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	<title>respiro Archivi &#187; Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</title>
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	<description>Psicoterapeuta Gestalt Torino</description>
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		<title>Dichiarare pace al blocco e alla contrazione</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/dichiarare-pace-al-blocco-e-alla-contrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 11:26:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I blocchi e le contrazioni limitano il nostro spazio ma se lottiamo contro queste tensioni lo spazio si riduce ancora di più. Essere consapevoli del blocco e della contrazione, investigarlo ed esplorarlo con un atteggiamento di apertura e curiosità permette al livello di tensione di abbassarsi. I problemi e le soluzioni Quando abbiamo dei problemi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I blocchi e le contrazioni limitano il nostro spazio ma se lottiamo contro queste tensioni lo spazio si riduce ancora di più. <strong>Essere consapevoli del blocco e della contrazione, investigarlo ed esplorarlo con un atteggiamento di apertura e curiosità</strong> permette al livello di tensione di abbassarsi.</p>
<p>I problemi e le soluzioni</p>
<p>Quando abbiamo dei problemi possiamo pensare di essere sbagliati oppure di essere giusti ma di avere delle risposte sbagliate che portano sofferenza nella nostra vita. E’ vero che la sofferenza, come la gioia, sono ingredienti ineliminabili della vita. Ma, a volte, anziché migliorare le cose, con il nostro intervento le peggioriamo.<br />
Per questo <strong>il dialogo tra visualizzazioni guidate e bioenergetica è così significativo</strong>.<br />
In entrambi gli approcci si pensa che le persone siano, nella loro intima natura, sane, buone e capaci di consapevolezza e attenzione. Qualunque sia la difficoltà che incontrano nella loro vita. Qualunque sia il disastro che hanno combinato, niente può modificare questa intima qualità positiva della loro natura.<strong> Sono le contrazioni, del corpo e della mente, che ci portano a sperimentare modelli disfunzionali di risposta, ci rinchiudono in circoli viziosi</strong>, aggiungono sofferenza al dolore e alle difficoltà che incontriamo. Il punto quindi è aprire il campo di consapevolezza, il radicamento nel corpo, la capacità di cogliere il processo nei suoi elementi base, perché possa ristabilirsi il contatto con la nostra intima natura, perché possano arrivare le risposte alle nostre domande.<br />
<strong>La cura diventa così un processo autoregolato che necessita di strumenti e di sostegno dall’esterno ma che non delega mai la responsabilità delle scelte all’altro.</strong> E soprattutto porta un profondo senso di pace e di accettazione verso noi stessi e la nostra vita. Infatti, nel momento in cui diventiamo consapevoli di una contrazione che restringe il nostro campo di consapevolezza, iniziamo, come pazienti scienziati di noi stessi, ad esplorarla, percepirla, comprenderla nella sua intima natura. E <strong>dichiarando pace al blocco e alla contrazione permettiamo che il flusso autoregolato della nostra vita riprenda a scorrere.</strong></p>
<p>Testo tratto liberamente da www.nicolettacinotti.net</p>
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		<title>Ascoltare il corpo</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/ascoltare-il-corpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 11:04:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Bioenergetica è stata creata da Alexander Lowen per includere l’ascolto del corpo nel processo terapeutico. Sappiamo che, a partire dai primi anni di vita, i conflitti emotivi inconsci si strutturano nel corpo e, con il tempo, creano quelle tensioni muscolari croniche che chiamiamo armatura. Diventa parte integrante di noi e ci fa agire nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/ascoltare-il-corpo/">Ascoltare il corpo</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Bioenergetica è stata creata da Alexander Lowen per includere l’ascolto del corpo nel processo terapeutico</strong>. Sappiamo che, a partire dai primi anni di vita, i conflitti emotivi inconsci si strutturano nel corpo e, con il tempo, creano quelle tensioni muscolari croniche che chiamiamo armatura. Diventa parte integrante di noi e ci fa agire nel modo che abbiamo imparato a fare per non soffrire troppo e condiziona anche i sentimenti con cui affrontiamo le situazioni. Spesso, queste tensioni sono associate a sentimenti di tristezza, paura e rabbia.<br />
<strong>A volte le esperienze dell’infanzia portano a non sentirsi degni d’amore e quindi, temendo risposte ostili dagli altri, a rinunciare ad esprimersi</strong>. Così molti di noi hanno imparato molto presto a limitare la vitalità ed a creare barriere contro le emozioni, e questo implica che non sempre riusciamo a dare spazio ai nostri bisogni più profondi. Proprio per questo l<strong>avoro per risvegliare il nostro corpo e le nostre emozioni</strong>.<br />
Quando il corpo si espande, grazie alla respirazione profonda e all’aumento di flessibilità, ci restituisce un maggior senso di sé, risveglia i ricordi nascosti nella muscolatura contratta e cambia il modo di percepire, permettendoci di uscire dal circolo vizioso di chiusura e rinuncia. Infatti, <strong>dando spazio alle diverse parti di noi, affrontando il disagio, la paura e il senso di colpa, permettiamo uno scambio che porta a maggiore armonia, serenità e gioia di vivere.</strong><br />
Nel mio lavoro la respirazione assume un ruolo veramente centrale: osservare il modo in cui una persona respira permette di vedere come si pone rispetto al diritto di prendere ciò che le serve nella vita. Respirare è un atto aggressivo e spesso, un’insufficiente ampiezza del respiro si riflette in una riduzione del flusso delle sensazioni nel corpo che può portare a scoraggiamento e tristezza.</p>
<p><strong>Aumentare l’ampiezza del respiro è possibile ed il risultato è talvolta sorprendente perché magari scopriamo che un disturbo ritenuto mentale era in realtà connesso alla rigidità del corpo</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2774" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/rspira-300x150-1.jpg" alt="" width="300" height="150" /><br />
Incoraggio sempre un atteggiamento amorevole che ci da il permesso di essere chi siamo; penso che respirare ci faccia dire di sì a noi stessi: <strong>mentre inspiriamo ci nutriamo profondamente, mentre espiriamo ci accettiamo e ci perdoniamo per le cose che credevamo essere errori.</strong><br />
Per esempio, come stiamo respirando in questo momento? Si vede l’espansione del torace e dell’addome quando inspiriamo? Prendiamo un momento per fare qualche respiro profondo, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca, ricordando che per approfondire e allungare il respiro abbiamo bisogno di allungare l’espirazione. Inspiriamo profondamente ed espiriamo fino a quando sentiamo di aver vuotato i polmoni, a quel punto inspiriamo di nuovo e continuiamo per qualche secondo .… Come ci sentiamo ora? Osserviamo e ascoltiamo quello che questo breve esercizio ci ha portato.<br />
Un <strong>concetto fondamentale in bioenergetica è quello del grounding</strong>, cioè del radicamento, dell’imparare a stare bene con i piedi per terra. E’ una posizione in piedi con le ginocchia flesse che permette di osservare (e alla persona di sentire) la capacità di reggersi sulle proprie gambe, in tutti i sensi. In particolare, il modo in cui una persona sta in piedi esprime molto rispetto ai suoi primi rapporti. Con il tempo, la pratica aiuta a entrare nelle proprie gambe, a sentirle da dentro, anche perché permette di contattare l’istinto e l’animalità troppo spesso repressi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/ascoltare-il-corpo/">Ascoltare il corpo</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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