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	<title>Blog Archivi &#187; Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</title>
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	<description>Psicoterapeuta Gestalt Torino</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Feb 2026 15:05:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il narcisismo vulnerabile o nascosto</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-narcisismo-vulnerabile-o-nascosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 15:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[abuso narcisistico]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamento]]></category>
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		<category><![CDATA[relazioni di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il narcisismo vulnerabile – o nascosto, è una sfumatura della personalità spesso fraintesa perché si discosta molto dall&#8217;immagine classica del narcisista estroverso e grandioso. Mentre il narcisista &#8220;overt&#8221; cerca il palco, quello vulnerabile vive spesso nell&#8217;ombra, alimentato da un mix di insicurezza e senso di superiorità inespresso. A differenza della variante &#8220;overt&#8221; o grandiosa, il narcisista vulnerabile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400"><strong>Il narcisismo vulnerabile – o nascosto,</strong> è una sfumatura della personalità spesso fraintesa perché si discosta molto dall&#8217;immagine classica del narcisista estroverso e grandioso.</p>
<p style="font-weight: 400">Mentre il narcisista &#8220;overt&#8221; cerca il palco, quello vulnerabile vive spesso nell&#8217;ombra, alimentato da un mix di insicurezza e senso di superiorità inespresso. A differenza della variante &#8220;overt&#8221; o grandiosa, il narcisista vulnerabile non sale sul palco; osserva dalle quinte, convinto di meritare un successo che il mondo, a suo dire, gli nega ingiustamente. Sotto una maschera di timidezza, ipersensibilità e apparente modestia, si nasconde un nucleo di fragilità estrema e un bisogno di approvazione altrettanto vorace, ma paralizzato dalla paura del fallimento.</p>
<p style="font-weight: 400">Infatti, il mito che il narcisista sia sempre una persona carismatica e sicura di sé va sfatato. E il narcisismo vulnerabile è una <strong>corazza di fragilità, </strong>nella quale la ricerca di ammirazione è sostituita dalla paura del giudizio.</p>
<p style="font-weight: 400">In questo articolo esploreremo come riconoscere questa forma &#8220;coperta&#8221; di narcisismo, perché il vittimismo diventa la loro arma principale e come le dinamiche di questa vulnerabilità influenzano profondamente le relazioni affettive e professionali.</p>
<p style="font-weight: 400">Ecco i tratti psicologici principali:</p>
<ul style="font-weight: 400">
<li><strong>Ipersensibilità alla critica:</strong> Anche un suggerimento costruttivo viene vissuto come un attacco personale devastante.</li>
<li><strong>Vittimismo cronico:</strong> Il mondo è percepito come ingiusto e gli altri come incapaci di capire il loro &#8220;valore speciale&#8221;.</li>
<li><strong>Falsa umiltà:</strong> Possono apparire modesti, ma sotto la superficie covano il desiderio di essere riconosciuti come i migliori.</li>
<li><strong>Ritiro sociale:</strong> A differenza del narcisista grandioso, quello vulnerabile può isolarsi per evitare il rischio di fallire o essere umiliato.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400">Interiormente, vivono il paradosso della discrepanza tra: <strong>L&#8217;Io Ideale:</strong> Come credono di meritare di essere trattati (come esseri speciali) e <strong>l&#8217;Io Reale:</strong> Il profondo senso di inadeguatezza e vergogna che provano quotidianamente.</p>
<p style="font-weight: 400">Se il narcisista grandioso ferisce con l&#8217;arroganza, quello vulnerabile <strong>ferisce con il dolore</strong>. Le sue armi non sono le grida, ma i silenzi, i sospiri e la capacità di far sentire l&#8217;altro costantemente inadeguato.</p>
<p style="font-weight: 400">Il “love bombing” è malinconico: all&#8217;inizio della relazione, non ci sono necessariamente regali costosi o gesti teatrali. La tecnica di conquista è spesso la condivisione precoce di traumi e vulnerabilità. Questo crea un legame di &#8220;intimità forzata&#8221; che spinge il partner a voler diventare il loro protettore, il loro unico vero confidente.</p>
<p style="font-weight: 400">Come ci si sente accanto a un narcisista vulnerabile? Nelle relazioni, il narcisista vulnerabile non è un &#8220;cacciatore&#8221; spavaldo, ma spesso si presenta come un&#8217;anima ferita in cerca di salvataggio. Questo crea una dinamica complessa e psicologicamente logorante per il partner, che si ritrova intrappolato in un ciclo di colpevolizzazione e cura.</p>
<p style="font-weight: 400">In una relazione, <strong>il narcisista vulnerabile tende a occupare il posto della vittima.</strong> Ogni conflitto viene ribaltato: non importa quale sia stata la sua mancanza, il focus si sposterà rapidamente su quanto lui/lei stia soffrendo per la tua reazione. Questo porta il partner a scusarsi anche quando non ha colpe, pur di riportare la pace.</p>
<p style="font-weight: 400">Si prova poi spesso la sensazione di &#8220;camminare sulle uova&#8221;. Vivere con un narcisista vulnerabile significa trovarsi in uno <strong>stato di allerta costante</strong>. Poiché la loro autostima è estremamente fragile, una parola mal interpretata o un piccolo successo del partner (che non li coinvolga direttamente) può essere percepito come un attacco o un abbandono. Il partner finisce per limitare la propria vita, le proprie gioie e i propri successi per non &#8220;urtare&#8221; la sensibilità del narcisista.</p>
<p style="font-weight: 400">Si subisce spesso il <strong>trattamento del silenzio</strong> o al broncio come forma di manipolazione. È una punizione emotiva che lascia l&#8217;altro nel dubbio e nell&#8217;angoscia.</p>
<p style="font-weight: 400">Ci sono poi i sospiri e sguardi di disappunto che comunicano ostilità senza mai verbalizzarla, rendendo impossibile un confronto costruttivo.</p>
<p style="font-weight: 400">Inoltre, un narcisista vulnerabile prova <strong>empatia a senso unico:</strong> si aspetta una dedizione totale ai propri bisogni emotivi, ma restano freddi o distaccati di fronte al dolore del partner, considerandolo &#8220;meno grave&#8221; del proprio.</p>
<p style="font-weight: 400">Naturalmente, questa condizione nasce spesso da traumi infantili o attaccamenti insicuri. È importante sottolineare che <strong>la comprensione non deve giustificare MAI comportamenti tossici</strong> ed è sempre necessario stabilire <strong>confini sani</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400">
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		<title>Narcisismo e Violenza Maschile</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/narcisismo-e-violenza-maschile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 16:52:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[abuso narcisistico]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[malattia e salute]]></category>
		<category><![CDATA[narcisismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il narcisismo oggi si presenta come causa della violenza maschile senza la scomodità di destrutturare gerarchie di potere</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Perché non basta una “malattia” per spiegare la violenza di genere</h2>
<h3>Il narcisismo oggi si presenta come causa della violenza maschile senza la scomodità di destrutturare gerarchie di potere e subalternità femminile</h3>
<p>Ne uccide di più il narcisismo o il patriarcato? Non è questione di lana caprina ma dirimente. Da qualche tempo,<strong> l’analisi della violenza maschile contro le donne</strong>, come frutto della radice culturale di stampo patriarcale, viene annacquata da narrazioni che tirano in ballo psicopatologie varie.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3585 size-full" title="Narcisismo Maligno" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2025/07/narcisismo-maligno.jpg" alt="Narcisismo Maligno" width="1200" height="630" /></p>
<p>Ve n’è una particolarmente avvincente ed è quella di attribuire al disturbo narcisistico della personalità <strong>la causa di tutti i mali,</strong> l’origine di tutte le violenze. Abbiamo trovato la quadratura del cerchio, la risposta a tutte le nostre domande.</p>
<h3>La diffusione del termine “narcisista maligno” nei media</h3>
<p>La martellante propaganda sul <strong>narcisismo maligno </strong> fatta da psicologi, criminologi, opinionisti più o meno improvvisati, è talmente pervasiva sui media e sui social, che non c’è giorno che io non inciampi sul web, in qualche articolo che proponga dei test per capire se si hanno relazioni in corso con narcisisti maligni.</p>
<p>Il tema del narcisismo maligno è diventato <strong>virale.</strong> Accade che alcune donne, alla fine del colloquio con l’operatrice del centro antiviolenza chiedano: “lui è un narcisista, vero?”.</p>
<p>Il narcisismo maligno ha sostituito la spiegazione che si dava 40 anni fa della <strong>violenza domestica:</strong> l’alcol, la droga, l’emarginazione sociale, la follia e pure essere meridionale (questo soprattutto al nord). I meno informati, sono convinti che si parli di femminicidio perché prima della straordinaria definizione di Marcela Lagarde non esisteva. Fino al 1996, lo stupro era un reato contro la morale. Fino al 1981, lo Stato garantiva <strong>pene esigue</strong>, se un uomo ammazzava per onore figlie, sorelle, madri e mogli, e un uomo responsabile di stupro poteva estinguere il reato con il matrimonio. Ergo ci sarebbe da pensare che fino al 1981, gli uomini abbiano ammazzato le donne<strong> a causa del patriarcato,</strong> dal 1982 per alcol o droga, dal 2024 per narcisismo. Ad ogni modo le donne continuano ad essere discriminate, vittimizzate nei tribunali, colpevolizzate quando denunciano violenze, e ad essere uccise.</p>
<h2>Perché il narcisismo viene spesso indicato come causa della violenza contro le donne?</h2>
<p>Mi viene anche da pensare che secondo la spiegazione del narcisismo come origine della violenza, gli immigrati, percepiti come portatori di culture arretrate, uccidano a causa di un retaggio patriarcale, gli italiani per narcisismo. Tempo fa è stata scoperta una chat su <strong>Telegram,</strong> condivisa da 80mila utenti provenienti da diverse aree del pianeta Terra. Si scambiavano consigli utili su<strong> come stuprare le donne.</strong> Qual era l’origine della loro violenza? Alcol, droga, narcisismo, religione, cultura arretrata? Ad ogni modo erano d’accordo su come relazionarsi con la sessualità e<strong> i corpi delle donne:</strong> lo stupro. In molti sono d’accordo anche dall’aldilà perché la cultura dello stupro abita la Terra da qualche migliaio di anni.</p>
<h3>Ridurre la violenza di genere a una diagnosi</h3>
<h4>conseguenze sociali e simboliche</h4>
<h4><strong>Daniele Vasari</strong></h4>
<p>responsabile del Centro ascolto maltrattanti di Forlì, da me interrogato sul tema, risponde: “Ridurre il femminicidio a un’espressione di disturbo di personalità narcisistiche è non solo fuorviante, ma <strong>profondamente pericoloso.</strong> Il narcisismo, in sé, non è sinonimo di violenza né tantomeno di omicidio. La tendenza a patologizzare la violenza di genere — cercando una diagnosi per ogni atto — rischia di trasformarsi in una forma di giustificazionismo mascherato, con gravi implicazioni anche sul piano giuridico. Se si attribuisce tutto a una presunta malattia mentale, il rischio è quello di legittimare sconti di pena o attenuanti, svuotando di responsabilità l’autore e di senso la lotta contro la violenza. Il femminicidio è invece<strong> una manifestazione concreta e drammatica</strong> di un sistema culturale patriarcale radicato da millenni, che si nutre di disparità, controllo e sopraffazione. Questo non si corregge con<strong> una diagnosi,</strong> ma con un cambiamento profondo e collettivo di coscienza. Il patriarcato ha una storia millenaria, il DSM – ovvero il manuale diagnostico dei disturbi mentali – ha poco più di settanta anni . Credere che basti una definizione clinica per spiegare un fenomeno così complesso e radicato significa non aver compreso la vera natura del problema” .</p>
<h4><strong>Margherita Carlini</strong></h4>
<p>psicoterapeuta e criminologa, mi lascia questa riflessione: “È chiaro che esiste una tendenza a attribuire la responsabilità degli agiti abusanti e maltrattanti, all’interno delle relazioni di intimità, a funzionamenti di tipo narcisistico. Si parla soprattutto di <strong>narcisismo patologico</strong>. E’ una tendenza dirompente, quanto a mio avviso, estremamente dannosa, perché essenzialmente semplifica un fenomeno che è estremamente complesso. E’ vero, vi sono alcuni funzionamenti, alcuni tratti e alcuni disturbi di personalità che sono correlati con rischi più elevati di esordi e di agiti maltrattanti, aggressivi o di escalation recidiva. <strong>Da solo questo fattore non spiega la complessità del fenomeno</strong>. Questa tesi da sola, è estremamente pericolosa, perché concentra l’attenzione sul singolo, evitando invece di attribuire il peso della sussistenza di questo fenomeno a qualcosa di sistematico e quindi culturale. Perché un uomo sente di poter prevalere e predominare rispetto a una donna? Il narcisismo non dà motivazione della recidiva. Tra i disturbi di personalità, uno estremamente correlato al rischio di recidiva e di escalation è il disturbo ossessivo compulsivo”.</p>
<h2>Un approccio più ampio: contesto, cultura e responsabilità collettiva</h2>
<p>“A mio avviso – continua – molto di più rispetto al disturbo narcisistico. Nel disturbo narcisistico, il soggetto è egosintonico, è egoriferito. Questo non significa che debba sempre avere agiti aggressivi nei confronti dell’altro, mentre nel disturbo ossessivo, il soggetto deve controllare, vari aspetti della propria esistenza. Laddove gli viene meno il controllo nell’ambito della relazione di <strong>intimità,</strong> è fortemente destabilizzato e questa forte destabilizzazione può portarlo anche ad avere agiti aggressivi nei confronti di chi ha prodotto quel disequilibrio, che per lui invece è funzionale.</p>
<h3>Il disturbo Ossessivo Compulsivo</h3>
<p>Senza il controllo non esisto e per continuare ad esistere lo devo ripresentare e lo faccio anche attraverso la violenza, anche attraverso la morte. Questo ad esempio è un disturbo molto più correlato con i rischi, di cui in realtà si parla pochissimo. Se analizziamo molti casi di femminicidi, anche di quelli di cui mi sono occupata direttamente, nel loro racconto emerge che funzionavano in base a un elevatissimo controllo di tutto. Chiaramente il disturbo ossessivo compulsivo non è da <strong>solo indicativo della tendenza</strong>”.</p>
<p><em>Non posso che essere d’accordo con Margherita Carlini e Daniele Vasari.</em></p>
<h2>Conclusione — perché serve più responsabilità sociale che diagnosi</h2>
<p><strong>Il narcisismo come origine di ogni male, è funzionale ad evitare di parlare di patriarcato.  Significa non ricondurre la violenza maschile ad un problema culturale e sistemico.</strong> Il femminicidio non si risolve agendo sul singolo ma su quella che è la visione dell’uomo e della donna nel nostro sistema socioculturale. Il narcisismo oggi, come l’alcol e la droga, ieri, si presenta come causa della violenza maschile senza la scomodità di destrutturare<strong> gerarchie di potere.</strong> Il dominio maschile e subalternità femminile. Un modo per parlare di violenza maschile senza mettere nulla in discussione. Senza sradicare ciò che la alimenta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lo sciopero della fame</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/anoressia-femminismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 12:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sciopero della fame di Susie Orbach è un'analisi illuminante e provocatoria dell'anoressia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Anoressia e Femminismo</h1>
<p><strong>Il libro Hunger strike (Lo sciopero della fame) di Susie Orbach</strong>, è un testo fondamentale che esamina in modo brillante la lotta anoressica, andando oltre le interpretazioni mediche e psicologiche tradizionali per proporre una prospettiva profondamente radicata nella <strong>psicologia femminile e nel femminismo</strong>.</p>
<p>Ecco un riassunto dettagliato dei punti chiave del libro:</p>
<h2><strong> L&#8217;Anoressia come Metafora Culturale:</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Un atto di protesta: </strong>Orbach sostiene che l&#8217;anoressia non è semplicemente una malattia alimentare, ma un <strong>&#8220;sciopero della fame&#8221; </strong>in senso più ampio, una forma di protesta inconscia da parte delle donne contro le contraddittorie e oppressive richieste della società. Simile a uno sciopero della fame politico, la donna anoressica utilizza il suo corpo e il rifiuto del cibo come mezzo per attirare l&#8217;attenzione sull&#8217;illegittimità del &#8220;carceriere&#8221; (la società) e sulla giustizia della sua causa.</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="wp-image-3568 align right alignright" title="Anoressia e Femminismo" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2025/07/anoressia-femminismo.jpg" alt="Anoressia e Femminismo" width="600" height="315" /></p>
<ul>
<li><strong>Corpo come campo di battaglia: </strong>Il corpo della donna è il primo e più importante campo di contesa. La società impone alle donne di occupare poco spazio, di essere auto-sacrificanti e attente agli altri, plasmando i loro corpi secondo un certo modello per essere considerate accettabili. L&#8217;anoressia, paradossalmente, diventa un metodo estremo per conformarsi a queste richieste (essere magre) ma anche una ribellione contro di esse (un controllo assoluto sul proprio corpo e sulla propria fame).</li>
<li><strong>Controllo emotivo: </strong>Per Orbach, il tentativo di controllare la fame e il cibo è una manifestazione del desiderio di controllare le proprie emozioni. La donna anoressica cerca di dominare i sentimenti interni attraverso il dominio sul corpo e sul cibo.</li>
</ul>
<ol start="2">
<li>
<h2><strong> La Relazione Complessa tra Donne e Cibo:</strong></h2>
</li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Non solo cibo: </strong>Le problematiche alimentari non riguardano solo il cibo, ma sono intrinsecamente legate a questioni di <strong>politica, sfida, protezione, sessualità, forza, affermazione, rabbia e amore</strong>.</li>
<li><strong>L&#8217;insicurezza corporea: </strong>la società coltivi l&#8217;insicurezza corporea nelle donne, spingendole a dedicare un&#8217;enorme quantità di tempo ed energia al cibo e allo sforzo di non mangiarlo, distogliendole da altre forme di espressione e realizzazione.</li>
</ul>
<ol start="3">
<li>
<h2><strong> Le Radici Psicoanalitiche e Femministe:</strong></h2>
</li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Prospettiva psicoanalitica: </strong>Il libro esplora le dinamiche inconsce e i messaggi sociali contrastanti che contribuiscono allo sviluppo dell&#8217;anoressia.</li>
<li><strong>Mancanza di agency: </strong>Il libro suggerisce che l&#8217;anoressia può essere una risposta subconscia alla <strong>mancanza di </strong>capacità di agire e autodeterminarsi e ai messaggi ambivalenti che la società presenta alle donne.</li>
<li><strong>Il corpo come &#8220;merce e oggetto&#8221;: </strong>il corpo femminile viene percepito sia come merce che come oggetto nel mondo, una dinamica che influenza profondamente il rapporto delle donne con se stesse e con il cibo.</li>
</ul>
<ol start="4">
<li>
<h2><strong>Evoluzione del Pensiero e Approccio Terapeutico:</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Aggiornamenti successivi: </strong>Il libro discute come gli atteggiamenti verso i disturbi alimentari siano cambiati nel corso degli anni e propone un <strong>approccio innovativo al trattamento residenziale </strong>che tenga conto dei significati più profondi dell&#8217;anoressia.</li>
<li><strong>Focus sull&#8217;autonomia: </strong>Il testo sottolinea l&#8217;importanza di aiutare le donne a riguadagnare un senso di autonomia e a sviluppare una relazione più sana con il proprio corpo e le proprie emozioni.</li>
</ul>
<p>In sintesi, Lo sciopero della fame di Susie Orbach è un&#8217;analisi illuminante e provocatoria dell&#8217;anoressia, che la eleva da una semplice patologia alimentare a una potente <strong>metafora della lotta femminile per l&#8217;autonomia e l&#8217;espressione di sé in una società che impone aspettative spesso contraddittorie sul corpo e sul ruolo delle donne.</strong></p>
<p>Il libro rimane un punto di riferimento per chiunque.</p>
<p>&nbsp;</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Guarire il Bambino Interiore</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-il-bambino-interiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 17:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[autoguarigione]]></category>
		<category><![CDATA[autosvalutazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambino interiore]]></category>
		<category><![CDATA[centratura]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia in sè]]></category>
		<category><![CDATA[inner child]]></category>
		<category><![CDATA[inner child healing]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
		<category><![CDATA[Vitalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>4 cose che il tuo bambino interiore ha bisogno di sentire Come guarire il bambino interiore? Quando ripensi alla tua infanzia, potresti avere alcuni ricordi spensierati e positivi, e altri difficili e impegnativi da rivedere. Qualunque sia la ragione, quando eravamo piccoli potremmo non aver soddisfatto tutti i nostri bisogni. E così, c&#8217;è un bambino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>4 cose che il tuo bambino interiore ha bisogno di sentire</h2>
<p>Come guarire il bambino interiore?<br />
Quando ripensi alla tua infanzia, potresti avere alcuni ricordi spensierati e positivi, e altri difficili e impegnativi da rivedere.</p>
<p>Qualunque sia la ragione, quando eravamo piccoli potremmo non aver soddisfatto tutti i nostri bisogni.</p>
<h4>E così, c&#8217;è un bambino interiore dentro ognuno di noi che cerca l&#8217;amore e la cura che ha sempre desiderato&#8230;</h4>
<p>Coltivare il bambino interiore dentro di te e <strong>fornire a quella parte di te l&#8217;amore e le cure di cui aveva bisogno da bambino. </strong>Questo è un modo potente per portare pace nel tuo mondo interiore guarire il bambino interiore.</p>
<p>Oggi avremo la possibilità di parlare al nostro bambino interiore e di dargli un po’ della rassicurazione di cui ha bisogno.</p>
<p>Infatti, <strong>il bambino dentro di noi ha bisogno del nostro amore e della nostra rassicurazione.</strong> Quando gli diciamo ciò che ha bisogno di sentire, sperimentiamo un profondo cambiamento dentro di noi che apre la porta a una maggiore pace e facilità interiore.</p>
<p><em>Il tuo bambino interiore cerca il tuo amore</em>, compassione, sostegno e comprensione.</p>
<p>Se vuoi iniziare il processo di connessione, nutrimento e guarigione del tuo bambino interiore, allora fargli conoscere queste quattro cose è un ottimo punto di partenza:</p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Tutte le tue emozioni sono valide</strong></span></li>
</ol>
<p>Abbiamo tutti attraversato molte difficoltà quando eravamo bambini. Che fosse dovuto a tensioni familiari, stress scolastici o esperienze traumatiche, il tuo sé più giovane ha dovuto affrontare sfide.</p>
<p>E probabilmente, quel bambino ha sperimentato emozioni che sentiva di dover reprimere, ignorare o nascondere alle persone intorno a lui. Potrebbe aver imparato che non avrebbe dovuto sentirsi in un certo modo o che le sue emozioni non avevano senso.</p>
<p>Ma la verità è che tutti i suoi sentimenti avevano senso. <strong>Tutte le sue emozioni erano valide.</strong> Avevamo il diritto di provarle e avevamo diritto che quei sentimenti fossero visti, onorati e convalidati.</p>
<p>Quindi diamo ora questa rassicurazione al tuo bambino interiore.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Tutte le tue emozioni sono valide.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>I tuoi sentimenti hanno senso</em>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Sei abbastanza</strong></span></li>
</ol>
<p>È durante l&#8217;infanzia, quando il nostro sistema nervoso impara ad adattarsi al mondo, che spesso si formano le nostre convinzioni limitanti più forti e rumorose. Ci portiamo dietro queste convinzioni limitanti per tutta l&#8217;infanzia e fino alla vita adulta, e nel tempo influenzano il modo in cui vediamo noi stessi e il mondo che ci circonda.</p>
<p>E una delle convinzioni limitanti più forti che molti di noi portano con sé è la convinzione di non essere abbastanza. <strong>Probabilmente c&#8217;è un bambino dentro di te che dubita di essere abbastanza</strong>&#8230; Se è abbastanza intelligente, abbastanza bravo, abbastanza forte, abbastanza bello&#8230;</p>
<p>Può essere un&#8217;esperienza di guarigione incredibilmente potente tornare indietro e rassicurare il tuo bambino interiore che è, in effetti, abbastanza. Fargli sapere che è sempre stato abbastanza e lo sarà sempre, non importa cosa.</p>
<p>Proviamoci ora.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei abbastanza.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei sempre stato abbastanza.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sarai sempre abbastanza.</em></strong></p>
<div id="attachment_2861" style="width: 261px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2861" class="wp-image-2861 size-full" title="Guarire il Bambino Interiore" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-12.jpeg" alt="Guarire il Bambino Interiore" width="251" height="201" /><p id="caption-attachment-2861" class="wp-caption-text">Guarire il Bambino Interiore</p></div>
<ol start="3">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Non ti abbandonerò mai</strong></span></li>
</ol>
<p>Il nostro bambino interiore spesso si sente vulnerabile, spaventato e preoccupato di essere trascurato o abbandonato.</p>
<p><strong>Un modo per aiutare il nostro sé adulto a sentirsi più centrato e a suo agio nel momento presente è quello di lenire e confortare il bambino interiore dentro di noi che è preoccupato, turbato o spaventato.</strong></p>
<p>Ora, come adulto saggio, hai la possibilità di far sapere a quel bambino interiore che sarai lì per lui, che ti prenderai cura di lui, che lo proteggerai e che lo sosterrai non importa cosa.</p>
<p>Facendo sapere a quel bambino interiore che sarai lì per lui. Non importa quanto siano grandi i suoi sentimenti, non importa cosa faccia e non importa quali errori commetta, puoi andare avanti sentendoti più lucido, libero e forte.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sono sempre qui per te.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Non ti abbandonerò mai.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>In qualsiasi caso, </em><em>ti sostengo.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="4">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Ora sei al sicuro e sei libero di essere te stesso</strong></span></li>
</ol>
<p>Una parte potente del lavoro di guarigione del bambino interiore è aiutarlo a sentirsi al sicuro, protetto e a suo agio.</p>
<p>Quando possiamo incoraggiare quel bambino dentro di noi a essere libero e a sentirsi calmo, felice e sicuro di sé, possiamo iniziare a liberarci di vecchi schemi, lasciar andare i dubbi su noi stessi, smantellare le convinzioni limitanti e arrivare a un punto nel momento presente in cui ci sentiamo connessi, allineati e in pace con noi stessi.</p>
<p><strong>Quando il nostro bambino si sente al sicuro e quando ci sentiamo al sicuro, possiamo iniziare a vivere pienamente come il nostro sé più autentico.</strong></p>
<p>Vuoi provarci?</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Ora sei al sicuro.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sono qui per gestire qualsiasi cosa ci capiti.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei libero di rilassarti ed essere te stesso.</em></strong></p>
<p>________________________________________________________________________</p>
<p><strong>4 Things Your Inner Child Needs To Hear</strong></p>
<p>When you look back on your childhood, you may have some memories that are lighthearted, carefree, and positive, and yet others that are difficult and challenging to look back on.</p>
<p>For whatever reason, we may not have had all of our needs met when we were younger.</p>
<p>And so, there’s an inner child inside of all of us that is looking for the love and care it always longed for…</p>
<p>Nurturing the inner child within you and <strong>providing that part of you with the love and care it needed as a child</strong> is a powerful way to bring inner peace to your internal world.</p>
<p>Today, we are going to get the chance to speak to our inner child, and <strong>give it some of the reassurance it needs to hear. </strong></p>
<p>the little child within us needs our love and reassurance, and that when we tell it what it needs to hear, we experience a deep shift within us that opens the door to greater peace and ease within.</p>
<p>Your inner child seeks your love, compassion, support, and understanding. If you want to start the process of connecting with, nurturing, and healing your inner child, then letting it know these four things is a great place to start:</p>
<ol>
<li><strong> All of your emotions are valid</strong></li>
</ol>
<p>We all went through a lot when we were kids. Whether it was due to family tensions, schoolplace stressors, or traumatic experiences, your younger self faced many challenges.</p>
<p>And likely, that little child experienced emotions that they felt they had to suppress, ignore, or hide from the people around them. They may have learned that they shouldn’t feel a certain way, or that their emotions didn’t make sense.</p>
<p>But the truth is, all of their feelings made sense. All of their emotions were valid. They had a right to feel them, and they had a right for those feelings to be seen, honored, and validated.</p>
<p>So let’s give your inner child that reassurance now.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em>All of your emotions are valid.</em></p>
<p><em>Your feelings make sense.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><strong> You are enough</strong></li>
</ol>
<p>It is during childhood, when our nervous systems are learning to adapt to the world, that our strongest and loudest limiting beliefs are often formed. We carry these limiting beliefs all through childhood and into our adult lives, and over time they impact how we see ourselves and the world around us.</p>
<p>And one of the strongest limiting beliefs many of us carry is the belief that <strong>we are not enough.</strong></p>
<p>There’s likely a little child within you who is doubting if they are enough… If they are smart enough, good enough, strong enough, beautiful enough…</p>
<p>It can be an incredibly powerful healing experience to go back and reassure your inner child that they are, in fact, enough. To let them know that they’ve always been enough and always will be, no matter what.</p>
<p>Let’s try that now.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em>You are enough. </em></p>
<p><em>You’ve always been enough.</em></p>
<p><em>You will always be enough.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>3. I won’t abandon you, no matter what</h5>
<p>Our inner child often feels vulnerable, scared, and worried they’ll be left behind or abandoned.</p>
<p>One way to help our adult selves to feel more calm and at ease in the present moment is to soothe and comfort the inner child within us that is worried, upset, or afraid.</p>
<p>Now, as a wise adult, you have the chance to let that inner child know that you will be there for them, that you will care for them, that you will protect them, and that you’ll have their back no matter what.</p>
<p>By letting that inner child know that you will be there for them, no matter how big their feelings are, no matter what they do, and no matter what mistakes they make, you can move forward feeling more clear, free, and empowered.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I’m always here for you.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I won’t ever abandon you.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">No matter what,</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I’ve got your back.</em></p>
<p>4. You are safe now, and you are free to be yourself</p>
<p>A powerful part of inner child healing work is to help our inner child feel safe, secure, and comfortable.</p>
<p>When we can encourage that little child within us to be free and to feel calm, happy, and confident, we can begin to release old patterns, let go of self-doubt, dismantle limiting beliefs, and come to a place in the present moment where we become connected, aligned, and at peace with ourselves.</p>
<p>When our inner child feels safe, and when we feel safe, we can start to live fully as our most authentic self.</p>
<p>Want to give it a try?</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em style="font-weight: inherit;">You are safe now.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I am here to handle whatever comes our way.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">You are free to relax and be yourself.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-il-bambino-interiore/">Guarire il Bambino Interiore</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che cosa significa essere partner di sé stessi?</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/che-cosa-significa-essere-partner-di-se-stessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 20:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[abuso narcisistico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[autosvalutazione]]></category>
		<category><![CDATA[centratura]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamento]]></category>
		<category><![CDATA[narcisismo]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In generale, questo concetto è a malapena conosciuto. Eppure, è fondamentale nella guarigione dall’abuso, infatti il rapporto con i maltrattanti riflette quanto riusciamo ad essere partner di noi stessi. In realtà, l’essere partner di sé stessi è proprio quello che ci impedisce di essere maltrattati. Ognuno di noi vuole amare ed essere amato; infatti desiderare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/che-cosa-significa-essere-partner-di-se-stessi/">Che cosa significa essere partner di sé stessi?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In generale, questo concetto è a malapena conosciuto.<br />
Eppure, è fondamentale nella guarigione dall’abuso, infatti <strong>il rapporto con i maltrattanti riflette quanto riusciamo ad essere partner di noi stessi.</strong><br />
In realtà, <strong>l’essere partner di sé stessi è proprio quello che ci impedisce di essere maltrattati</strong>.</p>
<p>Ognuno di noi vuole amare ed essere amato; infatti desiderare la compagnia di un partner è un obiettivo di vita normale e sano.<br />
Però quando crediamo che solo con un partner possiamo essere felici, soddisfatti o meritevoli d’amore, ci troviamo in un’illusione nella quale crediamo che le persone debbano comportarsi e fare certe cose per farci sentire completi e questa è la dinamica che i codipendenti giocano con altri co-dipendenti e/o narcisisti.</p>
<p>Perché succede questo?<br />
Per una ragione molto semplice &#8211; è il profilo di un rapporto di due bambini feriti in corpi adulti che cercano di avere un rapporto adulto.</p>
<p><strong>Quando non siamo partner di noi stessi continuiamo a ritornare emotivamente alle nostre ferite d&#8217;infanzia,</strong> cercando un &#8216;genitore&#8217; che possa portare via il nostro dolore.<br />
Le persone che inconsciamente cerchiamo rappresentano i nostri vuoti emotivi &#8230; dove sentiamo di non essere amati, approvati e sicuri. I maltrattanti si presentano come il guaritore di questi spazi vuoti -&#8220;Finalmente ho incontrato qualcuno che mi ama e mi accetta sinceramente!&#8221; Eppure in realtà questa persona porterà ancora più dolore e la relazione è destinata a fallire.<br />
<strong>Solo quando diventiamo partner di noi stessi e curiamo le nostre ferite possiamo entrare in relazione come un adulto intero</strong>, in grado di stare con un&#8217;altra persona a sua volta adulta.</p>
<p>COME facciamo a diventare partner di noi stessi?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-2179578892-300x144.jpg" alt="" width="300" height="144" class="alignnone size-medium wp-image-3243" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-2179578892-300x144.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-2179578892.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quando provi amore incondizionato per te stesso ti piace passare tempo con te, sai divertirti per conto tuo e ami vivere. Ti sostieni, ti parli con amore, rinforzi le tue esigenze e sai come lenire le ferite e curarti. Sei partner di te stesso e sei la tua priorità.<br />
In questo modo la tua vita può essere davvero sana e portare a scelte sane nei rapporti. </p>
<p>Purtroppo spesso l’amore per sè stessi è demonizzato e in alcune religioni addirittura visto come un peccato. Eppure è l’unico modo per ripulire i traumi del passato incontrandoli e abbracciandoli. Abbiamo bisogno di andare incontro al nostro bambino interiore ferito che necessita del nostro sostegno.</p>
<p><strong>Essere partner di sè stessi implica riconoscere che se ci sono delle ferite dentro di me sono mie e solo io posso guarirle</strong>. Da bambino ero impotente ma da adulto no e posso trovare le risposte di cui ho bisogno dentro di me. Smetto di cercare risposte fuori da me ed entro nel corpo per curare i traumi che hanno permesso al maltrattante di entrare.<br />
Non è una bacchetta magica, richiede tempo e costanza ma possiamo curare le nostre ferite una alla volta per diventare il nostro vero sé. E’ un processo gioioso di crescita costante.</p>
<p>Un percorso tutto nel qui ed ora è l’essere partner di sé: non importa quante ferite ci siano da guarire, possiamo diventare i nostri stessi genitori amorevoli e portare sempre più gioia nelle nostre vite. Così non dovremo più attaccarci a persone che ci feriscono o abbandonarci nei momenti di difficoltà. </p>
<p>In conclusione, <strong>diventare partner di sè stessi è l’unico percorso indispensabile per ogni vittima d’abuso che comporta vera libertà e guarigione</strong>. Solo tu sei la persona in grado di entrare profondamente dentro di te e allora vedrai come le altre persone sane ti restituiranno vera vita e amore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/che-cosa-significa-essere-partner-di-se-stessi/">Che cosa significa essere partner di sé stessi?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Persone altamente sensibili (PAS)</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/persone-altamente-sensibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 13:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[autoguarigione]]></category>
		<category><![CDATA[autosvalutazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[gestione stress]]></category>
		<category><![CDATA[HSP]]></category>
		<category><![CDATA[PAS]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione profonda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Persone Altamente Sensibili Passi trasformativi per PAS Se sei una persona altamente sensibile (PAS), o empatico, non sei solo. Circa il 20% delle persone ha questa caratteristica. Le persone altamente sensibili (PAS) spesso affrontano sfide uniche: in particolare, le modalità di guarigione che funzionano per la maggior parte delle persone non sempre funzionano. Molti stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/persone-altamente-sensibili/">Persone altamente sensibili (PAS)</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Persone Altamente Sensibili</h2>
<h3 style="text-align: center;">Passi trasformativi per PAS</h3>
<p>Se sei una <strong>persona altamente sensibile (PAS)</strong>, o empatico, non sei solo. Circa il 20% delle persone ha questa caratteristica.</p>
<p>Le persone altamente sensibili (PAS) spesso affrontano sfide uniche: in particolare, le modalità di guarigione che funzionano per la maggior parte delle persone non sempre funzionano. <strong>Molti stanno ancora affrontando</strong> la fatica, la mancanza di concentrazione, l&#8217;ansia, <strong>la pesantezza (che alcuni chiamano &#8216;depressione&#8217;), i muscoli tesi / il dolore inspiegabile (che alcuni chiamano fibromialgia)</strong>, o varie altre forme di dolore e malattia.</p>
<p>Anche se relativamente sani, è ancora molto difficile prosperare in una cultura dove <strong>l’alta sensibilità è vista come qualcosa da curare o reprimere &#8211; piuttosto che da abbracciare.</strong> Tuttavia, se comprese e usate in modo appropriato,<em> le capacità empatiche</em> delle persone altamente sensibili possono essere un dono divino &#8211; uno che permette di guarire, prosperare e servire meglio l&#8217;umanità.<br />
Mentre alcune persone empatiche possono attraversare questi passi e ottenere risultati spettacolari rapidamente, altri hanno bisogno di più tempo e pazienza. Se non ottieni risultati immediati, pensalo come se stessi imparando una nuova lingua. Gli effetti sono cumulativi; fai del tuo meglio ogni giorno!</p>
<p>Grazie a quanto segue moltissimi aumentato la consapevolezza dell’alta sensibilità e migliaia di <strong>persone PAS</strong> hanno avuto benefici non sperimentati in altri percorsi.</p>
<h3>Come aumentare la consapevolezza delle persone PAS?</h3>
<h3><strong>1. Stabilisci la vera responsabilità </strong></h3>
<p>Troppi HSP (persone altamente sensibili) si sentono responsabili della guarigione dal dolore emotivo o fisico degli altri – che sia una persona cara, un problema sociale, o il mondo. Questo equivale a portarsi una o più persone sulla schiena. Per quanto tempo puoi farlo senza stancarti?<br />
Quando una persone altamente sensibile opera da questo paradigma di responsabilità – con il senso di colpa, la paura e la vergogna associata &#8211; sviluppa risentimento. A sua volta, il risentimento riduce la forza sia del sistema immunitario che del campo energetico, lasciandoti più suscettibili di assorbire e mantenere il dolore e le malattie degli altri.<br />
Assumere i problemi di un&#8217;altra persona &#8211; anche con le migliori intenzioni &#8211; è spesso un tentativo malsano di guarire o connettersi con quelle persone. Purtroppo, questo è abilmente mascherato dall&#8217;ego e sostenuto da molte culture come una buona azione. In realtà è malsano perché ti appesantisce con ciò che non è tuo. Di fatto, gli altri hanno bisogno di ciò che è loro e quindi chi se ne fa carico priva l’altro di un&#8217;opportunità. Il nostro lavoro è di essere compassionevoli &#8211; ma non di prendere le cose degli altri &#8211; abbracciando ogni persona ovunque si trovi nel suo viaggio.<br />
Anche se si è pagati come guaritore, la vera responsabilità non è &#8220;guarire&#8221; gli altri (assorbendo ciò che non è tuo) ma di amarli incondizionatamente. Questo è ciò che porta alla guarigione &#8211; per loro e per te.</p>
<h3><strong>2. Il buco della serratura delle persone altamente sensibili</strong></h3>
<p>Il dono di un empatico addestrato sta nella sua capacità di sintonizzarsi in modo da poter vedere ciò che è necessario in una particolare situazione, elevando la sua consapevolezza e compassione per l&#8217;altra persona. Ecco perché gli HSP sono i migliori guaritori! Questo è il tuo dono divino! Ma molti HSP bloccano l&#8217;energia in arrivo per paura di sopraffare l&#8217;empatia. Questo blocca sia il bene che il male, perché è molto difficile permettere uno e negare l&#8217;altro. Se ti sei chiesto: &#8220;Perché non sono ancora guarito?&#8221; o &#8220;Qual è il mio giusto sostentamento?&#8221; o &#8220;Dov&#8217;è la mia anima gemella?&#8221; Fidati che le risposte sono proprio dall&#8217;altra parte del muro che hai eretto per proteggerti. Aprirsi a questa informazione, mentre permetti all&#8217;energia negativa degli altri di passare attraverso di te, è la differenza tra un empatico esperto e una spugna ambulante.</p>
<div id="attachment_3252" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3252" class="wp-image-3252 size-medium" title="Persone Altamente Sensibili PAS" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278-300x142.jpg" alt="Persone Altamente Sensibili PAS" width="300" height="142" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278-300x142.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3252" class="wp-caption-text">Persone Altamente Sensibili PAS</p></div>
<h3><strong>3. Scansiona il corpo</strong></h3>
<p>I blocchi energetici sono di due tipi: ciò che è tuo e ciò che non è tuo. Non puoi ottenere risultati su ciò che non è tuo usando gli strumenti per ciò che è tuo. (Anche il contrario è vero.) Questo è il motivo per cui molti HSP non sperimentano risultati permanenti, anche dopo aver apparentemente provato ogni pratica e modalità disponibile.<br />
Vai lentamente verso l&#8217;interno chiedendo al tuo corpo che tipo di energia hai assorbito, di chi è, e dove viene immagazzinato &#8211; restando aperto a sentire qualcosa di inaspettato!</p>
<h3><strong>4. Rimanda al mittente</strong></h3>
<p>Una volta che sappiamo con cosa abbiamo a che fare, dobbiamo metafisicamente restituirlo alla persona da cui l&#8217;abbiamo assorbito con amore e compassione. In questo modo resterai pulito e potrai diventare un forte empatico connesso, capace di aprire il tuo cuore in qualsiasi momento senza paura di sopraffazione energetica o emotiva.</p>
<h3><strong>5. Ricalibra</strong></h3>
<p>Tipicamente, dopo aver fatto i primi quattro passi, ti sentirai vivo, aperto e spazioso. Questo può essere disorientante, una sensazione così buona può darti disagio! Ricalibrare è una forma di medicina energetica che si basa sulla comprensione dell’energia come elemento fondamentale per il benessere fisico, mentale ed emotivo. Tutti possiamo contattare la nostra energia e, per esempio, sederti in silenzio respirando profondamente, dopo aver scansionato il corpo e rimandato al mittente, ti aiuterà a integrare percezioni e trasformazioni profonde.<br />
In conclusione: l’alta sensibilità non è follia e può diventare una qualità molto utile, un vero talento. Praticando i cinque passi riassunti sopra, puoi trasformare la relazione con questa tua parte e iniziare davvero a prosperare.</p>
<h3><em>Liberamente tratto dall’articolo di Dave Markowitz su <a href="https://www.positivehealth.com/" target="_blank" rel="noopener">www.positivehealth.com</a></em><br />
_______________________________________________________________________________<br />
Tranformative steps for Highly Sensitive People (PAS)</h3>
<p>Too many HSPs feel responsible for healing the emotional or physical pain of others – either a loved one, a social issue, or the world. This is the metaphysical equivalent of carrying a loved one (or several!) on your back. How long can you do that without getting fatigued?<br />
When an HSP operates from this paradigm of responsibility &#8211; and its associated guilt, fear, and shame &#8211; (s)he becomes resentful, as it is against the HSP’s higher knowing. In turn, resentment reduces the strength of both your immune system and your energy field, leaving you more susceptible to absorbing and keeping other people’s pain and illness.<br />
Taking on another person’s issues &#8211; even with the best of intentions &#8211; is often an unhealthy attempt to heal or connect with those persons. Sadly, this is cleverly disguised by the ego and supported by many cultures as a good deed. This action is unhealthy because it burdens you with what isn&#8217;t yours. Others need what is theirs; their soul signed up for it. Even worse, perhaps, this is a missed opportunity for the other person. Our job is to be compassionate but not take on other’s stuff &#8211; to embrace each person wherever they are on their journey, guiding them from a higher place than our own egoic needs.<br />
Even if you are being paid to be a healer, your responsibility is not “to heal” others (by absorbing what’s not yours) but to love them unconditionally. This is what leads to healing &#8211; for them and for you.<br />
A trained empath’s gift lies in their ability to tune in so that they can see what is needed in a particular situation, elevating their awareness of and compassion for the other person. That is why HSPs make the best healers! This is your divine gift! But many HSPs block incoming energy out of fear of empathic overwhelm. This blocks the good as well as the bad, because it’s very difficult to allow one while denying the other. If you’ve been wondering, “Why have I not yet healed?” or “What is my right livelihood?” or “Where is my soul mate?” trust that the answers are just on the other side of the very wall you’ve put up for protection. Opening up to this information, while effectively letting other people’s negative energy go through you, is the difference between a skilled empath and a walking sponge.<br />
I’ve broken down energetic blockages into two categories for the Highly Sensitive Person: what’s yours and what’s not yours. You can’t get results addressing what is not yours using the tools for what is yours. (The reverse is also true.) This is why so many of the HSPs I worked with hadn’t experienced permanent results, even after seemingly trying every practitioner and modality available.<br />
Go slowly inward and ask your body what type of energy you’ve absorbed, whose it is, and where it is being stored &#8211; and be open to hearing or feeling something unexpected!<br />
Once we know what we’re dealing with, we must metaphysically return it to the original person we’ve absorbed it from. We do this with love and compassion. ‘Cord cuts’ and random ‘Sending it back to the Universe’ techniques are all very well; however, they do not teach you how to become a strong, connected empath, capable of opening up your heart at any time without fear of energetic or emotional overwhelm.<br />
Typically, after doing the first four steps, you will find yourself feeling alive, open, and spacious. This can be disorienting, as feeling so good may be unfamiliar! Recalibration is a form of energy medicine that anyone can do. Sitting in silence after each Body Scan and Return to Sender helps you integrate any shifts and remain permanently at a higher vibration.<br />
In closing: know that you are not crazy and that there is hope. By practising the five steps summarized above, you can prevent and heal empathic illness and finally begin to thrive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/persone-altamente-sensibili/">Persone altamente sensibili (PAS)</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Come diventare genitori di se stessi (reparenting)</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-diventare-genitori-di-se-stessi-reparenting/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 17:06:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra infanzia è il luogo in cui si forma la mente subconscia. È anche il luogo in cui impariamo come elaboriamo le emozioni, che aspetto hanno le relazioni, come mantenere i confini e innumerevoli altre abitudini e comportamenti. Idealmente, i nostri genitori sono due persone realizzate che permettono ai loro figli di essere visti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-diventare-genitori-di-se-stessi-reparenting/">Come diventare genitori di se stessi (reparenting)</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La nostra infanzia è il luogo in cui si forma la mente subconscia</strong>. </p>
<p>È anche il luogo in cui impariamo come elaboriamo le emozioni, che aspetto hanno le relazioni, come mantenere i confini e innumerevoli altre abitudini e comportamenti. Idealmente, i nostri genitori sono due persone realizzate che permettono ai loro figli di essere visti e ascoltati come l&#8217;individuo unico che sono. La realtà è che viviamo in una cultura che non insegna la consapevolezza cosciente, quindi <strong>la maggior parte di noi è nata da genitori inconsapevoli</strong>. </p>
<p>I genitori inconsapevoli ripetono le stesse abitudini e gli stessi schemi che hanno imparato. Stanno operando da uno spazio ferito a causa delle loro emozioni non elaborate. È importante capire che i genitori possono essere genitori solo in base al proprio livello di consapevolezza.<br />
<strong>Possiamo dare agli altri solo ciò che abbiamo imparato a dare noi stessi</strong>. </p>
<p>Ho lavorato con persone di tutte le diverse fasce demografiche. Nel corso del tempo sono arrivata a capire che la maggior parte delle persone cerca aiuto per &#8220;problemi di comunicazione&#8221; relazionali, abitudini distruttive (dipendenza, autosabotaggio), confusione di identità (&#8220;Chi sono io&#8221;) e sentimenti generalizzati di bassa autostima. Ognuno di questi problemi si manifesta in modo diverso, ma sono tutti legati a una cosa: il comportamento condizionato praticato fin dall&#8217;infanzia. Alcuni di voi che leggono questo articolo potrebbero pensare: &#8220;La mia infanzia è finita, non c&#8217;è motivo di tornarci&#8221;. Oppure: &#8220;Se la mia infanzia è stata quella in cui ho imparato la maggior parte dei miei meccanismi di coping, sono fregato&#8221;. Tendiamo ad essere protettivi e difensivi riguardo alla nostra esperienza infantile, ma la verità è che abbiamo un&#8217;opportunità unica di guarire e scegliere consapevolmente comportamenti diversi da adulti. Indipendentemente da ciò che abbiamo vissuto nel nostro passato. Questo processo è chiamato reparenting. </p>
<p><strong>Il reparenting è l&#8217;atto di dare a te stesso ciò che non hai ricevuto da bambino</strong>.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-3244" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384-300x200.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1539562384.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Ci libera dall’idea che è tutto colpa dei genitori, ci aiuta ad assumerci la responsabilità. Tutti lo possiamo fare: non è facile e richiede impegno, tempo e pazienza. Non è una bacchetta magica e richiede lavoro costante, però ci porterà a perdonare e guarire. </p>
<p><strong>Si basa su 4 pilastri: Disciplina, Gioia, Regolazione Emotiva e cura di sè.</strong></p>
<p>In base all’esperienza precoce, alcuni saranno più difficili di altri. Per molti la parte più difficile è la disciplina: la parte bambina si ribella e magari nessuna parte disposta ad alzarsi presto, andare in palestra o portare a termine qualsiasi programma. può richiedere un processo di lutto per il sé passato ed anche di sviluppo dell’auto compassione per arrivare a vedere la disciplina in modo diverso.<br />
Per molti è difficile trovare la gioia, è un’esperienza emotiva portata dalla spontaneità, il gioco, la creatività e la pura presenza. E sono tante le persone che non hanno sperimentato tutto questo a casa.<br />
Parte dello scoprire la gioia è imparare quali sono le tue passioni ed interessi, è dedicarsi tempo per re-imparare chi sei. E’ un processo di cambiamento profondo che porta molta sicurezza ed energia creativa.</p>
<p>Ecco <strong>5 passaggi per iniziare:</strong></p>
<p><strong>1. Respira</strong>: Sì, questo è un passo. È facile sentirsi sopraffatti. Il reparenting è un processo, non accade da un giorno all&#8217;altro e nemmeno nell&#8217;arco di un paio di mesi. Se provi a fare troppo di questo lavoro in una volta, ti sentirai sopraffatto e ritornerai ai vecchi schemi. </p>
<p><strong>2. Mantieni una piccola promessa a te stesso ogni giorno</strong>: questo passo dovrebbe essere così piccolo da sembrare insignificante. Devi scegliere qualcosa in cui avrai sicuramente successo. Ad esempio, la mia prima promessa a me stessa è stata quella di svegliarmi presto. Sapevo che con i miei orari avrei potuto farlo ogni singolo giorno. Se i tuoi non lo consentono, non è una buona scelta per te. Se non vai in palestra tutti i giorni adesso, non promettere che andrai in palestra tutti i giorni. Alcuni buoni esempi sono: meditare per 2 minuti, fare una passeggiata di 5 minuti ogni mattina, cucinare qualcosa di buono e scrivere ogni sera prima di dormire. Non scegliere attività che richiedono più di 10 minuti.</p>
<p><strong>3. Dì a qualcuno di cui ti fidi che stai iniziando il processo</strong>: non condividere che lo stai facendo con i tuoi genitori. Non è necessario e può essere dannoso per loro. Ricorda, hanno fatto del loro meglio con il loro livello di consapevolezza e probabilmente si metteranno sulla difensiva se parli di questo. Il reparenting fa per te. Quando ho iniziato il processo, l&#8217;ho condiviso con il mio partner e abbiamo lavorato per farlo insieme. Se hai un partner o un caro amico, fagli sapere che ci stai lavorando. Il supporto sarà utile.</p>
<p>4. <strong>Usa questo mantra: &#8220;Cosa posso darmi in questo momento?</strong>&#8221; Chieditelo spesso. Da bambini, non sempre ci veniva dato ciò di cui avevamo bisogno. Da adulti abbiamo l&#8217;opportunità di darcelo. Quando senti di avere forti emozioni, poniti questa domanda. A volte la risposta può essere un bagno caldo, altre volte disconnettersi dai social media o prendere il sole per 15 minuti. Va bene se quando inizi a fare questa domanda ti senti confuso o non ti arriva una risposta. Continua a chiedere, la pratica richiede di connettersi all’intuito e se manterrai l’impegno, inizierai a ricevere risposte.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-3242" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-300x300.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-80x80.jpg 80w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-36x36.jpg 36w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706-180x180.jpg 180w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-684306706.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>5. <strong>Festeggia quando ti manifesti</strong>: se non siamo stati riconosciuti, celebrati e visti per l&#8217;individuo unico che siamo da piccoli, tenderemo da adulti a ignorare la nuova realtà che stiamo mostrando. Il reparenting è difficile, è un lavoro nell’anima. Riconosci il coraggio che ci vuole e tutti i tuoi progressi. Celebra la persona che stai diventando.</p>
<p>liberaemente tratto da Theholisticpsychologist.com</p>
<p>_____________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p>Our childhood is where the subconscious mind is formed.<br />
It’s also where we learn how we process emotions, what relationships look like, how to hold boundaries, and countless other habits and behaviors.<br />
Ideally, our parents are two self actualized people who allow their children to be seen and heard as the unique individual they are. The reality is that we live in a culture that does not teach conscious awareness, so most of us are born to unconscious parents.<br />
Unconscious parents are repeating the same habits and patterns they’ve learned. They’re operating from a wounded space because of their own unprocessed emotions.<br />
It’s important to understand that parents can only parent from their own level of awareness.<br />
We can only give others what we have practiced giving ourselves.<br />
I’ve worked with all different demographics of people. Over time I’ve come to understand that most people seek help for relationship “communication problems”, destructive habits (addiction, self-sabotage), identity confusion (“Who AM I”), and generalized feelings of low-self worth.<br />
Each of these issues manifest differently, but they’re all tied to one thing: conditioned behavior practiced since childhood.<br />
Some of you reading this might be thinking “My childhood is over, there’s no reason to go back there.” Or “If my childhood is where I learned most of my coping mechanisms, I’m screwed.”<br />
We tend to be protective and defensive around our childhood experience, but the truth is we have a unique opportunity to heal and consciously choose different behavior as adults. Regardless of what we have experienced in our past.<br />
This process is called reparenting.<br />
Reparenting is the act of giving yourself what you didn’t receive as a child.<br />
My childhood was unique in that I had two (physically) present parents who were emotionally absent. My mom was a stay-at-home mom and my dad was home every day by 5:30 for dinner. My parents were in their mid 40’s when they had me, and there was 18 years between my brother and myself.<br />
By the time I came around, they were highly distracted. My mom was battling severe chronic pain, and my sister (who had her own health challenges) had gone through a series of surgeries throughout her childhood and teen years. Death and illness were a constant focus.<br />
I had zero discipline. I decided from a very young age what time I would go to bed, what I would eat, and what time I would come home. My mom spent the majority of the time in her bed. Her sickness was a focus for everyone in the home.<br />
There was a lot of chaos and co-dependence.<br />
This is where my anxiety began. It manifested as disordered eating, and obsessive compulsive “achievement” behavior.<br />
Of course, this wasn’t seen as a negative. I excelled in both athletics and academics. I won awards. I was offered scholarships. I adapted, and channeled my anxiety. A lot of people don’t understand that underneath achievement behaviors is a lot of pain and unhealthy conditioning.<br />
In my 30’s when I was no longer in school or playing sports, I got a clearer picture of more negative manifestations.<br />
I didn’t show up for myself, my spending was out of control, I did not understand how to set (or keep boundaries), and overall had placed no focus on my physical and spiritual health.<br />
Discovering reparenting was a game changer for me.<br />
It was not my parents “fault.” It meant nothing about who they were as people. Or how much they loved me. They were doing the best they could with their level of awareness.<br />
Now, it was time for me to do the best I could with my own evolved level of awareness.<br />
Reparenting is our personal responsibility. Anyone can begin the process of reparenting themselves. It takes time, commitment, and patience. There is no quick fix. It will require you to show up every day. But it will allow you to heal and forgive.<br />
The 4 Pillars of reparenting are:<br />
Discipline, Joy, Emotional Regulation, and Self-care.<br />
I go more in depth on these in a video you can watch here: [LINK]<br />
Depending on your unique childhood experience, some of these will be more difficult than others. For me, discipline was the most difficult part. My mind had a tantrums. My childhood-self rebelled. There was no part of me that wanted to wake up early, go to the gym, or really do anything “planned.” It was a process of grieving for my past self as well as self compassion to allow me to view discipline in another way.<br />
Another major struggle for me was finding joy. Joy is an emotional experience. It’s the product of spontaneity, play, creativity, and pure presence. It’s not something that I experienced within the home.<br />
Part of discovering joy is learning your own unique passions and interests. This is something I had to spend time connecting to. I had to relearn “me.”<br />
Years into the reparenting process I can say that I am truly a different person.<br />
It’s brought me so much more confidence, empathy, and creative energy.<br />
Here are 5 Steps to Begin:<br />
1. Breathe: Yes, this is a step. It’s easy to become overwhelmed. Reparenting is a process. It’s not something that happens overnight. It’s not something that happens over a couple of months. If you try to do too much of this work at once, you’ll become overwhelmed and fall back into old patterns. Follow the steps, do not try to do too much at once.<br />
2. Keep one small promise to your yourself every day: This step should be so small that it’s seemingly insignificant. You need to choose something that sets you into a situation where you’ll succeed. For example, my first promise to myself was to wake up early. I knew with my schedule I could do this every single day. If you have a schedule that doesn’t allow for this, this is not a good choice for you. If you don’t go to the gym every day now, do not promise you’ll go to the gym every day. Some good examples are: meditate for 2 minutes, go for a 5 minute walk around the block each morning, cook one meal at home every day, future self journal each night before bed. Time is important here: do not choose any promise that takes more than 10 minutes in total.<br />
3. Tell someone you trust (other than your parents) that you’re beginning the process: do not share that you’re doing this with your parents. It’s not necessary, and can be hurtful to them. Remember, they did the best they could with their level of awareness and will likely become defensive if you talk about this. Reparenting is for you. When I began the process, I shared it with my partner and we worked to do this together. If you have a partner or a close friend, let them know you’re working on this. Support will be helpful.<br />
4. Use this Mantra: “What can I give myself right now?” This is a mantra I use often. As children, we weren’t always given what we needed. As adults we have an opportunity to give what we need to ourselves. When you feel yourself having strong emotions, ask this question. Sometimes the answer for me is a bubble bath. Other times it’s to disconnect with social media, or a need to get into the sun for 15 minutes. It’s ok if when you begin asking this question you feel confused or like there is no answer. Just continue asking. It’s a practice of connecting with intuition. If you stay committed, you’ll begin to get answers.<br />
5. Celebrate when you show up: if we were not recognized, celebrated, and seen for the unique individual we are, we will quickly disregard the reality that we are showing up. Reparenting is difficult. Its soul work. Acknowledge the courage it takes. Own your progress. Celebrate the person you’re becoming.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-diventare-genitori-di-se-stessi-reparenting/">Come diventare genitori di se stessi (reparenting)</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Lui o lei è davvero un/una narcisista patologico/a?</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/lui-o-lei-e-davvero-un-una-narcisista-patologico-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 10:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<section  class='av_textblock_section av-lv0tb8sv-411b9eeb992dd18f32175f460d5d6b25 '  ><div class='avia_textblock' ><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2844" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/locked-heart.jpeg" alt="" width="289" height="174" /></p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Lui o lei è davvero un/una narcisista patologico/a?</strong></span></p>
<p>Moltissime persone si pongono questa domanda.<br />
In realtà, non importa se qualcuno ha il Disturbo Narcisistico di Personalità o no, o se sta mostrando abbastanza tratti narcisistici da rendere la vostra vita dolorosa o insopportabile. <strong>Ciò che davvero importa è che siate allineati e viviate la vita che desiderate vivere e che creiate quella verità</strong> aggrappandovi con forza a quella verità &#8211; per quanto possa essere difficile farlo &#8230;.<br />
La maggior parte delle persone ha dei tratti narcisistici ed è normale aver manifestato un comportamento narcisistico in qualche momento della propria vita. Tuttavia, c&#8217;è una grande differenza tra le persone normali che sono in grado di assumersi la responsabilità e di rispondere del proprio comportamento e quelle con il disturbo che non ne sono capaci.<br />
Sono consapevole che questa persona a un certo punto sembrava l&#8217;amore della vostra vita e la tentazione è quella di cercare di aiutarla a cambiare il suo comportamento narcisistico e a guarire. Il problema è che alcune persone accettano immediatamente le parole dei narcisisti, per poi ritrovarsi con un&#8217;esperienza che distrugge l&#8217;anima.<br />
In questo articolo vi mostrerò come potete usare lo strumento più potente del vostro arsenale &#8211; i confini &#8211; per scoprire se questa persona è in grado di assumersi la responsabilità e di rispondere delle proprie azioni senza rischiare un&#8217;esperienza che potrebbe costarvi l&#8217;anima, il benessere mentale e persino la vita.<br />
Non c&#8217;è niente di peggio che essere aggrediti con cattiveria da qualcuno di cui credevate di potervi fidare, da qualcuno che amate, da qualcuno che pensavate vi amasse e avesse a cuore i vostri interessi. È un&#8217;esperienza altamente traumatica &#8230;.</p>
<p>Volete che vi accada di nuovo per mano di questa persona?</p>
<p>Chiaramente &#8211; NO!<br />
Vi assicuro che esistono persone che hanno manifestato un comportamento narcisistico, hanno avuto un&#8217;esperienza di quasi morte (un risveglio), hanno cercato una terapia coerente e potente, hanno affrontato i loro problemi tossici interni che causavano il loro comportamento narcisistico, e hanno cambiato la loro vita abbastanza da diventare partner sani, solidali e amorevoli &#8211; e persino spettacolari. Non è la norma, ma può accadere, se la persona in questione ha le risorse necessarie e non è affetta da disturbo narcisistico patologico.<br />
C&#8217;è un&#8217;enorme differenza tra una persona che si è comportata male, si assume la piena responsabilità e fa tutto il possibile per guarire, e un&#8217;altra che rimane bloccata nella non responsabilità, nella proiezione e nel cattivo comportamento.<br />
La verità è che se questa persona ha le risorse per guarire e ricrearsi come partner stabile e integro per voi, gran parte di questo cambiamento deve essere creato da voi.Ma non sarà il risultato di un vostro &#8220;aggiustamento&#8221; di questa persona.<br />
Sarà in realtà il risultato di voi che &#8220;aggiustate voi stessi&#8221;&#8230;.<br />
Pertanto, non aspettate, <strong>non cercate articoli e non vi fate ossessionare dal fatto che il vostro partner narcisista sia o non sia in grado di guarire e di modificare le sue abitudini.</strong><br />
Vivete invece con forza la vostra verità. Allora lo scoprirete &#8230;.<br />
Un po&#8217; più avanti in questo articolo vi spiegherò come potete farlo &#8230;.<br />
Prima di farlo, vorrei condividere la mia opinione sulle persone per le quali sento che c&#8217;è poca o nessuna speranza &#8230;.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Per quali narcisisti è estremamente improbabile la guarigione?</strong></span></p>
<p> Bugiardi patologici<br />
 Dipendenti seriali dal sesso<br />
 Quelli che sono restii a fare qualsiasi terapia, o che denunciano la terapia dopo una o poche visite, o che usano la terapia come un &#8220;trucco&#8221; per farvi credere che stanno cambiando, o che usano esperienze di terapia congiunta senza responsabilità per svalutare voi come partner (siete voi il pazzo difettoso)<br />
 Chi commette abusi fisici<br />
 Coloro che mostrano una netta mancanza di empatia<br />
 Individui che mostrano un comportamento criminale, sociopatico o psicopatico regolare</p>
<p>Se il vostro partner o ex partner narcisista rientra in una di queste categorie, io credo che le possibilità di cambiamenti sono incredibilmente scarse. Se però credete diversamente, non c&#8217;è problema.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Quali sono i tratti che una persona autentica mostra quando guarisce dal suo comportamento narcisistico?</strong></span></p>
<p> Toccare il fondo come risultato di una &#8220;perdita&#8221; &#8211; di solito questa perdita è rappresentata da voi.<br />
 Piena e continua responsabilità di ciò che ha fatto, dei problemi che ha, del danno creato e del totale rimorso per le sue azioni narcisistiche.<br />
 Terapia continua e impegnata che lui o lei sta facendo come parte integrante del suo percorso personale, come un &#8220;dover fare&#8221; e un &#8220;voler fare&#8221;.<br />
 Riparazione di qualsiasi danno che hanno inflitto al meglio delle loro capacità, compresi i danni finanziari.<br />
 Concentrarsi completamente sull&#8217;interesse per voi e sul desiderio di sostenervi e aiutarvi a sentirvi al sicuro nella ricostruzione della relazione.<br />
 Garantire coerenza e piena divulgazione della loro vita, e le azioni corrispondere alle parole<br />
 Capacità di concedervi il tempo e lo spazio per guarire e connettervi al vostro ritmo<br />
 Non mostrare diritti, gelosia o vendetta riguardo a qualsiasi opportunità di relazione che potreste aver perseguito durante il vostro periodo di separazione &#8211; accettando invece che è a causa del loro comportamento che vi siete trovati in quella posizione<br />
 Disporre a parlare con chiunque altro nella vostra vita dubiti di loro, sia stato danneggiato o abbia paura per il vostro benessere, comportandosi in piena umiltà e responsabilità per aiutarvi a sostenervi<br />
 Amandovi abbastanza da volere che siate felici con o senza di loro nella vostra vita (non facendone una loro questione)<br />
 Chiedervi di stabilire dei confini, compresi contratti finanziari o di relazione, per dimostrare il suo impegno e aiutarvi a sentirvi al sicuro</p>
<p>Quello che state leggendo qui potrebbe sembrarvi stravagante o addirittura incredibile. Vi assicuro che ci sono persone che hanno trattato i loro partner in modo abusivo e che si sono risollevate dalle loro azioni narcisistiche per diventare gli uomini e le donne che ho descritto sopra.<br />
E francamente i loro partner, dopo aver perso la fiducia e aver avuto il cuore in frantumi, dovrebbero sapere che è solo con questo tipo di azioni che si può essere sicuri di fidarsi di nuovo di questa persona. Inoltre, niente di meno che la piena responsabilità, i confini reali e il rispetto di questi confini garantiranno che il comportamento narcisistico non si ripeta.</p>
<p><strong>E non dovreste mai impegnarvi di nuovo se non ricevete questo livello di autentica sincerità.</strong> Questi tratti (tutti necessari) sono l&#8217;unico modo per sapere che il vostro partner non è affetto da disturbo narcisistico.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Rifornimento narcisistico o autentico rimorso e ricostruzione?</strong></span></p>
<p>Sappiamo tutti che i narcisisti spesso non amano lasciarsi andare, che possono dire esattamente ciò che vogliamo sentire, piangere, supplicare e promettere il mondo.<br />
I narcisisti amano l'&#8221;hoovering&#8221; (risucchiare l&#8217;utente nella relazione per ottenere un rifornimento narcisistico); in effetti, è uno dei loro giochi più praticati e perfezionati. L&#8217;intento che si cela dietro il &#8220;ti amo, non posso vivere senza di te&#8221; non è la responsabilità di trasformarsi in un partner amorevole, sicuro e sano: <strong>l&#8217;intento è quello di farvi rientrare nella rete della malizia narcisistica. In questi casi non si tratta di &#8220;amore&#8221;, ma di alimentare l&#8217;ego insaziabile del narcisista</strong>.<br />
Per un narcisista è un enorme insulto che un partner precedente possa andare avanti e crearsi una vita senza di lui &#8230;.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Sei passi per scoprire se questa persona è in grado di assumersi le proprie responsabilità e di avere rimorsi</strong></span></p>
<p>1. Non prendete subito in parola la persona in questione.<br />
Ditegli &#8220;ti amo ancora&#8221; (se è quello che provate), ma affermate con fermezza &#8220;non posso fidarmi di te e non prenderei mai più in considerazione questa relazione se non potessi&#8221;.<br />
Ora avete lanciato la sfida. Se questa persona vi ama davvero e vuole fare ammenda, deve dimostrare che ci si può fidare di lei.<br />
2. NON concedete a questa persona una possibilità finché non &#8220;crolla&#8221; e non tocca il &#8220;fondo&#8221;.<br />
Chiunque si comporti in modo narcisistico sta giocando con la mancanza di responsabilità e sta proiettando le sue cose su di voi. I comportamenti narcisistici nascono dalla paura e dall&#8217;ego, e l&#8217;ego è potente. <strong>Hanno bisogno di aprirsi completamente al dolore per poterlo affrontare e guarire</strong>, altrimenti la dimostrazione di &#8220;amore&#8221; e &#8220;rimorso&#8221; sarà solo un cerotto che non reggerà.<br />
3. NON accettate nessun sospetto narcisista che non si impegni in una terapia continua e nello sviluppo personale.<br />
Le persone oneste (che possono includere persone con parti non guarite che hanno agito male), che accettano che il loro comportamento è difettoso e che la loro vita non funziona per loro stessi e per gli altri, vogliono risolvere i loro problemi. Senza essere ritenuti responsabili dai terapeuti e senza lavorare davvero sulle loro parti non guarite, con una piena divulgazione della terapia e della prognosi, questa persona non è seriamente intenzionata a guarire e non si impegna a garantirvi sicurezza e fiducia.<br />
4. TESTATE la responsabilità e il rimorso<br />
Le persone che vi hanno fatto del male non sono mai sicure se non sono in grado di fornire un&#8217;autentica responsabilità e rimorso. <strong>Chi non è in grado di farlo, è un recidivo in attesa di agire come sempre &#8211; garantito</strong>. Se non riuscite a esprimere a questa persona la vostra sofferenza e il dolore per ciò che vi è accaduto senza che essa vi dia il suo pieno sostegno e la sua empatia, non state sperimentando una relazione sana.<br />
O accetta che ciò che ha fatto è sbagliato e offensivo, o non lo accetta! Non ci sono vie di mezzo.<br />
5. <strong>Rionoscete la differenza tra il fatto che si tratta di &#8220;voi&#8221; o di &#8220;loro&#8221;.</strong><br />
Se siete stati maltrattati, è il momento di avere &#8220;diritto&#8221;. State imparando che, per creare la vostra realtà di meritevoli di verità, integrità, amore e sostegno, dovete esserlo e viverlo. Osservate il presunto narcisista nella sua versione di ricostruzione. Credetemi, è fondamentale osservarlo da vicino dopo aver subito un abuso, se si vuole riprendere questa persona.<br />
Questa persona si preoccupa costantemente di voi? Dichiara cose come &#8220;So che potrei averti perso a causa delle mie azioni, e devo accettarlo&#8221; e &#8220;Se senti che sarai più felice di andare avanti piuttosto che provare di nuovo con noi &#8211; ti prometto che voglio più di ogni altra cosa che tu sia felice, anche se fa male&#8221; e &#8220;Non ti biasimo per essere uscita con quel ragazzo, so che è stato a causa delle mie azioni che l&#8217;hai fatto&#8221; e &#8220;Se hai qualche dolore o problema irrisolto, per favore parlane con me. Voglio che tu ne parli e che ti senta al sicuro&#8221;.<br />
Oppure, notate subito che non appena non vi conformate e non date al narcisista ciò che vuole, ricominciano le richieste, l&#8217;aggressività, le proiezioni, le colpevolizzazioni, i &#8220;poveri me&#8221; e i sensi di colpa.<br />
6. <strong>Fidatevi di ciò che provate</strong><br />
Non appena notate di nuovo i tratti narcisistici, allontanatevi, tornate a non avere contatti e mantenete i vostri potenti confini personali.<br />
Ricordate: l&#8217;abuso narcisistico non è la vostra realtà &#8230;.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>La domanda da un milione di dollari</strong></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2860" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-10.jpeg" alt="" width="264" height="191" /></p>
<p>Ora sapete che la vera domanda non è &#8220;Lui o lei ha davvero il disturbo narcisistico patologico?&#8221; ma &#8220;Questa persona farà davvero un passo avanti e diventerà un partner sano e sicuro?&#8221;.<br />
La verità è che non saprete mai la risposta a questa domanda finché accadrà o non accadrà. Se non lo vedete accadere, la vostra risposta è &#8220;no&#8221;. Se non è accaduto e non sta accadendo qui e ora, la risposta è &#8220;no&#8221;.<br />
Nel frattempo, state vivendo la vostra vita nella verità e nell&#8217;allineamento &#8230;.. <strong>Cercate persone e una vita che siano in linea con la verità, l&#8217;integrità, l&#8217;amore e il sostegno, e non accettate nulla di meno</strong>.<br />
Non possiamo creare questa realtà in nessun altro modo.<br />
Di certo non creerete mai una realtà d&#8217;amore sana e sicura accettando nella vostra vita una persona che vi maltratta senza che questa soddisfi i criteri necessari di cui sopra.<br />
Siate molto, molto chiari sul fatto che non meritate niente di meno che l&#8217;amore vero e la verità e quindi il motivo per cui i confini che ho descritto sono cruciali, assoluti e completamente necessari.<br />
<strong>Le persone che si ricongiungono con i narcisisti senza aver stabilito e rispettato dei limiti, corrono sempre il rischio di ricadere in un abuso ancora peggiore di quello da cui si sono allontanate inizialmente</strong> &#8230;.<br />
Questo è un altro di quei patti tra la vita e la morte &#8211; fare o rompere&#8230; totalmente.<br />
<strong>Sappiate che se accettate degli abusanti nella vostra vita senza che essi dimostrino la loro integrità e sicurezza, state abusando di voi stessi</strong>.<br />
________________________________________________________________________________<br />
I get numerous emails every week asking this exact question.<br />
So many people ask – How can I be sure?<br />
I want you to be very clear on what I am about to state. It’s actually not important whether someone has NPD (Narcissistic Personality Disorder) or whether they don’t, or are displaying enough narcissistic traits to make your life painful or unbearable. What is important is that you are aligned with and living the life that you wish to live, and creating that truth by holding powerfully to that truth – no matter how hard that may be to do ….<br />
Most people have some narcissistic traits and it is normal to have exhibited narcissistic behaviour at some point in their life. However, there is a big difference between normal people who are capable of taking responsibility and being accountable for their behaviour and those with NPD who are incapable of this.<br />
I am aware that this person at some point seemed like the love of your life and the temptation is to try and help this person change their narcissistic behaviour and recover. The problem is that some people take the N’s word immediately only to be set up for another soul destroying experience.<br />
In this article I am going to show you how you can use the most powerful tool in your arsenal – boundaries – to find out if this person is capable of taking responsibility and being accountable for their actions without risking another experience that could cost you your soul, mental well-being and even life.<br />
There is nothing worse than being set upon maliciously by someone you believed you could trust, someone you love, and someone you thought loved you and had your best interests at heart.<br />
It is a highly traumatic experience ….<br />
Do you want to have that happen to you again at the hands of this person?<br />
Clearly – NO!<br />
I promise you, it is true that individuals who have displayed narcissistic behaviour, have had their near death experience (wake up call), sought out consistent and powerful therapy and addressed their inner toxic issues causing their narcissistic behaviour, and changed their life enough to become healthy, supportive and loving partners – and even spectacular ones.<br />
It’s not the norm, but it can happen – if this person has the resources and does not have NPD.<br />
There is a huge difference between a person who has acted badly, takes full responsibility, and does everything in their power to heal, and another who stays stuck in non-accountability, projection and poor behaviour.<br />
The truth of the matter is, if this person does have the resources to heal and re-create themselves as a stable partner with integrity for you – a lot of this shift has to be created by you.<br />
But it won’t be as a result of you “fixing” this person.<br />
It will actually be as a result of you “fixing yourself”….<br />
Therefore, don’t wait around, research articles and obsess about whether or not your narcissistic partner is or isn’t capable of healing and amending their ways.<br />
Instead live your truth powerfully.<br />
THEN you will find out ….<br />
A little further in this article I’m going to explain how you can do that ….<br />
Before I do that, I would like to share my opinion regarding the people who truly I feel there is little or no hope for ….</p>
<p>Which Narcissistic People Are Extremely Unlikely To Heal<br />
 Pathological liars<br />
 Serial sex addicts<br />
 Those resistant to having any therapy, or who denounce therapy after one or only a few visits, or who use therapy as a “trick” to make you assume they are changing, or use joint therapy experiences without accountability to devalue you as the partner (you’re the defective crazy person)<br />
 Physical abusers<br />
 Those who display a distinct lack of empathy<br />
 Individuals who display regular criminal, sociopathic or psychopathic behaviour<br />
If your narcissistic partner or ex-partner fits into any of these categories, I believe the chances are incredibly slim of reform, and I would suggest moving on and keep moving on. This is just my opinion based on what I have observed over the years. If you believe otherwise that is fine.</p>
<p>What Traits Will a Genuine Person Display When Healing Their Narcissistic Behaviour?<br />
 Hitting rock bottom as a result of “loss” – generally this loss will be you<br />
 Full and ongoing ownership and accountability of what they have done, the issues they have, the damage created and total remorse for their narcissistic actions<br />
 Ongoing and committed therapy that he or she is doing as an integral part of their personal journey, as a “have to” and a “want to” do<br />
 Repairing any damage they have inflicted to the best of their ability – including financial damage<br />
 Full focus on caring about you and wanting to support you and help you feel safe in the relationship rebuild<br />
 Granting consistency and full disclosure of their life, and the actions match the words<br />
 Ability to grant you the time and space to heal and connect at your pace<br />
 Not displaying entitlements, jealousy or revenge concerning any relationship opportunities you may have pursued in your time apart – instead, accepting thatit’s because of their behaviour that you were in that position<br />
 Willing to talk to anyone else in your life that doubts them, has been damaged, or has fear for your well-being, whilst conducting themselves in full humility and accountability in order to help support you<br />
 Loving you enough to want you to be happy with or without them in your life (not making it about them)<br />
 Asking you to lay boundaries such as financial or relationship contracts to prove commitment and to help you feel safe (if applicable)<br />
What you are reading above may be outlandish or even seem incredible to you. I promise you there are individuals who have treated their partners abusively who have risen from their narcissistic actions to become the men and women I am describing above.<br />
And quite frankly their partners after losing trust and having their hearts smashed should know that it is only with these types of actions that you can be safe to trust this person again. Also nothing less than full accountability, real boundaries and compliance with these boundaries is going to ensure the narcissistic behaviour does not happen again.<br />
And you should never engage again unless you do receive this level of authentic sincerity.<br />
These traits (all of them are necessary), are the only way you will know that your partner in fact does not have NPD.</p>
<p>Narcissistic Supply or Genuine Remorse and Rebuild?<br />
We all know narcissists often don’t like letting go. We all know they can say exactly what we want to hear, cry, plead and promise the world.<br />
Narcissists love “hoovering” (sucking you back in to the relationship in order to get narcissistic supply); in fact, it is one of their most practiced and perfected games. The intent behind the “I love you, I can’t live without you” is not the accountability to transform into a loving, safe, healthy partner – the intent is to get you back into the narcissistic malicious web. In such cases it is nothing to do with “love;” it is all about feeding the narcissist’s insatiable ego.<br />
You see it is an enormous insult to a narcissist for a previous partner to move on and create a life without them ….</p>
<p>Six Steps to Finding Out If This Person is Capable of Accountability and Remorse<br />
1. DON’T take this person on their word immediately<br />
Tell him or her “I still love you” (if that’s how you feel), but state firmly “I can’t trust you, and I would never consider this relationship again unless I could.”<br />
Now you have thrown down the challenge. If this person genuinely loves you and wants to make amends, they have to prove they can be trusted.<br />
2. DON’T grant this person a chance until they “crack” and hit “rock bottom”<br />
Anyone who is acting narcissistically is playing out lack of accountability and is projecting their stuff on to you. Narcissistic behaviours are created from fear and ego, and egos are powerful. They need to crack open with pain in order to be addressed and healed, otherwise the show of “love” and “remorse” will only be a band-aid that will not hold.<br />
3. DON’T accept any suspected narcissist who is not committed to ongoing therapy and personal development<br />
Decent people (who can include people with unhealed parts who have acted badly), who accept that their behaviour is defective, and that their life is not working for themself and others, want to fix their issues. Without being held accountable by therapists and working diligently on their unhealed parts with full disclosure to you regarding their therapy and prognosis, this person is not serious about healing and not committed to granting you safety and trust.<br />
4. TEST the accountability and remorse<br />
People who have hurt you are never safe unless they can provide genuine accountability and remorse. Those who can’t are absolute repeat offenders waiting to happen – guaranteed. If you can’t express your hurt and pain of what happened to you to this person without them staying in full support and empathy – you are not experiencing the real deal.<br />
Projections, blame throwing and excuses are not acceptable – even if spasmodic. They either accept what they did was wrong and hurtful, or they don’t! There is no middle ground on this one.<br />
5. KNOW the difference between it being “about you” or being “about them”<br />
If you have been abused it is time to be “entitled.” You are learning that, in order to create your reality of deserving truth, integrity, love and support, you have to be it and live it. Watch the suspected narcissist at his or her version of rebuild. Believe me it’s crucial to observe this very closely after being abused if considering taking this person back.<br />
Is this person consistently caring about you? Do they state things like “I know I may have lost you through my actions, and I have to accept that” and “If you feel that you will be happier moving on rather than trying with us again – I promise I want more than anything for you to be happy, as much as it hurts” and “I don’t blame you for dating that guy, I know it was because of my actions that you did that” and “If you have any unresolved pain or problems please talk to me. I want you to talk it out and feel safe?”<br />
Or, do you very soon notice that as soon as you don’t comply and give the narcissist what he or she wants, that the demands, aggression, projections, blame throwing “poor me” and guilt trips start again.<br />
6. TRUST how it feels<br />
As soon as you notice the narcissistic traits again, pull away, go back to no contact and hold your powerful personal boundaries.<br />
Remember – Narcissistic abuse is not your reality ….</p>
<p>The Million Dollar Question<br />
Now I hope you realise the question really isn’t “Does he or she really have NPD?” The questions really is: “Is this person going to really step up and become a healthy, safe partner?”<br />
The truth is you will never know the answer to that question until it does or doesn’t happen. If you don’t see this happening – your answer is “No.” If it hasn’t and isn’t happening right here / right now – then the answer is “No” unless it ever does happen, and then the answer may change.<br />
In the meantime you are living your life in truth and alignment …. Seek out people and a life that is in alignment to truth, integrity, love and support, and accept NO LESS.<br />
We can’t create that reality any other way.<br />
Certainly you never will create a healthy, safe love reality by accepting someone in your life who is abusing you without them performing the above necessary criteria.<br />
Ifyour situation is not about the possibility of getting back together with a narcissist, but more about presently being with a narcissist who you wish could change – leave him or her, set the parameters and find out of this person is real, if the love is real, or whether it was a NPD relationship.<br />
Be very, very clear that you deserve nothing less than real love and truth and hence why the boundaries I have described are crucial, absolute and completely necessary.<br />
People who reunite with narcissists without establishing and sticking to boundaries, always run a large risk of stepping back into even worse abuse than they originally walked away from ….<br />
This is another one of those life and death – make or break deals … totally.<br />
Know that if you do accept abusers in your life without them proving their integrity and safety you are abusing yourself.</p>
</div></section>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/lui-o-lei-e-davvero-un-una-narcisista-patologico-a/">Lui o lei è davvero un/una narcisista patologico/a?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sul Perdono</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/riflessioni-sul-perdono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 21:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riflessioni sul Perdono Pensieri sul Perdono C&#8217;è decisamente troppa insistenza benintenzionata e troppa vergogna imposta sul tema del perdono da parte di leader di pensiero influenti. Questo non è né sano né utile. Anzi, può essere una forma di abuso secondario. Non devi sentirti obbligato a perdonare, soprattutto se qualcuno continua a farti del male! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/riflessioni-sul-perdono/">Riflessioni sul Perdono</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Riflessioni sul Perdono</h2>
<h3>Pensieri sul Perdono</h3>
<p>C&#8217;è decisamente troppa insistenza benintenzionata e troppa vergogna imposta sul tema del perdono da parte di leader di pensiero influenti. Questo non è né sano né utile. Anzi, può essere una forma di abuso secondario.</p>
<p><strong>Non devi sentirti obbligato a perdonare, soprattutto se qualcuno continua a farti del male!</strong></p>
<p>Infatti, <strong>NON è necessario perdonare tutto e tutti, e puoi comunque vivere una vita meravigliosa, felice e sana.</strong><br />
Puoi decidere da solo il tuo sistema di valori, cosa è accettabile nella tua esperienza di vita, e cosa no.</p>
<p>Ti prometto che non verrai punito da una squadra di polizia celeste se decidi: &#8220;No. Questo non va bene per me&#8221;.</p>
<h2>Qual&#8217;è il vero obiettivo di queste riflessioni sul perdono?</h2>
<p><strong>Il VERO OBIETTIVO del perdono è rendere impotente qualsiasi male che hai sperimentato, impedendo che ti faccia ulteriori danni.</strong></p>
<p>Potrebbe aiutarti dire:<br />
&#8220;Quello che mi hai fatto è sbagliato. E non c&#8217;è NULLA che tu possa farmi che io non possa usare per riprendere il mio potere personale e l&#8217;amore per me stesso&#8221;.</p>
<p><strong>(Questo come ti fa sentire?</strong>)</p>
<p><em>Perdona le persone, se decidi di farlo, quando sei al sicuro e non sei più vittima di abusi o in pericolo.</em> E non perdonare in base ai tempi di qualcun altro ma solo in base ai tuoi.</p>
<div id="attachment_3429" style="width: 257px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3429" class="size-full wp-image-3429" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/12/riflessioni-sul-perdono.jpeg" alt="Riflessioni sul Perdono" width="247" height="204" /><p id="caption-attachment-3429" class="wp-caption-text">Riflessioni sul Perdono</p></div>
<p><strong>Non devi il tuo perdono a nessuno!</strong></p>
<p>La scelta migliore sarà sempre quella che funziona meglio per te.<br />
Altri due pensieri:</p>
<p>&#8211; <strong>Concentrati sul vivere la tua vita favolosa e lascia che il perdono sgorghi dalla tua abbondanza di felicità, quando e se lo vorrà.</strong></p>
<p>&#8211; <strong>Il miglior perdono è quello per sé stessi, sapendo di potersi prendere cura di sé e crescere</strong>.</p>
<p>Tradotto liberamente dalla newsletter di Morgana Rae<br />
_______________________________________________________________________</p>
<p><strong>ON FORGIVENESS</strong><br />
There&#8217;s way too much well-intentioned shoulding and shaming on the topic of forgiveness by influential thought leaders, and that&#8217;s not healthy or helpful. In fact this can be a form of secondary abuse. You do not need to be pressured to forgive, especially if someone is still causing you harm!<br />
After 30 years and coaching thousands of clients, here&#8217;s my observation: you do NOT have to forgive everything and everyone, and you still get to live a wonderful, happy, healthy life anyway.<br />
You get to determine for yourself what your value system is, what&#8217;s acceptable in your life experience, and what is not. I promise you that you will not be punished by some celestial police squad if you determine, &#8220;Nope. This doesn&#8217;t work for me.&#8221;<br />
The REAL GOAL is to make what ever harm you have experienced powerless to cause you more harm.<br />
Here&#8217;s another option you may find helpful:<br />
&#8220;What you did to me was wrong. And there is NOTHING you can do to me that I will not use for my own personal empowerment and self-love.&#8221;<br />
(How does THAT feel?)<br />
Forgive people, if you choose to do so, when you are safe and no longer being abused or in danger. And don’t forgive on anyone’s timeline but your own. You do not owe anyone your forgiveness.<br />
Your best choice will always be the choice that works best for you.<br />
Two more thoughts:<br />
• Focus on living your most fabulous life, and allow forgiveness to flow out of your own bounty of happiness, when and if it wants to.<br />
• The best forgiveness is forgiving yourself and knowing you can trust yourself to take care of yourself, moving forward.</p>
<p><em>I hope this message provides you comfort and clarity when you need it.</em></p>
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		<item>
		<title>Coltivare la gratitudine estrema</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/coltivare-la-gratitudine-estrema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 10:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
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		<category><![CDATA[autosvalutazione]]></category>
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		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vitalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teniamo nel profondo del cuore un impegno a essere costantemente grati, qualunque cosa succeda. Prendiamoci il tempo d’essere grati per tutte le piccole cose, non solo le grandi. Per esempio: • Svegliarci al mattino • Sentire il corpo • Respirare aria fresca • Avere acqua potabile • Vivere in una casa comoda Ecc. Ecc. Ben [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/coltivare-la-gratitudine-estrema/">Coltivare la gratitudine estrema</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teniamo nel profondo del cuore un impegno a essere costantemente grati, qualunque cosa succeda.</strong></p>
<p>Prendiamoci il tempo d’essere grati per tutte le piccole cose, non solo le grandi.<br />
Per esempio:</p>
<p>•	Svegliarci al mattino<br />
•	Sentire il corpo<br />
•	Respirare aria fresca<br />
•	Avere acqua potabile<br />
•	Vivere in una casa comoda<br />
Ecc. Ecc.</p>
<p>Ben presto noteremo che le cose che diamo per scontate erano quelle per cui molte persone avrebbero pianto di gratitudine.<br />
In tutto il mondo, ci sono ancora persone che devono camminare quattro ore per avere un bicchiere d&#8217;acqua pulita e sicura da bere.<br />
Altri avrebbero voluto passare più tempo con le loro famiglie, ma non hanno avuto la possibilità di svegliarsi questa mattina.<br />
Sì.<br />
<strong>La gratitudine è una questione di vita o di morte</strong>.<br />
Vi dico subito che la Gratitudine estrema è stata uno dei più grandi cambiamenti nella mia vita.<br />
Ecco perché vi invito a prendere in considerazione l&#8217;idea di giocare a questo gioco della gratitudine estrema: non solo oggi&#8230; ma per i prossimi 365 giorni. </p>
<p>Non importa. Cosa.<br />
Spesso il mondo esterno rispecchia semplicemente il mondo interno.</p>
<p><strong>Quando apprezziamo tutte le cose che abbiamo già, il loro valore aumenta.</strong><br />
Inoltre, un atteggiamento di gratitudine mette direttamente in condizione di ricevere indicazioni dalla vostra intuizione più elevata. Questo non può che far trovare altre cose per cui essere grati <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Vi state chiedendo se c&#8217;è una trappola?<br />
Sì, c&#8217;è!<br />
Fate attenzione a <strong>non adottare un atteggiamento di gratitudine per quello che sperate di ottenere</strong><br />
Fatelo per apprezzare ciò che fate.<br />
Fate in modo che diventi parte di ciò che siete.<br />
In breve, fate della gratitudine estrema la vostra NUOVA IDENTITÀ.<br />
Perché&#8230; quando si prova davvero gratitudine estrema, qualsiasi cosa in più è una ciliegina sulla torta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/coltivare-la-gratitudine-estrema/">Coltivare la gratitudine estrema</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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