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Sono certa che l’abuso finanziario narcisistico sia una delle cose più strazianti da cui cercare di guarire. In realtà, per aggiungere danno al danno, non solo si viene distrutti emotivamente e mentalmente dai narcisisti, ma di solito le perdite finanziarie sono ingenti.
I narcisisti sono irresponsabili e amano avvicinarsi alle persone che ripuliscono i loro casini. Sono anche parassitari e si sentono sempre in diritto. Credono che ciò che è tuo sia loro e non appena la nave della relazione inizia ad affondare, il narcisista sta già pensando a tutto il carico che può issare sulla sua scialuppa di salvataggio, lasciandoti indietro indigente e affondato.
Spesso, in questo tipo di relazioni tossiche, l’abuso finanziario avviene ancor prima che si manifestino le crepe.

In fondo, è sempre stato tutto incentrato su di loro, quindi perché le finanze dovrebbero essere diverse?
La maggior parte delle persone che hanno rapporti con i narcisisti sono brave persone e trovano l’abuso finanziario narcisistico incredibilmente difficile da comprendere. Avendo una coscienza, non credono di poter prendere più di quello che è loro di diritto.
Al contrario, il modello di mondo del narcisista è quello in cui crede che gli altri operino come lui e che chi arriva primo vince. Credono davvero che tu sia una persona cattiva e che loro siano la vittima. C’è ogni giustificazione contorta per spiegare perché sei in debito con loro e perché hanno il diritto di prendere tutto.
Questo fenomeno ha devastato più persone di quanto si possa immaginare e continuerà a farlo fino a quando le persone non sapranno come opporsi.
Per aiutarvi a imparare a farlo, ecco i 7 passi molto importanti che hanno avuto un grande successo nella guarigione dall’abuso finanziario narcisistico.

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La realtà dell’abuso narcisistico
Essere vittima di un abuso narcisistico è orribile. Terribile. Doloroso. Influisce su tutto nella vita e l’aspetto più spaventoso è che colpisce le emozioni, i pensieri e la capacità di funzionare negli eventi quotidiani, e impedisce di rimettere insieme i pezzi della vita.
Abbiamo tutti sentito l’espressione “il tempo guarisce le ferite”, e questo è vero per molte cose, ma nel caso di traumi gravi che hanno avuto un impatto sull’Essere Interiore di una persona, questo non sembra essere il caso.
In precedenza, ero scioccata da come il “tempo” non sempre aiutasse a guarire. Nel corso degli anni ho anche incontrato chi non era migliorato molti anni dopo aver lasciato un narcisista.
In effetti molti pensano che per guarire da un abuso narcisistico serve molto tempo. In realtà però non è il tempo a determinare la guarigione, ma il lavoro interiore che si svolge.

Sintomi dell’abuso narcisistico
Ciò che è terrificante nell’abuso narcisistico è che porta spesso a un crollo delle emozioni, del corpo e del sistema nervoso in un modo che forse non avete mai sperimentato prima.
In primo luogo, iniziate a sentirvi ansiosi e poi depressi. Confusi e scatenati. Questi caleidoscopi di emozioni negative si intensificano in sentimenti di impotenza e disperazione, vergogna e persino attacchi di panico. Nel momento in cui cercate di ragionare con un narcisista, di fargli riconoscere le conseguenze di un comportamento scioccante e di far valere i propri diritti, vi può succedere di sentirvi paralizzati, senza vita e in lotta per la propria sanità mentale. (altro…)

I narcisisti sul sentiero di guerra sembrano davvero spaventosi. Sono implacabili, folli e rimangono imperturbabili quando li smascheri, inoltre sono maniacalmente decisi a distruggerti.
Lo fanno in una varietà di modi: con assalti al tuo carattere, alla tua salute mentale, emotiva e fisica, minano pure la tua stabilità e capacità finanziaria. Nel renderti sempre più sottoposto al loro controllo, i narcisisti cercano di fare il deserto intorno, allontanandoti dalle persone più importanti per te.

Quelli di noi che non sono narcisisti non riescono nemmeno a immaginare di pensare in questo modo, figuriamoci eseguire tali atti. Ci arrovelliamo di fronte all’impatto del loro comportamento vizioso, crudele e insensato. Non capiamo come le nostre presunte azioni possano meritare la punizione che il narcisista ci infligge.
Potresti sentire che il narcisista è un “terminator” inarrestabile, e qualcuno da cui non potrai mai liberarti, qualsiasi cosa tu faccia. Naturalmente, questo porta una terribile sensazione di impotenza.
Eppure, in realtà, possiedi un superpotere di cui il narcisista è letteralmente terrorizzato!

Dove c’è luce non c’è oscurità
Nella nebbia dell’abuso narcisistico, è molto difficile calmare la mente confusa e ossessionante, inoltre vivi in ansia per quello che è successo in passato, per quello che sta succedendo ora e per quello che potrebbe succedere in futuro.
La tua mente può pensare solo all’interno della “larghezza di banda” del tuo trauma interno: questa metafora aiuta a chiarire lo stato in cui ti trovi.

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Purtroppo il tempo non basta per guarire la connessione psichica
Così tante persone, persino a 30 anni di distanza, dicono: “Vivono ancora dentro di me. Non sono ancora libero da questo”. Sentono che il narcisista ha catturato la loro energia vitale, non la restituirà, e non hanno idea di cosa sia sentirsi di nuovo ‘normale’.
Ci possono essere momenti in cui ci si sente liberi, e si pensa: “Oh Dio, posso respirare di nuovo. Finalmente sto andando avanti con la mia vita”. E poi, bang! Dal nulla, ti colpisce di nuovo. Stai rigurgitando quello che è successo e sta trascinando giù tutta la tua energia. Ti senti come se qualcuno ti avesse infilato un tubo e stesse succhiando la tua Forza Vitale, in realtà la sta sifonando fuori da te.
E’ molto importante capire che l’abuso narcisistico non è una cosa pratica, logica. E’ un fenomeno spirituale, emotivo, psichico. E’ una condizione energetica parassitaria.
I narcisisti sono come un ‘non sé’. Sono qualcuno che non può generare la propria energia e Forza Vitale, così si agganciano a qualcun altro succhiandone l’Energia Vitale. È una cosa spaventosa finché non sapete come affrontarla.
Non c’è bisogno che siate fisicamente connessi con questa persona perché questo accada ancora, perché avviene attraverso il mondo invisibile. Anche se si termina una relazione con un narcisista, e si separano i beni materiali e non si ha alcun contatto fisico o verbale, la connessione che non si può fisicamente o logicamente definire è molto più difficile da rompere.

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Come si fa a togliere potere a un narcisista?

Per aiutarti davvero farlo, ti propongo questo esercizio. Pensa alla cosa che ti fa più male, che ti fa rimanere agganciata al narcisista anche quando non fa più parte della tua vita. Magari continui a ossessionarti ripensando all’accaduto, tormentandoti con i se ed i sensi di colpa.

Può essere che ti abbia scartata o tradito, potrebbe averti fatto molto male e persino gettata sotto un autobus. Oppure ti ha mentito o ha abusato di te verbalmente devastando la tua autostima.

È quella cosa dentro di te che ti tiene ancora collegata fisicamente, letteralmente, o energicamente ed emotivamente, anche se il narcisista non fa più parte della tua vita.

Quindi, qual è la cosa che ti fa più male? E probabilmente, sai qual è, perché continua a venirti in mente. Ora fai tre respiri profondi. Lasciando che il corpo si ammorbidisca e si prepari a un cambiamento.

Ripeti ad alta voce questa intenzione:

“Ora mi rendo conto che la guarigione e l’integrità, come la risoluzione di questa cosa che fa male, non può venire da un falso sé che non ha le risorse per fornirla.

Piuttosto che guardare fuori di me per cercare di risolvere questo problema, mi rivolgerò verso l’interno e consulterò l’infinita saggezza dentro al mio essere”. (altro…)

Se hai sperimentato maltrattamento o abuso, sei certamente stato provocato da qualcuno che NON è interessato ai tuoi sentimenti e ai tuoi diritti.

Piuttosto, questa persona continua a violarti e ad abusarti.

E, se ti arrabbi e reagisci (in modo del tutto comprensibile), allora ti dicono che sei tu il problema, e ti etichettano. Questa persona ti accusa di fare ESATTAMENTE le cose che ha fatto e continua a fare!

Naturalmente questo può farti sentire letteralmente annientato emotivamente. E desideri reagire e impedire a questa persona di continuare! Purtroppo però, se reagisci… nutri la bestia. Stai consegnando al narcisista i proiettili con cui spararti.

Ma non confondere questo con il non difenderti.

Non continuare a partecipare alla follia cercando di far pensare e parlare in modo ordinato a qualcuno che è disordinato.
Smetti di dare lezioni e spiegazioni a questa persona, cercando di indurla a comportarsi con la virtù e la decenza che la maggior parte dei bambini di cinque anni capisce in modo innato.

Molti di noi l’hanno fatto… più e più volte – con zero risultati duraturi!

Ma perché lo facciamo … anche quando sappiamo che questa persona non “capisce”, e stiamo solo ottenendo altra crudeltà? (altro…)

Il narciso viene attratto da un empatico/a perché è invidioso?

Perché è affascinato dalle qualità che a lui/lei mancano e che cerca disperatamente di imitare? Perchè si rende conto che tutti ammirano e apprezzano la sensibilità e la bontà della gente dotata di empatia? O perché una persona empatica è facile da manipolare e una volta asservita sarà spontaneamente incline a dare al narcisista il nutrimento emotivo di cui ha tanto bisogno? Tutte e tre le cose.

Una persona empatica è una persona comune ma con una capacità di percezione e istinto maggiore della media. I ricercatori già dagli anni ’90 hanno messo in relazione l’empatia con l’intelligenza emozionale: gli empatici hanno la capacità di ascoltare le proprie emozioni, di ascoltare le altre persone e di sentire le emozioni altrui, di esprimere le emozioni in modo produttivo, e di gestirle in modo sano.

La gente è attratta dalle persone empatiche (che sono circa il 40% della popolazione, fortunatamente) perché sono compassionevoli; purtroppo però questo significa anche che gli empatici fanno molta fatica a concepire che esistano persone diverse da loro, ovvero incapaci di relazionarsi alle emozioni altrui

A volte chi è empatico si trova a essere eccessivamente sfruttato dagli altri, e fa fatica a trovare un equilibrio tra la sua capacità di dare agli altri e il bisogno di salvaguardarsi e dire di no. In genere gli empatici sono onesti e aderiscono ai propri principi nonostante le pressioni sociali.

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In Italia lo studio del narcisismo patologico e sulle dipendenze affettive è recente, soprattutto per ragioni culturali. Infatti, le donne sono state a lungo educate alla subordinazione e alla dipendenza, cosa che ha reso quasi invisibili le dinamiche di sopraffazione legate al narcisismo perverso.

La responsabilità sociale dei professionisti della salute è cruciale: riconoscere sin dai primi segnali una relazione patologica, in particolare con un narcisista manipolatore, può aiutare le vittime a mettersi in salvo prima che la loro salute mentale e, talvolta, la loro stessa sopravvivenza siano compromesse. Troppo spesso, ci si ferma alla diagnosi: depressione, attacchi di panico, disturbo di personalità (della vittima!), col rischio di scambiare le conseguenze per le cause ed etichettare come psicopatologico qualcuno che, invece, subisce quotidiani abusi emotivi. Se i media dedicassero lo stesso spazio che destinano a speculare sui delitti a sfondo affettivo a divulgare consapevolezza e nozioni di base sull’affettività sana, saremmo già a un punto di svolta nella prevenzione psico-sociale.

Neuroscienze e neurobiologia, grazie all’interdisciplinarità, stanno indagando sulle modifiche del cervello causate da esperienze traumatiche di trascuratezza e/o di abuso psicologico, in età infantile e non solo.  La comunicazione e la relazione influenzano lo sviluppo psicologico, l’architettura e l’organizzazione dinamica del sistema nervoso. L’ambiente e il “curriculum emotivo” marcano  la differenza tra il narcisismo sano e quello perverso. Spesso i narcisisti sono stati manipolati o abusati in famiglia e hanno trovato nel narcisismo un modo per reagire al dolore.

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