo umore.</p>
<h3><strong>3. Sii presente: pratica la consapevolezza attraverso la meditazione o un’altra attività di radicamento.</strong></h3>
<p>Alcuni possono trarre beneficio da lunghe ore trascorse in profonda meditazione. Se questo è il tuo caso, ritagliati sempre del tempo per farla: la meditazione può sollevare seriamente il tuo umore! L’esperta di PAS Alane Freund afferma che i PAS possono avere difficoltà con la meditazione a causa del cervello iperattivo, ma possono utilizzare la sensibilità per meditare a modo loro.</p>
<p>I PAS sino naturalmente inclini a essere semplicemente presenti nella propria vita quotidiana, soprattutto se nelle giuste condizioni. Quando non sono affrettati, sotto pressione o stressati – molti PAS soffrono di ansia da tempo – la sensibilità per ciò che circonda può aiutare a entrare in una consapevolezza del momento presente.</p>
<h3><strong>4. Muoviti: ti aiuta a uscire dalla tua mente e ad entrare nel tuo corpo.</strong></h3>
<p>Muoviti – non per ottenere un conteggio giornaliero dei passi, non perchè te lo ha detto il tuo istruttore in palestra e non per un piano di fitness … Voglio dire, va bene, muoviti per tutti questi motivi. Essere più sani o perseguire un obiettivo di fitness va bene sempre. Ma le persone altamente sensibili traggono beneficio dal ricollegare le nostre menti impegnate con i nostri corpi attraverso il movimento.</p>
<p>Prova il movimento intuitivo, che si tratti di una lezione di yoga a flusso libero, di ballare nel tuo salotto o di girovagare lungo un sentiero naturalistico senza una destinazione in mente. (Dopotutto, la natura è un’incredibile valvola di sfogo per i P.A.S. sovrastimolati!)</p>
<p>Potresti anche voler combinare il movimento con il gioco e dimenticare di tanto in tanto un obiettivo finale. Comunque tu decida di muoverti, la felicità che provi ne varrà la pena, fidati.</p>
<h3><strong>5. Connettiti: che sia con gli altri, con la natura o con gli animali.</strong></h3>
<p>La dottoressa Santos parla specificamente del connettersi con le persone come un modo per ricablarsi per la felicità. Penso che i PAS possano aggiungere alla nostra lista il connettersi con gli animali, la terra e le arti. Siamo noti per avere connessioni più forti con il nostro ambiente e possiamo, e dovremmo, assecondare quella connessione a nostro piacimento.</p>
<p>I pas sprecano molti sforzi cercando di vivere in modo non sensibile. Sarebbe meglio lasciar andare quell’aspettativa e ad abbracciare invece un approccio sensibile. Quando si tratta di connessione, segui la tua intuizione su chi o con cosa hai bisogno di connetterti.</p>
<h4><strong>PAS, la tua sensibilità può essere la tua chiave per la felicità.</strong></h4>
<p>La felicità può sembrare più difficile da trovare in questi giorni, ma non perdere la speranza. La scienza è dalla tua parte. La tua sensibilità spinge a sprofondare in esperienze felici. Pensalo come un tuo dono, un lato positivo dell’ intensa esperienza del mondo.</p>
<p>Persegui la felicità per la tua soddisfazione e il tuo benessere, perché ricorda: ne vale lo sforzo. Ho la sensazione che se lo fai, inizierai a vedere la tua felicità irradiarsi anche intorno a coloro che ti circondano. I PAS costituiscono quasi il 30 percento della popolazione e la scienza dice che sono sensibili alla felicità. Se si ricablassero per essere più felici e proteggere quella felicità nel processo, chissà l’effetto che potrebbe avere sul loro mondo “profondamente imperfetto ma ostinatamente bello”?</p>
<p>Dal sito paspeople.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/persona-altamente-sensibile-pas/">Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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