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	<title>fiducia in sè Archivi &#187; Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</title>
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	<description>Psicoterapeuta Gestalt Torino</description>
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	<item>
		<title>Guarire il Bambino Interiore</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-il-bambino-interiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 17:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[autoguarigione]]></category>
		<category><![CDATA[autosvalutazione]]></category>
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		<category><![CDATA[fiducia in sè]]></category>
		<category><![CDATA[inner child]]></category>
		<category><![CDATA[inner child healing]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
		<category><![CDATA[Vitalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>4 cose che il tuo bambino interiore ha bisogno di sentire Come guarire il bambino interiore? Quando ripensi alla tua infanzia, potresti avere alcuni ricordi spensierati e positivi, e altri difficili e impegnativi da rivedere. Qualunque sia la ragione, quando eravamo piccoli potremmo non aver soddisfatto tutti i nostri bisogni. E così, c&#8217;è un bambino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-il-bambino-interiore/">Guarire il Bambino Interiore</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>4 cose che il tuo bambino interiore ha bisogno di sentire</h2>
<p>Come guarire il bambino interiore?<br />
Quando ripensi alla tua infanzia, potresti avere alcuni ricordi spensierati e positivi, e altri difficili e impegnativi da rivedere.</p>
<p>Qualunque sia la ragione, quando eravamo piccoli potremmo non aver soddisfatto tutti i nostri bisogni.</p>
<h4>E così, c&#8217;è un bambino interiore dentro ognuno di noi che cerca l&#8217;amore e la cura che ha sempre desiderato&#8230;</h4>
<p>Coltivare il bambino interiore dentro di te e <strong>fornire a quella parte di te l&#8217;amore e le cure di cui aveva bisogno da bambino. </strong>Questo è un modo potente per portare pace nel tuo mondo interiore guarire il bambino interiore.</p>
<p>Oggi avremo la possibilità di parlare al nostro bambino interiore e di dargli un po’ della rassicurazione di cui ha bisogno.</p>
<p>Infatti, <strong>il bambino dentro di noi ha bisogno del nostro amore e della nostra rassicurazione.</strong> Quando gli diciamo ciò che ha bisogno di sentire, sperimentiamo un profondo cambiamento dentro di noi che apre la porta a una maggiore pace e facilità interiore.</p>
<p><em>Il tuo bambino interiore cerca il tuo amore</em>, compassione, sostegno e comprensione.</p>
<p>Se vuoi iniziare il processo di connessione, nutrimento e guarigione del tuo bambino interiore, allora fargli conoscere queste quattro cose è un ottimo punto di partenza:</p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Tutte le tue emozioni sono valide</strong></span></li>
</ol>
<p>Abbiamo tutti attraversato molte difficoltà quando eravamo bambini. Che fosse dovuto a tensioni familiari, stress scolastici o esperienze traumatiche, il tuo sé più giovane ha dovuto affrontare sfide.</p>
<p>E probabilmente, quel bambino ha sperimentato emozioni che sentiva di dover reprimere, ignorare o nascondere alle persone intorno a lui. Potrebbe aver imparato che non avrebbe dovuto sentirsi in un certo modo o che le sue emozioni non avevano senso.</p>
<p>Ma la verità è che tutti i suoi sentimenti avevano senso. <strong>Tutte le sue emozioni erano valide.</strong> Avevamo il diritto di provarle e avevamo diritto che quei sentimenti fossero visti, onorati e convalidati.</p>
<p>Quindi diamo ora questa rassicurazione al tuo bambino interiore.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Tutte le tue emozioni sono valide.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>I tuoi sentimenti hanno senso</em>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Sei abbastanza</strong></span></li>
</ol>
<p>È durante l&#8217;infanzia, quando il nostro sistema nervoso impara ad adattarsi al mondo, che spesso si formano le nostre convinzioni limitanti più forti e rumorose. Ci portiamo dietro queste convinzioni limitanti per tutta l&#8217;infanzia e fino alla vita adulta, e nel tempo influenzano il modo in cui vediamo noi stessi e il mondo che ci circonda.</p>
<p>E una delle convinzioni limitanti più forti che molti di noi portano con sé è la convinzione di non essere abbastanza. <strong>Probabilmente c&#8217;è un bambino dentro di te che dubita di essere abbastanza</strong>&#8230; Se è abbastanza intelligente, abbastanza bravo, abbastanza forte, abbastanza bello&#8230;</p>
<p>Può essere un&#8217;esperienza di guarigione incredibilmente potente tornare indietro e rassicurare il tuo bambino interiore che è, in effetti, abbastanza. Fargli sapere che è sempre stato abbastanza e lo sarà sempre, non importa cosa.</p>
<p>Proviamoci ora.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei abbastanza.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei sempre stato abbastanza.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sarai sempre abbastanza.</em></strong></p>
<div id="attachment_2861" style="width: 261px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2861" class="wp-image-2861 size-full" title="Guarire il Bambino Interiore" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-12.jpeg" alt="Guarire il Bambino Interiore" width="251" height="201" /><p id="caption-attachment-2861" class="wp-caption-text">Guarire il Bambino Interiore</p></div>
<ol start="3">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Non ti abbandonerò mai</strong></span></li>
</ol>
<p>Il nostro bambino interiore spesso si sente vulnerabile, spaventato e preoccupato di essere trascurato o abbandonato.</p>
<p><strong>Un modo per aiutare il nostro sé adulto a sentirsi più centrato e a suo agio nel momento presente è quello di lenire e confortare il bambino interiore dentro di noi che è preoccupato, turbato o spaventato.</strong></p>
<p>Ora, come adulto saggio, hai la possibilità di far sapere a quel bambino interiore che sarai lì per lui, che ti prenderai cura di lui, che lo proteggerai e che lo sosterrai non importa cosa.</p>
<p>Facendo sapere a quel bambino interiore che sarai lì per lui. Non importa quanto siano grandi i suoi sentimenti, non importa cosa faccia e non importa quali errori commetta, puoi andare avanti sentendoti più lucido, libero e forte.</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sono sempre qui per te.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Non ti abbandonerò mai.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>In qualsiasi caso, </em><em>ti sostengo.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="4">
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong> Ora sei al sicuro e sei libero di essere te stesso</strong></span></li>
</ol>
<p>Una parte potente del lavoro di guarigione del bambino interiore è aiutarlo a sentirsi al sicuro, protetto e a suo agio.</p>
<p>Quando possiamo incoraggiare quel bambino dentro di noi a essere libero e a sentirsi calmo, felice e sicuro di sé, possiamo iniziare a liberarci di vecchi schemi, lasciar andare i dubbi su noi stessi, smantellare le convinzioni limitanti e arrivare a un punto nel momento presente in cui ci sentiamo connessi, allineati e in pace con noi stessi.</p>
<p><strong>Quando il nostro bambino si sente al sicuro e quando ci sentiamo al sicuro, possiamo iniziare a vivere pienamente come il nostro sé più autentico.</strong></p>
<p>Vuoi provarci?</p>
<p>Porta alla mente un&#8217;immagine del tuo sé più giovane, il tuo bambino interiore. Con gli occhi della mente, scendi al suo livello, guardalo negli occhi e digli:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Ora sei al sicuro.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sono qui per gestire qualsiasi cosa ci capiti.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sei libero di rilassarti ed essere te stesso.</em></strong></p>
<p>________________________________________________________________________</p>
<p><strong>4 Things Your Inner Child Needs To Hear</strong></p>
<p>When you look back on your childhood, you may have some memories that are lighthearted, carefree, and positive, and yet others that are difficult and challenging to look back on.</p>
<p>For whatever reason, we may not have had all of our needs met when we were younger.</p>
<p>And so, there’s an inner child inside of all of us that is looking for the love and care it always longed for…</p>
<p>Nurturing the inner child within you and <strong>providing that part of you with the love and care it needed as a child</strong> is a powerful way to bring inner peace to your internal world.</p>
<p>Today, we are going to get the chance to speak to our inner child, and <strong>give it some of the reassurance it needs to hear. </strong></p>
<p>the little child within us needs our love and reassurance, and that when we tell it what it needs to hear, we experience a deep shift within us that opens the door to greater peace and ease within.</p>
<p>Your inner child seeks your love, compassion, support, and understanding. If you want to start the process of connecting with, nurturing, and healing your inner child, then letting it know these four things is a great place to start:</p>
<ol>
<li><strong> All of your emotions are valid</strong></li>
</ol>
<p>We all went through a lot when we were kids. Whether it was due to family tensions, schoolplace stressors, or traumatic experiences, your younger self faced many challenges.</p>
<p>And likely, that little child experienced emotions that they felt they had to suppress, ignore, or hide from the people around them. They may have learned that they shouldn’t feel a certain way, or that their emotions didn’t make sense.</p>
<p>But the truth is, all of their feelings made sense. All of their emotions were valid. They had a right to feel them, and they had a right for those feelings to be seen, honored, and validated.</p>
<p>So let’s give your inner child that reassurance now.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em>All of your emotions are valid.</em></p>
<p><em>Your feelings make sense.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><strong> You are enough</strong></li>
</ol>
<p>It is during childhood, when our nervous systems are learning to adapt to the world, that our strongest and loudest limiting beliefs are often formed. We carry these limiting beliefs all through childhood and into our adult lives, and over time they impact how we see ourselves and the world around us.</p>
<p>And one of the strongest limiting beliefs many of us carry is the belief that <strong>we are not enough.</strong></p>
<p>There’s likely a little child within you who is doubting if they are enough… If they are smart enough, good enough, strong enough, beautiful enough…</p>
<p>It can be an incredibly powerful healing experience to go back and reassure your inner child that they are, in fact, enough. To let them know that they’ve always been enough and always will be, no matter what.</p>
<p>Let’s try that now.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em>You are enough. </em></p>
<p><em>You’ve always been enough.</em></p>
<p><em>You will always be enough.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>3. I won’t abandon you, no matter what</h5>
<p>Our inner child often feels vulnerable, scared, and worried they’ll be left behind or abandoned.</p>
<p>One way to help our adult selves to feel more calm and at ease in the present moment is to soothe and comfort the inner child within us that is worried, upset, or afraid.</p>
<p>Now, as a wise adult, you have the chance to let that inner child know that you will be there for them, that you will care for them, that you will protect them, and that you’ll have their back no matter what.</p>
<p>By letting that inner child know that you will be there for them, no matter how big their feelings are, no matter what they do, and no matter what mistakes they make, you can move forward feeling more clear, free, and empowered.</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I’m always here for you.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I won’t ever abandon you.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">No matter what,</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I’ve got your back.</em></p>
<p>4. You are safe now, and you are free to be yourself</p>
<p>A powerful part of inner child healing work is to help our inner child feel safe, secure, and comfortable.</p>
<p>When we can encourage that little child within us to be free and to feel calm, happy, and confident, we can begin to release old patterns, let go of self-doubt, dismantle limiting beliefs, and come to a place in the present moment where we become connected, aligned, and at peace with ourselves.</p>
<p>When our inner child feels safe, and when we feel safe, we can start to live fully as our most authentic self.</p>
<p>Want to give it a try?</p>
<p>Bring to mind an image of your younger self, your inner child. In your mind’s eye, get down on their level, look into their eyes, and tell them:</p>
<p><em style="font-weight: inherit;">You are safe now.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">I am here to handle whatever comes our way.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">You are free to relax and be yourself.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/guarire-il-bambino-interiore/">Guarire il Bambino Interiore</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lui o lei è davvero un/una narcisista patologico/a?</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/lui-o-lei-e-davvero-un-una-narcisista-patologico-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 10:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[abuso narcisistico]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/lui-o-lei-e-davvero-un-una-narcisista-patologico-a/">Lui o lei è davvero un/una narcisista patologico/a?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section  class='av_textblock_section av-lv0tb8sv-411b9eeb992dd18f32175f460d5d6b25 '  ><div class='avia_textblock' ><p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2844" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/locked-heart.jpeg" alt="" width="289" height="174" /></p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Lui o lei è davvero un/una narcisista patologico/a?</strong></span></p>
<p>Moltissime persone si pongono questa domanda.<br />
In realtà, non importa se qualcuno ha il Disturbo Narcisistico di Personalità o no, o se sta mostrando abbastanza tratti narcisistici da rendere la vostra vita dolorosa o insopportabile. <strong>Ciò che davvero importa è che siate allineati e viviate la vita che desiderate vivere e che creiate quella verità</strong> aggrappandovi con forza a quella verità &#8211; per quanto possa essere difficile farlo &#8230;.<br />
La maggior parte delle persone ha dei tratti narcisistici ed è normale aver manifestato un comportamento narcisistico in qualche momento della propria vita. Tuttavia, c&#8217;è una grande differenza tra le persone normali che sono in grado di assumersi la responsabilità e di rispondere del proprio comportamento e quelle con il disturbo che non ne sono capaci.<br />
Sono consapevole che questa persona a un certo punto sembrava l&#8217;amore della vostra vita e la tentazione è quella di cercare di aiutarla a cambiare il suo comportamento narcisistico e a guarire. Il problema è che alcune persone accettano immediatamente le parole dei narcisisti, per poi ritrovarsi con un&#8217;esperienza che distrugge l&#8217;anima.<br />
In questo articolo vi mostrerò come potete usare lo strumento più potente del vostro arsenale &#8211; i confini &#8211; per scoprire se questa persona è in grado di assumersi la responsabilità e di rispondere delle proprie azioni senza rischiare un&#8217;esperienza che potrebbe costarvi l&#8217;anima, il benessere mentale e persino la vita.<br />
Non c&#8217;è niente di peggio che essere aggrediti con cattiveria da qualcuno di cui credevate di potervi fidare, da qualcuno che amate, da qualcuno che pensavate vi amasse e avesse a cuore i vostri interessi. È un&#8217;esperienza altamente traumatica &#8230;.</p>
<p>Volete che vi accada di nuovo per mano di questa persona?</p>
<p>Chiaramente &#8211; NO!<br />
Vi assicuro che esistono persone che hanno manifestato un comportamento narcisistico, hanno avuto un&#8217;esperienza di quasi morte (un risveglio), hanno cercato una terapia coerente e potente, hanno affrontato i loro problemi tossici interni che causavano il loro comportamento narcisistico, e hanno cambiato la loro vita abbastanza da diventare partner sani, solidali e amorevoli &#8211; e persino spettacolari. Non è la norma, ma può accadere, se la persona in questione ha le risorse necessarie e non è affetta da disturbo narcisistico patologico.<br />
C&#8217;è un&#8217;enorme differenza tra una persona che si è comportata male, si assume la piena responsabilità e fa tutto il possibile per guarire, e un&#8217;altra che rimane bloccata nella non responsabilità, nella proiezione e nel cattivo comportamento.<br />
La verità è che se questa persona ha le risorse per guarire e ricrearsi come partner stabile e integro per voi, gran parte di questo cambiamento deve essere creato da voi.Ma non sarà il risultato di un vostro &#8220;aggiustamento&#8221; di questa persona.<br />
Sarà in realtà il risultato di voi che &#8220;aggiustate voi stessi&#8221;&#8230;.<br />
Pertanto, non aspettate, <strong>non cercate articoli e non vi fate ossessionare dal fatto che il vostro partner narcisista sia o non sia in grado di guarire e di modificare le sue abitudini.</strong><br />
Vivete invece con forza la vostra verità. Allora lo scoprirete &#8230;.<br />
Un po&#8217; più avanti in questo articolo vi spiegherò come potete farlo &#8230;.<br />
Prima di farlo, vorrei condividere la mia opinione sulle persone per le quali sento che c&#8217;è poca o nessuna speranza &#8230;.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Per quali narcisisti è estremamente improbabile la guarigione?</strong></span></p>
<p> Bugiardi patologici<br />
 Dipendenti seriali dal sesso<br />
 Quelli che sono restii a fare qualsiasi terapia, o che denunciano la terapia dopo una o poche visite, o che usano la terapia come un &#8220;trucco&#8221; per farvi credere che stanno cambiando, o che usano esperienze di terapia congiunta senza responsabilità per svalutare voi come partner (siete voi il pazzo difettoso)<br />
 Chi commette abusi fisici<br />
 Coloro che mostrano una netta mancanza di empatia<br />
 Individui che mostrano un comportamento criminale, sociopatico o psicopatico regolare</p>
<p>Se il vostro partner o ex partner narcisista rientra in una di queste categorie, io credo che le possibilità di cambiamenti sono incredibilmente scarse. Se però credete diversamente, non c&#8217;è problema.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Quali sono i tratti che una persona autentica mostra quando guarisce dal suo comportamento narcisistico?</strong></span></p>
<p> Toccare il fondo come risultato di una &#8220;perdita&#8221; &#8211; di solito questa perdita è rappresentata da voi.<br />
 Piena e continua responsabilità di ciò che ha fatto, dei problemi che ha, del danno creato e del totale rimorso per le sue azioni narcisistiche.<br />
 Terapia continua e impegnata che lui o lei sta facendo come parte integrante del suo percorso personale, come un &#8220;dover fare&#8221; e un &#8220;voler fare&#8221;.<br />
 Riparazione di qualsiasi danno che hanno inflitto al meglio delle loro capacità, compresi i danni finanziari.<br />
 Concentrarsi completamente sull&#8217;interesse per voi e sul desiderio di sostenervi e aiutarvi a sentirvi al sicuro nella ricostruzione della relazione.<br />
 Garantire coerenza e piena divulgazione della loro vita, e le azioni corrispondere alle parole<br />
 Capacità di concedervi il tempo e lo spazio per guarire e connettervi al vostro ritmo<br />
 Non mostrare diritti, gelosia o vendetta riguardo a qualsiasi opportunità di relazione che potreste aver perseguito durante il vostro periodo di separazione &#8211; accettando invece che è a causa del loro comportamento che vi siete trovati in quella posizione<br />
 Disporre a parlare con chiunque altro nella vostra vita dubiti di loro, sia stato danneggiato o abbia paura per il vostro benessere, comportandosi in piena umiltà e responsabilità per aiutarvi a sostenervi<br />
 Amandovi abbastanza da volere che siate felici con o senza di loro nella vostra vita (non facendone una loro questione)<br />
 Chiedervi di stabilire dei confini, compresi contratti finanziari o di relazione, per dimostrare il suo impegno e aiutarvi a sentirvi al sicuro</p>
<p>Quello che state leggendo qui potrebbe sembrarvi stravagante o addirittura incredibile. Vi assicuro che ci sono persone che hanno trattato i loro partner in modo abusivo e che si sono risollevate dalle loro azioni narcisistiche per diventare gli uomini e le donne che ho descritto sopra.<br />
E francamente i loro partner, dopo aver perso la fiducia e aver avuto il cuore in frantumi, dovrebbero sapere che è solo con questo tipo di azioni che si può essere sicuri di fidarsi di nuovo di questa persona. Inoltre, niente di meno che la piena responsabilità, i confini reali e il rispetto di questi confini garantiranno che il comportamento narcisistico non si ripeta.</p>
<p><strong>E non dovreste mai impegnarvi di nuovo se non ricevete questo livello di autentica sincerità.</strong> Questi tratti (tutti necessari) sono l&#8217;unico modo per sapere che il vostro partner non è affetto da disturbo narcisistico.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Rifornimento narcisistico o autentico rimorso e ricostruzione?</strong></span></p>
<p>Sappiamo tutti che i narcisisti spesso non amano lasciarsi andare, che possono dire esattamente ciò che vogliamo sentire, piangere, supplicare e promettere il mondo.<br />
I narcisisti amano l'&#8221;hoovering&#8221; (risucchiare l&#8217;utente nella relazione per ottenere un rifornimento narcisistico); in effetti, è uno dei loro giochi più praticati e perfezionati. L&#8217;intento che si cela dietro il &#8220;ti amo, non posso vivere senza di te&#8221; non è la responsabilità di trasformarsi in un partner amorevole, sicuro e sano: <strong>l&#8217;intento è quello di farvi rientrare nella rete della malizia narcisistica. In questi casi non si tratta di &#8220;amore&#8221;, ma di alimentare l&#8217;ego insaziabile del narcisista</strong>.<br />
Per un narcisista è un enorme insulto che un partner precedente possa andare avanti e crearsi una vita senza di lui &#8230;.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>Sei passi per scoprire se questa persona è in grado di assumersi le proprie responsabilità e di avere rimorsi</strong></span></p>
<p>1. Non prendete subito in parola la persona in questione.<br />
Ditegli &#8220;ti amo ancora&#8221; (se è quello che provate), ma affermate con fermezza &#8220;non posso fidarmi di te e non prenderei mai più in considerazione questa relazione se non potessi&#8221;.<br />
Ora avete lanciato la sfida. Se questa persona vi ama davvero e vuole fare ammenda, deve dimostrare che ci si può fidare di lei.<br />
2. NON concedete a questa persona una possibilità finché non &#8220;crolla&#8221; e non tocca il &#8220;fondo&#8221;.<br />
Chiunque si comporti in modo narcisistico sta giocando con la mancanza di responsabilità e sta proiettando le sue cose su di voi. I comportamenti narcisistici nascono dalla paura e dall&#8217;ego, e l&#8217;ego è potente. <strong>Hanno bisogno di aprirsi completamente al dolore per poterlo affrontare e guarire</strong>, altrimenti la dimostrazione di &#8220;amore&#8221; e &#8220;rimorso&#8221; sarà solo un cerotto che non reggerà.<br />
3. NON accettate nessun sospetto narcisista che non si impegni in una terapia continua e nello sviluppo personale.<br />
Le persone oneste (che possono includere persone con parti non guarite che hanno agito male), che accettano che il loro comportamento è difettoso e che la loro vita non funziona per loro stessi e per gli altri, vogliono risolvere i loro problemi. Senza essere ritenuti responsabili dai terapeuti e senza lavorare davvero sulle loro parti non guarite, con una piena divulgazione della terapia e della prognosi, questa persona non è seriamente intenzionata a guarire e non si impegna a garantirvi sicurezza e fiducia.<br />
4. TESTATE la responsabilità e il rimorso<br />
Le persone che vi hanno fatto del male non sono mai sicure se non sono in grado di fornire un&#8217;autentica responsabilità e rimorso. <strong>Chi non è in grado di farlo, è un recidivo in attesa di agire come sempre &#8211; garantito</strong>. Se non riuscite a esprimere a questa persona la vostra sofferenza e il dolore per ciò che vi è accaduto senza che essa vi dia il suo pieno sostegno e la sua empatia, non state sperimentando una relazione sana.<br />
O accetta che ciò che ha fatto è sbagliato e offensivo, o non lo accetta! Non ci sono vie di mezzo.<br />
5. <strong>Rionoscete la differenza tra il fatto che si tratta di &#8220;voi&#8221; o di &#8220;loro&#8221;.</strong><br />
Se siete stati maltrattati, è il momento di avere &#8220;diritto&#8221;. State imparando che, per creare la vostra realtà di meritevoli di verità, integrità, amore e sostegno, dovete esserlo e viverlo. Osservate il presunto narcisista nella sua versione di ricostruzione. Credetemi, è fondamentale osservarlo da vicino dopo aver subito un abuso, se si vuole riprendere questa persona.<br />
Questa persona si preoccupa costantemente di voi? Dichiara cose come &#8220;So che potrei averti perso a causa delle mie azioni, e devo accettarlo&#8221; e &#8220;Se senti che sarai più felice di andare avanti piuttosto che provare di nuovo con noi &#8211; ti prometto che voglio più di ogni altra cosa che tu sia felice, anche se fa male&#8221; e &#8220;Non ti biasimo per essere uscita con quel ragazzo, so che è stato a causa delle mie azioni che l&#8217;hai fatto&#8221; e &#8220;Se hai qualche dolore o problema irrisolto, per favore parlane con me. Voglio che tu ne parli e che ti senta al sicuro&#8221;.<br />
Oppure, notate subito che non appena non vi conformate e non date al narcisista ciò che vuole, ricominciano le richieste, l&#8217;aggressività, le proiezioni, le colpevolizzazioni, i &#8220;poveri me&#8221; e i sensi di colpa.<br />
6. <strong>Fidatevi di ciò che provate</strong><br />
Non appena notate di nuovo i tratti narcisistici, allontanatevi, tornate a non avere contatti e mantenete i vostri potenti confini personali.<br />
Ricordate: l&#8217;abuso narcisistico non è la vostra realtà &#8230;.</p>
<p><span style="font-size: 18pt"><strong>La domanda da un milione di dollari</strong></span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2860" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-10.jpeg" alt="" width="264" height="191" /></p>
<p>Ora sapete che la vera domanda non è &#8220;Lui o lei ha davvero il disturbo narcisistico patologico?&#8221; ma &#8220;Questa persona farà davvero un passo avanti e diventerà un partner sano e sicuro?&#8221;.<br />
La verità è che non saprete mai la risposta a questa domanda finché accadrà o non accadrà. Se non lo vedete accadere, la vostra risposta è &#8220;no&#8221;. Se non è accaduto e non sta accadendo qui e ora, la risposta è &#8220;no&#8221;.<br />
Nel frattempo, state vivendo la vostra vita nella verità e nell&#8217;allineamento &#8230;.. <strong>Cercate persone e una vita che siano in linea con la verità, l&#8217;integrità, l&#8217;amore e il sostegno, e non accettate nulla di meno</strong>.<br />
Non possiamo creare questa realtà in nessun altro modo.<br />
Di certo non creerete mai una realtà d&#8217;amore sana e sicura accettando nella vostra vita una persona che vi maltratta senza che questa soddisfi i criteri necessari di cui sopra.<br />
Siate molto, molto chiari sul fatto che non meritate niente di meno che l&#8217;amore vero e la verità e quindi il motivo per cui i confini che ho descritto sono cruciali, assoluti e completamente necessari.<br />
<strong>Le persone che si ricongiungono con i narcisisti senza aver stabilito e rispettato dei limiti, corrono sempre il rischio di ricadere in un abuso ancora peggiore di quello da cui si sono allontanate inizialmente</strong> &#8230;.<br />
Questo è un altro di quei patti tra la vita e la morte &#8211; fare o rompere&#8230; totalmente.<br />
<strong>Sappiate che se accettate degli abusanti nella vostra vita senza che essi dimostrino la loro integrità e sicurezza, state abusando di voi stessi</strong>.<br />
________________________________________________________________________________<br />
I get numerous emails every week asking this exact question.<br />
So many people ask – How can I be sure?<br />
I want you to be very clear on what I am about to state. It’s actually not important whether someone has NPD (Narcissistic Personality Disorder) or whether they don’t, or are displaying enough narcissistic traits to make your life painful or unbearable. What is important is that you are aligned with and living the life that you wish to live, and creating that truth by holding powerfully to that truth – no matter how hard that may be to do ….<br />
Most people have some narcissistic traits and it is normal to have exhibited narcissistic behaviour at some point in their life. However, there is a big difference between normal people who are capable of taking responsibility and being accountable for their behaviour and those with NPD who are incapable of this.<br />
I am aware that this person at some point seemed like the love of your life and the temptation is to try and help this person change their narcissistic behaviour and recover. The problem is that some people take the N’s word immediately only to be set up for another soul destroying experience.<br />
In this article I am going to show you how you can use the most powerful tool in your arsenal – boundaries – to find out if this person is capable of taking responsibility and being accountable for their actions without risking another experience that could cost you your soul, mental well-being and even life.<br />
There is nothing worse than being set upon maliciously by someone you believed you could trust, someone you love, and someone you thought loved you and had your best interests at heart.<br />
It is a highly traumatic experience ….<br />
Do you want to have that happen to you again at the hands of this person?<br />
Clearly – NO!<br />
I promise you, it is true that individuals who have displayed narcissistic behaviour, have had their near death experience (wake up call), sought out consistent and powerful therapy and addressed their inner toxic issues causing their narcissistic behaviour, and changed their life enough to become healthy, supportive and loving partners – and even spectacular ones.<br />
It’s not the norm, but it can happen – if this person has the resources and does not have NPD.<br />
There is a huge difference between a person who has acted badly, takes full responsibility, and does everything in their power to heal, and another who stays stuck in non-accountability, projection and poor behaviour.<br />
The truth of the matter is, if this person does have the resources to heal and re-create themselves as a stable partner with integrity for you – a lot of this shift has to be created by you.<br />
But it won’t be as a result of you “fixing” this person.<br />
It will actually be as a result of you “fixing yourself”….<br />
Therefore, don’t wait around, research articles and obsess about whether or not your narcissistic partner is or isn’t capable of healing and amending their ways.<br />
Instead live your truth powerfully.<br />
THEN you will find out ….<br />
A little further in this article I’m going to explain how you can do that ….<br />
Before I do that, I would like to share my opinion regarding the people who truly I feel there is little or no hope for ….</p>
<p>Which Narcissistic People Are Extremely Unlikely To Heal<br />
 Pathological liars<br />
 Serial sex addicts<br />
 Those resistant to having any therapy, or who denounce therapy after one or only a few visits, or who use therapy as a “trick” to make you assume they are changing, or use joint therapy experiences without accountability to devalue you as the partner (you’re the defective crazy person)<br />
 Physical abusers<br />
 Those who display a distinct lack of empathy<br />
 Individuals who display regular criminal, sociopathic or psychopathic behaviour<br />
If your narcissistic partner or ex-partner fits into any of these categories, I believe the chances are incredibly slim of reform, and I would suggest moving on and keep moving on. This is just my opinion based on what I have observed over the years. If you believe otherwise that is fine.</p>
<p>What Traits Will a Genuine Person Display When Healing Their Narcissistic Behaviour?<br />
 Hitting rock bottom as a result of “loss” – generally this loss will be you<br />
 Full and ongoing ownership and accountability of what they have done, the issues they have, the damage created and total remorse for their narcissistic actions<br />
 Ongoing and committed therapy that he or she is doing as an integral part of their personal journey, as a “have to” and a “want to” do<br />
 Repairing any damage they have inflicted to the best of their ability – including financial damage<br />
 Full focus on caring about you and wanting to support you and help you feel safe in the relationship rebuild<br />
 Granting consistency and full disclosure of their life, and the actions match the words<br />
 Ability to grant you the time and space to heal and connect at your pace<br />
 Not displaying entitlements, jealousy or revenge concerning any relationship opportunities you may have pursued in your time apart – instead, accepting thatit’s because of their behaviour that you were in that position<br />
 Willing to talk to anyone else in your life that doubts them, has been damaged, or has fear for your well-being, whilst conducting themselves in full humility and accountability in order to help support you<br />
 Loving you enough to want you to be happy with or without them in your life (not making it about them)<br />
 Asking you to lay boundaries such as financial or relationship contracts to prove commitment and to help you feel safe (if applicable)<br />
What you are reading above may be outlandish or even seem incredible to you. I promise you there are individuals who have treated their partners abusively who have risen from their narcissistic actions to become the men and women I am describing above.<br />
And quite frankly their partners after losing trust and having their hearts smashed should know that it is only with these types of actions that you can be safe to trust this person again. Also nothing less than full accountability, real boundaries and compliance with these boundaries is going to ensure the narcissistic behaviour does not happen again.<br />
And you should never engage again unless you do receive this level of authentic sincerity.<br />
These traits (all of them are necessary), are the only way you will know that your partner in fact does not have NPD.</p>
<p>Narcissistic Supply or Genuine Remorse and Rebuild?<br />
We all know narcissists often don’t like letting go. We all know they can say exactly what we want to hear, cry, plead and promise the world.<br />
Narcissists love “hoovering” (sucking you back in to the relationship in order to get narcissistic supply); in fact, it is one of their most practiced and perfected games. The intent behind the “I love you, I can’t live without you” is not the accountability to transform into a loving, safe, healthy partner – the intent is to get you back into the narcissistic malicious web. In such cases it is nothing to do with “love;” it is all about feeding the narcissist’s insatiable ego.<br />
You see it is an enormous insult to a narcissist for a previous partner to move on and create a life without them ….</p>
<p>Six Steps to Finding Out If This Person is Capable of Accountability and Remorse<br />
1. DON’T take this person on their word immediately<br />
Tell him or her “I still love you” (if that’s how you feel), but state firmly “I can’t trust you, and I would never consider this relationship again unless I could.”<br />
Now you have thrown down the challenge. If this person genuinely loves you and wants to make amends, they have to prove they can be trusted.<br />
2. DON’T grant this person a chance until they “crack” and hit “rock bottom”<br />
Anyone who is acting narcissistically is playing out lack of accountability and is projecting their stuff on to you. Narcissistic behaviours are created from fear and ego, and egos are powerful. They need to crack open with pain in order to be addressed and healed, otherwise the show of “love” and “remorse” will only be a band-aid that will not hold.<br />
3. DON’T accept any suspected narcissist who is not committed to ongoing therapy and personal development<br />
Decent people (who can include people with unhealed parts who have acted badly), who accept that their behaviour is defective, and that their life is not working for themself and others, want to fix their issues. Without being held accountable by therapists and working diligently on their unhealed parts with full disclosure to you regarding their therapy and prognosis, this person is not serious about healing and not committed to granting you safety and trust.<br />
4. TEST the accountability and remorse<br />
People who have hurt you are never safe unless they can provide genuine accountability and remorse. Those who can’t are absolute repeat offenders waiting to happen – guaranteed. If you can’t express your hurt and pain of what happened to you to this person without them staying in full support and empathy – you are not experiencing the real deal.<br />
Projections, blame throwing and excuses are not acceptable – even if spasmodic. They either accept what they did was wrong and hurtful, or they don’t! There is no middle ground on this one.<br />
5. KNOW the difference between it being “about you” or being “about them”<br />
If you have been abused it is time to be “entitled.” You are learning that, in order to create your reality of deserving truth, integrity, love and support, you have to be it and live it. Watch the suspected narcissist at his or her version of rebuild. Believe me it’s crucial to observe this very closely after being abused if considering taking this person back.<br />
Is this person consistently caring about you? Do they state things like “I know I may have lost you through my actions, and I have to accept that” and “If you feel that you will be happier moving on rather than trying with us again – I promise I want more than anything for you to be happy, as much as it hurts” and “I don’t blame you for dating that guy, I know it was because of my actions that you did that” and “If you have any unresolved pain or problems please talk to me. I want you to talk it out and feel safe?”<br />
Or, do you very soon notice that as soon as you don’t comply and give the narcissist what he or she wants, that the demands, aggression, projections, blame throwing “poor me” and guilt trips start again.<br />
6. TRUST how it feels<br />
As soon as you notice the narcissistic traits again, pull away, go back to no contact and hold your powerful personal boundaries.<br />
Remember – Narcissistic abuse is not your reality ….</p>
<p>The Million Dollar Question<br />
Now I hope you realise the question really isn’t “Does he or she really have NPD?” The questions really is: “Is this person going to really step up and become a healthy, safe partner?”<br />
The truth is you will never know the answer to that question until it does or doesn’t happen. If you don’t see this happening – your answer is “No.” If it hasn’t and isn’t happening right here / right now – then the answer is “No” unless it ever does happen, and then the answer may change.<br />
In the meantime you are living your life in truth and alignment …. Seek out people and a life that is in alignment to truth, integrity, love and support, and accept NO LESS.<br />
We can’t create that reality any other way.<br />
Certainly you never will create a healthy, safe love reality by accepting someone in your life who is abusing you without them performing the above necessary criteria.<br />
Ifyour situation is not about the possibility of getting back together with a narcissist, but more about presently being with a narcissist who you wish could change – leave him or her, set the parameters and find out of this person is real, if the love is real, or whether it was a NPD relationship.<br />
Be very, very clear that you deserve nothing less than real love and truth and hence why the boundaries I have described are crucial, absolute and completely necessary.<br />
People who reunite with narcissists without establishing and sticking to boundaries, always run a large risk of stepping back into even worse abuse than they originally walked away from ….<br />
This is another one of those life and death – make or break deals … totally.<br />
Know that if you do accept abusers in your life without them proving their integrity and safety you are abusing yourself.</p>
</div></section>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/lui-o-lei-e-davvero-un-una-narcisista-patologico-a/">Lui o lei è davvero un/una narcisista patologico/a?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sul Perdono</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/riflessioni-sul-perdono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 21:50:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Riflessioni sul Perdono Pensieri sul Perdono C&#8217;è decisamente troppa insistenza benintenzionata e troppa vergogna imposta sul tema del perdono da parte di leader di pensiero influenti. Questo non è né sano né utile. Anzi, può essere una forma di abuso secondario. Non devi sentirti obbligato a perdonare, soprattutto se qualcuno continua a farti del male! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/riflessioni-sul-perdono/">Riflessioni sul Perdono</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Riflessioni sul Perdono</h2>
<h3>Pensieri sul Perdono</h3>
<p>C&#8217;è decisamente troppa insistenza benintenzionata e troppa vergogna imposta sul tema del perdono da parte di leader di pensiero influenti. Questo non è né sano né utile. Anzi, può essere una forma di abuso secondario.</p>
<p><strong>Non devi sentirti obbligato a perdonare, soprattutto se qualcuno continua a farti del male!</strong></p>
<p>Infatti, <strong>NON è necessario perdonare tutto e tutti, e puoi comunque vivere una vita meravigliosa, felice e sana.</strong><br />
Puoi decidere da solo il tuo sistema di valori, cosa è accettabile nella tua esperienza di vita, e cosa no.</p>
<p>Ti prometto che non verrai punito da una squadra di polizia celeste se decidi: &#8220;No. Questo non va bene per me&#8221;.</p>
<h2>Qual&#8217;è il vero obiettivo di queste riflessioni sul perdono?</h2>
<p><strong>Il VERO OBIETTIVO del perdono è rendere impotente qualsiasi male che hai sperimentato, impedendo che ti faccia ulteriori danni.</strong></p>
<p>Potrebbe aiutarti dire:<br />
&#8220;Quello che mi hai fatto è sbagliato. E non c&#8217;è NULLA che tu possa farmi che io non possa usare per riprendere il mio potere personale e l&#8217;amore per me stesso&#8221;.</p>
<p><strong>(Questo come ti fa sentire?</strong>)</p>
<p><em>Perdona le persone, se decidi di farlo, quando sei al sicuro e non sei più vittima di abusi o in pericolo.</em> E non perdonare in base ai tempi di qualcun altro ma solo in base ai tuoi.</p>
<div id="attachment_3429" style="width: 257px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3429" class="size-full wp-image-3429" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/12/riflessioni-sul-perdono.jpeg" alt="Riflessioni sul Perdono" width="247" height="204" /><p id="caption-attachment-3429" class="wp-caption-text">Riflessioni sul Perdono</p></div>
<p><strong>Non devi il tuo perdono a nessuno!</strong></p>
<p>La scelta migliore sarà sempre quella che funziona meglio per te.<br />
Altri due pensieri:</p>
<p>&#8211; <strong>Concentrati sul vivere la tua vita favolosa e lascia che il perdono sgorghi dalla tua abbondanza di felicità, quando e se lo vorrà.</strong></p>
<p>&#8211; <strong>Il miglior perdono è quello per sé stessi, sapendo di potersi prendere cura di sé e crescere</strong>.</p>
<p>Tradotto liberamente dalla newsletter di Morgana Rae<br />
_______________________________________________________________________</p>
<p><strong>ON FORGIVENESS</strong><br />
There&#8217;s way too much well-intentioned shoulding and shaming on the topic of forgiveness by influential thought leaders, and that&#8217;s not healthy or helpful. In fact this can be a form of secondary abuse. You do not need to be pressured to forgive, especially if someone is still causing you harm!<br />
After 30 years and coaching thousands of clients, here&#8217;s my observation: you do NOT have to forgive everything and everyone, and you still get to live a wonderful, happy, healthy life anyway.<br />
You get to determine for yourself what your value system is, what&#8217;s acceptable in your life experience, and what is not. I promise you that you will not be punished by some celestial police squad if you determine, &#8220;Nope. This doesn&#8217;t work for me.&#8221;<br />
The REAL GOAL is to make what ever harm you have experienced powerless to cause you more harm.<br />
Here&#8217;s another option you may find helpful:<br />
&#8220;What you did to me was wrong. And there is NOTHING you can do to me that I will not use for my own personal empowerment and self-love.&#8221;<br />
(How does THAT feel?)<br />
Forgive people, if you choose to do so, when you are safe and no longer being abused or in danger. And don’t forgive on anyone’s timeline but your own. You do not owe anyone your forgiveness.<br />
Your best choice will always be the choice that works best for you.<br />
Two more thoughts:<br />
• Focus on living your most fabulous life, and allow forgiveness to flow out of your own bounty of happiness, when and if it wants to.<br />
• The best forgiveness is forgiving yourself and knowing you can trust yourself to take care of yourself, moving forward.</p>
<p><em>I hope this message provides you comfort and clarity when you need it.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/riflessioni-sul-perdono/">Riflessioni sul Perdono</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il grounding è la risposta al trauma</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 14:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Risvegliare il corpo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo illustra come David Berceli utilizza variazioni del grounding e degli altri esercizi di bioenergetica per guarire traumi profondi. David Berceli si è lungamente occupato di psicologia dell’emergenza e si è trovato a lavorare con un grande numero di persone che avevano sperimentato una tragedia umanitaria. Persone che non avevano gli strumenti economici, culturali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/">Il grounding è la risposta al trauma</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo illustra come David Berceli utilizza variazioni del grounding e degli altri esercizi di bioenergetica per guarire traumi profondi.<br />
David Berceli si è lungamente occupato di psicologia dell’emergenza e si è trovato a lavorare con un grande numero di persone che avevano sperimentato una tragedia umanitaria. Persone che non avevano gli strumenti economici, culturali e nemmeno l’interesse personale per scegliere di sostenere una psicoterapia. Il suo approccio al trattamento post- traumatico si rivolge in particolare a queste categorie di persone che portano il segno del trauma che hanno subito e hanno bisogno di trovare un modo per superarlo, per sopravvivere, e, infine, tornare a vivere.<br />
<strong>Il processo di superamento del trauma può essere considerato un processo in quattro fasi: esperienza, resistenza, sopravvivenza e superamento evolutivo. In questo processo è importante trovare un modo di superare gli esiti psicofisici che il trauma comporta e che possono riattivarsi in continuazione con flashback, sentimenti violenti di ansia e ritiro sociale</strong>.<br />
A partire dal lavoro corporeo e dalla risposta fisica espressa dalle vibrazioni e dai tremori tipici del lavoro corporeo bioenergetico, si può avere una abreazione del trauma dal punto di vista fisico.<br />
Questo processo di scarica e superamento fisico del trauma innesca poi anche un processo emotivo e cognitivo di liberazione dagli esiti dell’esperienza traumatica vissuta in un processo che può essere riassunto appunto nelle quattro fasi sopra delineate.</p>
<p><strong>Il benessere e il grounding</strong><br />
Noi, non diversamente da tutti gli altri organismi viventi, tendiamo a rispondere in maniera fisica alle circostanze ambientali in cui ci troviamo a vivere. Quando sperimentiamo una sensazione di benessere possiamo essere naturalmente radicati. In questo senso il grounding può essere definito come il senso di pace e sicurezza che sperimentiamo in tutto il corpo e che si accompagna ad una sensazione di un Sé sicuro e integrato, un senso di calma e di piena consapevolezza del momento presente. Il trauma riduce il nostro radicamento e per questa ragione dobbiamo lavorare per ristabilirlo.</p>
<p><strong>Il trauma e il grounding</strong><br />
Nel trauma è il nostro radicamento il primo aspetto che subisce una riduzione.<br />
Questo perché ogni organismo vivente ha dei meccanismi neurologici, fisiologici e anatomici che si attivano per proteggerci durante le esperienze traumatiche e che si esprimono attraverso una contrazione involontaria del nostro sistema miofasciale e riguarda sia i muscoli lunghi che i muscoli profondi. Questi stessi meccanismi ci permettono, oltre che la protezione primaria, anche il ristabilimento del nostro radicamento e di un senso di centratura rispetto a se stessi, dopo l’esperienza traumatica.<br />
<strong>Il trauma e le vibrazioni</strong></p>
<p>I tremori e le vibrazioni che vengono durante il lavoro corporeo bioenergetico sono uno dei meccanismi fisici che consentono il recupero post-traumatico.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/10/images-2.jpeg" alt="" width="242" height="208" class="alignnone size-full wp-image-3192" /></p>
<p><strong>Perché il corpo produce vibrazioni e tremori?</strong></p>
<p>Le vibrazioni sono il risultato della fascicolazione muscolare che permette alla muscolatura contratta di sciogliere il livello di tensione presente. Attraverso questo processo di fascicolazione, avviene uno scarico dell’energia che è rimasta trattenuta e noi possiamo riprendere il nostro radicamento a terra.</p>
<p><strong>Neurologia del grounding</strong></p>
<p>La neurologia si occupa di come il cervello processa la storia emotiva che il corpo vive. Il grounding neurologico nel cervello umano è il risultato di una efficace interfaccia tra il comportamento cognitivo e la regolazione del SNA.<br />
Una sana comunicazione tra le tre parti del cervello (tronco dell’encefalo che raccoglie l’imprinting del trauma, sistema limbico che raccoglie l’attivazione emotiva e la corteccia che esprime l’aspetto logico-cognitivo) permette l’emergere di sensazioni di comfort e di grounding.<br />
Bessel Van der Kolk afferma che “l’imprinting del trauma avviene nel tronco encefalico e non nella corteccia. Abbiamo perciò bisogno di un trattamento che si rivolga sia alla risposta del tronco encefalico che agli aspetti cognitivi”. Le vibrazioni bioenergetiche producono una risposta che si rivolge sia agli aspetti fisici che a quelli cognitivi.</p>
<p><strong>Le tre parti del cervello</strong><br />
Il tronco dell’encefalo è parte del SNA e questa ragione è indipendente dalla corteccia e non soggetto ad un controllo consapevole.<br />
Il sistema limbico – che raccoglie l’imprinting del trauma – è formato da amigdala, ippocampo, ipotalamo, talamo e mobilizza le emozioni e le azioni collegate alle emozioni. Lo scopo di questo sistema è di produrre una reazione di attacco/fuga o freezing superando il controllo esecutivo della corteccia. Per lavorare sul superamento delle emozioni connesse ad un evento traumatico non dobbiamo cercare di ricontattare la corteccia ma dobbiamo lavorare a livello del sistema limbico e del tronco dell’encefalo.<br />
Durante le esperienze stressanti il tronco dell’encefalo e il sistema limbico funzionano autonomamente dai lobi frontali della corteccia.<br />
Questo può condurre a comportamenti impulsivi, violenti, ad un aumento dell’ansia, della depressione, all’abuso di sostanze, a disturbi dell’apprendimento, e disordini collegati allo stress.</p>
<p><strong>I neuroni e il grounding</strong></p>
<p>Il nostro sistema nervoso comunica attraverso un circuito a due vie: top- down e bottom – up. Il trauma interrompe questa comunicazione. Questa comunicazione invece è mantenuta attraverso i neuroni afferenti ed efferenti. Il primo tipo di neuroni garantisce la comunicazione tra la periferia del corpo e il cervello, mentre il secondo tipo di neuroni garantisce il flusso di informazioni dal cervello al corpo. Questo circuito comunicativo completa il loop transcorticale. Questo flusso di informazioni nell’evento traumatico subisce una interruzione che, potremmo dire metaforicamente e non solo, separa il corpo dalla mente e interrompe il passaggio di informazioni a due vie interrompendo il loop transcorticale. Nel recupero del trauma è centrale partire da queste considerazioni e non partire dal coinvolgimento delle funzioni legate alla corteccia – ossia la narrazione e l’elaborazione cognitiva del trauma – ma farla precedere da un ristabilimento di questo circuito di comunicazione tra la mente e il corpo.<br />
Tremori e vibrazioni<br />
I tremori completano il loop transcorticale che è stato interrotto dal trauma, integrando automaticamente sia la ipoattivazione che la iperattivazione che possono rimanere dopo un trauma e ristabilendo la comunicazione a due vie di cui parlavamo poc’anzi.</p>
<p>I tremori neurogenici sono parte della memoria procedurale dell’animale. Il corpo li produce per completare il processo di scarica che è stato interrotto dal modello di risposta di attacco/fuga/freezing.</p>
<p>1. I tremori sono un modello riflessogeno contenuto nella memoria procedurale<br />
2. Sono l’arte della composizione genetica dell’organismo umano<br />
3. Sono genericamente basati sui processi di scarica dell‘organismo<br />
4. I tremori si estinguono automaticamente quando la risposta difensiva è completata.</p>
<p><strong>Gli esercizi di Berceli</strong><br />
Per lavorare sul corpo Berceli propone una specifica sequenza di esercizi che rilassa la muscolatura profonda dell’ileopsoas e ristabilisce, con una specifica progressione, il grounding. Nel corso della conferenza ha mostrato molti frammenti video di sessioni di lavoro corporeo che hanno permesso un ristabilimento di una qualità adeguata di vita a molte persone.</p>
<p>A cura di nicoletta cinotti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/">Il grounding è la risposta al trauma</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Come difendersi dai narcisisti</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-difendersi-dai-narcisisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 16:43:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Strategie psicologiche per recuperare potere su di sé Che cosa significa “difendersi dai narcisisti” Oggi voglio spiegare come difendersi dai narcisisti. In modo che non possano scatenarvi, attirarvi, manipolarvi o continuare a farvi del male. Forse non pensate che sia possibile, ma vi assicuro che è così. I narcisisti possono ingannare chiunque? Quanto sarete paranoici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-difendersi-dai-narcisisti/">Come difendersi dai narcisisti</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Strategie psicologiche per recuperare potere su di sé</h2>
<h3>Che cosa significa “difendersi dai narcisisti”</h3>
<p>Oggi voglio spiegare come difendersi dai narcisisti. In modo che non possano scatenarvi, attirarvi, manipolarvi o continuare a farvi del male. Forse non pensate che sia possibile, ma vi assicuro che è così.</p>
<h2>I narcisisti possono ingannare chiunque?</h2>
<p>Quanto sarete paranoici se cercherete costantemente di valutare se ogni persona che incontrate è un narcisista o meno? Come mai questo vi permette di essere felici, di avere potere e di essere voi stessi? Non lo fa.</p>
<p>Inoltre, un narcisista non entra nella vostra vita indossando una maglietta con scritto: “Attenzione, sono un narcisista”. Piuttosto, <strong>si presentano come persone incredibilmente fantastiche</strong>. Esattamente la persona che stavate aspettando, la risposta alle vostre preghiere, che si tratti di affari o di un’amicizia o di un nuovo vicino di casa, di un terapeuta o di chiunque altro, in realtà. E, naturalmente, un potenziale partner amoroso.</p>
<h2>Le strategie principali per difendersi dai narcisiti</h2>
<h3>Non importa quello che le persone dicono e fanno</h3>
<p>Non le conoscete ancora, non c’è modo di sapere immediatamente se sono narcisiste o meno. Ci vuole tempo.</p>
<h3>La vostra immunità ai narcisisti non ha nulla a che fare con il tentativo di capire chi è una persona</h3>
<p>Piuttosto, ha tutto a che fare con il fatto che vi appoggiate in modo sano a voi stessi, sapendo come non fidarvi ciecamente o precipitarvi in un capriccio emotivo perché vi sentite bisognosi. Non fatelo troppo in fretta.</p>
<p>Inoltre, si tratta di prendersi il tempo necessario per verificare le persone a un ritmo maturo e ragionevole. Si tratta di mettere i puntini sulle “i” e le “t” prima di lanciarsi in contratti o in cose che potrebbero mettere in pericolo la vostra vita. <strong>Prendetevi il vostro tempo.</strong></p>
<p>Non credo in alcun modo che si possano armare le persone per individuare i narcisisti e non vivo la mia vita in questo modo. La vera protezione e il vero empowerment sono una svolta di 180 gradi rispetto a questa filosofia.</p>
<p>Ecco cosa incarna Melanie: sentirsi fiduciosa, radiosa, potente ed espansiva: “Sono libera di essere me stessa. Sono in grado di mettermi in gioco indipendentemente da ciò che gli altri fanno o non fanno e di creare in modo sano relazioni personali, cose che mi interessano, hobby e attività commerciali, senza la paura di chi incontrerò lungo la strada, narcisista o meno”. Questo è ciò che insegna.</p>
<h2>Diferdersi dai Narcisiti dipende dalla nostra Forxza Vitale</h2>
<h3>Capire che diventare immuni ai narcisisti dipende completamente, e non lo sottolineerò mai abbastanza, da quanto bene avete recuperato e ripreso la vostra Forza Vitale dai narcisisti che vi hanno già traumatizzato nella vostra vita.</h3>
<p>L’immunità narcisistica nel futuro è fortemente ostacolata o del tutto impossibile finché non avrete fatto questo. Diventare immuni a ciò che i narcisisti hanno fatto, a tutti i livelli del vostro essere – emotivo, mentale, spirituale e finanziario – indipendentemente dal fatto che siate connessi a loro o meno fisicamente, significa superarlo e guarire veramente da esso.</p>
<p>Questa è l’immunità, è la vera indicazione di come ve la caverete contro i narcisisti nel vostro futuro.</p>
<p>Una volta, Melanie era ancora così invischiata nell’ossessione, nel dolore e nel danno del trauma dell’abuso narcisistico, anche dopo la fine della relazione, che non poteva nemmeno uscire dalla porta di casa per andare a fare la spesa.</p>
<p>Come è avvenuto il passaggio all’immunità narcisistica?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3600" title="Imparare a Gestire Narcisisti" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/imparare-a-gestire-narcisisti.jpg" alt="Imparare a Gestire Narcisisti" width="600" height="315" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Non aspettare di essere salvati</h2>
<p>Cominciamo con il primo punto: non aspettate di essere salvati, questo è molto importante per la vostra immunità. Non importa quanto vi sentiate distrutti in questo momento, sia che siate ancora in una relazione o che ne siate usciti, voglio che sappiate che, come adulti nel vostro corpo, dovete accettare il fatto che nessuno verrà a salvarvi. E non può farlo. <strong>Dovete essere voi stessi a salvarvi.</strong></p>
<p>In passato, quando cercavamo di difenderci da un narcisista, volevamo ottenere un aiuto esterno, come la nostra famiglia o i nostri amici che parlavano con il narcisista e lo facevano ragionare. O magari che il narcisista venisse chiamato a rispondere delle sue azioni dalle autorità o da uno psicologo.</p>
<p>Una volta ho provato a farlo anch’io, ma ho scoperto che queste persone si sono invece schierate dalla parte del narcisista e mi hanno mostrato ancora di più come io non fossi ancora il mio salvatore e come dovessi esserlo.</p>
<p>Forse, come me stessa prima, volevi incontrare qualcuno di forte che ti proteggesse dai narcisisti. Tuttavia, invece di trovare una roccia che ci proteggesse, abbiamo ricevuto altri martelli: persone narcisiste che ci hanno mostrato come non eravamo ancora guariti e non avevamo iniziato a prenderci cura di noi stessi.</p>
<p>O forse, come è successo anche a me, speri solo che un giorno qualcuno vi dia qualcosa, una vincita o il suo amore o che succeda qualcosa, come vincere al lotto e riavere tutto quello che avete perso… qualcosa che porti via il dolore.</p>
<p>Voglio che sappiate che quando guarirete, e riuscirete a creare una relazione forte, potente e sana dentro di voi, non solo sarete immuni dai narcisisti, ma inizierà ad affluire nella vostra vita anche un sostegno genuino, che riflette il modo in cui ora siete partner, amate e sostenete voi stessi. Ecco come funziona.</p>
<p><strong>L’immunità ai narcisisti deve partire dall’interno</strong>. Le persone possono guidarvi e mostrarvi come creare questo rapporto con voi stessi – come il viaggio con Melanie e NARP (Narcissistic Abuse Recovery Program) – ma non possono farlo per voi.</p>
<p>Un mantra potente per questo è: “Guarendo me, guarisco la mia Anima e il mio spirito e il mio rapporto con me stesso e quindi tutto il mio potenziale di relazioni sane con me stesso, la vita e gli altri”. E così è”.</p>
<h2>Imparare a non compiacere il narcisista</h2>
<p>Il punto numero due per creare la vostra immunità narcisistica è: non acconsentire. I narcisisti richiedono la vostra impotenza. Si tratta di controllo, superiorità e dominio.</p>
<p>Che si tratti di un amico, di un familiare, di un capo o di un partner amoroso narcisista con il quale state cercando di rompere o con il quale avete dei problemi, sappiate che non è possibile sottrarsi alla tirannia con l’acquiescenza.</p>
<p>Potreste pensare che questa persona vi lascerà in pace, o sarà più gentile, o rispetterà la sua parte dell’accordo se gli darete ciò che vuole. Negativo. <strong>Più si dà, più la persona si accanisce su di voi,</strong> mentre vi sottrae denaro. State concedendo a questa persona il permesso di abusare di voi, di minacciarvi e di sfruttarvi. E so che potreste essere terrorizzati dal fatto che se dite di no, tutto potrebbe degenerare. In questo video vi spiegherò perché non è così.</p>
<p>Con i narcisisti esistenti o con quelli che entreranno nella vostra vita in futuro, se si tratta di persone tossiche che non vi convalidano, o che mentono, sfruttano, abusano e vi sminuiscono, o da cui vi sentite confusi o influenzati in modo tossico, allora i vostri confini devono essere il No Contact o il Modified Contact. <strong>E onorare ciò che è sano, sicuro e corretto per voi</strong>.</p>
<p>Per fare questo, è meglio che vi esprimiate meno, ad esempio allontanandovi. Ma prima di tutto, potete provare a dire: “Questo è ciò che accetto. Questo è ciò che non accetto”. Non bisogna fare la morale, spiegare o prescrivere. Il narcisista non ha bisogno di capire i vostri limiti e non li capirà. Non saranno d’accordo con loro. <strong>Siete solo voi a doverli accettare</strong>.</p>
<p><strong>La reazione del narcisista è irrilevante</strong>. Il narcisista odia i confini perché non può controllarvi se li avete. Se avete comunicazioni e piani elaborati da terzi e confini creati legalmente o attraverso ordini di intervento e se tutte le conversazioni passano attraverso canali responsabili, allora tutto questo è a vostro favore.</p>
<p>Un mantra potente che vi aiuterà a sentire nel vostro corpo la verità di ciò che sto dicendo è: “<strong>Resterò fedele ai miei diritti, ai miei valori e alla mia verità, indipendentemente da ciò che state o non state cercando di fare. Ciò che è reale e vero per me resta in piedi</strong>”. Questo è un passo potente per l’ immunità narcisistica.</p>
<h2>Affamare il narcisista di tutte le vostre emozioni</h2>
<p>Ok, il punto numero tre è: affamare il narcisista di tutte le vostre emozioni. E ancora una volta, meno è meglio.</p>
<p>Quando si ha a che fare con un narcisista, soprattutto dal punto di vista emotivo, si parla di “roccia grigia” (forse ne avete sentito parlare), ovvero le risposte che date sono a monosillabi senza alcuna emozione.</p>
<p><strong>I narcisisti amano nutrirsi delle vostre reazioni emotive perché cercano di innescarle e di farvi deragliare emotivamente</strong>. Poi possono ribaltare il copione e usarlo per sovvertire ciò che stanno facendo e far credere che siate voi quelli cattivi e sbagliati, in modo da potervi punire, manipolare e continuare a sfruttarvi.</p>
<p>Se non gli date nulla dal punto di vista emotivo e, meglio ancora, se siete alle prese con un narcisista dal punto di vista legale, usate solo comunicazioni di fatto da parte di terzi. Questo accade se avete questioni legali in sospeso e il narcisista sa di non avere alcun potere su di voi perché il bisogno di superiorità e di rifornimento narcisistico di cui ha bisogno per continuare ad attaccarvi si sta esaurendo – viene tagliato, spezzato.</p>
<p><strong>Senza la vostra energia emotiva, il narcisista deve trovare un’alimentazione altrove.</strong> Inoltre, un ulteriore e potente consiglio con la roccia grigia è quello di fare tutte le affermazioni su di voi e non sul narcisista. Ignorate quindi le sue accuse, le sue minacce e i suoi comportamenti insensati e cattivi. Non fatelo nemmeno notare. Non discutete nemmeno e dite semplicemente: “Questo è ciò che accetto. Questo è ciò che non accetto”.</p>
<p>E usate altre affermazioni come: “Le mie decisioni sono mie. Mi interessa solo quello che penso io, non quello che fai tu. Non ho altro da dire”, ecc. Non concedete nulla e fate in modo che tutto sia incentrato sulla vostra verità.</p>
<p>Un mantra meraviglioso per sentire il potere delle possibilità della roccia grigia è questo: “<strong>Conosco la mia verità e non ti passo più nessun proiettile con cui spararm</strong>i”. Questo vi aiuta davvero a riprendere il vostro potere.</p>
<h2>Concentrarsi completamente su sé stessi</h2>
<p>Con il numero quattro togliete l’attenzione dal narcisista e la mettete completamente su di voi: ora stiamo andando ancora più in là, fino a farvi riprendere il vostro potere interiore.</p>
<p>L’immunità a un narcisista non è un lavoro esterno, ma inizia dall’interno. Quando cercate di pensare a ciò che è successo e a ciò che il narcisista sta pensando o facendo per cercare di ottenere sollievo, non vi dà sollievo, anzi, vi fa sentire orribili.</p>
<p>Avete notato che il vostro sistema nervoso e le vostre emozioni sono terrorizzate, confuse, innescate e vi tengono bloccati nel trauma quando lo fate? Ripetendo le scene nella vostra mente senza una chiusura o un passaggio interno incarnato verso la pace e il sollievo, che la maggior parte delle persone non riesce logicamente a ottenere, per quanto ne parli o faccia ricerche sul narcisismo, vi state continuamente riprendendo le stesse ferite con cui il narcisista vi ha ferito. Questo vi lega emotivamente al narcisista.</p>
<p>Non siete assolutamente immuni. Ciò significa che siete davvero inclini a rimanere bloccati nell’ossessione e ad attirare in voi altri futuri narcisisti, perché state vibrando nel trauma dei narcisisti.</p>
<p>La composizione interna e la ripetizione dei traumi ne porta altri nella vostra vita. È così che funziona. È una semplice legge quantistica, che è così dentro così fuori, il che significa che ciò che accade dentro di noi è ciò che attiriamo e a cui partecipiamo fuori di noi.</p>
<p><strong>Staccarsi dal pensiero del narcisista e connettersi con voi, con il vostro Essere Interiore, convalidando, sostenendo e curando voi stessi, facendo in modo che tutto sia incentrato su di voi e sulla vostra guarigione da questa situazione, inizia a darvi un rapido sollievo</strong>.</p>
<p>Un bellissimo mantra è questo: “<strong>Ti lascio andare e dedico il mio cuore, la mia mente e il mio spirito alla missione più importante che ho: guarire me</strong>”. È così bello quando lo fai.</p>
<p>Ora, il Modulo Uno (guarire il dolore del momento) della NARP è un processo meraviglioso per bypassare la mente ossessiva e vi aiuta a connettere il vostro Essere Interiore con l’amore. Questo processo ha inizio.</p>
<h2>Lasciar andare non significa arrendersi</h2>
<p>La nostra natura umana è quella di rimanere connessi e di reagire, perché stiamo cercando di vincere, di ottenere responsabilità, rivendicazione e forse qualche risarcimento.</p>
<p>Naturalmente, i narcisisti prosperano grazie a questo: i vostri stimoli, l’energia emotiva e l’attenzione fanno direttamente il gioco del narcisista. Loro non hanno la capacità o il desiderio di essere responsabili. Semplicemente non lo faranno. Non hanno intenzione di fare ammenda o di concedervi ciò che è decente o ciò che volete, né di riconoscere voi o ciò che vi hanno fatto. La loro unica intenzione è continuare a succhiare voi e le vostre risorse. Secondo loro, sono la vittima e meritano tutto ciò che possono ottenere.</p>
<p>Se vi aggrappate al bisogno che il narcisista “lo capisca” e cercate di forzarlo, non solo riceverete altri abusi, ma non riuscirete a raggiungere l’immunità narcisistica. E continuerete a sperimentare persone che vi fanno del male in futuro, che cercherete di ritenere responsabili, ma non lo saranno: continuerà lo stesso schema.</p>
<p>So che può sembrare controintuitivo: “Dovrei resistere, essere forte e ottenere la mia vendetta. Dovrei fargli capire cosa hanno fatto”. Ma sappiate che il narcisista cerca solo il controllo e l’attenzione. Se vi lasciate andare e lasciate che la vita e le conseguenze responsabilizzino questa persona e si prendano cura di voi, allora questo è l’insulto definitivo per un narcisista. Odiano diventare irrilevanti per voi. E poi vi liberate, vi riprendete la vostra anima, la vostra sanità mentale, la vostra forza vitale e il vostro futuro e il narcisista perde ogni potere su di voi.</p>
<p>Un mantra potente per questo è: “<strong>Mi riprendo il mio potere lasciandoti andare. Sto creando una relazione sana e potente con me stesso e con la mia vita reale. Ora sei insignificante per me</strong>”.</p>
<p>Tutti i Moduli di guarigione della NARP vi aiutano dall’interno a realizzare questo processo di distacco e inizierete a riempirvi della vostra Forza Vitale e del vostro potere.</p>
<h2>Chiedere al narcisista di rendere conto del suo operato</h2>
<p>Diamo un’occhiata a questo punto: è l’ultimo e riguarda il ritenere il narcisista responsabile e voi potreste dire: “Aspetta, stavi solo dicendo di lasciarlo andare e che non sono destinato a ritenerlo responsabile, ora stai dicendo di ritenerlo responsabile”.</p>
<p>Una cosa certa che dovete capire è che <strong>non si può convincere un narcisista a fare il bravo, non si può ragionare con lui e non si può contrattare</strong> con lui. Vogliono il vostro dolore, vogliono mantenere il controllo e continuare a farvi del male. Non vogliono assolutamente collaborare.</p>
<p>Questo è il motivo per cui la maggior parte dei problemi si trascina per anni, se non per decenni, se il narcisista vi ha coinvolto in proprietà, figli o altro. Il narcisista non vuole che la questione venga risolta. Vuole che siate svuotati per tutto il tempo, che vi tagliuzziate e che prendiate tutto quello che potete per tutto il tempo sperando che: “Beh, forse faranno la cosa giusta, o forse li sto massaggiando per arrivare a una risoluzione”.</p>
<p>Quello che stanno facendo è svuotarvi e vogliono che capitoliate. Vogliono che gli consegniate tutto quando non c’è più nulla di voi con cui andare avanti. È a questo che stanno lavorando.</p>
<p>L<strong>’unico modo per uscirne è passare all’offensiva, prendere in mano la situazione e andare in tribunale. Ora, gli ingredienti chiave necessari per farlo sono l’antipaura, l’anti-dolore e, naturalmente, l’anti-senso di colpa.</strong></p>
<p>Quando siete calmi, siete nel vostro centro e state camminando con i fatti su una linea retta e potente, dopo aver creato dei confini rigidi con il narcisista che non può più accedere alla vostra energia e continuare a succhiarvi e sfruttarvi, il narcisista cercherà di colpire duramente.</p>
<p>Di solito cercherà di fare qualcosa di ridicolo, qualche minaccia, qualche bugia, qualche processo. Se vi limitate a rimanere nella vostra verità, senza essere turbati, senza dispiacervi per il narcisista, ignorando la spazzatura, non dategli alcuna energia, non cercate nemmeno di difenderlo, andate avanti con il vostro corso e la verità. Le loro bugie vengono smascherate. Le loro richieste folli e troppo alte si sgretolano e loro perdono. Lo vediamo accadere continuamente nella nostra comunità di membri NARP.</p>
<p>Di solito, i narcisisti a questo punto capitolano e vi consegnano ciò che volete solo per togliersi dalle vostre energie e dalla vostra vita. L’omino o la donnina dietro il sipario è stato smascherato come un piccolo bullo vittimizzato che usa giochi emotivi e bugie per indurvi alla paura, al dolore e a sentirvi piccoli e impotenti. Quando non funziona, viene smascherato.</p>
<p>Non è possibile cambiare ciò che il narcisista sta per fare, perché più o meno tutti lo fanno. Ma se cambiate voi stessi profondamente ed emotivamente all’interno, sarete piacevolmente sorpresi da quanto diventerete indifferenti e inoffensivi e da come tutto inizierà a svelarsi per il narcisista perché avete scoperto il suo bluff. Avete seguito la vostra strada. Non avete capitolato. Non hai ceduto. Non avete avuto paura. Sei stato semplicemente te stesso con forza. Non sono all’altezza di questo.</p>
<p>Un mantra potente per aiutarvi è: “Quando sto nella mia luce, nel mio potere e nella mia verità senza paura, i vostri giochi, le vostre bugie e le vostre tenebre si svelano per tutti. La mia luce è più potente, sempre”. Che mantra potente. È così vero.</p>
<p>Il Modulo Otto della NARP è la forza che permette di ottenere vittorie in tribunale, in custodia e di ogni tipo.</p>
<h3>In conclusione</h3>
<p>In origine Melanie volevo parlare dell’impermeabilità ai narcisisti che potreste incontrare in futuro. Tuttavia, so che molti di voi hanno bisogno di aiuto per diventare impermeabili ai narcisisti ora, per ripulire veramente i vostri traumi passati con i narcisisti, in modo da poter andare avanti in una vera immunità narcisistica in futuro.</p>
<p>Spero di avervi aiutato a capire che, <strong>crescendo attraverso ciò che vi è successo piuttosto che attraversandolo, la vostra vita sarà molto più sicura, capace e gioiosamente espansiva di quanto non sia mai stata.</strong></p>
<p>Inoltre, sarete in contatto con il vostro potere personale e potrete vedere chi sono veramente le persone in base alle loro azioni reali, alla loro storia e a come sono le loro vite. E non solo ascoltare le loro parole o ciò che fingono di essere in quel momento.</p>
<p>Farete domande, parlerete se qualcosa non vi convince e direte “basta” se qualcuno inizia a trattarvi in modo abusivo. Non avrete bisogno di cercare di cambiare le persone maltrattanti e di farvi capire per avere una vita felice. Sarete in grado di sostenere voi stessi piuttosto che cercare di farvi capire e sostenere da una specifica persona tossica.</p>
<p>Questa è la missione di vita di Melanie, per realizzarti come ha fatto lei e come migliaia di altre persone, in modo che possiate intraprendere questo viaggio e iniziare a godere del vostro vero io e della vostra vera vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>_______________________________________________________________________</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>To get started, let’s look at the usual belief about being immune to narcissists. Most people think that you can’t be. I see it in narcissistic abuse circles all the time, how apparently narcissists can trick anybody and that the only way that you could ever hope to protect yourself is to learn everything you can about them.</p>
<p>Truly, I find this so self-defeating. Let me explain why.</p>
<p><strong>Can Narcissists Trick Anybody?</strong></p>
<p>How paranoid will you be if you are constantly trying to assess whether every person you meet is a narcissist or not? How on earth does that allow you to be happy and empowered and yourself? It doesn’t.</p>
<p>Also, a narcissist doesn’t come into your life wearing a T-shirt saying, “Beware, I’m a narcissist.” Rather, they show up as incredibly awesome people. Exactly who you’ve been waiting for, the answer to your prayers, whether it be in business or a friendship or a new neighbour, a therapist, anybody at all, really. And of course, a potential love partner.</p>
<p>I’m passionate about teaching you the following three things.</p>
<p>Number one – no matter what people say and do you don’t know them yet, there is no way to know immediately whether or not they’re a narcissist. It takes time.</p>
<p>Number two – your immunity to narcissists has nothing to do with you trying to work out who somebody is. Rather, it has everything to do with you healthily backing yourself, knowing how not to trust blindly or rushing in on an emotional whim because you’re feeling needy. Do not do that too fast.</p>
<p>Also, it’s about taking your time with healthy boundariesto ascertain people at a mature, reasonable pace and dotting your I’s and crossing your T’s before you jump into any contracts or anything that could be life-threatening to you. Take your time.</p>
<p>I don’t believe in any shape or form in arming people to spot narcissists and I don’t live my life like that in any way at all. True protection and empowerment is a 180 degree turn away from that philosophy.</p>
<p>Here’s what I embody: feeling confident, radiant, empowered, and expansive, “I’m free to be myself. I’m able to put myself out there regardless of what anybody else is or isn’t doing and healthily create personal relationships, things that I’m interested in, hobbies and businesses, without the fear of who I’m going to meet along the way, narcissist or not.” This is what I teach.</p>
<p>Number three – which is even more vital than the first two points – to understand that becoming immune to narcissists completely depends on, and I can’t stress this enough, how well you’ve recovered and taken your Life Force backfrom the narcissists in your life that have already traumatized you.</p>
<p>Narcissistic immunity in your future is either severely stunted or completely impossible until you’ve done this. By becoming immune to what those narcissists have done, on all levels of your Being – emotional, mental, spiritual, and financial – whether you are connected to them or not physically, means overcoming it and truly healing from it.</p>
<p>That’s the immunity, it’s the true indication of how well you’re going to fare against narcissists in your future. And I hope as we go through this video you’ll understand that.</p>
<p>Once upon a time, I was still so enmeshed in the obsession, pain and damage of the trauma of narcissistic abuse, even after the relationship was over, that I couldn’t even leave my front door to go grocery shopping.</p>
<p>So how did my shift into narcissistic immunityhappen?</p>
<p>Number One – Don’t Wait To Be Rescued</p>
<p>Let’s start with my first point – don’t wait to be rescued – this is so important for your immunity.</p>
<p>No matter how broken you feel right now whether you’re still in the relationship or you’re out of it, I really want you to know that as an adult in your body there has to be a level of acceptancethat no one’s coming to rescue you. And they can’t. You have to be your own saviour.</p>
<p>In the past when we were trying to be immune to a narcissist we wanted to get outside help, such as our family or friends talking to the narcissist and making them see sense. Or maybe the narcissist being held accountable by authorities or a psychologist.</p>
<p>Once upon a time, I tried to do this as well, but what I found is these people instead sided with the narcissist and they showed me even more how I wasn’t as yet being my own saviour and how I needed to be.</p>
<p>Maybe, like my previous self, you wanted to meet somebody strong to protect you from narcissists. Yet, rather than get a rock who protected us, we got more hammers – narcissistic people showing us how we hadn’t yet healedand started taking care of ourselves.</p>
<p>Or maybe, like I also did, you just hope that somebody one day is going to hand you something, a windfall or their love or something’s going to happen, like you win lotto and get everything you lost back … something that’s going to take away the pain.</p>
<p>I want you to know this, when you heal, which is the Thriver way, and you can create a strong, empowered, and healthy relationship within yourself, not only will you be immune to narcissists, but genuine support will also start streaming into your life, which reflects how you now partner, love and support yourself. And that’s how it works.</p>
<p>Narcissistic immunity must start from within. People can guide you and show you how to create this relationship with yourself – such as the journey with me and my incredible team as a Narcissistic Abuse Recovery Program (NARP)member – but they can’t do it for you.</p>
<p>A powerful mantra for this is, “By healing me, I heal my Soul and spirit and my relationship with myself and therefore my entire potential for healthy relationships with myself, life and others. And so it is.”</p>
<p>Number Two – Don’t Acquiesce</p>
<p>Point number two in creating your narcissistic immunity is – don’t acquiesce. Narcissists require your powerlessness. It’s all about control, superiority, and dominance.</p>
<p>Whether this person is in your life as a friend, a family member, a boss, or a narcissistic love partner who you’re trying to break up with or you’re having problems with, please know you can’t acquiesce your way out of tyranny.</p>
<p>You may think this person will leave you alone, or be kinder, or uphold their end of the bargain if you give them what they want. Negative. The more you give, the more they go in foras they’re siphoning you out. You are granting this person permission to abuse you, mine you and exploit you. And I know that you may be terrified that if you say no, then it could all escalate. Further in this video, I’m going to explain to you why this is not the case.</p>
<p>With existing narcissists or ones that come into your life in the future, if they are toxic people who don’t validate you; or who lie, exploit, abuse and demean you; or who you feel confused or toxically affected by; then your boundaries have to be No Contact or Modified Contact. And the honouring of what is healthy, safe, and sound for you.</p>
<p>To do this, the less expressed is best, such as pulling away. But first of all, you can try and say, “This is what I will accept. This is what I won’t accept.” No lecturing, explaining or prescribing. The narcissist doesn’t need to understand your boundaries and they won’t. They won’t agree with them. It’s only you who needs to agree with it.</p>
<p>The narcissist’s reaction is irrelevant. The narcissist hates boundaries because they can’t control you if you have them. If you have third party communications and plans drawn up and boundaries created legally or through intervention orders and all conversations go through accountable channels, then this all stands in your favour.</p>
<p>A powerful mantra to help you feel the truth of what I’m saying in your body is, “I am going to stand in my rights, values, and truth, regardless of what you are or aren’t trying to do. What is real and true for me stands.” This is a powerful step for your narcissistic immunity.</p>
<p>Number Three – Starve The Narcissist Of All Of Your Emotions</p>
<p>Okay, point number three is starve the narcissist of all of your emotions. And again, less is best.</p>
<p>When dealing with narcissists, especially emotionally, this is known as grey rock, you may have heard about it, meaning that any answers or responses that you give are in monosyllables without any emotions.</p>
<p>Narcissists love to feed off your emotional reactions because they’re seeking to trigger you and emotionally derail you. Then they can flip the script and use this to subvert what they’re doing and make out that you are the bad and the wrong one so that they can punish, manipulate you and to continue to exploit you.</p>
<p>If you give them nothing emotionally, and even better, if you are really in the throes with a narcissist legally, then use just factual third party communications. This is if you have unfinished legal business and the narcissist then knows they have no power over you because the need for superiorityand narcissistic supply that they need from you to keep attacking you is dwindling – it’s being cut off, snapped off.</p>
<p>Without your emotional energy, the narcissist has to get a feed elsewhere. Also, an added powerful tip with grey rock is to make all of the statements about you and not the narcissist. So ignore their insane and nasty accusations, threats, and behaviour. Don’t even point it out. Don’t even argue with it and just say, “This is what I will agree to. This is what I won’t agree to.”</p>
<p>And use other statements like, “My decisions are my own. I only care what I think, not what you do. I have nothing more to say,” etc. Just give them nothing and make it all about your truth.</p>
<p>A wonderful mantra to feel the power of grey rock possibilities is this, “I know my truth and I no longer hand you any bullets to shoot me with.” This really helps you take your power back.</p>
<p>Number Four – Put Your Focus Fully On Yourself</p>
<p>So, with number four, take your focus off the narcissist and put it fully onto you – we are taking it even further now, to you taking your inner power back.</p>
<p>Immunity to a narcissist is not an outside-in job, it starts on the inside. When you’re trying to think about what happened and what the narcissist is thinking or doing to try to get relief, it doesn’t give you relief, in fact, it feels horrific.</p>
<p>Have you noticed that your nervous system and emotions are terrorized, confused, triggered,and keeping you stuck in trauma when you do this? By replaying the scenes in your mind without closure or an internal embodied shift into peace and relief, which most people can’t logically get no matter how much they talk it out or research narcissism, you’re continually rewounding yourself with the same wounds that the narcissist hurt you with. This bonds you emotionally to the narcissist.</p>
<p>You’re definitely not immune. It means that what happens is you are really prone to being stuck in the obsession and also drawing into you other future narcissists, because you’re vibrating in the trauma of narcissists.</p>
<p>Internal compounding and repeating trauma brings more of that into your life. It’s just how it works. It’s a simple Quantum Law, which is so within so without, which means what is going on inside of us is what we’re attracting and participating in outside of ourselves.</p>
<p>Detaching from thinking about the narcissistand connecting with you, your Inner Being, validating, holding, and healing yourself, making it all about you and your recovery out of this, starts to give you fast relief. You’re getting out of Wrong Town and you’re going towards Right Town.</p>
<p>A beautiful mantra is this, “I let go of you and devote my heart, mind, and spirit to the most important mission I have –healing me.” It’s so beautiful when you do that.</p>
<p>Now, Module One of NARPis a wonderful process to bypass the obsessing mind and helps you connect your Inner Being with love. It gets the process started.</p>
<p>Number Five – Letting Go Is Not Giving In</p>
<p>So number five is to know that letting go is not giving in. Our human nature is to stay connected and to fight back, because we’re trying to win, to get accountability, vindication and maybe some compensation.</p>
<p>Of course, narcissists thrive off this –your triggers, emotional energy and attention play straight into the narcissist’s hands. They don’t have the ability or the desire to be accountable. They’re just not going to do it. They’re not going to make amends or grant you what is decent or what you want, or recognize you or what they did to you. Their only intention is to keep sucking you and your resources dry. According to them, they’re the victim and they deserve everything they can get.</p>
<p>If you hang onto the need for a narcissist to ‘get it’and try to force this to happen, you will not only receive more abuse, you’re not going to reach narcissistic immunity. And you will keep experiencing people who hurt you in the future, who you try to hold responsible and they won’t be – it just continues the same pattern.</p>
<p>I know that this may seem counterintuitive, “I should stick in there and I should be strong and I should get my vindication. I should get them to understand what they’ve done.” But please know this, the narcissist is all for control and attention. If you just let go and you let life and consequences hold this person accountable and take care of you instead then this is the ultimate insult to a narcissist. They hate becoming irrelevant to you. And then you get to go free. You get your Soul, sanity, Life Force and your future back and the narcissist loses all power over you.</p>
<p>So a powerful mantra for this is, “I take back my power by letting go of you. I’m creating an empowered, healthy relationship with myself and my real life. You are insignificant to me now.”</p>
<p>All of the NARP 10-step healing Moduleshelp you from the inside out achieve this detachment process and you are going to start filling with your own Life Force and your power.</p>
<p>Number Six – Holding The Narcissist Accountable</p>
<p>Let’s have a look at this. This is our final one and it’s about holding the narcissist accountable and you may say, “Hang on, you were just saying, let go. and that I’m not meant to hold them accountable, now you’re saying to hold them accountable.”</p>
<p>And I can almost hear you say, “But I can’t just detach and hand the narcissist everything. I’m stuck in property, business and custody battlesand this is even for my kids.” I agree. I absolutely agree. Yet there is a way to battle a narcissist, win against them and still be immune to their toxicity and their shenanigans.</p>
<p>One thing for certain that you need to understand is you can’t get a narcissist to play nice, you can’t reason with them and you can’t bargain with them. They want your pain, they want to keep control and they want to keep hurting you. They don’t wish to cooperate at all.</p>
<p>This is why the majority of issues drag out for years, if not decades, if the narcissist has you enmeshed in property, your kids or stuff. The narcissist doesn’t want this resolved. They want you to be emptied out the entire time, they’re going to chip away at you and get everything they can the whole time you’re hoping that, “Well, maybe they’re going to do the right thing, or maybe I’m massaging them forward into a resolution.”</p>
<p>What they’re doing is emptying you out and they want you to capitulate. They want you to hand them everything when there’s nothing left of you to go forward with. That’s what they’re working at.</p>
<p>So the only way out of this is to get on the offensive and take matters into your own hands and get things to court. Now, the key ingredients necessary for you to do this are anti-fear and anti-painand of course anti-guilt.</p>
<p>When you’re calm and you’re in your centre and you’re walking a straight empowered line with facts after having created strict boundaries with the narcissist where they can’t access your energy and keep sucking and exploiting you anymore – the narcissist is going to try to hit back hard.</p>
<p>They usually will try and do something ridiculous, some kind of threat, some kind of lie, some kind of process. If you just stand in your truth, untriggered and unperturbed, not feeling sorry for the narcissist, ignoring the garbage – don’t give it any energy, don’t even try to defend it, just get on with your course and the truth. Their lies get exposed. Their insane, over-entitled demands crumble, and they lose. We see it happen all the time in our NARP members community.</p>
<p>Usually, narcissists at this point capitulate and hand you what you want just to get the hell out of your energy and your life. The little man or woman behind the curtain has been exposed as a victimized little bully using emotional games and lies to bluff you into fear, pain and feeling small and powerless. When it doesn’t work, they’re exposed.</p>
<p>You can’t change what the narcissist is going to do because pretty much they all do it. But if you change yourself deeply and emotionally on the inside, you are going to be pleasantly surprised at how unfazed and unaffected you become and then how it all starts unraveling for the narcissist because you called their bluff. You just walked your path. You didn’t capitulate. You didn’t give into it. You weren’t fearful of it. You were just yourself powerfully. They’re no match for that.</p>
<p>A powerful mantra to help you is, “When I stand in my light, power and truth without fear, your games, lies and darkness unravel for all to see. My light is more powerful, always.” What a powerful mantra. It’s so true.</p>
<p>Module Eight in NARP, is the powerhouse to achieve court, custody, and all sorts of wins. If you’re a Gold NARP member, we have an incredible NARP community forumto support you. This community grants you free coaching support and advice 24/7, 365 days in the year with how to succeed every step of the way with this.</p>
<p>In Conclusion</p>
<p>Originally, when I went to put this episode together, I wanted to talk about being impervious to narcissists that you may meet in your future. Yet I know so many of you need help to become impervious to narcissists now, to truly clean up your past traumas with narcissists so that you can go forward into genuine narcissistic immunity in your future.</p>
<p>I hope today has helped you understand that by growing through what happened to you rather than just going through it, that your life will be so much more confident, capable, and joyously expansive than it ever has been.</p>
<p>Also, you’ll be so much more empowered to take your time, to see who people really are from their real-life actions and their histories and what their lives are like. And not just listen to their words or what they’re pretending to bein the moment.</p>
<p>You will ask questions; you’ll speak up if something feels off and you will say “no more” if somebody starts treating you abusively. You won’t have any need to try to change painful people and make them understand you in order for you to have a happy life. You’re going to be able to back yourself rather than trying to make a specific toxic person get, understand you and support you.</p>
<p>This is a Thriver life mission that I’m fully committed to helping you achieve like myself and thousands of others so that you can get on this journey and start enjoying your true self and your true life.</p>
<p>I hope that today has really spoken to you and it’s given you some powerful tips to turn this all around for yourself.</p>
<p>from Melanie Tonia Evans</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-difendersi-dai-narcisisti/">Come difendersi dai narcisisti</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>La gratutudine per il corpo e gli organi</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/la-gratutudine-per-il-corpo-e-gli-organi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 16:21:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un corpo di gratitudine Le persone felici hanno l’abitudine di ringraziare e apprezzare il proprio corpo – organi, sistemi, tessuti e fluidi – per il lavoro svolto. Per esempio, quando vai in bagno, puoi prendere un momento per dire: “Grazie, sistema digestivo, per aver elaborato ed eliminato. Ben fatto! Continua il tuo eccellente lavoro! Grazie, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/la-gratutudine-per-il-corpo-e-gli-organi-2/">La gratutudine per il corpo e gli organi</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt"><strong>Un corpo di gratitudine</strong></span></p>
<p>Le persone felici hanno l’abitudine di ringraziare e apprezzare il proprio corpo – organi, sistemi, tessuti e fluidi – per il lavoro svolto.</p>
<p>Per esempio, quando vai in bagno, puoi prendere un momento per dire: “Grazie, sistema digestivo, per aver elaborato ed eliminato. Ben fatto! Continua il tuo eccellente lavoro! Grazie, grazie, grazie.</p>
<p>Quando l’elaborazione e l’eliminazione dell’apparato digerente non funzionano come ti aspettavi, esprimi tenerezza e gratitudine ai tuoi organi, sistemi, tessuti e fluidi. Puoi dire: “Grazie per aver fatto questo fantastico lavoro. Vi prego di perdonarmi se vi ho stressato. Apprezzo ciò che state facendo per la nostra salute e il nostro benessere. Grazie, grazie, grazie.”</p>
<p><strong>Un altro esempio può essere: quando ti accorgi di avere gli occhi stanchi, ringraziali con tenerezza per il lavoro incredibile che fanno e prendi un momento per riposarli, chiudendoli e appoggiando i palmi dolcemente sopra.</strong></p>
<p>Missione e compito di oggi:</p>
<p><strong>La missione e il compito consistono nell’esprimere gratitudine per alcuni aspetti del tuo corpo: gli organi, i sistemi, i tessuti e i fluidi. Prenditi 60 secondi, in tre momenti diversi della giornata</strong>, per svolgere questo compito.</p>
<p>Può essere qualsiasi cosa: sistema digestivo, occhi, orecchie, cervello. Possono essere singoli organi (cuore, fegato, vescica) o interi sistemi. Possono essere cellule o batteri buoni. Tutto ciò che ti mantiene in vita e in movimento o che favorisce la felicità e il benessere è appropriato.</p>
<p>SUGGERIMENTO: <strong>Supponiamo che ci sia una debolezza in un organo o in un sistema. In questo caso, potrebbe essere utile per la guarigione di quell’organo o sistema essere incredibilmente grati e riconoscenti per il servizio che vi ha reso durante la vostra vita. Puoi pensare di chiedere perdono per tutto ciò che hai fatto, consapevolmente o meno, per contribuire allo stress di un organo o di un sistema</strong>. (Qualunque sia l’organo o il sistema a cui chiedi perdono, ti sarà concesso; sii gentile e offri ancora più apprezzamento quando lo accetti). Quindi, accetta gentilmente il perdono.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2955" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/images-6-1.jpeg" alt="" width="225" height="225" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-6-1.jpeg 225w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-6-1-80x80.jpeg 80w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-6-1-36x36.jpeg 36w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/images-6-1-180x180.jpeg 180w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Puoi dire all’organo o al sistema: “Ti amo, ti onoro e ti apprezzo, ti ascolto e voglio aiutarti e sostenerti. Ascolterò un messaggio nel caso in cui tu voglia dirmi qualcosa. Farò del mio meglio per onorare ogni messaggio che riceverò e che comprenderò. Grazie, grazie, grazie.</p>
<p>Quando parlo al mio corpo, ai miei organi e ai miei sistemi in questo modo, non sempre ricevo un messaggio o non lo elaboro consapevolmente. Offro gratitudine sincera e chiedo perdono sapendo che accettare il perdono costruisce, sblocca e muove energia. E tutto ciò può contribuire alla guarigione.</p>
<p>Come capirai quando hai avuto successo?</p>
<p>Quando avrai goduto di momenti di gratitudine ed espresso tre volte gratitudine per aspetti del corpo, che siano organi, sistemi, tessuti o fluidi.</p>
<p>Può essere utile annotare le tue esperienze.</p>
<p><strong>Divertiti con l’esercizio e sii gentile con te stesso</strong>.</p>
<p>_______________________________________________________________________</p>
<p><span style="font-size: 14pt"><strong>A Body of Gratitude</strong></span></p>
<p>Happy people make a habit of expressing their thanks and appreciation to their bodies – their organs, systems, tissues and fluids- for their work.</p>
<p>When I eliminate (bathroom trip), I like to take a moment and say, ” Thank you, the digestive system, for processing and eliminating. Well done! Keep up the excellent work! Thank you, thank you, thank you.</p>
<p>When my digestive processing and elimination is not working as I expect, I am incredibly tender and grateful to my organs, systems, tissues and fluids. I say, “Thank you for doing this fantastic work. Please forgive me if I have stressed you out. I appreciate what you are doing for our health and well-being. Thank you, thank you, thank you.</p>
<p>Today’s mission and task:</p>
<p>Your mission and task are to express gratitude for aspects of your body- Your organs, systems, tissues and fluids. Take 60 seconds, three separate times during your day to fulfill this task.</p>
<p>It can be anything you want. Digestive system, eyes, ears, brain. It can be individual organs (heart, liver, bladder) or entire systems. It can be cells or good bacteria. Anything that keeps you alive and ticking or supports happiness and well-being is appropriate.</p>
<p>PRO TIP: bathroom times work well for me. It’s a better use of my time than checking social media. Suppose there is a weakness in an organ or system. In that case, it may be helpful in the healing of that organ or system to be incredibly grateful and appreciative of its service to you during your lifetime. You may consider asking for forgiveness for anything you knowingly or unknowingly did to contribute to the stress of an organ or system. (Whatever organ or system you ask forgiveness, it will be granted; please be gracious and offer even more appreciation as you accept it.) Then, graciously accept that forgiveness.</p>
<p>You may consider saying to the organ or system, I love you, I honour you, and I appreciate you, I am listening, and I want to help and support you. I will listen for a message should you want to tell me something. I will do my best to honour any message I receive and understand. Thank you, thank you, thank you.</p>
<p>When I have talked my body, organs and systems this way, I don’t always get a message, OR I don’t process a message consciously. I do know this, offering sincere gratitude and asking for forgiveness. Accepting forgiveness builds energy, unlocks energy, and moves energy. All of which can contribute to healing.</p>
<p>How will you know when you have succeeded?</p>
<p>You will have succeeded when you have enjoyed moments of gratitude and expressed gratitude three times for aspects of your body, organs, systems, tissues and fluids.</p>
<p>Remember to jot down some notes about your experience.</p>
<p>Have fun with it and be kind to yourself.</p>
<p>Love, fun and peace,</p>
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		<title>Cominciamo bene l’anno!</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/cominciamo-bene-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 16:09:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Darsi obiettivi consapevolmente Impostate un timer per 15-20 minuti (potete fare di più se volete!). Fate alcuni respiri profondi e riflettete o scrivete su queste cose: Quando ripensate all’anno appena trascorso, pensate alla saggezza acquisita, all’amore ricevuto e ai momenti in cui vi siete sentiti al meglio. Lasciate andare la frase “dovrei…”. Pensate invece a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Darsi obiettivi consapevolmente</strong></span></p>
<p>Impostate un timer per 15-20 minuti (potete fare di più se volete!). Fate alcuni respiri profondi e riflettete o scrivete su queste cose:</p>
<p><em>Quando ripensate all’anno appena trascorso, pensate alla saggezza acquisita, all’amore ricevuto e ai momenti in cui vi siete sentiti al meglio.</em><br />
<em>Lasciate andare la frase “dovrei…”.</em><br />
<em>Pensate invece a 3 parole che descrivano come volete sentirvi – nel corpo, nella mente, nello spirito, nel lavoro, nelle relazioni o nella vita di tutti i giorni.</em><br />
<em>Ora prestate attenzione a ciò che potrebbe essere possibile se foste chiamati in causa nel prossimo anno da quelle 3 parole. Quindi non spingetevi oltre (questo è un “dovrei”), ma piuttosto lasciatevi trascinare da cose che vi entusiasmano.</em><br />
<em>Prendete nota di 4-5 possibilità che vi vengono in mente e che vi sembrano più libere, eccitanti e invitanti.</em></p>
<p>Quando il timer scatta, fate qualche altro respiro profondo per concludere questa pratica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2949" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/images-2-300x162-1.jpeg" alt="" width="300" height="162" /></p>
<p>______________________________________________________________________</p>
<p><strong>Mindful goal setting</strong></p>
<p>Set a timer for 15-20 minutes (you can do more if you like!). Take a few deep breaths and reflect on or journal about these things:</p>
<p><em>As you think back on this past year, think about the wisdom gained, the love received, and the moments you felt your very best.</em><br />
<em>Let go of the phrase I should …</em><br />
<em>Instead think about 3 words that describe how you want to feel — in body, mind, spirit, work, relationships, or your day-to-day life.</em><br />
<em>Now pay attention to what could be possible if you were called forward into this next year by those 3 words. So not pushing yourself (that’s “should”), but rather being drawn by things that excite you.</em><br />
<em>Make a note of 4-5 possibilities that come to mind and that feel the most free, exciting, and inviting to you.</em></p>
<p>When the timer goes off, take a few more deep breaths to close out this practice.</p>
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		<title>Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/persona-altamente-sensibile-pas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 16:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Persona Altamente Sensibile PAS Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici? A seconda della tua esperienza come PAS (persona altamente sensibile), questa domanda può sembrare eccessivamente semplicistica o addirittura offensiva. Essendo l’autrice una persona altamente sensibile, a volte si ritrova a pensare che la felicità sia qualcosa che solo le persone non sensibili possono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Persona Altamente Sensibile PAS</h2>
<h3>Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</h3>
<p>A seconda della tua esperienza come <strong>PAS (persona altamente sensibile)</strong>, questa domanda può sembrare eccessivamente semplicistica o addirittura offensiva.</p>
<p>Essendo l’autrice una persona altamente sensibile, a volte si ritrova a pensare che la felicità sia qualcosa che solo le persone non sensibili possono avere. A volte, si sente “squalificata” dall’essere felice perché rimane così “bloccata” nel suo sistema nervoso che elabora tutto più profondamente.</p>
<p>Questo perché <strong>i PAS si contraddistinguono per la profondità di elaborazione, il che significa che sperimentano la vita più intensamente di altri.</strong> Assomiglia ad una sensazione di sprofondamento: sprofondano nei dolori della vita, un po’ più delle persone meno sensibili.</p>
<p>Ma, proprio come anche gli stati d’animo negativi possono influenzarli di più, così fanno anche i momenti migliori della vita. <strong>Possono sprofondare nelle sensazioni negative, come però anche provare gioia con forza e facilità, anche per le piccole cose della vita</strong>.</p>
<p>In effetti, gli scienziati stanno scoprendo che le persone altamente sensibili potrebbero effettivamente essere “migliori” nel diventare felici ed essere fondamentalmente predisposti alla felicità.</p>
<p>Le persone altamente sensibili sono più felici delle altre persone?</p>
<p>Un’affascinante recente ricerca condotta da Francesca Lionetti, psicologa dello sviluppo presso la Queen Mary University di Londra, suggerisce che<strong> le persone altamente sensibili possono effettivamente diventare felici più facilmente di altre</strong>.</p>
<p>Per scoprirlo, Lionetti e i suoi coautori hanno fatto eseguire a 230 volontari un “compito di induzione dell’umore”, essenzialmente esponendoli a stati d’animo positivi e negativi e misurando i risultati. Per fare questo, i ricercatori hanno mostrato ai partecipanti allo studio un video clip commovente – forse lo studio più carino di sempre – così come uno triste, in ordine casuale. Quello che hanno scoperto è che le persone che hanno ottenuto il punteggio più alto per la sensibilità come tratto della personalità sono effettivamente entrate in uno stato d’animo positivo più facilmente degli altri. (Le persone meno sensibili – quei tipi “duri come una roccia” che sembrano impermeabili al dolore – hanno avuto difficoltà a entrare in uno stato d’animo positivo. Apparentemente, sono dunque anche impermeabili alla gioia.)</p>
<p>In altre parole, è molto più probabile che le cose che potrebbero far sentire felice chiunque lo facciano per le persone altamente sensibili.</p>
<p>Lionetti non è l’unica a riconoscere questa peculiarità. In effetti, <strong>questa connessione tra felicità e sensibilità è coerente in numerosi studi</strong>. Uno, ad esempio, ha riportato risultati simili nei bambini altamente sensibili; un altro ha scoperto che le persone altamente sensibili possono entrare in stati d’animo più felici più prontamente e pienamente, e forse anche rimanere più felici più a lungo, rispetto ai non-PAS.</p>
<p>Questo perché le persone altamente sensibili sono più sensibili a tutte le esperienze, comprese quelle positive. In altre parole, sono sensibili alla felicità (per fortuna!).</p>
<p>Naturalmente, questo <strong>significa anche che i PAS sono più sensibili alle esperienze negative</strong>. Le persone altamente sensibili possono probabilmente anche entrare più facilmente in stati d’animo negativi ed essere più inclini all’ansia e alla depressione. Ma questo studio indica che siano anche “costruiti” con una via d’uscita. I PAS potrebbero effettivamente essere più sensibili agli interventi, come la terapia o il supporto di un buon amico, a causa della maggiore sensibilità alle esposizioni positive. Infatti, sulla base delle scoperte di Lionetti, anche mantenere piccole fonti di felicità intorno a te nel tuo ambiente può avere un potente effetto sul tuo umore.</p>
<p>In poche parole, <strong>prenderti cura di te stesso e della tua salute mentale avrà probabilmente risultati gratificanti, perché la tua natura sensibile li sperimenterà naturalmente in modo positivo.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2945" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/images-2-3.jpeg" alt="" width="262" height="192" /></p>
<p>Se questo ti sembra troppo bello per essere vero, considera questo: tendi a essere più influenzato di altri da film, canzoni o persino pubblicità che ti toccano le corde del cuore? Se ami gli animali, come molti PAS, un video tenero con una lontra o un simpatico documentario di panda a volte può essere tutto ciò di cui hai bisogno per “uscire” dal cattivo umore?</p>
<p>Se è così, la tua sensibilità sta facendo il suo lavoro per aiutarti a essere più felice. Ma puoi renderlo ancora più efficace se ti appoggi al tuo cablaggio PAS e inizi a vedere la felicità in modo leggermente diverso.</p>
<p>La felicità può essere solo una parola per alcuni. È un concetto a volte un pò contorto nella nostra società. Alcuni pensano che essere felici significhi evitare sentimenti negativi, il che è un modo infallibile per non essere mai felici, specialmente per i PAS.</p>
<p><strong>I PAS sanno che la felicità non significa essere sempre felici.</strong> Se fosse così le persone altamente sensibili sarebbero condannate. Ma sentono qualcosa di profondo nelle ossa che agli altri sembra mancare: ovvero il fatto che il dolore e la felicità possono coesistere insieme.</p>
<p>L’autrice Susan Cain chiama tutto ciò con il termine “dolceamaro”. Nel suo nuovo libro,” Agrodolce”, scrive: “[L’agrodolce è] un modo di essere… tanto drammaticamente trascurato quanto traboccante di potenziale umano. È una risposta autentica ed esaltante al problema di essere vivi in un mondo profondamente imperfetto ma ostinatamente bello. Soprattutto, l’agrodolce ci mostra come rispondere al dolore: riconoscendolo e tentando di trasformarlo in arte… o guarigione, o innovazione, o qualsiasi altra cosa che nutra l’anima”.</p>
<p><strong>E’ questo sia ciò che i PAS felici offrono al mondo.</strong> Non negano le difficoltà della vita ma non possono fare a meno di sprofondare nella sua bontà. E in quell’agrodolce risiede una saggezza di cui il mondo meno sensibile ha bisogno e da cui trarrebbe beneficio.</p>
<p>Ma come possono coltivare più felicità nelle loro vite? In breve, attraverso il “ricablaggio” di sé.</p>
<h2><strong>5 modi per “ricablare” te stesso per la felicità</strong></h2>
<p>La professoressa di Yale ed esperta di felicità Laurie Santos, ha coniato il termine “ricablaggio” per riferirsi alle abitudini che hanno dimostrato di aiutare a essere più felici. Si scopre che alcune delle pratiche più semplici possono avere il maggiore impatto sulla felicità.</p>
<p>I PAS hanno bisogno di perseguire la felicità a modo loro. Un piccolo sforzo per rendere felici le esperienze cambiando comportamento può portare benefici esponenziali. Quindi provali.</p>
<h3><strong>1.Riposo: dormi di più, ma pianifica anche più tempi di inattività e momenti per non fare nulla.</strong></h3>
<p>Il riposo è il primo passo verso la felicità: le persone altamente sensibili hanno bisogno di dormire più di altre. Inoltre, non possono ottenere nessun altro ricablaggio finché non sono ben riposati. Quindi dai priorità al riposo.</p>
<p>Quello che voglio dire è riposo in tutti i sensi della parola: il sonno, i tempi di inattività e il “non fare nulla”. Per me il riposo non è più un ripensamento. Non è qualcosa di cui godere solo se controllo tutte le mie cose da fare. Ora, il riposo è una delle cose da fare.</p>
<p>Sono sempre più convinta che il riposo sia uno degli atti più importanti che i PAS possono compiere per contrastare la cultura non sensibile, che sancisce la produttività su tutto il resto. I PAS tendono a esaurirsi rapidamente – penso che sia in parte dovuto alla natura empatica e compiacente.</p>
<p>Forse i PAS possono suggerire ai non-PAS di dare priorità al riposo… e che con questo possono rendere di più. Il riposo sta rivoluzionando la mia vita e può fare lo stesso per te.</p>
<h3><strong>2. Gioca: fai cose che ti rendono felice e concentrati sul viaggio, non sulla destinazione.</strong></h3>
<p>(Ti sei già riposato? In caso contrario, salva il resto di questo articolo per dopo e riposati prima!)</p>
<p>La dottoressa Santos suggerisce il gioco come antidoto per avere sempre un obiettivo finale per un’attività. Siamo più felici quando troviamo appagamento nel viaggio piuttosto che nella destinazione. Il fare qualunque cosa ti aiuti a trovare il tuo “stato di flusso” – dove ti innamori completamente del fare (o leggere o osservare o sognare ad occhi aperti o, o, o …)- è lì che vive la felicità. Abbiamo tutti quelle attività, hobby e passatempi in cui ci perdiamo. Fateli!</p>
<p>I PAS hanno spesso una connessione positiva più forte con l’essere creativi e con le arti, rispetto ad altri stimoli. Ciò significa che l’espressione artistica (sia la nostra che l’apprezzamento di quella altrui, come la musica, un dipinto o un film) può influenzare fortemente il loro umore in meglio. Qualunque sia il tuo sbocco creativo o propensione artistica preferita, dai la priorità e lascia che faccia la sua magia sul tuo umore.</p>
<h3><strong>3. Sii presente: pratica la consapevolezza attraverso la meditazione o un’altra attività di radicamento.</strong></h3>
<p>Alcuni possono trarre beneficio da lunghe ore trascorse in profonda meditazione. Se questo è il tuo caso, ritagliati sempre del tempo per farla: la meditazione può sollevare seriamente il tuo umore! L’esperta di PAS Alane Freund afferma che i PAS possono avere difficoltà con la meditazione a causa del cervello iperattivo, ma possono utilizzare la sensibilità per meditare a modo loro.</p>
<p>I PAS sino naturalmente inclini a essere semplicemente presenti nella propria vita quotidiana, soprattutto se nelle giuste condizioni. Quando non sono affrettati, sotto pressione o stressati – molti PAS soffrono di ansia da tempo – la sensibilità per ciò che circonda può aiutare a entrare in una consapevolezza del momento presente.</p>
<h3><strong>4. Muoviti: ti aiuta a uscire dalla tua mente e ad entrare nel tuo corpo.</strong></h3>
<p>Muoviti – non per ottenere un conteggio giornaliero dei passi, non perchè te lo ha detto il tuo istruttore in palestra e non per un piano di fitness … Voglio dire, va bene, muoviti per tutti questi motivi. Essere più sani o perseguire un obiettivo di fitness va bene sempre. Ma le persone altamente sensibili traggono beneficio dal ricollegare le nostre menti impegnate con i nostri corpi attraverso il movimento.</p>
<p>Prova il movimento intuitivo, che si tratti di una lezione di yoga a flusso libero, di ballare nel tuo salotto o di girovagare lungo un sentiero naturalistico senza una destinazione in mente. (Dopotutto, la natura è un’incredibile valvola di sfogo per i P.A.S. sovrastimolati!)</p>
<p>Potresti anche voler combinare il movimento con il gioco e dimenticare di tanto in tanto un obiettivo finale. Comunque tu decida di muoverti, la felicità che provi ne varrà la pena, fidati.</p>
<h3><strong>5. Connettiti: che sia con gli altri, con la natura o con gli animali.</strong></h3>
<p>La dottoressa Santos parla specificamente del connettersi con le persone come un modo per ricablarsi per la felicità. Penso che i PAS possano aggiungere alla nostra lista il connettersi con gli animali, la terra e le arti. Siamo noti per avere connessioni più forti con il nostro ambiente e possiamo, e dovremmo, assecondare quella connessione a nostro piacimento.</p>
<p>I pas sprecano molti sforzi cercando di vivere in modo non sensibile. Sarebbe meglio lasciar andare quell’aspettativa e ad abbracciare invece un approccio sensibile. Quando si tratta di connessione, segui la tua intuizione su chi o con cosa hai bisogno di connetterti.</p>
<h4><strong>PAS, la tua sensibilità può essere la tua chiave per la felicità.</strong></h4>
<p>La felicità può sembrare più difficile da trovare in questi giorni, ma non perdere la speranza. La scienza è dalla tua parte. La tua sensibilità spinge a sprofondare in esperienze felici. Pensalo come un tuo dono, un lato positivo dell’ intensa esperienza del mondo.</p>
<p>Persegui la felicità per la tua soddisfazione e il tuo benessere, perché ricorda: ne vale lo sforzo. Ho la sensazione che se lo fai, inizierai a vedere la tua felicità irradiarsi anche intorno a coloro che ti circondano. I PAS costituiscono quasi il 30 percento della popolazione e la scienza dice che sono sensibili alla felicità. Se si ricablassero per essere più felici e proteggere quella felicità nel processo, chissà l’effetto che potrebbe avere sul loro mondo “profondamente imperfetto ma ostinatamente bello”?</p>
<p>Dal sito paspeople.com</p>
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		<title>La mia terapeuta mi disse di parlare alla mia bambina interiore</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/la-mia-terapeuta-mi-disse-di-parlare-alla-mia-bambina-interiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 15:37:52 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Pensavo scherzasse, ma ha cambiato tutto” di Anna Spargo-Ryan</p>
<p>Ho un ricordo di quando avevo sei anni e leggevo tutti i libri dell’anno scolastico in un solo giorno. Ero entusiasta. Li avevo inalati, immerso in terre fantastiche, esseri magici e finali moralistici. Quando ho finito sono corsa dalla mia insegnante. Ero piena di parole, desiderosa che riconoscesse quanto ero stata intelligente, brava a leggere, coscienziosa. Mentre parlavo dei personaggi che avevo incontrato e dei luoghi in cui ero stato, lui sbatté la mano sul tavolo.</p>
<p>“Siediti e basta!”, disse.</p>
<p><strong>Ricordo il modo in cui quelle parole mi colpirono. Non ero intelligente o brava o coscienziosa. Ero cattiva. Fastidiosa. Avevo sbagliato.</strong></p>
<p>Da bambina mi mettevo spesso nei guai. Ero come un gatto che sta sempre sotto i piedi: intralciavo gli altri, dicevo cose stupide, esageravo. Va bene, molti bambini sono fastidiosi. Ma era così in contrasto con quello che pensavo di fare: dal mio punto di vista di bambina, mi stavo impegnando molto, molto duramente. Ricordo la sensazione di osservare gli altri studenti, gli insegnanti e i genitori e di cercare di capire il modo semplice in cui sembravano interagire con il mondo. Quando lo imitavo, di solito venivo mandata in corridoio. Non avevo idea di cosa avessi fatto, se non che era la cosa sbagliata. Non sapevo quale lezione avrei dovuto imparare e più mi sforzavo di farlo, più gli adulti sembravano delusi. Mentre ero seduta in corridoio, pensando a cose da bambino di sei anni, mi accorsi di quanto mi facesse male il fatto che non piacessi loro. Mi si stringeva il petto. Pensai alle parole che usavano per descrivermi e le archiviai nel profondo. Pigra. Egoista. Sporcacciona.</p>
<p>Con il passare degli anni mi ero fatta la reputazione di essere difficile da frequentare. Ero intelligente ma difficile, e sempre in punizione, di solito per aver disturbato la classe, per aver fatto troppo rumore, per non aver consegnato il mio lavoro in tempo e per aver risposto. La rabbia mi bruciava le ossa. Mi comportavo di proposito, per soddisfare le loro aspettative.</p>
<p><strong>Non ricordavo perché credevo di essere cattiva. Sapevo solo che era vero.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2863" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/62325622_1144263099091401_694894857742712832_n-300x154-1.jpg" alt="" width="300" height="154" /></p>
<p>Il modo in cui ci viene insegnato a pensare da bambini ci accompagna per molto tempo dopo la fine della scuola, la creazione di una carriera e di una famiglia. Diventa la base su cui costruiamo la nostra identità. “<strong>La maestra mi ha detto che ero pigra” diventa “ero pigra” e, alla fine, semplicemente “sono pigra</strong>”. Queste parole si trasformano in convinzioni fondamentali. Gli elementi intrinseci e fissi della nostra personalità.</p>
<p>Il nostro piccolo io è ancora lì dentro, a farsi sgridare per sedersi.</p>
<p>Mi è stata diagnosticata l’ADHD solo l’anno scorso, all’età di 38 anni; come molte altre donne della mia età, ho cercato una diagnosi dopo la diagnosi dei miei figli. Quando ho letto cosa potevano provare e come sostenerli, mi sono riconosciuta immediatamente. Difficoltà di concentrazione. Disturbo della classe. Parlare troppo. Non riuscire a portare a termine i compiti. Mettersi nei guai. Essere cattivi.</p>
<p>Rileggo le vecchie pagelle scolastiche. Anna potrebbe fare bene se si impegnasse. Anna si entusiasma solo per le materie che trova interessanti. Anna non è all’altezza del suo potenziale.</p>
<p>Ho visto quella bambina in corridoio, con il viso bagnato, che cercava di capire cosa avesse fatto di sbagliato. E capii che c’era sempre stato un motivo.</p>
<p>Ero in terapia da decenni, ma avevo una nuova psicologa che mi aiutava con la mia ansia e che mi stava insegnando a conoscere la mia giovane me. Le parlai di come mi sentivo nel presente (paura, stanchezza, fame, stanchezza, rabbia) e lei mi aiutò a tracciare dei collegamenti tra questi sentimenti e ciò che era successo quando ero piccola.</p>
<p>Poi mi ha incoraggiato a parlare con quella bambina. Avere una vera e propria conversazione.</p>
<p>“È una cosa stupida”, ho detto, fingendo di essere una persona razionale che non dialoga costantemente con il suo gatto.</p>
<p>“Provaci”, disse lei. “Cosa ti diresti?”.</p>
<p>Ci ho provato. <strong>Dal lettino della mia terapeuta ho ritrovato, nella mia memoria, una piccola bambina bionda sola sull’altalena del cortile della scuola. Era stata espulsa dalla classe per “calmarsi”,</strong> quindi si attorcigliava alle catene e poi le lasciava andare in modo che la facessero girare. L’aria era fresca. Autunno. Dalla finestra poteva vedere altri bambini che dipingevano colori vivaci su carta da macellaio.</p>
<p><strong>Mi immaginai seduta accanto a lei sull’altra altalena.</strong> Perché sei qui fuori? le avrei chiesto, e lei avrebbe risposto: “Sono cattiva”, e le catene avrebbero tintinnato mentre si srotolavano.</p>
<p>E se, invece, le dicessi: “So che stai facendo del tuo meglio”?</p>
<p>Nessuno aveva mai detto questo ad Anna di sei anni. Le avevano solo detto di essere qualcosa di diverso. Sentii qualcosa scattare nel mio petto.</p>
<p>Dopo aver consumato tutti i fazzoletti del mio terapeuta ed essere andata a casa, continuai a visitare la me stessa del passato. L’ho trovata nelle aule dove tutto sembrava troppo rumoroso. L’ho trovata che si nascondeva sotto il letto da chi la sgridava,nel panico per le pagelle, dimenticando i compiti. L’ho trovata che urlava, piangeva, rideva, desiderava essere qualcun altro. Questa ragazzina ansiosa e legata che lottava contro ogni singola cosa della sua vita.</p>
<p>Ho messo la testa sotto il letto. “So che stai facendo del tuo meglio”, le dissi.</p>
<p><strong>Nel corso dei mesi, mi sono addolorata per quella bambina</strong>. Mi abituai a visitare in modo curioso una piccola, nuova creatura che cercava di dare un senso alle ridicole complessità della società e delle aspettative umane. Mi sono scusata più e più volte: Mi dispiace che ti abbiano fatto sentire inutile; mi dispiace di averti fatto credere che fosse vero. Le ho parlato del presente e di quanto volessi che ci arrivasse.</p>
<p>Poi cominciò a succedere un’altra cosa: il passato divenne meno familiare. I ricordi sono cose particolari, mutevoli. Le vecchie immagini che avevo immagazzinato si trasformarono in nuove. Le parole che si erano impossessate di me durante l’infanzia fluttuavano libere nel mio corpo. Pigra? Egoista? Non mi descrivevano per niente!</p>
<p>Più a lungo mi soffermavo sulla genesi della mia identità, più mi avvicinavo a chi ero veramente come persona. Mentre parlavo alla mia giovane me, il mio io attuale cambiava. <strong>La paura è diventata accettazione. Il risentimento è diventato perdono. La rabbia è diventata amore</strong>.</p>
<p>Come adulti con ADHD o ansia o altre situazioni mentali che la gente non capisce, ci portiamo dietro un peso enorme. È un trauma, la convinzione che tutti ce l’abbiano con noi, che ci meritiamo di essere nei guai, che non ci sforziamo mai abbastanza.</p>
<p>Ma <strong>la verità è che la struttura che ci è stata data per creare la nostra identità era sbagliata</strong>. Conteneva un linguaggio adulto che respingeva la nostra realtà. Abbiamo abbracciato e incarnato i giudizi di valore e abbiamo strutturato la nostra vita intorno ad essi, anche se non ci hanno mai descritto.</p>
<p>Ora, mentre un numero sempre maggiore di adulti riceve la diagnosi, stiamo affrontando una situazione difficile. C’è tristezza, angoscia, dolore, rimpianto. Dio fa male. Ma dopo questo, può esserci qualcos’altro. Il nostro io di sei anni può ancora sentirci. C’è conforto. C’è comprensione. E c’è il riconoscimento di chi siamo stati per tutto il tempo</p>
<p>“A Kind of Magic” di Anna Spargo-Ryan è pubblicato da Ultimo Press _____________________________________________________</p>
<p>My therapist told me to speak to my inner child. I thought she was joking – but it changed everything byAnna Spargo-Ryan</p>
<p>Growing up, Anna Spargo-Ryan was taught she was naughty and lazy. After an adult diagnosis of ADHD, she’s revisiting that kid – and together they’re rewriting history</p>
<p>I have a memory of being six years old and reading all the books for the school year in one day. I was stoked. I’d inhaled them, engrossed in fantastical lands and magical beings and moralistic endings. When I was done I ran to my teacher. I was full of words, eager for him to recognise how clever I’d been, how good at reading, how conscientious. As I chatted about the characters I’d met and the places I’d been, he slammed his hand on the table.</p>
<p>“Just sit down!” he bellowed.</p>
<p>I remember the way those words felt as they sliced through me. I wasn’t clever or good or conscientious. I was bad. Annoying. I had got it wrong.</p>
<p>As a little kid, I was in trouble a lot. I was like a cat that’s always underfoot; in people’s way, saying something stupid, being too much. Fine, lots of kids are annoying. But it was so at odds with what I thought I was doing: from my child perspective, I was trying really, really hard. I remember the feeling of watching other students, teachers and parents, and trying to understand the easy way they seemed to interact with the world. When I mimicked it, I usually got sent into the hallway insteadI never had any idea what I had done, except that it was The Wrong Thing. I didn’t know what lesson I was supposed to learn and the harder I tried, the more disappointed the adults seemed. As I sat in the hallway, thinking about six-year-old things, I noticed how it hurt in my body that they didn’t like me. A tightness was forming in my chest. I thought about the words they used to describe me and filed them deep inside. Lazy. Selfish. Naughty.</p>
<p>As the years went on, I developed a reputation for being hard to be around. I was clever but difficult, and always in detention – usually for disrupting the class, being too loud, not handing my work in on time and answering back. Anger burned my bones. I acted out on purpose, to meet their expectations.</p>
<p>I didn’t remember why I believed I was bad. I only knew that it was true.</p>
<p>The way we’re taught to think as children stays with us long after we finish school and forge careers and start families. It becomes the foundation on which we build our identities. “My teacher told me I was lazy” becomes “I was lazy” and, eventually, simply “I’m lazy”. These words turn into core beliefs. The inherent, fixed elements of our personalities.</p>
<p>Our little selves are still in there, being yelled at to sit down.</p>
<p>I was diagnosed with ADHD only last year, aged 38; like many other women of my age, I sought a diagnosis after my children were diagnosed. When I read about what they might be experiencing and how to support them, I recognised myself immediately. Difficulty focusing. Hyperfixation. Disrupting the class. Talking too much. Failing to finish tasks. Getting in trouble. Being bad.</p>
<p>I reread old school reports. Anna could do well if she put her mind to it. Anna is only enthusiastic about subjects she finds interesting. Anna is not living up to her potential.</p>
<p>I saw that kid in the hallway, face wet, trying and failing to understand what she’d done wrong. And I understood there had always been a reason.</p>
<p>I’d been in therapy for decades, but I had a new psychologist helping with my anxiety who was teaching me about my young self. I talked to her about how I felt in the present day (afraid, tired, hungry, tired, angry), and she helped me draw links between those feelings and what happened when I was small.</p>
<p>Then she encouraged me to talk to that little girl.</p>
<p>Like, to have an actual conversation.</p>
<p>“That’s stupid,” I said, pretending to be a rational person who’s not in constant dialogue with her cat.</p>
<p>“Try it,” she said. “What would you tell yourself?”</p>
<p>I tried it. From my therapist’s couch I found, in my memory, a small blond child alone on a schoolyard swing. She had been booted from class to “calm down”, so she was twisting up the chains and then letting go so they would spin her around. The air was cool. Autumn. Through the window, she could see other kids painting bright colours on to butcher’s paper.</p>
<p>I imagined myself sitting next to her on the other swing. Why are you out here? I would ask, and she would say, I’m naughty, and the chains would clang as they unravelled.</p>
<p>But what if, I would say, I knew you were trying your best?</p>
<p>No one had ever said this to six-year-old Anna. They had only ever told her to be something different. I felt something click in my chest.</p>
<p>After I had used up all my therapist’s tissues and gone home, I kept visiting this past self. I found her in classrooms where everything seemed too noisy. I found her hiding under the bed from people who would yell at her, panicking about report cards, forgetting her homework. I found her yelling, crying, laughing, wishing she could be somebody else. This anxious, bound-up kid fighting every single thing in her life.</p>
<p>I poked my head under the bed. I know you’re trying your best, I told her.</p>
<p>Over months, I grieved for that little girl. I became used to creepily visiting a tiny, new human who was trying to make sense of the ridiculous complexities of human society and expectation. I apologised over and over: I’m sosorry they made you feel worthless; I’m so sorry I kept letting you believe it was true. I told her about the present and how much I wanted her to get there.</p>
<p>Then this other thing started to happen: the past became less familiar. Memories are peculiar, changeable things. The old pictures I had stored morphed into new ones. The words that had taken hold of me in my childhood floated loose in my body. Lazy? Selfish? That didn’t describe me.</p>
<p>The longer I sat at the genesis of my identity, the closer I came to who I really was as a person. As I spoke to my young self, my present self changed. Fear became acceptance. Resentment became forgiveness. Anger became love.</p>
<p>As adults with ADHD or anxiety or other brain situations people don’t understand, we carry around a tremendous burden. It’s a trauma, the self-belief that everyone’s mad at us, that we deserve to be in trouble, that we’re always just not trying hard enough.</p>
<p>But the truth is, the framework we were given to create our identity was faulty. It contained adult language that dismissed our reality. We embraced and embodied value judgments and structured our lives around them, even though they have never described us.</p>
<p>Now, as more and more adults are diagnosed, we’re working through some shit. There’s sadness, distress, grief, regret. God it hurts. But after that, there can be something else. Our six-year-old selves can still hear us. There’s comfort. There’s understanding. And there’s a recognition of who we were the whole time.</p>
<p>“A Kind of Magic” by Anna Spargo-Ryan is out now through Ultimo Press</p>
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		<title>Il pendolo delle emozioni</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-pendolo-delle-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 14:59:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le nostre emozioni sono sempre in movimento, anche nel sonno. In noi c’è sempre una potenziale tensione emotiva che può darci gioia o dolore e, anche se ci conosciamo bene, le nostre emozioni a volte ci sorprendono. 1. Le oscillazioni del pendolo Il moto delle emozioni è come quello d’un pendolo: se oscilla in alto, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-pendolo-delle-emozioni/">Il pendolo delle emozioni</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le nostre emozioni sono sempre in movimento, anche nel sonno. In noi c’è sempre una potenziale tensione emotiva che può darci gioia o dolore e, anche se ci conosciamo bene, le nostre emozioni a volte ci sorprendono.</strong></p>
<p><strong>1. Le oscillazioni del pendolo</strong></p>
<p>Il moto delle emozioni è come quello d’un pendolo: se oscilla in alto, poi oscillerà in basso; e anche quando è fermo ha in se’ la capacità d’oscillare. Possiamo passare velocemente da uno stato di calma ad uno di euforia o di depressione: per esempio, un arrivo inaspettato può provocare un entusiasmo dovuto al piacere della visita, un incidente improvviso invece può causare rabbia o paura. Spesso gli incontri sociali sono accompagnati da oscillazioni del pendolo, ma non è detto che le emozioni provate si mostrino all’esterno.</p>
<p><strong>I termini ‘alto’ e ‘basso’ identificano i due estremi del pendolo</strong>: nell’alto ci sentiamo rivolti all’esterno indipendentemente dalle emozioni che proviamo (rabbia, euforia, disperazione…); nel basso invece ci sentiamo stanchi, spesso depressi e comunque siamo rivolti al nostro interno.</p>
<p><strong>2. I bassi</strong></p>
<p>Il basso del pendolo e’ dovuto all’esaurimento di energia fisica ed emotiva. Lo proviamo dopo uno sforzo fisico o un lungo viaggio, e questo tipo di basso rimane nella parte tollerabile dell’area sinistra del pendolo , vicino alla calma. Un basso piace¬vole può essere anche l’emozione che proviamo dopo aver visto una buona produ¬zione d’una tragedia Shakespeariana o quando ci sentiamo dei martiri perché lavoriamo e diamo più di tutti. In questo stato possiamo compiacerci, provare autocompassione o magari entrambe le cose.</p>
<p><strong>L’entità del male che il compiacimento e l’autocompassione ci possono fare dipende da quanto facciamo oscillare il pendolo</strong>: più oscilliamo in basso, peggio staremo. Questo vale anche per il basso compulsivo: più è’ profondo e duraturo, più faremo male a noi stessi e agli altri.</p>
<p>Il basso intollerabile (o compulsivo) e’caratterizzato da una negatività estrema. Ci concentriamo sugli aspetti negativi e dannosi delle cose senza accorgerci del nutrimento emotivo a nostra disposizione. Invece è proprio ricorrendo agli altri che possiamo cominciare ad uscire da questo stato.</p>
<p>Se il basso e’ piacevole, siamo tentati di restarci dedicando molta attenzione all’imperfezione della specie umana, al buio della notte, alla prevalenza del crimine, della disonestà e dell’egoismo, all’assenza di significato nella vita, alla brevità della stessa, all’inevitabilità della morte.</p>
<p>Alcune di queste emozioni sono utili, l’essenziale è essere coscienti del processo in cui ci troviamo, perché in questo stato perdiamo la capacita’ di valutare in modo equilibrato.</p>
<p>Se il basso compulsivo e’ sgradevole ci odiamo, siamo depressi, ci sentia¬mo inutili, senza valore e spesso in colpa. E’ molto più difficile uscire da questo stato se ci sentiamo colpevoli: il senso di colpa fa oscillare il pendolo ancora più in basso e può trasformare un basso piacevole, in sgradevole. Basta concentrarsi su tutti i propri ‘fallimenti’ per alimentare il senso di colpa e attivare un circolo vizioso di autocom¬passione, basso piacevole e senso di colpa, basso sgradevole.</p>
<p>E’ più difficile uscire da un basso sgradevole che da uno piacevole perché ci sentiamo più inerti e rifiutiamo tassativamente l’aiuto di chi ci vuole assistere. E potremmo restarci per giorni, mesi, anni o addirittura abituarci a vivere così.</p>
<p><strong>Abbiamo bisogno d’imparare a riconoscere i nostri bassi e a sapere quanto profondi sono</strong>. Ci serve anche trovare modi per uscirne, per esempio ascoltare chi percepisce il nostro stato e non s’arrende davanti ai nostri continui rifiuti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2927" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/images-5-2.jpeg" alt="" width="311" height="246" /></p>
<p><strong>3. Gli alti</strong></p>
<p>Quando oscilliamo in modo incontrollabile verso l’alto, esternando l’energia che questo implica, non sopportiamo d’essere interrotti. La “compulsività” degli alti si riconosce da questo: se sto parlando euforicamente provo quasi un dolore fisico a fermarmi, se sono furente e voglio colpire un “nemico” può essere impossibile fermare l’oscillazione e tornare alla calma.</p>
<p><strong>L’impeto dell’energia verso l’alto compulsivo ci toglie la coscienza di dove siamo, con chi siamo e cosa stiamo facendo</strong>. L’unica coscienza che abbiamo in questo stato è la coscienza dell’alto, e da li’ è impossibile rendersi conto della forza della calma, eppure è proprio di questa che abbiamo bisogno per non oscillare ancora e farci del male. Abbiamo bisogno di riportarci lentamente all’area tollerabile in cui siamo coscienti della calma e possiamo scegliere che uso fare della nostra energia. Da lì possiamo decidere, per esempio, quanto arrabbiarci e quanto in alto oscillare bevendo o parlando con qualcuno che ci stimola veramente.</p>
<p>Come per i bassi, è utile avere chi ci fa notare il nostro stato, anche se sentiamo il loro intervento come un’intollerabile interferenza. La verità è che abbiamo bisogno di diventare consapevoli di quegli alti estremi.</p>
<p><strong>4. La calma</strong></p>
<p>L’area di mezzo del pendolo e’ quella della calma, della centratura. Benché ci siano sempre movimenti emotivi, qui troviamo la nostra forza, salute e vera coscienza. Mentre nel basso, con le nostre emozioni rivolte all’interno, ci sentiamo vittime o fallimenti totali, nella calma vediamo le cose con una certa prospettiva. Invece di creare problemi emotivi in funzione di quanto in basso siamo, possiamo valutare la situazione senza creare una malattia seria dal nostro dolore.</p>
<p>Nella calma attiviamo la nostra incredibile capacità di recuperare, d’adattarci e di continuare, nonostante grossi cambiamenti o dolore in sopporta-bile. Nel profondo del nostro organismo sappiamo che la tragedia è comune e che viviamo in un mondo tragico. E anche che ognuno di noi è forte, sano e capace di contribuire; questo lo sperimentiamo nella calma e dal contatto con la nostra vera essenza.</p>
<p>Se siamo nello stato di calma, possiamo contribuire agli altri senza sconfiggerci con gli alti dai piani grandiosi o i bassi in cui sminuiamo le nostre capacità. Questo non significa stare sempre nella calma abbiamo anche bisogno del flusso energetico degli alti e di recuperare le forze nei bassi; ci servono l’aggressività e la capacità di correre dei rischi tipiche delle oscillazioni verso l’alto quanto la ‘danza autovalutativa’ dei bassi.</p>
<p>Un aspetto positivo degli estremi del pendolo è che ci scuotono alla radice e che ci portano, se siamo disposti, verso nuove direzioni: una volta che torniamo ad essere centrati possiamo decidere, per esempio, di lasciare un lavoro che ci è dannoso, di esprimere dei risentimenti tenuti dentro per troppo tempo o di uscire da un rapporto affettivo distruttivo. Nella calma siamo in grado di valutare il nostro rapporto con il mondo nel presente.</p>
<p>Invece, se oscilliamo continuamente da alti estremi a bassi profondi senza fermarci, la calma non esisterà per noi; non avremo modo di contattare ed usare la nostra forza interiore e la nostra vita sarà come viaggiare su un rapido di notte senza nemmeno sapere in che paese siamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-pendolo-delle-emozioni/">Il pendolo delle emozioni</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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