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	<title>depressione Archivi &#187; Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</title>
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	<description>Psicoterapeuta Gestalt Torino</description>
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		<title>Persone altamente sensibili (PAS)</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/persone-altamente-sensibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 13:08:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Persone Altamente Sensibili Passi trasformativi per PAS Se sei una persona altamente sensibile (PAS), o empatico, non sei solo. Circa il 20% delle persone ha questa caratteristica. Le persone altamente sensibili (PAS) spesso affrontano sfide uniche: in particolare, le modalità di guarigione che funzionano per la maggior parte delle persone non sempre funzionano. Molti stanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Persone Altamente Sensibili</h2>
<h3 style="text-align: center;">Passi trasformativi per PAS</h3>
<p>Se sei una <strong>persona altamente sensibile (PAS)</strong>, o empatico, non sei solo. Circa il 20% delle persone ha questa caratteristica.</p>
<p>Le persone altamente sensibili (PAS) spesso affrontano sfide uniche: in particolare, le modalità di guarigione che funzionano per la maggior parte delle persone non sempre funzionano. <strong>Molti stanno ancora affrontando</strong> la fatica, la mancanza di concentrazione, l&#8217;ansia, <strong>la pesantezza (che alcuni chiamano &#8216;depressione&#8217;), i muscoli tesi / il dolore inspiegabile (che alcuni chiamano fibromialgia)</strong>, o varie altre forme di dolore e malattia.</p>
<p>Anche se relativamente sani, è ancora molto difficile prosperare in una cultura dove <strong>l’alta sensibilità è vista come qualcosa da curare o reprimere &#8211; piuttosto che da abbracciare.</strong> Tuttavia, se comprese e usate in modo appropriato,<em> le capacità empatiche</em> delle persone altamente sensibili possono essere un dono divino &#8211; uno che permette di guarire, prosperare e servire meglio l&#8217;umanità.<br />
Mentre alcune persone empatiche possono attraversare questi passi e ottenere risultati spettacolari rapidamente, altri hanno bisogno di più tempo e pazienza. Se non ottieni risultati immediati, pensalo come se stessi imparando una nuova lingua. Gli effetti sono cumulativi; fai del tuo meglio ogni giorno!</p>
<p>Grazie a quanto segue moltissimi aumentato la consapevolezza dell’alta sensibilità e migliaia di <strong>persone PAS</strong> hanno avuto benefici non sperimentati in altri percorsi.</p>
<h3>Come aumentare la consapevolezza delle persone PAS?</h3>
<h3><strong>1. Stabilisci la vera responsabilità </strong></h3>
<p>Troppi HSP (persone altamente sensibili) si sentono responsabili della guarigione dal dolore emotivo o fisico degli altri – che sia una persona cara, un problema sociale, o il mondo. Questo equivale a portarsi una o più persone sulla schiena. Per quanto tempo puoi farlo senza stancarti?<br />
Quando una persone altamente sensibile opera da questo paradigma di responsabilità – con il senso di colpa, la paura e la vergogna associata &#8211; sviluppa risentimento. A sua volta, il risentimento riduce la forza sia del sistema immunitario che del campo energetico, lasciandoti più suscettibili di assorbire e mantenere il dolore e le malattie degli altri.<br />
Assumere i problemi di un&#8217;altra persona &#8211; anche con le migliori intenzioni &#8211; è spesso un tentativo malsano di guarire o connettersi con quelle persone. Purtroppo, questo è abilmente mascherato dall&#8217;ego e sostenuto da molte culture come una buona azione. In realtà è malsano perché ti appesantisce con ciò che non è tuo. Di fatto, gli altri hanno bisogno di ciò che è loro e quindi chi se ne fa carico priva l’altro di un&#8217;opportunità. Il nostro lavoro è di essere compassionevoli &#8211; ma non di prendere le cose degli altri &#8211; abbracciando ogni persona ovunque si trovi nel suo viaggio.<br />
Anche se si è pagati come guaritore, la vera responsabilità non è &#8220;guarire&#8221; gli altri (assorbendo ciò che non è tuo) ma di amarli incondizionatamente. Questo è ciò che porta alla guarigione &#8211; per loro e per te.</p>
<h3><strong>2. Il buco della serratura delle persone altamente sensibili</strong></h3>
<p>Il dono di un empatico addestrato sta nella sua capacità di sintonizzarsi in modo da poter vedere ciò che è necessario in una particolare situazione, elevando la sua consapevolezza e compassione per l&#8217;altra persona. Ecco perché gli HSP sono i migliori guaritori! Questo è il tuo dono divino! Ma molti HSP bloccano l&#8217;energia in arrivo per paura di sopraffare l&#8217;empatia. Questo blocca sia il bene che il male, perché è molto difficile permettere uno e negare l&#8217;altro. Se ti sei chiesto: &#8220;Perché non sono ancora guarito?&#8221; o &#8220;Qual è il mio giusto sostentamento?&#8221; o &#8220;Dov&#8217;è la mia anima gemella?&#8221; Fidati che le risposte sono proprio dall&#8217;altra parte del muro che hai eretto per proteggerti. Aprirsi a questa informazione, mentre permetti all&#8217;energia negativa degli altri di passare attraverso di te, è la differenza tra un empatico esperto e una spugna ambulante.</p>
<div id="attachment_3252" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3252" class="wp-image-3252 size-medium" title="Persone Altamente Sensibili PAS" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278-300x142.jpg" alt="Persone Altamente Sensibili PAS" width="300" height="142" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278-300x142.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2024/10/th-1928546278.jpg 474w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3252" class="wp-caption-text">Persone Altamente Sensibili PAS</p></div>
<h3><strong>3. Scansiona il corpo</strong></h3>
<p>I blocchi energetici sono di due tipi: ciò che è tuo e ciò che non è tuo. Non puoi ottenere risultati su ciò che non è tuo usando gli strumenti per ciò che è tuo. (Anche il contrario è vero.) Questo è il motivo per cui molti HSP non sperimentano risultati permanenti, anche dopo aver apparentemente provato ogni pratica e modalità disponibile.<br />
Vai lentamente verso l&#8217;interno chiedendo al tuo corpo che tipo di energia hai assorbito, di chi è, e dove viene immagazzinato &#8211; restando aperto a sentire qualcosa di inaspettato!</p>
<h3><strong>4. Rimanda al mittente</strong></h3>
<p>Una volta che sappiamo con cosa abbiamo a che fare, dobbiamo metafisicamente restituirlo alla persona da cui l&#8217;abbiamo assorbito con amore e compassione. In questo modo resterai pulito e potrai diventare un forte empatico connesso, capace di aprire il tuo cuore in qualsiasi momento senza paura di sopraffazione energetica o emotiva.</p>
<h3><strong>5. Ricalibra</strong></h3>
<p>Tipicamente, dopo aver fatto i primi quattro passi, ti sentirai vivo, aperto e spazioso. Questo può essere disorientante, una sensazione così buona può darti disagio! Ricalibrare è una forma di medicina energetica che si basa sulla comprensione dell’energia come elemento fondamentale per il benessere fisico, mentale ed emotivo. Tutti possiamo contattare la nostra energia e, per esempio, sederti in silenzio respirando profondamente, dopo aver scansionato il corpo e rimandato al mittente, ti aiuterà a integrare percezioni e trasformazioni profonde.<br />
In conclusione: l’alta sensibilità non è follia e può diventare una qualità molto utile, un vero talento. Praticando i cinque passi riassunti sopra, puoi trasformare la relazione con questa tua parte e iniziare davvero a prosperare.</p>
<h3><em>Liberamente tratto dall’articolo di Dave Markowitz su <a href="https://www.positivehealth.com/" target="_blank" rel="noopener">www.positivehealth.com</a></em><br />
_______________________________________________________________________________<br />
Tranformative steps for Highly Sensitive People (PAS)</h3>
<p>Too many HSPs feel responsible for healing the emotional or physical pain of others – either a loved one, a social issue, or the world. This is the metaphysical equivalent of carrying a loved one (or several!) on your back. How long can you do that without getting fatigued?<br />
When an HSP operates from this paradigm of responsibility &#8211; and its associated guilt, fear, and shame &#8211; (s)he becomes resentful, as it is against the HSP’s higher knowing. In turn, resentment reduces the strength of both your immune system and your energy field, leaving you more susceptible to absorbing and keeping other people’s pain and illness.<br />
Taking on another person’s issues &#8211; even with the best of intentions &#8211; is often an unhealthy attempt to heal or connect with those persons. Sadly, this is cleverly disguised by the ego and supported by many cultures as a good deed. This action is unhealthy because it burdens you with what isn&#8217;t yours. Others need what is theirs; their soul signed up for it. Even worse, perhaps, this is a missed opportunity for the other person. Our job is to be compassionate but not take on other’s stuff &#8211; to embrace each person wherever they are on their journey, guiding them from a higher place than our own egoic needs.<br />
Even if you are being paid to be a healer, your responsibility is not “to heal” others (by absorbing what’s not yours) but to love them unconditionally. This is what leads to healing &#8211; for them and for you.<br />
A trained empath’s gift lies in their ability to tune in so that they can see what is needed in a particular situation, elevating their awareness of and compassion for the other person. That is why HSPs make the best healers! This is your divine gift! But many HSPs block incoming energy out of fear of empathic overwhelm. This blocks the good as well as the bad, because it’s very difficult to allow one while denying the other. If you’ve been wondering, “Why have I not yet healed?” or “What is my right livelihood?” or “Where is my soul mate?” trust that the answers are just on the other side of the very wall you’ve put up for protection. Opening up to this information, while effectively letting other people’s negative energy go through you, is the difference between a skilled empath and a walking sponge.<br />
I’ve broken down energetic blockages into two categories for the Highly Sensitive Person: what’s yours and what’s not yours. You can’t get results addressing what is not yours using the tools for what is yours. (The reverse is also true.) This is why so many of the HSPs I worked with hadn’t experienced permanent results, even after seemingly trying every practitioner and modality available.<br />
Go slowly inward and ask your body what type of energy you’ve absorbed, whose it is, and where it is being stored &#8211; and be open to hearing or feeling something unexpected!<br />
Once we know what we’re dealing with, we must metaphysically return it to the original person we’ve absorbed it from. We do this with love and compassion. ‘Cord cuts’ and random ‘Sending it back to the Universe’ techniques are all very well; however, they do not teach you how to become a strong, connected empath, capable of opening up your heart at any time without fear of energetic or emotional overwhelm.<br />
Typically, after doing the first four steps, you will find yourself feeling alive, open, and spacious. This can be disorienting, as feeling so good may be unfamiliar! Recalibration is a form of energy medicine that anyone can do. Sitting in silence after each Body Scan and Return to Sender helps you integrate any shifts and remain permanently at a higher vibration.<br />
In closing: know that you are not crazy and that there is hope. By practising the five steps summarized above, you can prevent and heal empathic illness and finally begin to thrive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/persone-altamente-sensibili/">Persone altamente sensibili (PAS)</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Il grounding è la risposta al trauma</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 14:41:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo illustra come David Berceli utilizza variazioni del grounding e degli altri esercizi di bioenergetica per guarire traumi profondi. David Berceli si è lungamente occupato di psicologia dell’emergenza e si è trovato a lavorare con un grande numero di persone che avevano sperimentato una tragedia umanitaria. Persone che non avevano gli strumenti economici, culturali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/">Il grounding è la risposta al trauma</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo illustra come David Berceli utilizza variazioni del grounding e degli altri esercizi di bioenergetica per guarire traumi profondi.<br />
David Berceli si è lungamente occupato di psicologia dell’emergenza e si è trovato a lavorare con un grande numero di persone che avevano sperimentato una tragedia umanitaria. Persone che non avevano gli strumenti economici, culturali e nemmeno l’interesse personale per scegliere di sostenere una psicoterapia. Il suo approccio al trattamento post- traumatico si rivolge in particolare a queste categorie di persone che portano il segno del trauma che hanno subito e hanno bisogno di trovare un modo per superarlo, per sopravvivere, e, infine, tornare a vivere.<br />
<strong>Il processo di superamento del trauma può essere considerato un processo in quattro fasi: esperienza, resistenza, sopravvivenza e superamento evolutivo. In questo processo è importante trovare un modo di superare gli esiti psicofisici che il trauma comporta e che possono riattivarsi in continuazione con flashback, sentimenti violenti di ansia e ritiro sociale</strong>.<br />
A partire dal lavoro corporeo e dalla risposta fisica espressa dalle vibrazioni e dai tremori tipici del lavoro corporeo bioenergetico, si può avere una abreazione del trauma dal punto di vista fisico.<br />
Questo processo di scarica e superamento fisico del trauma innesca poi anche un processo emotivo e cognitivo di liberazione dagli esiti dell’esperienza traumatica vissuta in un processo che può essere riassunto appunto nelle quattro fasi sopra delineate.</p>
<p><strong>Il benessere e il grounding</strong><br />
Noi, non diversamente da tutti gli altri organismi viventi, tendiamo a rispondere in maniera fisica alle circostanze ambientali in cui ci troviamo a vivere. Quando sperimentiamo una sensazione di benessere possiamo essere naturalmente radicati. In questo senso il grounding può essere definito come il senso di pace e sicurezza che sperimentiamo in tutto il corpo e che si accompagna ad una sensazione di un Sé sicuro e integrato, un senso di calma e di piena consapevolezza del momento presente. Il trauma riduce il nostro radicamento e per questa ragione dobbiamo lavorare per ristabilirlo.</p>
<p><strong>Il trauma e il grounding</strong><br />
Nel trauma è il nostro radicamento il primo aspetto che subisce una riduzione.<br />
Questo perché ogni organismo vivente ha dei meccanismi neurologici, fisiologici e anatomici che si attivano per proteggerci durante le esperienze traumatiche e che si esprimono attraverso una contrazione involontaria del nostro sistema miofasciale e riguarda sia i muscoli lunghi che i muscoli profondi. Questi stessi meccanismi ci permettono, oltre che la protezione primaria, anche il ristabilimento del nostro radicamento e di un senso di centratura rispetto a se stessi, dopo l’esperienza traumatica.<br />
<strong>Il trauma e le vibrazioni</strong></p>
<p>I tremori e le vibrazioni che vengono durante il lavoro corporeo bioenergetico sono uno dei meccanismi fisici che consentono il recupero post-traumatico.<br />
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<p><strong>Perché il corpo produce vibrazioni e tremori?</strong></p>
<p>Le vibrazioni sono il risultato della fascicolazione muscolare che permette alla muscolatura contratta di sciogliere il livello di tensione presente. Attraverso questo processo di fascicolazione, avviene uno scarico dell’energia che è rimasta trattenuta e noi possiamo riprendere il nostro radicamento a terra.</p>
<p><strong>Neurologia del grounding</strong></p>
<p>La neurologia si occupa di come il cervello processa la storia emotiva che il corpo vive. Il grounding neurologico nel cervello umano è il risultato di una efficace interfaccia tra il comportamento cognitivo e la regolazione del SNA.<br />
Una sana comunicazione tra le tre parti del cervello (tronco dell’encefalo che raccoglie l’imprinting del trauma, sistema limbico che raccoglie l’attivazione emotiva e la corteccia che esprime l’aspetto logico-cognitivo) permette l’emergere di sensazioni di comfort e di grounding.<br />
Bessel Van der Kolk afferma che “l’imprinting del trauma avviene nel tronco encefalico e non nella corteccia. Abbiamo perciò bisogno di un trattamento che si rivolga sia alla risposta del tronco encefalico che agli aspetti cognitivi”. Le vibrazioni bioenergetiche producono una risposta che si rivolge sia agli aspetti fisici che a quelli cognitivi.</p>
<p><strong>Le tre parti del cervello</strong><br />
Il tronco dell’encefalo è parte del SNA e questa ragione è indipendente dalla corteccia e non soggetto ad un controllo consapevole.<br />
Il sistema limbico – che raccoglie l’imprinting del trauma – è formato da amigdala, ippocampo, ipotalamo, talamo e mobilizza le emozioni e le azioni collegate alle emozioni. Lo scopo di questo sistema è di produrre una reazione di attacco/fuga o freezing superando il controllo esecutivo della corteccia. Per lavorare sul superamento delle emozioni connesse ad un evento traumatico non dobbiamo cercare di ricontattare la corteccia ma dobbiamo lavorare a livello del sistema limbico e del tronco dell’encefalo.<br />
Durante le esperienze stressanti il tronco dell’encefalo e il sistema limbico funzionano autonomamente dai lobi frontali della corteccia.<br />
Questo può condurre a comportamenti impulsivi, violenti, ad un aumento dell’ansia, della depressione, all’abuso di sostanze, a disturbi dell’apprendimento, e disordini collegati allo stress.</p>
<p><strong>I neuroni e il grounding</strong></p>
<p>Il nostro sistema nervoso comunica attraverso un circuito a due vie: top- down e bottom – up. Il trauma interrompe questa comunicazione. Questa comunicazione invece è mantenuta attraverso i neuroni afferenti ed efferenti. Il primo tipo di neuroni garantisce la comunicazione tra la periferia del corpo e il cervello, mentre il secondo tipo di neuroni garantisce il flusso di informazioni dal cervello al corpo. Questo circuito comunicativo completa il loop transcorticale. Questo flusso di informazioni nell’evento traumatico subisce una interruzione che, potremmo dire metaforicamente e non solo, separa il corpo dalla mente e interrompe il passaggio di informazioni a due vie interrompendo il loop transcorticale. Nel recupero del trauma è centrale partire da queste considerazioni e non partire dal coinvolgimento delle funzioni legate alla corteccia – ossia la narrazione e l’elaborazione cognitiva del trauma – ma farla precedere da un ristabilimento di questo circuito di comunicazione tra la mente e il corpo.<br />
Tremori e vibrazioni<br />
I tremori completano il loop transcorticale che è stato interrotto dal trauma, integrando automaticamente sia la ipoattivazione che la iperattivazione che possono rimanere dopo un trauma e ristabilendo la comunicazione a due vie di cui parlavamo poc’anzi.</p>
<p>I tremori neurogenici sono parte della memoria procedurale dell’animale. Il corpo li produce per completare il processo di scarica che è stato interrotto dal modello di risposta di attacco/fuga/freezing.</p>
<p>1. I tremori sono un modello riflessogeno contenuto nella memoria procedurale<br />
2. Sono l’arte della composizione genetica dell’organismo umano<br />
3. Sono genericamente basati sui processi di scarica dell‘organismo<br />
4. I tremori si estinguono automaticamente quando la risposta difensiva è completata.</p>
<p><strong>Gli esercizi di Berceli</strong><br />
Per lavorare sul corpo Berceli propone una specifica sequenza di esercizi che rilassa la muscolatura profonda dell’ileopsoas e ristabilisce, con una specifica progressione, il grounding. Nel corso della conferenza ha mostrato molti frammenti video di sessioni di lavoro corporeo che hanno permesso un ristabilimento di una qualità adeguata di vita a molte persone.</p>
<p>A cura di nicoletta cinotti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-grounding-e-la-risposta-al-trauma/">Il grounding è la risposta al trauma</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Come difendersi dai narcisisti</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-difendersi-dai-narcisisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 16:43:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Strategie psicologiche per recuperare potere su di sé Che cosa significa “difendersi dai narcisisti” Oggi voglio spiegare come difendersi dai narcisisti. In modo che non possano scatenarvi, attirarvi, manipolarvi o continuare a farvi del male. Forse non pensate che sia possibile, ma vi assicuro che è così. I narcisisti possono ingannare chiunque? Quanto sarete paranoici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-difendersi-dai-narcisisti/">Come difendersi dai narcisisti</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Strategie psicologiche per recuperare potere su di sé</h2>
<h3>Che cosa significa “difendersi dai narcisisti”</h3>
<p>Oggi voglio spiegare come difendersi dai narcisisti. In modo che non possano scatenarvi, attirarvi, manipolarvi o continuare a farvi del male. Forse non pensate che sia possibile, ma vi assicuro che è così.</p>
<h2>I narcisisti possono ingannare chiunque?</h2>
<p>Quanto sarete paranoici se cercherete costantemente di valutare se ogni persona che incontrate è un narcisista o meno? Come mai questo vi permette di essere felici, di avere potere e di essere voi stessi? Non lo fa.</p>
<p>Inoltre, un narcisista non entra nella vostra vita indossando una maglietta con scritto: “Attenzione, sono un narcisista”. Piuttosto, <strong>si presentano come persone incredibilmente fantastiche</strong>. Esattamente la persona che stavate aspettando, la risposta alle vostre preghiere, che si tratti di affari o di un’amicizia o di un nuovo vicino di casa, di un terapeuta o di chiunque altro, in realtà. E, naturalmente, un potenziale partner amoroso.</p>
<h2>Le strategie principali per difendersi dai narcisiti</h2>
<h3>Non importa quello che le persone dicono e fanno</h3>
<p>Non le conoscete ancora, non c’è modo di sapere immediatamente se sono narcisiste o meno. Ci vuole tempo.</p>
<h3>La vostra immunità ai narcisisti non ha nulla a che fare con il tentativo di capire chi è una persona</h3>
<p>Piuttosto, ha tutto a che fare con il fatto che vi appoggiate in modo sano a voi stessi, sapendo come non fidarvi ciecamente o precipitarvi in un capriccio emotivo perché vi sentite bisognosi. Non fatelo troppo in fretta.</p>
<p>Inoltre, si tratta di prendersi il tempo necessario per verificare le persone a un ritmo maturo e ragionevole. Si tratta di mettere i puntini sulle “i” e le “t” prima di lanciarsi in contratti o in cose che potrebbero mettere in pericolo la vostra vita. <strong>Prendetevi il vostro tempo.</strong></p>
<p>Non credo in alcun modo che si possano armare le persone per individuare i narcisisti e non vivo la mia vita in questo modo. La vera protezione e il vero empowerment sono una svolta di 180 gradi rispetto a questa filosofia.</p>
<p>Ecco cosa incarna Melanie: sentirsi fiduciosa, radiosa, potente ed espansiva: “Sono libera di essere me stessa. Sono in grado di mettermi in gioco indipendentemente da ciò che gli altri fanno o non fanno e di creare in modo sano relazioni personali, cose che mi interessano, hobby e attività commerciali, senza la paura di chi incontrerò lungo la strada, narcisista o meno”. Questo è ciò che insegna.</p>
<h2>Diferdersi dai Narcisiti dipende dalla nostra Forxza Vitale</h2>
<h3>Capire che diventare immuni ai narcisisti dipende completamente, e non lo sottolineerò mai abbastanza, da quanto bene avete recuperato e ripreso la vostra Forza Vitale dai narcisisti che vi hanno già traumatizzato nella vostra vita.</h3>
<p>L’immunità narcisistica nel futuro è fortemente ostacolata o del tutto impossibile finché non avrete fatto questo. Diventare immuni a ciò che i narcisisti hanno fatto, a tutti i livelli del vostro essere – emotivo, mentale, spirituale e finanziario – indipendentemente dal fatto che siate connessi a loro o meno fisicamente, significa superarlo e guarire veramente da esso.</p>
<p>Questa è l’immunità, è la vera indicazione di come ve la caverete contro i narcisisti nel vostro futuro.</p>
<p>Una volta, Melanie era ancora così invischiata nell’ossessione, nel dolore e nel danno del trauma dell’abuso narcisistico, anche dopo la fine della relazione, che non poteva nemmeno uscire dalla porta di casa per andare a fare la spesa.</p>
<p>Come è avvenuto il passaggio all’immunità narcisistica?</p>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-3600" title="Imparare a Gestire Narcisisti" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/imparare-a-gestire-narcisisti.jpg" alt="Imparare a Gestire Narcisisti" width="600" height="315" /></p>
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<h2>Non aspettare di essere salvati</h2>
<p>Cominciamo con il primo punto: non aspettate di essere salvati, questo è molto importante per la vostra immunità. Non importa quanto vi sentiate distrutti in questo momento, sia che siate ancora in una relazione o che ne siate usciti, voglio che sappiate che, come adulti nel vostro corpo, dovete accettare il fatto che nessuno verrà a salvarvi. E non può farlo. <strong>Dovete essere voi stessi a salvarvi.</strong></p>
<p>In passato, quando cercavamo di difenderci da un narcisista, volevamo ottenere un aiuto esterno, come la nostra famiglia o i nostri amici che parlavano con il narcisista e lo facevano ragionare. O magari che il narcisista venisse chiamato a rispondere delle sue azioni dalle autorità o da uno psicologo.</p>
<p>Una volta ho provato a farlo anch’io, ma ho scoperto che queste persone si sono invece schierate dalla parte del narcisista e mi hanno mostrato ancora di più come io non fossi ancora il mio salvatore e come dovessi esserlo.</p>
<p>Forse, come me stessa prima, volevi incontrare qualcuno di forte che ti proteggesse dai narcisisti. Tuttavia, invece di trovare una roccia che ci proteggesse, abbiamo ricevuto altri martelli: persone narcisiste che ci hanno mostrato come non eravamo ancora guariti e non avevamo iniziato a prenderci cura di noi stessi.</p>
<p>O forse, come è successo anche a me, speri solo che un giorno qualcuno vi dia qualcosa, una vincita o il suo amore o che succeda qualcosa, come vincere al lotto e riavere tutto quello che avete perso… qualcosa che porti via il dolore.</p>
<p>Voglio che sappiate che quando guarirete, e riuscirete a creare una relazione forte, potente e sana dentro di voi, non solo sarete immuni dai narcisisti, ma inizierà ad affluire nella vostra vita anche un sostegno genuino, che riflette il modo in cui ora siete partner, amate e sostenete voi stessi. Ecco come funziona.</p>
<p><strong>L’immunità ai narcisisti deve partire dall’interno</strong>. Le persone possono guidarvi e mostrarvi come creare questo rapporto con voi stessi – come il viaggio con Melanie e NARP (Narcissistic Abuse Recovery Program) – ma non possono farlo per voi.</p>
<p>Un mantra potente per questo è: “Guarendo me, guarisco la mia Anima e il mio spirito e il mio rapporto con me stesso e quindi tutto il mio potenziale di relazioni sane con me stesso, la vita e gli altri”. E così è”.</p>
<h2>Imparare a non compiacere il narcisista</h2>
<p>Il punto numero due per creare la vostra immunità narcisistica è: non acconsentire. I narcisisti richiedono la vostra impotenza. Si tratta di controllo, superiorità e dominio.</p>
<p>Che si tratti di un amico, di un familiare, di un capo o di un partner amoroso narcisista con il quale state cercando di rompere o con il quale avete dei problemi, sappiate che non è possibile sottrarsi alla tirannia con l’acquiescenza.</p>
<p>Potreste pensare che questa persona vi lascerà in pace, o sarà più gentile, o rispetterà la sua parte dell’accordo se gli darete ciò che vuole. Negativo. <strong>Più si dà, più la persona si accanisce su di voi,</strong> mentre vi sottrae denaro. State concedendo a questa persona il permesso di abusare di voi, di minacciarvi e di sfruttarvi. E so che potreste essere terrorizzati dal fatto che se dite di no, tutto potrebbe degenerare. In questo video vi spiegherò perché non è così.</p>
<p>Con i narcisisti esistenti o con quelli che entreranno nella vostra vita in futuro, se si tratta di persone tossiche che non vi convalidano, o che mentono, sfruttano, abusano e vi sminuiscono, o da cui vi sentite confusi o influenzati in modo tossico, allora i vostri confini devono essere il No Contact o il Modified Contact. <strong>E onorare ciò che è sano, sicuro e corretto per voi</strong>.</p>
<p>Per fare questo, è meglio che vi esprimiate meno, ad esempio allontanandovi. Ma prima di tutto, potete provare a dire: “Questo è ciò che accetto. Questo è ciò che non accetto”. Non bisogna fare la morale, spiegare o prescrivere. Il narcisista non ha bisogno di capire i vostri limiti e non li capirà. Non saranno d’accordo con loro. <strong>Siete solo voi a doverli accettare</strong>.</p>
<p><strong>La reazione del narcisista è irrilevante</strong>. Il narcisista odia i confini perché non può controllarvi se li avete. Se avete comunicazioni e piani elaborati da terzi e confini creati legalmente o attraverso ordini di intervento e se tutte le conversazioni passano attraverso canali responsabili, allora tutto questo è a vostro favore.</p>
<p>Un mantra potente che vi aiuterà a sentire nel vostro corpo la verità di ciò che sto dicendo è: “<strong>Resterò fedele ai miei diritti, ai miei valori e alla mia verità, indipendentemente da ciò che state o non state cercando di fare. Ciò che è reale e vero per me resta in piedi</strong>”. Questo è un passo potente per l’ immunità narcisistica.</p>
<h2>Affamare il narcisista di tutte le vostre emozioni</h2>
<p>Ok, il punto numero tre è: affamare il narcisista di tutte le vostre emozioni. E ancora una volta, meno è meglio.</p>
<p>Quando si ha a che fare con un narcisista, soprattutto dal punto di vista emotivo, si parla di “roccia grigia” (forse ne avete sentito parlare), ovvero le risposte che date sono a monosillabi senza alcuna emozione.</p>
<p><strong>I narcisisti amano nutrirsi delle vostre reazioni emotive perché cercano di innescarle e di farvi deragliare emotivamente</strong>. Poi possono ribaltare il copione e usarlo per sovvertire ciò che stanno facendo e far credere che siate voi quelli cattivi e sbagliati, in modo da potervi punire, manipolare e continuare a sfruttarvi.</p>
<p>Se non gli date nulla dal punto di vista emotivo e, meglio ancora, se siete alle prese con un narcisista dal punto di vista legale, usate solo comunicazioni di fatto da parte di terzi. Questo accade se avete questioni legali in sospeso e il narcisista sa di non avere alcun potere su di voi perché il bisogno di superiorità e di rifornimento narcisistico di cui ha bisogno per continuare ad attaccarvi si sta esaurendo – viene tagliato, spezzato.</p>
<p><strong>Senza la vostra energia emotiva, il narcisista deve trovare un’alimentazione altrove.</strong> Inoltre, un ulteriore e potente consiglio con la roccia grigia è quello di fare tutte le affermazioni su di voi e non sul narcisista. Ignorate quindi le sue accuse, le sue minacce e i suoi comportamenti insensati e cattivi. Non fatelo nemmeno notare. Non discutete nemmeno e dite semplicemente: “Questo è ciò che accetto. Questo è ciò che non accetto”.</p>
<p>E usate altre affermazioni come: “Le mie decisioni sono mie. Mi interessa solo quello che penso io, non quello che fai tu. Non ho altro da dire”, ecc. Non concedete nulla e fate in modo che tutto sia incentrato sulla vostra verità.</p>
<p>Un mantra meraviglioso per sentire il potere delle possibilità della roccia grigia è questo: “<strong>Conosco la mia verità e non ti passo più nessun proiettile con cui spararm</strong>i”. Questo vi aiuta davvero a riprendere il vostro potere.</p>
<h2>Concentrarsi completamente su sé stessi</h2>
<p>Con il numero quattro togliete l’attenzione dal narcisista e la mettete completamente su di voi: ora stiamo andando ancora più in là, fino a farvi riprendere il vostro potere interiore.</p>
<p>L’immunità a un narcisista non è un lavoro esterno, ma inizia dall’interno. Quando cercate di pensare a ciò che è successo e a ciò che il narcisista sta pensando o facendo per cercare di ottenere sollievo, non vi dà sollievo, anzi, vi fa sentire orribili.</p>
<p>Avete notato che il vostro sistema nervoso e le vostre emozioni sono terrorizzate, confuse, innescate e vi tengono bloccati nel trauma quando lo fate? Ripetendo le scene nella vostra mente senza una chiusura o un passaggio interno incarnato verso la pace e il sollievo, che la maggior parte delle persone non riesce logicamente a ottenere, per quanto ne parli o faccia ricerche sul narcisismo, vi state continuamente riprendendo le stesse ferite con cui il narcisista vi ha ferito. Questo vi lega emotivamente al narcisista.</p>
<p>Non siete assolutamente immuni. Ciò significa che siete davvero inclini a rimanere bloccati nell’ossessione e ad attirare in voi altri futuri narcisisti, perché state vibrando nel trauma dei narcisisti.</p>
<p>La composizione interna e la ripetizione dei traumi ne porta altri nella vostra vita. È così che funziona. È una semplice legge quantistica, che è così dentro così fuori, il che significa che ciò che accade dentro di noi è ciò che attiriamo e a cui partecipiamo fuori di noi.</p>
<p><strong>Staccarsi dal pensiero del narcisista e connettersi con voi, con il vostro Essere Interiore, convalidando, sostenendo e curando voi stessi, facendo in modo che tutto sia incentrato su di voi e sulla vostra guarigione da questa situazione, inizia a darvi un rapido sollievo</strong>.</p>
<p>Un bellissimo mantra è questo: “<strong>Ti lascio andare e dedico il mio cuore, la mia mente e il mio spirito alla missione più importante che ho: guarire me</strong>”. È così bello quando lo fai.</p>
<p>Ora, il Modulo Uno (guarire il dolore del momento) della NARP è un processo meraviglioso per bypassare la mente ossessiva e vi aiuta a connettere il vostro Essere Interiore con l’amore. Questo processo ha inizio.</p>
<h2>Lasciar andare non significa arrendersi</h2>
<p>La nostra natura umana è quella di rimanere connessi e di reagire, perché stiamo cercando di vincere, di ottenere responsabilità, rivendicazione e forse qualche risarcimento.</p>
<p>Naturalmente, i narcisisti prosperano grazie a questo: i vostri stimoli, l’energia emotiva e l’attenzione fanno direttamente il gioco del narcisista. Loro non hanno la capacità o il desiderio di essere responsabili. Semplicemente non lo faranno. Non hanno intenzione di fare ammenda o di concedervi ciò che è decente o ciò che volete, né di riconoscere voi o ciò che vi hanno fatto. La loro unica intenzione è continuare a succhiare voi e le vostre risorse. Secondo loro, sono la vittima e meritano tutto ciò che possono ottenere.</p>
<p>Se vi aggrappate al bisogno che il narcisista “lo capisca” e cercate di forzarlo, non solo riceverete altri abusi, ma non riuscirete a raggiungere l’immunità narcisistica. E continuerete a sperimentare persone che vi fanno del male in futuro, che cercherete di ritenere responsabili, ma non lo saranno: continuerà lo stesso schema.</p>
<p>So che può sembrare controintuitivo: “Dovrei resistere, essere forte e ottenere la mia vendetta. Dovrei fargli capire cosa hanno fatto”. Ma sappiate che il narcisista cerca solo il controllo e l’attenzione. Se vi lasciate andare e lasciate che la vita e le conseguenze responsabilizzino questa persona e si prendano cura di voi, allora questo è l’insulto definitivo per un narcisista. Odiano diventare irrilevanti per voi. E poi vi liberate, vi riprendete la vostra anima, la vostra sanità mentale, la vostra forza vitale e il vostro futuro e il narcisista perde ogni potere su di voi.</p>
<p>Un mantra potente per questo è: “<strong>Mi riprendo il mio potere lasciandoti andare. Sto creando una relazione sana e potente con me stesso e con la mia vita reale. Ora sei insignificante per me</strong>”.</p>
<p>Tutti i Moduli di guarigione della NARP vi aiutano dall’interno a realizzare questo processo di distacco e inizierete a riempirvi della vostra Forza Vitale e del vostro potere.</p>
<h2>Chiedere al narcisista di rendere conto del suo operato</h2>
<p>Diamo un’occhiata a questo punto: è l’ultimo e riguarda il ritenere il narcisista responsabile e voi potreste dire: “Aspetta, stavi solo dicendo di lasciarlo andare e che non sono destinato a ritenerlo responsabile, ora stai dicendo di ritenerlo responsabile”.</p>
<p>Una cosa certa che dovete capire è che <strong>non si può convincere un narcisista a fare il bravo, non si può ragionare con lui e non si può contrattare</strong> con lui. Vogliono il vostro dolore, vogliono mantenere il controllo e continuare a farvi del male. Non vogliono assolutamente collaborare.</p>
<p>Questo è il motivo per cui la maggior parte dei problemi si trascina per anni, se non per decenni, se il narcisista vi ha coinvolto in proprietà, figli o altro. Il narcisista non vuole che la questione venga risolta. Vuole che siate svuotati per tutto il tempo, che vi tagliuzziate e che prendiate tutto quello che potete per tutto il tempo sperando che: “Beh, forse faranno la cosa giusta, o forse li sto massaggiando per arrivare a una risoluzione”.</p>
<p>Quello che stanno facendo è svuotarvi e vogliono che capitoliate. Vogliono che gli consegniate tutto quando non c’è più nulla di voi con cui andare avanti. È a questo che stanno lavorando.</p>
<p>L<strong>’unico modo per uscirne è passare all’offensiva, prendere in mano la situazione e andare in tribunale. Ora, gli ingredienti chiave necessari per farlo sono l’antipaura, l’anti-dolore e, naturalmente, l’anti-senso di colpa.</strong></p>
<p>Quando siete calmi, siete nel vostro centro e state camminando con i fatti su una linea retta e potente, dopo aver creato dei confini rigidi con il narcisista che non può più accedere alla vostra energia e continuare a succhiarvi e sfruttarvi, il narcisista cercherà di colpire duramente.</p>
<p>Di solito cercherà di fare qualcosa di ridicolo, qualche minaccia, qualche bugia, qualche processo. Se vi limitate a rimanere nella vostra verità, senza essere turbati, senza dispiacervi per il narcisista, ignorando la spazzatura, non dategli alcuna energia, non cercate nemmeno di difenderlo, andate avanti con il vostro corso e la verità. Le loro bugie vengono smascherate. Le loro richieste folli e troppo alte si sgretolano e loro perdono. Lo vediamo accadere continuamente nella nostra comunità di membri NARP.</p>
<p>Di solito, i narcisisti a questo punto capitolano e vi consegnano ciò che volete solo per togliersi dalle vostre energie e dalla vostra vita. L’omino o la donnina dietro il sipario è stato smascherato come un piccolo bullo vittimizzato che usa giochi emotivi e bugie per indurvi alla paura, al dolore e a sentirvi piccoli e impotenti. Quando non funziona, viene smascherato.</p>
<p>Non è possibile cambiare ciò che il narcisista sta per fare, perché più o meno tutti lo fanno. Ma se cambiate voi stessi profondamente ed emotivamente all’interno, sarete piacevolmente sorpresi da quanto diventerete indifferenti e inoffensivi e da come tutto inizierà a svelarsi per il narcisista perché avete scoperto il suo bluff. Avete seguito la vostra strada. Non avete capitolato. Non hai ceduto. Non avete avuto paura. Sei stato semplicemente te stesso con forza. Non sono all’altezza di questo.</p>
<p>Un mantra potente per aiutarvi è: “Quando sto nella mia luce, nel mio potere e nella mia verità senza paura, i vostri giochi, le vostre bugie e le vostre tenebre si svelano per tutti. La mia luce è più potente, sempre”. Che mantra potente. È così vero.</p>
<p>Il Modulo Otto della NARP è la forza che permette di ottenere vittorie in tribunale, in custodia e di ogni tipo.</p>
<h3>In conclusione</h3>
<p>In origine Melanie volevo parlare dell’impermeabilità ai narcisisti che potreste incontrare in futuro. Tuttavia, so che molti di voi hanno bisogno di aiuto per diventare impermeabili ai narcisisti ora, per ripulire veramente i vostri traumi passati con i narcisisti, in modo da poter andare avanti in una vera immunità narcisistica in futuro.</p>
<p>Spero di avervi aiutato a capire che, <strong>crescendo attraverso ciò che vi è successo piuttosto che attraversandolo, la vostra vita sarà molto più sicura, capace e gioiosamente espansiva di quanto non sia mai stata.</strong></p>
<p>Inoltre, sarete in contatto con il vostro potere personale e potrete vedere chi sono veramente le persone in base alle loro azioni reali, alla loro storia e a come sono le loro vite. E non solo ascoltare le loro parole o ciò che fingono di essere in quel momento.</p>
<p>Farete domande, parlerete se qualcosa non vi convince e direte “basta” se qualcuno inizia a trattarvi in modo abusivo. Non avrete bisogno di cercare di cambiare le persone maltrattanti e di farvi capire per avere una vita felice. Sarete in grado di sostenere voi stessi piuttosto che cercare di farvi capire e sostenere da una specifica persona tossica.</p>
<p>Questa è la missione di vita di Melanie, per realizzarti come ha fatto lei e come migliaia di altre persone, in modo che possiate intraprendere questo viaggio e iniziare a godere del vostro vero io e della vostra vera vita.</p>
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<p>To get started, let’s look at the usual belief about being immune to narcissists. Most people think that you can’t be. I see it in narcissistic abuse circles all the time, how apparently narcissists can trick anybody and that the only way that you could ever hope to protect yourself is to learn everything you can about them.</p>
<p>Truly, I find this so self-defeating. Let me explain why.</p>
<p><strong>Can Narcissists Trick Anybody?</strong></p>
<p>How paranoid will you be if you are constantly trying to assess whether every person you meet is a narcissist or not? How on earth does that allow you to be happy and empowered and yourself? It doesn’t.</p>
<p>Also, a narcissist doesn’t come into your life wearing a T-shirt saying, “Beware, I’m a narcissist.” Rather, they show up as incredibly awesome people. Exactly who you’ve been waiting for, the answer to your prayers, whether it be in business or a friendship or a new neighbour, a therapist, anybody at all, really. And of course, a potential love partner.</p>
<p>I’m passionate about teaching you the following three things.</p>
<p>Number one – no matter what people say and do you don’t know them yet, there is no way to know immediately whether or not they’re a narcissist. It takes time.</p>
<p>Number two – your immunity to narcissists has nothing to do with you trying to work out who somebody is. Rather, it has everything to do with you healthily backing yourself, knowing how not to trust blindly or rushing in on an emotional whim because you’re feeling needy. Do not do that too fast.</p>
<p>Also, it’s about taking your time with healthy boundariesto ascertain people at a mature, reasonable pace and dotting your I’s and crossing your T’s before you jump into any contracts or anything that could be life-threatening to you. Take your time.</p>
<p>I don’t believe in any shape or form in arming people to spot narcissists and I don’t live my life like that in any way at all. True protection and empowerment is a 180 degree turn away from that philosophy.</p>
<p>Here’s what I embody: feeling confident, radiant, empowered, and expansive, “I’m free to be myself. I’m able to put myself out there regardless of what anybody else is or isn’t doing and healthily create personal relationships, things that I’m interested in, hobbies and businesses, without the fear of who I’m going to meet along the way, narcissist or not.” This is what I teach.</p>
<p>Number three – which is even more vital than the first two points – to understand that becoming immune to narcissists completely depends on, and I can’t stress this enough, how well you’ve recovered and taken your Life Force backfrom the narcissists in your life that have already traumatized you.</p>
<p>Narcissistic immunity in your future is either severely stunted or completely impossible until you’ve done this. By becoming immune to what those narcissists have done, on all levels of your Being – emotional, mental, spiritual, and financial – whether you are connected to them or not physically, means overcoming it and truly healing from it.</p>
<p>That’s the immunity, it’s the true indication of how well you’re going to fare against narcissists in your future. And I hope as we go through this video you’ll understand that.</p>
<p>Once upon a time, I was still so enmeshed in the obsession, pain and damage of the trauma of narcissistic abuse, even after the relationship was over, that I couldn’t even leave my front door to go grocery shopping.</p>
<p>So how did my shift into narcissistic immunityhappen?</p>
<p>Number One – Don’t Wait To Be Rescued</p>
<p>Let’s start with my first point – don’t wait to be rescued – this is so important for your immunity.</p>
<p>No matter how broken you feel right now whether you’re still in the relationship or you’re out of it, I really want you to know that as an adult in your body there has to be a level of acceptancethat no one’s coming to rescue you. And they can’t. You have to be your own saviour.</p>
<p>In the past when we were trying to be immune to a narcissist we wanted to get outside help, such as our family or friends talking to the narcissist and making them see sense. Or maybe the narcissist being held accountable by authorities or a psychologist.</p>
<p>Once upon a time, I tried to do this as well, but what I found is these people instead sided with the narcissist and they showed me even more how I wasn’t as yet being my own saviour and how I needed to be.</p>
<p>Maybe, like my previous self, you wanted to meet somebody strong to protect you from narcissists. Yet, rather than get a rock who protected us, we got more hammers – narcissistic people showing us how we hadn’t yet healedand started taking care of ourselves.</p>
<p>Or maybe, like I also did, you just hope that somebody one day is going to hand you something, a windfall or their love or something’s going to happen, like you win lotto and get everything you lost back … something that’s going to take away the pain.</p>
<p>I want you to know this, when you heal, which is the Thriver way, and you can create a strong, empowered, and healthy relationship within yourself, not only will you be immune to narcissists, but genuine support will also start streaming into your life, which reflects how you now partner, love and support yourself. And that’s how it works.</p>
<p>Narcissistic immunity must start from within. People can guide you and show you how to create this relationship with yourself – such as the journey with me and my incredible team as a Narcissistic Abuse Recovery Program (NARP)member – but they can’t do it for you.</p>
<p>A powerful mantra for this is, “By healing me, I heal my Soul and spirit and my relationship with myself and therefore my entire potential for healthy relationships with myself, life and others. And so it is.”</p>
<p>Number Two – Don’t Acquiesce</p>
<p>Point number two in creating your narcissistic immunity is – don’t acquiesce. Narcissists require your powerlessness. It’s all about control, superiority, and dominance.</p>
<p>Whether this person is in your life as a friend, a family member, a boss, or a narcissistic love partner who you’re trying to break up with or you’re having problems with, please know you can’t acquiesce your way out of tyranny.</p>
<p>You may think this person will leave you alone, or be kinder, or uphold their end of the bargain if you give them what they want. Negative. The more you give, the more they go in foras they’re siphoning you out. You are granting this person permission to abuse you, mine you and exploit you. And I know that you may be terrified that if you say no, then it could all escalate. Further in this video, I’m going to explain to you why this is not the case.</p>
<p>With existing narcissists or ones that come into your life in the future, if they are toxic people who don’t validate you; or who lie, exploit, abuse and demean you; or who you feel confused or toxically affected by; then your boundaries have to be No Contact or Modified Contact. And the honouring of what is healthy, safe, and sound for you.</p>
<p>To do this, the less expressed is best, such as pulling away. But first of all, you can try and say, “This is what I will accept. This is what I won’t accept.” No lecturing, explaining or prescribing. The narcissist doesn’t need to understand your boundaries and they won’t. They won’t agree with them. It’s only you who needs to agree with it.</p>
<p>The narcissist’s reaction is irrelevant. The narcissist hates boundaries because they can’t control you if you have them. If you have third party communications and plans drawn up and boundaries created legally or through intervention orders and all conversations go through accountable channels, then this all stands in your favour.</p>
<p>A powerful mantra to help you feel the truth of what I’m saying in your body is, “I am going to stand in my rights, values, and truth, regardless of what you are or aren’t trying to do. What is real and true for me stands.” This is a powerful step for your narcissistic immunity.</p>
<p>Number Three – Starve The Narcissist Of All Of Your Emotions</p>
<p>Okay, point number three is starve the narcissist of all of your emotions. And again, less is best.</p>
<p>When dealing with narcissists, especially emotionally, this is known as grey rock, you may have heard about it, meaning that any answers or responses that you give are in monosyllables without any emotions.</p>
<p>Narcissists love to feed off your emotional reactions because they’re seeking to trigger you and emotionally derail you. Then they can flip the script and use this to subvert what they’re doing and make out that you are the bad and the wrong one so that they can punish, manipulate you and to continue to exploit you.</p>
<p>If you give them nothing emotionally, and even better, if you are really in the throes with a narcissist legally, then use just factual third party communications. This is if you have unfinished legal business and the narcissist then knows they have no power over you because the need for superiorityand narcissistic supply that they need from you to keep attacking you is dwindling – it’s being cut off, snapped off.</p>
<p>Without your emotional energy, the narcissist has to get a feed elsewhere. Also, an added powerful tip with grey rock is to make all of the statements about you and not the narcissist. So ignore their insane and nasty accusations, threats, and behaviour. Don’t even point it out. Don’t even argue with it and just say, “This is what I will agree to. This is what I won’t agree to.”</p>
<p>And use other statements like, “My decisions are my own. I only care what I think, not what you do. I have nothing more to say,” etc. Just give them nothing and make it all about your truth.</p>
<p>A wonderful mantra to feel the power of grey rock possibilities is this, “I know my truth and I no longer hand you any bullets to shoot me with.” This really helps you take your power back.</p>
<p>Number Four – Put Your Focus Fully On Yourself</p>
<p>So, with number four, take your focus off the narcissist and put it fully onto you – we are taking it even further now, to you taking your inner power back.</p>
<p>Immunity to a narcissist is not an outside-in job, it starts on the inside. When you’re trying to think about what happened and what the narcissist is thinking or doing to try to get relief, it doesn’t give you relief, in fact, it feels horrific.</p>
<p>Have you noticed that your nervous system and emotions are terrorized, confused, triggered,and keeping you stuck in trauma when you do this? By replaying the scenes in your mind without closure or an internal embodied shift into peace and relief, which most people can’t logically get no matter how much they talk it out or research narcissism, you’re continually rewounding yourself with the same wounds that the narcissist hurt you with. This bonds you emotionally to the narcissist.</p>
<p>You’re definitely not immune. It means that what happens is you are really prone to being stuck in the obsession and also drawing into you other future narcissists, because you’re vibrating in the trauma of narcissists.</p>
<p>Internal compounding and repeating trauma brings more of that into your life. It’s just how it works. It’s a simple Quantum Law, which is so within so without, which means what is going on inside of us is what we’re attracting and participating in outside of ourselves.</p>
<p>Detaching from thinking about the narcissistand connecting with you, your Inner Being, validating, holding, and healing yourself, making it all about you and your recovery out of this, starts to give you fast relief. You’re getting out of Wrong Town and you’re going towards Right Town.</p>
<p>A beautiful mantra is this, “I let go of you and devote my heart, mind, and spirit to the most important mission I have –healing me.” It’s so beautiful when you do that.</p>
<p>Now, Module One of NARPis a wonderful process to bypass the obsessing mind and helps you connect your Inner Being with love. It gets the process started.</p>
<p>Number Five – Letting Go Is Not Giving In</p>
<p>So number five is to know that letting go is not giving in. Our human nature is to stay connected and to fight back, because we’re trying to win, to get accountability, vindication and maybe some compensation.</p>
<p>Of course, narcissists thrive off this –your triggers, emotional energy and attention play straight into the narcissist’s hands. They don’t have the ability or the desire to be accountable. They’re just not going to do it. They’re not going to make amends or grant you what is decent or what you want, or recognize you or what they did to you. Their only intention is to keep sucking you and your resources dry. According to them, they’re the victim and they deserve everything they can get.</p>
<p>If you hang onto the need for a narcissist to ‘get it’and try to force this to happen, you will not only receive more abuse, you’re not going to reach narcissistic immunity. And you will keep experiencing people who hurt you in the future, who you try to hold responsible and they won’t be – it just continues the same pattern.</p>
<p>I know that this may seem counterintuitive, “I should stick in there and I should be strong and I should get my vindication. I should get them to understand what they’ve done.” But please know this, the narcissist is all for control and attention. If you just let go and you let life and consequences hold this person accountable and take care of you instead then this is the ultimate insult to a narcissist. They hate becoming irrelevant to you. And then you get to go free. You get your Soul, sanity, Life Force and your future back and the narcissist loses all power over you.</p>
<p>So a powerful mantra for this is, “I take back my power by letting go of you. I’m creating an empowered, healthy relationship with myself and my real life. You are insignificant to me now.”</p>
<p>All of the NARP 10-step healing Moduleshelp you from the inside out achieve this detachment process and you are going to start filling with your own Life Force and your power.</p>
<p>Number Six – Holding The Narcissist Accountable</p>
<p>Let’s have a look at this. This is our final one and it’s about holding the narcissist accountable and you may say, “Hang on, you were just saying, let go. and that I’m not meant to hold them accountable, now you’re saying to hold them accountable.”</p>
<p>And I can almost hear you say, “But I can’t just detach and hand the narcissist everything. I’m stuck in property, business and custody battlesand this is even for my kids.” I agree. I absolutely agree. Yet there is a way to battle a narcissist, win against them and still be immune to their toxicity and their shenanigans.</p>
<p>One thing for certain that you need to understand is you can’t get a narcissist to play nice, you can’t reason with them and you can’t bargain with them. They want your pain, they want to keep control and they want to keep hurting you. They don’t wish to cooperate at all.</p>
<p>This is why the majority of issues drag out for years, if not decades, if the narcissist has you enmeshed in property, your kids or stuff. The narcissist doesn’t want this resolved. They want you to be emptied out the entire time, they’re going to chip away at you and get everything they can the whole time you’re hoping that, “Well, maybe they’re going to do the right thing, or maybe I’m massaging them forward into a resolution.”</p>
<p>What they’re doing is emptying you out and they want you to capitulate. They want you to hand them everything when there’s nothing left of you to go forward with. That’s what they’re working at.</p>
<p>So the only way out of this is to get on the offensive and take matters into your own hands and get things to court. Now, the key ingredients necessary for you to do this are anti-fear and anti-painand of course anti-guilt.</p>
<p>When you’re calm and you’re in your centre and you’re walking a straight empowered line with facts after having created strict boundaries with the narcissist where they can’t access your energy and keep sucking and exploiting you anymore – the narcissist is going to try to hit back hard.</p>
<p>They usually will try and do something ridiculous, some kind of threat, some kind of lie, some kind of process. If you just stand in your truth, untriggered and unperturbed, not feeling sorry for the narcissist, ignoring the garbage – don’t give it any energy, don’t even try to defend it, just get on with your course and the truth. Their lies get exposed. Their insane, over-entitled demands crumble, and they lose. We see it happen all the time in our NARP members community.</p>
<p>Usually, narcissists at this point capitulate and hand you what you want just to get the hell out of your energy and your life. The little man or woman behind the curtain has been exposed as a victimized little bully using emotional games and lies to bluff you into fear, pain and feeling small and powerless. When it doesn’t work, they’re exposed.</p>
<p>You can’t change what the narcissist is going to do because pretty much they all do it. But if you change yourself deeply and emotionally on the inside, you are going to be pleasantly surprised at how unfazed and unaffected you become and then how it all starts unraveling for the narcissist because you called their bluff. You just walked your path. You didn’t capitulate. You didn’t give into it. You weren’t fearful of it. You were just yourself powerfully. They’re no match for that.</p>
<p>A powerful mantra to help you is, “When I stand in my light, power and truth without fear, your games, lies and darkness unravel for all to see. My light is more powerful, always.” What a powerful mantra. It’s so true.</p>
<p>Module Eight in NARP, is the powerhouse to achieve court, custody, and all sorts of wins. If you’re a Gold NARP member, we have an incredible NARP community forumto support you. This community grants you free coaching support and advice 24/7, 365 days in the year with how to succeed every step of the way with this.</p>
<p>In Conclusion</p>
<p>Originally, when I went to put this episode together, I wanted to talk about being impervious to narcissists that you may meet in your future. Yet I know so many of you need help to become impervious to narcissists now, to truly clean up your past traumas with narcissists so that you can go forward into genuine narcissistic immunity in your future.</p>
<p>I hope today has helped you understand that by growing through what happened to you rather than just going through it, that your life will be so much more confident, capable, and joyously expansive than it ever has been.</p>
<p>Also, you’ll be so much more empowered to take your time, to see who people really are from their real-life actions and their histories and what their lives are like. And not just listen to their words or what they’re pretending to bein the moment.</p>
<p>You will ask questions; you’ll speak up if something feels off and you will say “no more” if somebody starts treating you abusively. You won’t have any need to try to change painful people and make them understand you in order for you to have a happy life. You’re going to be able to back yourself rather than trying to make a specific toxic person get, understand you and support you.</p>
<p>This is a Thriver life mission that I’m fully committed to helping you achieve like myself and thousands of others so that you can get on this journey and start enjoying your true self and your true life.</p>
<p>I hope that today has really spoken to you and it’s given you some powerful tips to turn this all around for yourself.</p>
<p>from Melanie Tonia Evans</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-difendersi-dai-narcisisti/">Come difendersi dai narcisisti</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/persona-altamente-sensibile-pas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 16:03:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Persona Altamente Sensibile PAS Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici? A seconda della tua esperienza come PAS (persona altamente sensibile), questa domanda può sembrare eccessivamente semplicistica o addirittura offensiva. Essendo l’autrice una persona altamente sensibile, a volte si ritrova a pensare che la felicità sia qualcosa che solo le persone non sensibili possono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/persona-altamente-sensibile-pas/">Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Persona Altamente Sensibile PAS</h2>
<h3>Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</h3>
<p>A seconda della tua esperienza come <strong>PAS (persona altamente sensibile)</strong>, questa domanda può sembrare eccessivamente semplicistica o addirittura offensiva.</p>
<p>Essendo l’autrice una persona altamente sensibile, a volte si ritrova a pensare che la felicità sia qualcosa che solo le persone non sensibili possono avere. A volte, si sente “squalificata” dall’essere felice perché rimane così “bloccata” nel suo sistema nervoso che elabora tutto più profondamente.</p>
<p>Questo perché <strong>i PAS si contraddistinguono per la profondità di elaborazione, il che significa che sperimentano la vita più intensamente di altri.</strong> Assomiglia ad una sensazione di sprofondamento: sprofondano nei dolori della vita, un po’ più delle persone meno sensibili.</p>
<p>Ma, proprio come anche gli stati d’animo negativi possono influenzarli di più, così fanno anche i momenti migliori della vita. <strong>Possono sprofondare nelle sensazioni negative, come però anche provare gioia con forza e facilità, anche per le piccole cose della vita</strong>.</p>
<p>In effetti, gli scienziati stanno scoprendo che le persone altamente sensibili potrebbero effettivamente essere “migliori” nel diventare felici ed essere fondamentalmente predisposti alla felicità.</p>
<p>Le persone altamente sensibili sono più felici delle altre persone?</p>
<p>Un’affascinante recente ricerca condotta da Francesca Lionetti, psicologa dello sviluppo presso la Queen Mary University di Londra, suggerisce che<strong> le persone altamente sensibili possono effettivamente diventare felici più facilmente di altre</strong>.</p>
<p>Per scoprirlo, Lionetti e i suoi coautori hanno fatto eseguire a 230 volontari un “compito di induzione dell’umore”, essenzialmente esponendoli a stati d’animo positivi e negativi e misurando i risultati. Per fare questo, i ricercatori hanno mostrato ai partecipanti allo studio un video clip commovente – forse lo studio più carino di sempre – così come uno triste, in ordine casuale. Quello che hanno scoperto è che le persone che hanno ottenuto il punteggio più alto per la sensibilità come tratto della personalità sono effettivamente entrate in uno stato d’animo positivo più facilmente degli altri. (Le persone meno sensibili – quei tipi “duri come una roccia” che sembrano impermeabili al dolore – hanno avuto difficoltà a entrare in uno stato d’animo positivo. Apparentemente, sono dunque anche impermeabili alla gioia.)</p>
<p>In altre parole, è molto più probabile che le cose che potrebbero far sentire felice chiunque lo facciano per le persone altamente sensibili.</p>
<p>Lionetti non è l’unica a riconoscere questa peculiarità. In effetti, <strong>questa connessione tra felicità e sensibilità è coerente in numerosi studi</strong>. Uno, ad esempio, ha riportato risultati simili nei bambini altamente sensibili; un altro ha scoperto che le persone altamente sensibili possono entrare in stati d’animo più felici più prontamente e pienamente, e forse anche rimanere più felici più a lungo, rispetto ai non-PAS.</p>
<p>Questo perché le persone altamente sensibili sono più sensibili a tutte le esperienze, comprese quelle positive. In altre parole, sono sensibili alla felicità (per fortuna!).</p>
<p>Naturalmente, questo <strong>significa anche che i PAS sono più sensibili alle esperienze negative</strong>. Le persone altamente sensibili possono probabilmente anche entrare più facilmente in stati d’animo negativi ed essere più inclini all’ansia e alla depressione. Ma questo studio indica che siano anche “costruiti” con una via d’uscita. I PAS potrebbero effettivamente essere più sensibili agli interventi, come la terapia o il supporto di un buon amico, a causa della maggiore sensibilità alle esposizioni positive. Infatti, sulla base delle scoperte di Lionetti, anche mantenere piccole fonti di felicità intorno a te nel tuo ambiente può avere un potente effetto sul tuo umore.</p>
<p>In poche parole, <strong>prenderti cura di te stesso e della tua salute mentale avrà probabilmente risultati gratificanti, perché la tua natura sensibile li sperimenterà naturalmente in modo positivo.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2945" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/images-2-3.jpeg" alt="" width="262" height="192" /></p>
<p>Se questo ti sembra troppo bello per essere vero, considera questo: tendi a essere più influenzato di altri da film, canzoni o persino pubblicità che ti toccano le corde del cuore? Se ami gli animali, come molti PAS, un video tenero con una lontra o un simpatico documentario di panda a volte può essere tutto ciò di cui hai bisogno per “uscire” dal cattivo umore?</p>
<p>Se è così, la tua sensibilità sta facendo il suo lavoro per aiutarti a essere più felice. Ma puoi renderlo ancora più efficace se ti appoggi al tuo cablaggio PAS e inizi a vedere la felicità in modo leggermente diverso.</p>
<p>La felicità può essere solo una parola per alcuni. È un concetto a volte un pò contorto nella nostra società. Alcuni pensano che essere felici significhi evitare sentimenti negativi, il che è un modo infallibile per non essere mai felici, specialmente per i PAS.</p>
<p><strong>I PAS sanno che la felicità non significa essere sempre felici.</strong> Se fosse così le persone altamente sensibili sarebbero condannate. Ma sentono qualcosa di profondo nelle ossa che agli altri sembra mancare: ovvero il fatto che il dolore e la felicità possono coesistere insieme.</p>
<p>L’autrice Susan Cain chiama tutto ciò con il termine “dolceamaro”. Nel suo nuovo libro,” Agrodolce”, scrive: “[L’agrodolce è] un modo di essere… tanto drammaticamente trascurato quanto traboccante di potenziale umano. È una risposta autentica ed esaltante al problema di essere vivi in un mondo profondamente imperfetto ma ostinatamente bello. Soprattutto, l’agrodolce ci mostra come rispondere al dolore: riconoscendolo e tentando di trasformarlo in arte… o guarigione, o innovazione, o qualsiasi altra cosa che nutra l’anima”.</p>
<p><strong>E’ questo sia ciò che i PAS felici offrono al mondo.</strong> Non negano le difficoltà della vita ma non possono fare a meno di sprofondare nella sua bontà. E in quell’agrodolce risiede una saggezza di cui il mondo meno sensibile ha bisogno e da cui trarrebbe beneficio.</p>
<p>Ma come possono coltivare più felicità nelle loro vite? In breve, attraverso il “ricablaggio” di sé.</p>
<h2><strong>5 modi per “ricablare” te stesso per la felicità</strong></h2>
<p>La professoressa di Yale ed esperta di felicità Laurie Santos, ha coniato il termine “ricablaggio” per riferirsi alle abitudini che hanno dimostrato di aiutare a essere più felici. Si scopre che alcune delle pratiche più semplici possono avere il maggiore impatto sulla felicità.</p>
<p>I PAS hanno bisogno di perseguire la felicità a modo loro. Un piccolo sforzo per rendere felici le esperienze cambiando comportamento può portare benefici esponenziali. Quindi provali.</p>
<h3><strong>1.Riposo: dormi di più, ma pianifica anche più tempi di inattività e momenti per non fare nulla.</strong></h3>
<p>Il riposo è il primo passo verso la felicità: le persone altamente sensibili hanno bisogno di dormire più di altre. Inoltre, non possono ottenere nessun altro ricablaggio finché non sono ben riposati. Quindi dai priorità al riposo.</p>
<p>Quello che voglio dire è riposo in tutti i sensi della parola: il sonno, i tempi di inattività e il “non fare nulla”. Per me il riposo non è più un ripensamento. Non è qualcosa di cui godere solo se controllo tutte le mie cose da fare. Ora, il riposo è una delle cose da fare.</p>
<p>Sono sempre più convinta che il riposo sia uno degli atti più importanti che i PAS possono compiere per contrastare la cultura non sensibile, che sancisce la produttività su tutto il resto. I PAS tendono a esaurirsi rapidamente – penso che sia in parte dovuto alla natura empatica e compiacente.</p>
<p>Forse i PAS possono suggerire ai non-PAS di dare priorità al riposo… e che con questo possono rendere di più. Il riposo sta rivoluzionando la mia vita e può fare lo stesso per te.</p>
<h3><strong>2. Gioca: fai cose che ti rendono felice e concentrati sul viaggio, non sulla destinazione.</strong></h3>
<p>(Ti sei già riposato? In caso contrario, salva il resto di questo articolo per dopo e riposati prima!)</p>
<p>La dottoressa Santos suggerisce il gioco come antidoto per avere sempre un obiettivo finale per un’attività. Siamo più felici quando troviamo appagamento nel viaggio piuttosto che nella destinazione. Il fare qualunque cosa ti aiuti a trovare il tuo “stato di flusso” – dove ti innamori completamente del fare (o leggere o osservare o sognare ad occhi aperti o, o, o …)- è lì che vive la felicità. Abbiamo tutti quelle attività, hobby e passatempi in cui ci perdiamo. Fateli!</p>
<p>I PAS hanno spesso una connessione positiva più forte con l’essere creativi e con le arti, rispetto ad altri stimoli. Ciò significa che l’espressione artistica (sia la nostra che l’apprezzamento di quella altrui, come la musica, un dipinto o un film) può influenzare fortemente il loro umore in meglio. Qualunque sia il tuo sbocco creativo o propensione artistica preferita, dai la priorità e lascia che faccia la sua magia sul tuo umore.</p>
<h3><strong>3. Sii presente: pratica la consapevolezza attraverso la meditazione o un’altra attività di radicamento.</strong></h3>
<p>Alcuni possono trarre beneficio da lunghe ore trascorse in profonda meditazione. Se questo è il tuo caso, ritagliati sempre del tempo per farla: la meditazione può sollevare seriamente il tuo umore! L’esperta di PAS Alane Freund afferma che i PAS possono avere difficoltà con la meditazione a causa del cervello iperattivo, ma possono utilizzare la sensibilità per meditare a modo loro.</p>
<p>I PAS sino naturalmente inclini a essere semplicemente presenti nella propria vita quotidiana, soprattutto se nelle giuste condizioni. Quando non sono affrettati, sotto pressione o stressati – molti PAS soffrono di ansia da tempo – la sensibilità per ciò che circonda può aiutare a entrare in una consapevolezza del momento presente.</p>
<h3><strong>4. Muoviti: ti aiuta a uscire dalla tua mente e ad entrare nel tuo corpo.</strong></h3>
<p>Muoviti – non per ottenere un conteggio giornaliero dei passi, non perchè te lo ha detto il tuo istruttore in palestra e non per un piano di fitness … Voglio dire, va bene, muoviti per tutti questi motivi. Essere più sani o perseguire un obiettivo di fitness va bene sempre. Ma le persone altamente sensibili traggono beneficio dal ricollegare le nostre menti impegnate con i nostri corpi attraverso il movimento.</p>
<p>Prova il movimento intuitivo, che si tratti di una lezione di yoga a flusso libero, di ballare nel tuo salotto o di girovagare lungo un sentiero naturalistico senza una destinazione in mente. (Dopotutto, la natura è un’incredibile valvola di sfogo per i P.A.S. sovrastimolati!)</p>
<p>Potresti anche voler combinare il movimento con il gioco e dimenticare di tanto in tanto un obiettivo finale. Comunque tu decida di muoverti, la felicità che provi ne varrà la pena, fidati.</p>
<h3><strong>5. Connettiti: che sia con gli altri, con la natura o con gli animali.</strong></h3>
<p>La dottoressa Santos parla specificamente del connettersi con le persone come un modo per ricablarsi per la felicità. Penso che i PAS possano aggiungere alla nostra lista il connettersi con gli animali, la terra e le arti. Siamo noti per avere connessioni più forti con il nostro ambiente e possiamo, e dovremmo, assecondare quella connessione a nostro piacimento.</p>
<p>I pas sprecano molti sforzi cercando di vivere in modo non sensibile. Sarebbe meglio lasciar andare quell’aspettativa e ad abbracciare invece un approccio sensibile. Quando si tratta di connessione, segui la tua intuizione su chi o con cosa hai bisogno di connetterti.</p>
<h4><strong>PAS, la tua sensibilità può essere la tua chiave per la felicità.</strong></h4>
<p>La felicità può sembrare più difficile da trovare in questi giorni, ma non perdere la speranza. La scienza è dalla tua parte. La tua sensibilità spinge a sprofondare in esperienze felici. Pensalo come un tuo dono, un lato positivo dell’ intensa esperienza del mondo.</p>
<p>Persegui la felicità per la tua soddisfazione e il tuo benessere, perché ricorda: ne vale lo sforzo. Ho la sensazione che se lo fai, inizierai a vedere la tua felicità irradiarsi anche intorno a coloro che ti circondano. I PAS costituiscono quasi il 30 percento della popolazione e la scienza dice che sono sensibili alla felicità. Se si ricablassero per essere più felici e proteggere quella felicità nel processo, chissà l’effetto che potrebbe avere sul loro mondo “profondamente imperfetto ma ostinatamente bello”?</p>
<p>Dal sito paspeople.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/persona-altamente-sensibile-pas/">Le persone altamente sensibili possono essere veramente felici?</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>La mia terapeuta mi disse di parlare alla mia bambina interiore</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/la-mia-terapeuta-mi-disse-di-parlare-alla-mia-bambina-interiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 15:37:52 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/la-mia-terapeuta-mi-disse-di-parlare-alla-mia-bambina-interiore/">La mia terapeuta mi disse di parlare alla mia bambina interiore</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Pensavo scherzasse, ma ha cambiato tutto” di Anna Spargo-Ryan</p>
<p>Ho un ricordo di quando avevo sei anni e leggevo tutti i libri dell’anno scolastico in un solo giorno. Ero entusiasta. Li avevo inalati, immerso in terre fantastiche, esseri magici e finali moralistici. Quando ho finito sono corsa dalla mia insegnante. Ero piena di parole, desiderosa che riconoscesse quanto ero stata intelligente, brava a leggere, coscienziosa. Mentre parlavo dei personaggi che avevo incontrato e dei luoghi in cui ero stato, lui sbatté la mano sul tavolo.</p>
<p>“Siediti e basta!”, disse.</p>
<p><strong>Ricordo il modo in cui quelle parole mi colpirono. Non ero intelligente o brava o coscienziosa. Ero cattiva. Fastidiosa. Avevo sbagliato.</strong></p>
<p>Da bambina mi mettevo spesso nei guai. Ero come un gatto che sta sempre sotto i piedi: intralciavo gli altri, dicevo cose stupide, esageravo. Va bene, molti bambini sono fastidiosi. Ma era così in contrasto con quello che pensavo di fare: dal mio punto di vista di bambina, mi stavo impegnando molto, molto duramente. Ricordo la sensazione di osservare gli altri studenti, gli insegnanti e i genitori e di cercare di capire il modo semplice in cui sembravano interagire con il mondo. Quando lo imitavo, di solito venivo mandata in corridoio. Non avevo idea di cosa avessi fatto, se non che era la cosa sbagliata. Non sapevo quale lezione avrei dovuto imparare e più mi sforzavo di farlo, più gli adulti sembravano delusi. Mentre ero seduta in corridoio, pensando a cose da bambino di sei anni, mi accorsi di quanto mi facesse male il fatto che non piacessi loro. Mi si stringeva il petto. Pensai alle parole che usavano per descrivermi e le archiviai nel profondo. Pigra. Egoista. Sporcacciona.</p>
<p>Con il passare degli anni mi ero fatta la reputazione di essere difficile da frequentare. Ero intelligente ma difficile, e sempre in punizione, di solito per aver disturbato la classe, per aver fatto troppo rumore, per non aver consegnato il mio lavoro in tempo e per aver risposto. La rabbia mi bruciava le ossa. Mi comportavo di proposito, per soddisfare le loro aspettative.</p>
<p><strong>Non ricordavo perché credevo di essere cattiva. Sapevo solo che era vero.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2863" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/62325622_1144263099091401_694894857742712832_n-300x154-1.jpg" alt="" width="300" height="154" /></p>
<p>Il modo in cui ci viene insegnato a pensare da bambini ci accompagna per molto tempo dopo la fine della scuola, la creazione di una carriera e di una famiglia. Diventa la base su cui costruiamo la nostra identità. “<strong>La maestra mi ha detto che ero pigra” diventa “ero pigra” e, alla fine, semplicemente “sono pigra</strong>”. Queste parole si trasformano in convinzioni fondamentali. Gli elementi intrinseci e fissi della nostra personalità.</p>
<p>Il nostro piccolo io è ancora lì dentro, a farsi sgridare per sedersi.</p>
<p>Mi è stata diagnosticata l’ADHD solo l’anno scorso, all’età di 38 anni; come molte altre donne della mia età, ho cercato una diagnosi dopo la diagnosi dei miei figli. Quando ho letto cosa potevano provare e come sostenerli, mi sono riconosciuta immediatamente. Difficoltà di concentrazione. Disturbo della classe. Parlare troppo. Non riuscire a portare a termine i compiti. Mettersi nei guai. Essere cattivi.</p>
<p>Rileggo le vecchie pagelle scolastiche. Anna potrebbe fare bene se si impegnasse. Anna si entusiasma solo per le materie che trova interessanti. Anna non è all’altezza del suo potenziale.</p>
<p>Ho visto quella bambina in corridoio, con il viso bagnato, che cercava di capire cosa avesse fatto di sbagliato. E capii che c’era sempre stato un motivo.</p>
<p>Ero in terapia da decenni, ma avevo una nuova psicologa che mi aiutava con la mia ansia e che mi stava insegnando a conoscere la mia giovane me. Le parlai di come mi sentivo nel presente (paura, stanchezza, fame, stanchezza, rabbia) e lei mi aiutò a tracciare dei collegamenti tra questi sentimenti e ciò che era successo quando ero piccola.</p>
<p>Poi mi ha incoraggiato a parlare con quella bambina. Avere una vera e propria conversazione.</p>
<p>“È una cosa stupida”, ho detto, fingendo di essere una persona razionale che non dialoga costantemente con il suo gatto.</p>
<p>“Provaci”, disse lei. “Cosa ti diresti?”.</p>
<p>Ci ho provato. <strong>Dal lettino della mia terapeuta ho ritrovato, nella mia memoria, una piccola bambina bionda sola sull’altalena del cortile della scuola. Era stata espulsa dalla classe per “calmarsi”,</strong> quindi si attorcigliava alle catene e poi le lasciava andare in modo che la facessero girare. L’aria era fresca. Autunno. Dalla finestra poteva vedere altri bambini che dipingevano colori vivaci su carta da macellaio.</p>
<p><strong>Mi immaginai seduta accanto a lei sull’altra altalena.</strong> Perché sei qui fuori? le avrei chiesto, e lei avrebbe risposto: “Sono cattiva”, e le catene avrebbero tintinnato mentre si srotolavano.</p>
<p>E se, invece, le dicessi: “So che stai facendo del tuo meglio”?</p>
<p>Nessuno aveva mai detto questo ad Anna di sei anni. Le avevano solo detto di essere qualcosa di diverso. Sentii qualcosa scattare nel mio petto.</p>
<p>Dopo aver consumato tutti i fazzoletti del mio terapeuta ed essere andata a casa, continuai a visitare la me stessa del passato. L’ho trovata nelle aule dove tutto sembrava troppo rumoroso. L’ho trovata che si nascondeva sotto il letto da chi la sgridava,nel panico per le pagelle, dimenticando i compiti. L’ho trovata che urlava, piangeva, rideva, desiderava essere qualcun altro. Questa ragazzina ansiosa e legata che lottava contro ogni singola cosa della sua vita.</p>
<p>Ho messo la testa sotto il letto. “So che stai facendo del tuo meglio”, le dissi.</p>
<p><strong>Nel corso dei mesi, mi sono addolorata per quella bambina</strong>. Mi abituai a visitare in modo curioso una piccola, nuova creatura che cercava di dare un senso alle ridicole complessità della società e delle aspettative umane. Mi sono scusata più e più volte: Mi dispiace che ti abbiano fatto sentire inutile; mi dispiace di averti fatto credere che fosse vero. Le ho parlato del presente e di quanto volessi che ci arrivasse.</p>
<p>Poi cominciò a succedere un’altra cosa: il passato divenne meno familiare. I ricordi sono cose particolari, mutevoli. Le vecchie immagini che avevo immagazzinato si trasformarono in nuove. Le parole che si erano impossessate di me durante l’infanzia fluttuavano libere nel mio corpo. Pigra? Egoista? Non mi descrivevano per niente!</p>
<p>Più a lungo mi soffermavo sulla genesi della mia identità, più mi avvicinavo a chi ero veramente come persona. Mentre parlavo alla mia giovane me, il mio io attuale cambiava. <strong>La paura è diventata accettazione. Il risentimento è diventato perdono. La rabbia è diventata amore</strong>.</p>
<p>Come adulti con ADHD o ansia o altre situazioni mentali che la gente non capisce, ci portiamo dietro un peso enorme. È un trauma, la convinzione che tutti ce l’abbiano con noi, che ci meritiamo di essere nei guai, che non ci sforziamo mai abbastanza.</p>
<p>Ma <strong>la verità è che la struttura che ci è stata data per creare la nostra identità era sbagliata</strong>. Conteneva un linguaggio adulto che respingeva la nostra realtà. Abbiamo abbracciato e incarnato i giudizi di valore e abbiamo strutturato la nostra vita intorno ad essi, anche se non ci hanno mai descritto.</p>
<p>Ora, mentre un numero sempre maggiore di adulti riceve la diagnosi, stiamo affrontando una situazione difficile. C’è tristezza, angoscia, dolore, rimpianto. Dio fa male. Ma dopo questo, può esserci qualcos’altro. Il nostro io di sei anni può ancora sentirci. C’è conforto. C’è comprensione. E c’è il riconoscimento di chi siamo stati per tutto il tempo</p>
<p>“A Kind of Magic” di Anna Spargo-Ryan è pubblicato da Ultimo Press _____________________________________________________</p>
<p>My therapist told me to speak to my inner child. I thought she was joking – but it changed everything byAnna Spargo-Ryan</p>
<p>Growing up, Anna Spargo-Ryan was taught she was naughty and lazy. After an adult diagnosis of ADHD, she’s revisiting that kid – and together they’re rewriting history</p>
<p>I have a memory of being six years old and reading all the books for the school year in one day. I was stoked. I’d inhaled them, engrossed in fantastical lands and magical beings and moralistic endings. When I was done I ran to my teacher. I was full of words, eager for him to recognise how clever I’d been, how good at reading, how conscientious. As I chatted about the characters I’d met and the places I’d been, he slammed his hand on the table.</p>
<p>“Just sit down!” he bellowed.</p>
<p>I remember the way those words felt as they sliced through me. I wasn’t clever or good or conscientious. I was bad. Annoying. I had got it wrong.</p>
<p>As a little kid, I was in trouble a lot. I was like a cat that’s always underfoot; in people’s way, saying something stupid, being too much. Fine, lots of kids are annoying. But it was so at odds with what I thought I was doing: from my child perspective, I was trying really, really hard. I remember the feeling of watching other students, teachers and parents, and trying to understand the easy way they seemed to interact with the world. When I mimicked it, I usually got sent into the hallway insteadI never had any idea what I had done, except that it was The Wrong Thing. I didn’t know what lesson I was supposed to learn and the harder I tried, the more disappointed the adults seemed. As I sat in the hallway, thinking about six-year-old things, I noticed how it hurt in my body that they didn’t like me. A tightness was forming in my chest. I thought about the words they used to describe me and filed them deep inside. Lazy. Selfish. Naughty.</p>
<p>As the years went on, I developed a reputation for being hard to be around. I was clever but difficult, and always in detention – usually for disrupting the class, being too loud, not handing my work in on time and answering back. Anger burned my bones. I acted out on purpose, to meet their expectations.</p>
<p>I didn’t remember why I believed I was bad. I only knew that it was true.</p>
<p>The way we’re taught to think as children stays with us long after we finish school and forge careers and start families. It becomes the foundation on which we build our identities. “My teacher told me I was lazy” becomes “I was lazy” and, eventually, simply “I’m lazy”. These words turn into core beliefs. The inherent, fixed elements of our personalities.</p>
<p>Our little selves are still in there, being yelled at to sit down.</p>
<p>I was diagnosed with ADHD only last year, aged 38; like many other women of my age, I sought a diagnosis after my children were diagnosed. When I read about what they might be experiencing and how to support them, I recognised myself immediately. Difficulty focusing. Hyperfixation. Disrupting the class. Talking too much. Failing to finish tasks. Getting in trouble. Being bad.</p>
<p>I reread old school reports. Anna could do well if she put her mind to it. Anna is only enthusiastic about subjects she finds interesting. Anna is not living up to her potential.</p>
<p>I saw that kid in the hallway, face wet, trying and failing to understand what she’d done wrong. And I understood there had always been a reason.</p>
<p>I’d been in therapy for decades, but I had a new psychologist helping with my anxiety who was teaching me about my young self. I talked to her about how I felt in the present day (afraid, tired, hungry, tired, angry), and she helped me draw links between those feelings and what happened when I was small.</p>
<p>Then she encouraged me to talk to that little girl.</p>
<p>Like, to have an actual conversation.</p>
<p>“That’s stupid,” I said, pretending to be a rational person who’s not in constant dialogue with her cat.</p>
<p>“Try it,” she said. “What would you tell yourself?”</p>
<p>I tried it. From my therapist’s couch I found, in my memory, a small blond child alone on a schoolyard swing. She had been booted from class to “calm down”, so she was twisting up the chains and then letting go so they would spin her around. The air was cool. Autumn. Through the window, she could see other kids painting bright colours on to butcher’s paper.</p>
<p>I imagined myself sitting next to her on the other swing. Why are you out here? I would ask, and she would say, I’m naughty, and the chains would clang as they unravelled.</p>
<p>But what if, I would say, I knew you were trying your best?</p>
<p>No one had ever said this to six-year-old Anna. They had only ever told her to be something different. I felt something click in my chest.</p>
<p>After I had used up all my therapist’s tissues and gone home, I kept visiting this past self. I found her in classrooms where everything seemed too noisy. I found her hiding under the bed from people who would yell at her, panicking about report cards, forgetting her homework. I found her yelling, crying, laughing, wishing she could be somebody else. This anxious, bound-up kid fighting every single thing in her life.</p>
<p>I poked my head under the bed. I know you’re trying your best, I told her.</p>
<p>Over months, I grieved for that little girl. I became used to creepily visiting a tiny, new human who was trying to make sense of the ridiculous complexities of human society and expectation. I apologised over and over: I’m sosorry they made you feel worthless; I’m so sorry I kept letting you believe it was true. I told her about the present and how much I wanted her to get there.</p>
<p>Then this other thing started to happen: the past became less familiar. Memories are peculiar, changeable things. The old pictures I had stored morphed into new ones. The words that had taken hold of me in my childhood floated loose in my body. Lazy? Selfish? That didn’t describe me.</p>
<p>The longer I sat at the genesis of my identity, the closer I came to who I really was as a person. As I spoke to my young self, my present self changed. Fear became acceptance. Resentment became forgiveness. Anger became love.</p>
<p>As adults with ADHD or anxiety or other brain situations people don’t understand, we carry around a tremendous burden. It’s a trauma, the self-belief that everyone’s mad at us, that we deserve to be in trouble, that we’re always just not trying hard enough.</p>
<p>But the truth is, the framework we were given to create our identity was faulty. It contained adult language that dismissed our reality. We embraced and embodied value judgments and structured our lives around them, even though they have never described us.</p>
<p>Now, as more and more adults are diagnosed, we’re working through some shit. There’s sadness, distress, grief, regret. God it hurts. But after that, there can be something else. Our six-year-old selves can still hear us. There’s comfort. There’s understanding. And there’s a recognition of who we were the whole time.</p>
<p>“A Kind of Magic” by Anna Spargo-Ryan is out now through Ultimo Press</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/la-mia-terapeuta-mi-disse-di-parlare-alla-mia-bambina-interiore/">La mia terapeuta mi disse di parlare alla mia bambina interiore</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Il pendolo delle emozioni</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/il-pendolo-delle-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 14:59:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le nostre emozioni sono sempre in movimento, anche nel sonno. In noi c’è sempre una potenziale tensione emotiva che può darci gioia o dolore e, anche se ci conosciamo bene, le nostre emozioni a volte ci sorprendono. 1. Le oscillazioni del pendolo Il moto delle emozioni è come quello d’un pendolo: se oscilla in alto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le nostre emozioni sono sempre in movimento, anche nel sonno. In noi c’è sempre una potenziale tensione emotiva che può darci gioia o dolore e, anche se ci conosciamo bene, le nostre emozioni a volte ci sorprendono.</strong></p>
<p><strong>1. Le oscillazioni del pendolo</strong></p>
<p>Il moto delle emozioni è come quello d’un pendolo: se oscilla in alto, poi oscillerà in basso; e anche quando è fermo ha in se’ la capacità d’oscillare. Possiamo passare velocemente da uno stato di calma ad uno di euforia o di depressione: per esempio, un arrivo inaspettato può provocare un entusiasmo dovuto al piacere della visita, un incidente improvviso invece può causare rabbia o paura. Spesso gli incontri sociali sono accompagnati da oscillazioni del pendolo, ma non è detto che le emozioni provate si mostrino all’esterno.</p>
<p><strong>I termini ‘alto’ e ‘basso’ identificano i due estremi del pendolo</strong>: nell’alto ci sentiamo rivolti all’esterno indipendentemente dalle emozioni che proviamo (rabbia, euforia, disperazione…); nel basso invece ci sentiamo stanchi, spesso depressi e comunque siamo rivolti al nostro interno.</p>
<p><strong>2. I bassi</strong></p>
<p>Il basso del pendolo e’ dovuto all’esaurimento di energia fisica ed emotiva. Lo proviamo dopo uno sforzo fisico o un lungo viaggio, e questo tipo di basso rimane nella parte tollerabile dell’area sinistra del pendolo , vicino alla calma. Un basso piace¬vole può essere anche l’emozione che proviamo dopo aver visto una buona produ¬zione d’una tragedia Shakespeariana o quando ci sentiamo dei martiri perché lavoriamo e diamo più di tutti. In questo stato possiamo compiacerci, provare autocompassione o magari entrambe le cose.</p>
<p><strong>L’entità del male che il compiacimento e l’autocompassione ci possono fare dipende da quanto facciamo oscillare il pendolo</strong>: più oscilliamo in basso, peggio staremo. Questo vale anche per il basso compulsivo: più è’ profondo e duraturo, più faremo male a noi stessi e agli altri.</p>
<p>Il basso intollerabile (o compulsivo) e’caratterizzato da una negatività estrema. Ci concentriamo sugli aspetti negativi e dannosi delle cose senza accorgerci del nutrimento emotivo a nostra disposizione. Invece è proprio ricorrendo agli altri che possiamo cominciare ad uscire da questo stato.</p>
<p>Se il basso e’ piacevole, siamo tentati di restarci dedicando molta attenzione all’imperfezione della specie umana, al buio della notte, alla prevalenza del crimine, della disonestà e dell’egoismo, all’assenza di significato nella vita, alla brevità della stessa, all’inevitabilità della morte.</p>
<p>Alcune di queste emozioni sono utili, l’essenziale è essere coscienti del processo in cui ci troviamo, perché in questo stato perdiamo la capacita’ di valutare in modo equilibrato.</p>
<p>Se il basso compulsivo e’ sgradevole ci odiamo, siamo depressi, ci sentia¬mo inutili, senza valore e spesso in colpa. E’ molto più difficile uscire da questo stato se ci sentiamo colpevoli: il senso di colpa fa oscillare il pendolo ancora più in basso e può trasformare un basso piacevole, in sgradevole. Basta concentrarsi su tutti i propri ‘fallimenti’ per alimentare il senso di colpa e attivare un circolo vizioso di autocom¬passione, basso piacevole e senso di colpa, basso sgradevole.</p>
<p>E’ più difficile uscire da un basso sgradevole che da uno piacevole perché ci sentiamo più inerti e rifiutiamo tassativamente l’aiuto di chi ci vuole assistere. E potremmo restarci per giorni, mesi, anni o addirittura abituarci a vivere così.</p>
<p><strong>Abbiamo bisogno d’imparare a riconoscere i nostri bassi e a sapere quanto profondi sono</strong>. Ci serve anche trovare modi per uscirne, per esempio ascoltare chi percepisce il nostro stato e non s’arrende davanti ai nostri continui rifiuti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2927" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/images-5-2.jpeg" alt="" width="311" height="246" /></p>
<p><strong>3. Gli alti</strong></p>
<p>Quando oscilliamo in modo incontrollabile verso l’alto, esternando l’energia che questo implica, non sopportiamo d’essere interrotti. La “compulsività” degli alti si riconosce da questo: se sto parlando euforicamente provo quasi un dolore fisico a fermarmi, se sono furente e voglio colpire un “nemico” può essere impossibile fermare l’oscillazione e tornare alla calma.</p>
<p><strong>L’impeto dell’energia verso l’alto compulsivo ci toglie la coscienza di dove siamo, con chi siamo e cosa stiamo facendo</strong>. L’unica coscienza che abbiamo in questo stato è la coscienza dell’alto, e da li’ è impossibile rendersi conto della forza della calma, eppure è proprio di questa che abbiamo bisogno per non oscillare ancora e farci del male. Abbiamo bisogno di riportarci lentamente all’area tollerabile in cui siamo coscienti della calma e possiamo scegliere che uso fare della nostra energia. Da lì possiamo decidere, per esempio, quanto arrabbiarci e quanto in alto oscillare bevendo o parlando con qualcuno che ci stimola veramente.</p>
<p>Come per i bassi, è utile avere chi ci fa notare il nostro stato, anche se sentiamo il loro intervento come un’intollerabile interferenza. La verità è che abbiamo bisogno di diventare consapevoli di quegli alti estremi.</p>
<p><strong>4. La calma</strong></p>
<p>L’area di mezzo del pendolo e’ quella della calma, della centratura. Benché ci siano sempre movimenti emotivi, qui troviamo la nostra forza, salute e vera coscienza. Mentre nel basso, con le nostre emozioni rivolte all’interno, ci sentiamo vittime o fallimenti totali, nella calma vediamo le cose con una certa prospettiva. Invece di creare problemi emotivi in funzione di quanto in basso siamo, possiamo valutare la situazione senza creare una malattia seria dal nostro dolore.</p>
<p>Nella calma attiviamo la nostra incredibile capacità di recuperare, d’adattarci e di continuare, nonostante grossi cambiamenti o dolore in sopporta-bile. Nel profondo del nostro organismo sappiamo che la tragedia è comune e che viviamo in un mondo tragico. E anche che ognuno di noi è forte, sano e capace di contribuire; questo lo sperimentiamo nella calma e dal contatto con la nostra vera essenza.</p>
<p>Se siamo nello stato di calma, possiamo contribuire agli altri senza sconfiggerci con gli alti dai piani grandiosi o i bassi in cui sminuiamo le nostre capacità. Questo non significa stare sempre nella calma abbiamo anche bisogno del flusso energetico degli alti e di recuperare le forze nei bassi; ci servono l’aggressività e la capacità di correre dei rischi tipiche delle oscillazioni verso l’alto quanto la ‘danza autovalutativa’ dei bassi.</p>
<p>Un aspetto positivo degli estremi del pendolo è che ci scuotono alla radice e che ci portano, se siamo disposti, verso nuove direzioni: una volta che torniamo ad essere centrati possiamo decidere, per esempio, di lasciare un lavoro che ci è dannoso, di esprimere dei risentimenti tenuti dentro per troppo tempo o di uscire da un rapporto affettivo distruttivo. Nella calma siamo in grado di valutare il nostro rapporto con il mondo nel presente.</p>
<p>Invece, se oscilliamo continuamente da alti estremi a bassi profondi senza fermarci, la calma non esisterà per noi; non avremo modo di contattare ed usare la nostra forza interiore e la nostra vita sarà come viaggiare su un rapido di notte senza nemmeno sapere in che paese siamo.</p>
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		<title>5 aspetti del maltrattamento narcisistico da guarire</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/5-aspetti-del-maltrattamento-narcisistico-da-guarire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 14:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[abuso narcisistico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La realtà dell’abuso narcisistico Essere vittima di un abuso narcisistico è orribile. Terribile. Doloroso. Influisce su tutto nella vita e l’aspetto più spaventoso è che colpisce le emozioni, i pensieri e la capacità di funzionare negli eventi quotidiani, e impedisce di rimettere insieme i pezzi della vita. Abbiamo tutti sentito l’espressione “il tempo guarisce le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La realtà dell’abuso narcisistico</strong></span><br />
Essere vittima di un abuso narcisistico è orribile. Terribile. Doloroso. Influisce su tutto nella vita e l’aspetto più spaventoso è che colpisce le emozioni, i pensieri e la capacità di funzionare negli eventi quotidiani, e impedisce di rimettere insieme i pezzi della vita.<br />
Abbiamo tutti sentito l’espressione “il tempo guarisce le ferite”, e questo è vero per molte cose, ma nel caso di traumi gravi che hanno avuto un impatto sull’Essere Interiore di una persona, questo non sembra essere il caso.<br />
In precedenza, ero scioccata da come il “tempo” non sempre aiutasse a guarire. <strong>Nel corso degli anni ho anche incontrato chi non era migliorato molti anni dopo aver lasciato un narcisista</strong>.<br />
In effetti molti pensano che per guarire da un abuso narcisistico serve molto tempo. In realtà però non è il tempo a determinare la guarigione, ma il lavoro interiore che si svolge.</p>
<p><strong>Sintomi dell’abuso narcisistico</strong><br />
Ciò che è terrificante nell’abuso narcisistico è che porta spesso a un crollo delle emozioni, del corpo e del sistema nervoso in un modo che forse non avete mai sperimentato prima.<br />
In primo luogo, iniziate a sentirvi ansiosi e poi depressi. Confusi e scatenati. Questi caleidoscopi di emozioni negative si intensificano in sentimenti di impotenza e disperazione, vergogna e persino attacchi di panico. Nel momento in cui cercate di ragionare con un narcisista, di fargli riconoscere le conseguenze di un comportamento scioccante e di far valere i propri diritti, vi può succedere di sentirvi paralizzati, senza vita e in lotta per la propria sanità mentale.<br />
<strong>Dopo un po’ vi ritrovate con un Disturbo Post Traumatico da Stress Complicato,</strong> il che significa non sentirvi sicuri a essere VOI stessi. A differenza di un evento traumatico che accade e poi finisce, per cui ci si può riprendere, questo pestaggio traumatico continua a ripetersi; e man mano che l’abuso si approfondisce, si intensifica in gravità e frequenza.<br />
Naturalmente,<strong> si verifica una diminuzione della Forza Vitale, della speranza e del piacere nelle relazioni personali, negli interessi e nelle missioni</strong>. Tutta la vostra Forza Vitale, che prima era disponibile per l’espressione di sé e la creatività, ora è stata dirottata per cercare di sopravvivere emotivamente.<br />
<strong>Siete diventati chiusi, isolati, tagliati fuori. Molte persone potrebbero non capire quello che state passando. Come possono, se non hanno mai sperimentato l’abuso narcisistico?</strong> Anche perchè il narcisista è bravissimo a farsi stimare fuori casa, e molti diranno “quanto è meravigliosa questa persona!”.<br />
A volte il corpo inizia a rompersi, poiché il sistema emotivo e nervoso viene continuamente “fritto”, e si sente che il supporto esterno sta scivolando via, e si sta perdendo la capacità di sostenere se stessi. Si verificano così disfunzioni surrenali, perdita di capelli, fibromialgia e riacutizzazioni di precedenti malattie o predisposizioni, che sono comuni quando il sistema immunitario continua a cedere.<br />
<strong>A peggiorare le cose, potreste sperimentare oscillazioni malsane con il cibo, il sonno e le scelte</strong> per cercare di eliminare il dolore e la paura che state vivendo. Forse non riuscite a dormire senza incubi o siete così depressi da dormire in continuazione. Potreste essere totalmente lontani dal cibo o mangiare cibi di conforto estremamente malsani. Forse state esagerando con la caffeina, la nicotina, l’alcol o altre droghe o passatempi malsani che creano dipendenza per cercare di intorpidirvi e affrontare la situazione.<br />
<strong>Le conseguenze finanziarie iniziano a farsi sentire</strong>. Potreste essere troppo malati per lavorare o rischiare di perdere il lavoro. È probabile che il narcisista stia comunque sottraendo il vostro denaro e le vostre risorse, perché è quello che fa. <strong>Forse il narcisista ha preso il controllo delle finanze e vi ha tolto la possibilità di guadagnare o di avere accesso ai fondi.</strong> Il narcisista avrà già messo le mani avanti o starà cercando di risolvere la situazione a suo favore, in modo che, quando la relazione crollerà, cercherà di accaparrarsi la maggior parte dei beni possibili, lasciandovi potenzialmente senza nulla o, peggio ancora, con tutti i debiti.<br />
Senza giustizia e senza la possibilità di far smettere il narcisista di comportarsi come tale, <strong>l’autostima e la fiducia in voi stessi vengono meno</strong>. Sembra che nessuno venga in aiuto: non gli amici e la famiglia. Né il sistema legale né le autorità. Anzi, nella maggior parte dei casi, sono stati messi contro di voi dal narcisista e ci sono altri che il narcisista è riuscito a procurarsi come tirapiedi per aggredirvi ulteriormente.<br />
È qui che ha avuto luogo la compromissione della vostra identità interiore: le vostre convinzioni compromesse su di voi, sulla vita e sugli altri.<br />
Naturalmente, la vostra identità interiore crede alle sue “verità” sulla storia dell’orrore che state vivendo. “Non sono al sicuro”. “Le persone sono malvagie”, “Come farò a sopravvivere?”, “Mi stanno annientando”, “Non potrò mai riprendermi”, “Non potrò mai ricostruire”, “Le persone che amo mi distruggono”, “Non posso fidarmi di nessuno”… ecc. ecc.<br />
È qui che si verifica il livello del vero danno, perché quando la nostra identità interiore crede a queste cose e ha queste convinzioni incollate con forti cariche energetiche emotive, questo diventa il motore della nostra vita, il motore interiore che crea la nostra vita.<br />
<strong>Finché quei traumi sono bloccati all’interno di voi, la vita non può che essere “sempre la stessa”.</strong><br />
Infatti, nel vecchio modo di affrontare l’abuso narcisistico, c’è solo la possibilità di cercare qualcuno che porti via il vostro dolore (che di solito porta qualcun altro a procurare ancora più dolore) o di intorpidirsi con farmaci o dipendenze, o di cercare di nascondersi come un eremita lontano dalla “vita”, ma questo in realtà significa solo chiudersi con i demoni interiori che vi stanno facendo a pezzi.<br />
Lo capisco. All’inizio Melanie ha provato tutti e tre questi metodi per cercare di trovare sollievo, ma nessuno di essi ha funzionato.<br />
Poi ha scoperto la verità su come guarire da un abuso narcisistico.</p>
<p><strong>Guarire i programmi subconsci</strong><br />
Voi siete i vostri programmi subconsci. Ciò che credete a livello profondo è il vostro “essere”. Questo è dentro di voi, nel vostro corpo, nelle cellule del vostro corpo. NON è ciò che cercate di pensare nella vostra testa.<br />
Il “nuovo pensiero” può funzionare per noi quando non abbiamo programmi subconsci fortemente installati. Gli aspetti della nostra vita a cui sono collegate forti emozioni, quando ci pensiamo, sono gli argomenti della nostra vita con cui abbiamo i programmi subconsci più impattanti. Questo significa che siete già programmati, che la vostra vita è su una traiettoria dalla quale nessuna quantità di “pensieri” o “azioni” può liberarvi.<br />
Perché? Perché il vostro pensiero segue il vostro corpo – la vostra programmazione subconscia – e quindi, per quanto cerchiate di “pensare libero”, continuerete a pensare di nuovo al trauma. Il vostro pensiero può essere solo all’interno della larghezza di banda del trauma.<br />
Lo stesso vale per il vostro “fare”. Anche le vostre azioni e decisioni saranno influenzate e rientreranno nell’ambito del trauma. È impossibile migliorare, finché non miglioriamo e il miglioramento deve iniziare dall’interno.<br />
<strong>Il miglioramento avviene spostando il vostro essere fuori dal trauma. Il pensiero e l’azione seguiranno automaticamente.</strong><br />
Vediamo i cinque sintomi dell’abuso narcisistico da curare.</p>
<p><strong>Numero uno – Guarire i sintomi emotivi</strong><br />
Il rilascio del trauma interno (ciò che fa più male in questo momento) consente l’ingresso di spazio e guarigione. Ciò significa che le cose smettono di fare male. Le vostre emozioni iniziano ad essere alleggerite dalle sensazioni emotive dolorose nel vostro corpo – l’ansia, la depressione, il panico e altre emozioni debilitanti come il risentimento, la disperazione, la rabbia, lo strazio, la vergogna e l’impotenza. Con il Programma di Recupero dall’Abuso Narcisistico (NARP) avete la possibilità di eliminare tutte queste emozioni dolorose. Infatti, ciò che entra nel vostro sé emotivo per sostituire i traumi precedenti è costituito da buone sensazioni di sollievo, come se riusciste a sopravvivere a tutto questo, e da sensazioni organiche di “forza vitale”, speranza, ispirazione e persino gioia. Questi si verificano anche senza alcuna prova esterna che ve li “dia”. Piuttosto, iniziate a provarle e questo porta a un effetto di flusso verso un pensiero migliore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2767" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/cuore-300x295-1.jpg" alt="" width="300" height="295" srcset="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/cuore-300x295-1.jpg 300w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/cuore-300x295-1-80x80.jpg 80w, https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/cuore-300x295-1-36x36.jpg 36w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Numero due – Guarire i sintomi mentali</strong><br />
Il cervello segue il corpo. Una volta che le emozioni dentro di voi vengono rilasciate e sostituite da sentimenti di pace stabili, solidi e calmi, la vostra mente si stabilizza per ricambiare questo cambiamento.<br />
Laddove prima si provavano sentimenti terribili di vittimizzazione, devastazione, tradimento (l’elenco è infinito), e i relativi pensieri, man mano che i sentimenti evaporano, evaporano anche i pensieri su questo.<br />
Quando cercate di pensare a “ciò che è successo” (tutte le cose a cui prima non riuscivate a smettere di pensare in modo ossessivo) è come se steste pensando a qualcun altro, come se fosse successo a qualcun altro e non ci fosse più alcuna carica emotiva. Diventa davvero difficile entrare nella storia perché non ha più importanza.<br />
La vostra mente ha ora spazio ed energia per nuovi concetti, nuove idee, “cosa c’è dopo” dopo la paralisi dell’analisi e il pensiero traumatizzato.<br />
Avete mai sentito l’espressione: “Lascia perdere”? Non potete farlo mentalmente, per quanto vi sforziate di “decidere” di farlo! Tuttavia, poiché l’avete lasciato andare fuori dal corpo, ora siete liberi di sentirlo e pensarlo, perché quel trauma interno non fa più parte della vostra identità interiore.</p>
<p><strong>Numero tre – Guarire i sintomi fisici</strong><br />
In precedenza il vostro trauma emotivo stava attaccando tutti i vostri sistemi fisici. Il vostro sistema nervoso e immunitario si stava rompendo sotto il carico tossico di sentimenti e pensieri terribili. Inoltre, quando subiamo un trauma estremo, tendiamo a scegliere sostanze e passatempi che sono nella banda del trauma – tossici e malsani. Cose come cibo scadente e dipendenze malsane.<br />
Problemi di salute come la fibromialgia, il malfunzionamento delle surrenali e ogni sorta di malesseri fisici si verificano come risultato di un trauma d’impatto interiorizzato. Anzi, mi spingo a dire che personalmente credo che tutti i malesseri abbiano una radice emotiva non guarita.<br />
Ora che questi traumi sono stati spostati all’esterno e non stanno più rigurgitando tossine con il pensiero ossessivo, significa che spazio, ossigeno e sostanze nutritive possono entrare nelle vostre cellule. La guarigione può entrare. Inoltre, quando stiamo meglio, facciamo meglio. È una cosa organica. Vogliamo scegliere cibi, passatempi e persone più sane nella nostra vita. Cerchiamo soluzioni per la salute e le soluzioni positive iniziano ad essere messe a fuoco.<br />
Il nostro corpo ha un’incredibile capacità di guarire. Infatti, molte persone sono guarite da condizioni (che si sono semplicemente dissolte) che erano considerate non guaribili. Cose come malfunzionamenti e affaticamenti surrenali cronici, esaurimenti psicotici (danni cerebrali letterali), C-PTSD, fibromialgia e molti altri spiacevoli effetti collaterali fisici dell’abuso narcisistico.<br />
Molte persone abusate diventano così malate da essere costrette a letto e da essere incapaci di operare fisicamente. Coloro che guariscono con la NARP spesso diventano più felici e più sani di quanto non fossero mai stati.</p>
<p><strong>Numero quattro – Guarire i sintomi spirituali</strong><br />
I narcisisti sono un falso sé. Ci aggrappiamo a loro perché crediamo che siano la nostra “Fonte” e che non possiamo esistere senza di loro.<br />
L’intera lezione per noi è di lasciare andare i “falsi idoli” e tornare a casa a noi stessi e alla Vera Sorgente – il nostro Potere Superiore.<br />
Allora potrete essere “autodefiniti” piuttosto che consegnare il vostro potere a forze esterne ed essere definiti da esse.<br />
Rilasciando i traumi nel nostro corpo relativi al narcisista e a ciò che ha distrutto dentro di noi, rilasciamo tutto il dolore, la perdita e le fratture relative a un’altra persona che non ci concede (o distrugge) ciò che possiamo generare per noi stessi attraverso il potere e l’autenticità della nostra vera anima/sorgente.<br />
Da bambini eravamo impotenti e co-dipendenti. Da adulti possiamo guarire e far crescere noi stessi, dall’interno, senza continuare a cedere il nostro potere, le nostre verità e i nostri valori a chi ci maltratta.<br />
Impegnandoci a guarire noi stessi per sfuggire all’inferno dei narcisisti e tornare al nostro vero stato previsto, possiamo tornare “a casa”. Ci sentiamo integri. Conosciamo il vero amore e l’accettazione. Non cerchiamo più di ottenere la nostra salvezza da false fonti esterne a noi stessi. Attraverso questa interezza spirituale possiamo connetterci ai nostri meriti e alle nostre verità e fare scelte molto più consapevoli e sane nella nostra vita.</p>
<p><strong>Numero cinque – Guarire i sintomi finanziari</strong><br />
Molti di noi si sono aggrappati ai narcisisti per le ragioni sbagliate. Si trattava di una co-dipendenza del tipo: “Ho bisogno che tu mi procuri questo (qualsiasi cosa che non stavamo creando/generando da soli)”. Abbiamo messo i mattoni e le finanze al di sopra del valore del nostro essere interiore. La guarigione consiste nel mettere la nostra anima al primo posto, nell’allinearsi con essa e nel lavorare sul nostro vero rapporto con il nostro vero sé.<br />
Le persone che conosco che hanno fatto di questo la loro massima priorità – la pace interiore, la libertà e il ritorno all’amore e all’accettazione di sé e della Sorgente – sono state in grado di iniziare a generare un’incredibile prosperità nella loro vita.<br />
Non perché ne avessero bisogno per ottenere pace interiore, felicità e completezza. Piuttosto, perché stavano già ESSENDO la pace interiore, la completezza e la felicità, ed erano quindi in grado di espandersi in una maggiore creatività, scopo, gioia, energia e potere rispetto al passato.<br />
Molte persone che hanno perso tutto a causa di abusi narcisistici, hanno fatto pace con le perdite, accettando il dono della lezione spirituale, sono tornate a casa dalla propria Anima, e poi sono ripartite con più abbondanza, gioia e successo di quanto avessero mai creduto fosse possibile per loro.<br />
Ecco la verità assoluta: se non fosse stato per l’abuso narcisistico e per la guarigione grazie a NARP, una tale prosperità non sarebbe stata possibile per loro, perché fino a quel momento stavano cercando di sopravvivere e creare ricchezza da un luogo di mancanza e paura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tratto da Melanie Tonia Evans</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/5-aspetti-del-maltrattamento-narcisistico-da-guarire/">5 aspetti del maltrattamento narcisistico da guarire</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Cosa terrorizza davvero un narcisista</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/cosa-terrorizza-davvero-un-narcisista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 14:04:02 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/cosa-terrorizza-davvero-un-narcisista/">Cosa terrorizza davvero un narcisista</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I narcisisti sul sentiero di guerra sembrano davvero spaventosi. Sono implacabili, folli e rimangono imperturbabili quando li smascheri, inoltre sono maniacalmente decisi a distruggerti.</strong><br />
Lo fanno in una varietà di modi: con assalti al tuo carattere, alla tua salute mentale, emotiva e fisica, minano pure la tua stabilità e capacità finanziaria. Nel renderti sempre più sottoposto al loro controllo, i narcisisti cercano di fare il deserto intorno, allontanandoti dalle persone più importanti per te.</p>
<p><strong>Quelli di noi che non sono narcisisti non riescono nemmeno a immaginare di pensare in questo modo</strong>, figuriamoci eseguire tali atti. Ci arrovelliamo di fronte all’impatto del loro comportamento vizioso, crudele e insensato. Non capiamo come le nostre presunte azioni possano meritare la punizione che il narcisista ci infligge.<br />
Potresti sentire che il narcisista è un “terminator” inarrestabile, e qualcuno da cui non potrai mai liberarti, qualsiasi cosa tu faccia. Naturalmente, questo porta una terribile sensazione di impotenza.<br />
<strong>Eppure, in realtà, possiedi un superpotere di cui il narcisista è letteralmente terrorizzato!</strong></p>
<p>Nella nebbia dell’abuso narcisistico, è molto difficile calmare la mente confusa e ossessionante, inoltre vivi in ansia per quello che è successo in passato, per quello che sta succedendo ora e per quello che potrebbe succedere in futuro.<br />
La tua mente può pensare solo all’interno della “larghezza di banda” del tuo trauma interno: questa metafora aiuta a chiarire lo stato in cui ti trovi.</p>
<p>E in realtà chiudere la relazione con un narcisista è più SEMPLICE di quanto pensi! Infatti, così come quando si accende una luce in una stanza, il buio non c’è più – semplicemente non esiste – allo stesso modo<strong> quando incarni la tua luce nessuno può infiltrarti con l’oscurità. In questo spazio il narcisista PERDE il controllo su di te.</strong><br />
I narcisisti sono vampiri energetici e scelgono le loro prede con attenzione, sono persone empatiche, con una bassa autostima che le rende sempre pronte a mettersi in discussione. Quando invece si rafforza l’autostima e si riprende il proprio potere personale, il vampiro tenderà ad allontanarsi.</p>
<p>La tua Luce è il tuo sé autentico, lo stato naturale del tuo essere, senza traumi, limitazioni e oscurità. Per controllarti e avere il sopravvento, il narcisista ha bisogno di lavorare con le tue “ombre”, cioè le tue insicurezze, ferite e sofferenze. Sono proprio le tue ferite interiori che ti fanno credere che l’opinione e il comportamento del narcisista plasmino la tua vita interiore ed esteriore.<br />
Ma se lavori per guarire queste ferite e dipendenze interiori vedrai che, <strong>quando diventerai semplicemente e pienamente te stessa, non sarai più influenzata dalle parole e dalle cattiverie del narcisista.</strong><br />
Piuttosto, sarai semplicemente una LUCE splendente che non gioca alcun ruolo nella narrazione del narcisista. Non avrai più bisogno di discutere, giustificare o partecipare e potrai dedicarti a una vita piena.</p>
<p><strong>La tua Luce è l’esatto opposto dell’oscurità che è il Falso Sé del narcisista.</strong><br />
La psiche narcisista può contenere cose come gli attaccamenti dell’ego alla notorietà, ai beni, al sesso, all’attenzione, alla manipolazione, alla crudeltà, allo sfruttamento degli altri, all’invidi e alla vendetta.<br />
Se sei luminosa, la spazzatura narcisistica non è più la tua realtà. Stai irradiando la tua Luce e creando la tua vita indipendentemente da ciò che il narcisista sta o non sta facendo.<br />
Il modo in cui questo si ottiene è onorando il tuo vero sé, rivolgendoti verso l’interno per rilasciare tutti i traumi che accompagnano l’abuso narcisistico.</p>
<p><strong>Il narcisista ama quando sei nella paura, nel dolore, nell’insicurezza, nella confusione e nel trauma.</strong> Perché allora sei più facilmente preda del narcisista e fonte della sua energia. Infatti un narcisista viene energizzato dalle emozioni negative e dalle tue ferite emotive.</p>
<p><strong>La battaglia con un narcisista è spirituale</strong>, infatti non può essere vinta logicamente e con “normali strategie umane” (oh ragazzi, non ci abbiamo provato tutti con tutto quello che avevamo!?).<br />
Liberarsi da un narcisista è un processo energetico basato sul liberarsi dalla propria paura interiore, dolore ed emozioni negative, riempiendosi della propria identità luminosa.<br />
Il narcisista è terrorizzato da chi diventa pienamente calmo, distaccato, capace ed efficace, inorridisce davanti a chi non lo teme.<br />
Una persona centrata che vive la propria vita indipendentemente da ciò che il narcisista cerca di fare, lo fa impazzire.<br />
La presenza del tuo Vero Sé li mette di fronte alla realtà che passano tutta la vita ad evitare, cioè: “Sono difettoso e inaccettabile”.<br />
Per questo devono allontanarsi. Non possono stare intorno a voi. Sono troppo esposti nella vostra radiosità.<br />
Devono cercare un’altra persona che non sia nel proprio Sé autentico per prendere le sue risorse e la sua Forza Vitale di modo da rifornirsi narcisisticamente e sentirsi potente.</p>
<p><strong>Come ci si riempie della propria luce?</strong><br />
Riempirsi di Luce e mantenere la propria vera identità non è qualcosa che si può solo decidere logicamente di fare.</p>
<p>Non puoi semplicemente decidere di essere guarita lasciando andare il desiderio che il narcisista sia gentile, si comporti decentemente, dica la verità, restituisca i soldi, tratti i figli con rispetto, o accetti un accordo gentile e premuroso per quanto riguarda la proprietà e la custodia.<br />
Serve un lavoro interiore per rilasciare il tuo trauma e riempire quegli spazi con la Luce per davvero.<br />
Allora non sarai più innescato, non sarai più deragliata dall’ansia e dalla depressione e non dovrai più nasconderti dalla tua vita autentica.<br />
Piuttosto, potrai andare avanti con presenza e centratura, sapendo che la vita non dipende più dal narcisista in nessuna forma, e rimanendo quasi imperturbabile davanti a qualsiasi cosa il narcisista cerchi di fare emotivamente per farti tornare di nuovo in suo potere.<br />
Questo spaventa i narcisisti. Non lo sopportano!<br />
<strong>Il narcisista è terrorizzato dal TUO Sé autentico. Infatti, un sé oscuro può operare contro di te solo con il tuo consenso, è importante riconoscere che il tuo consenso non è verbale e nemmeno logico ma energetico.</strong><br />
_______________________________________________________________________</p>
<p>Narcissists on the warpath seem really scary. They are relentless, insane and remain unfazed when you expose them, and they are maniacally determined to destroy you.<br />
They do this in a variety of ways: with assaults on your character, your mental, emotional and physical health, they even undermine your financial stability and capacity. In making you more and more subject to their control, narcissists try to make a desert around you, distancing you from the people who are most important to you.</p>
<p>Those of us who are not narcissists cannot even imagine thinking this way, let alone performing such acts. We agonise over the impact of their vicious, cruel and senseless behaviour. We don’t understand how our supposed actions deserve the punishment the narcissist inflicts on us.<br />
You may feel that the narcissist is an unstoppable “terminator”, and someone you can never get rid of, no matter what you do. Naturally, this brings a terrible feeling of powerlessness.<br />
Yet, in reality, you possess a superpower that the narcissist is literally terrified of!</p>
<p>Where there is light there is no darkness<br />
In the fog of narcissistic abuse, it is very difficult to calm your confused and obsessive mind, you also live in anxiety about what happened in the past, what is happening now and what might happen in the future.<br />
Your mind can only think within the ‘bandwidth’ of your internal trauma: this metaphor helps to clarify the state you are in.<br />
And actually ending the relationship with a narcissist is more SIMPLE than you think! For just as when you turn on a light in a room, the darkness is gone – it simply doesn’t exist – in the same way when you embody your light no one can infiltrate you with darkness. In this space the narcissist LOSES control over you.<br />
Narcissists are energetic vampires and choose their prey carefully, they are empathic people with low self-esteem which makes them always ready to question themselves. However, when you strengthen your self-esteem and regain your personal power, the vampire will tend to move away.</p>
<p>What is your Light?<br />
Your Light is your authentic self, the natural state of your being, without trauma, limitations and darkness. In order to control you and have the upper hand, the narcissist needs to work with your “shadows”, i.e. your insecurities, wounds and suffering. It is precisely your inner wounds that make you believe that the narcissist’s opinion and behaviour shapes your inner and outer life.<br />
But if you work to heal these inner wounds and addictions you will see that when you become simply and fully yourself, you will no longer be influenced by the words and nastiness of the narcissist.<br />
Rather, you will simply be a shining LIGHT that plays no part in the narcissist’s narrative. You will no longer need to argue, justify or participate and you will be able to devote yourself to a full life.</p>
<p>How dark is the darkness of the narcissist?<br />
Your Light is the exact opposite of the darkness that is the narcissist’s False Self.<br />
The narcissist psyche can contain such things as ego attachments to fame, possessions, sex, attention, manipulation, cruelty, exploitation of others, envy and revenge.<br />
If you are luminous, narcissistic rubbish is no longer your reality. You are radiating your Light and creating your life regardless of what the narcissist is or is not doing.<br />
The way this is achieved is by honouring your true self, turning inward to release all the trauma that accompanies narcissistic abuse.</p>
<p>For example, the disbelief of so much evil and malice, the heartbreak that someone who claims to love you can treat you like the enemy without any leniency. The narcissist becoming “Not Your Reality” is achieved by releasing any negative emotion – including fear, confusion and any other internal emotion of dense energy that is NOT Light because it does not make you feel good.<br />
The narcissist loves it when you are in fear, pain, insecurity, confusion and trauma. Because then you are more easily prey to the narcissist and the source of his energy. In fact, a narcissist is energised by negative emotions and your emotional wounds.</p>
<p>Light wins<br />
The battle with a narcissist is spiritual, in fact it cannot be won logically and with “normal human strategies” (oh boy, didn’t we all try that with everything we had!?).<br />
Freeing yourself from a narcissist is an energetic process based on freeing yourself from your inner fear, pain and negative emotions, filling yourself with your own glowing identity.<br />
The narcissist is terrified of those who become fully calm, detached, capable and effective, horrified at those who do not fear them.<br />
A centred person who lives his life independently of what the narcissist is trying to do drives him crazy.<br />
The presence of your True Self confronts them with the reality they spend all their lives avoiding, namely: “I am defective and unacceptable”.<br />
That is why they have to move away. They cannot be around you. They are too exposed in your radiance.<br />
They have to look for another person who is not in their authentic Self to take their resources and their Life Force so that they can narcissistically replenish themselves and feel powerful.</p>
<p>How do you fill yourself with your own Light?<br />
Filling yourself with Light and maintaining your true identity is not something you can just logically decide to do.</p>
<p>You cannot simply decide to be healed by letting go of the desire for the narcissist to be kind, behave decently, tell the truth, return money, treat children with respect, or agree to a kind and considerate arrangement regarding property and custody.<br />
It takes inner work to release your trauma and fill those spaces with Light for real.<br />
Then you will no longer be triggered, no longer be derailed by anxiety and depression, and no longer have to hide from your authentic life.<br />
Rather, you will be able to move forward with presence and centredness, knowing that life is no longer dependent on the narcissist in any form, and remaining almost unflappable in the face of whatever the narcissist tries to do emotionally to get you back into his power again.<br />
This frightens narcissists.<br />
They can’t stand it<br />
The narcissist is terrified of YOUR authentic self. In fact, a dark self can only operate against you with your consent, it is important to recognise that your consent is not verbal or even logical but energetic.</p>
<p>from Melanie Tonia Evans</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/cosa-terrorizza-davvero-un-narcisista/">Cosa terrorizza davvero un narcisista</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Terapia Bioenergetica</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/terapia-bioenergetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 13:48:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella terapia bioenergetica, l’emergere della sensazione di vergogna era l’indicatore primario di un blocco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/terapia-bioenergetica/">Terapia Bioenergetica</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Trattamento Bioenergetico della Vergogna</h2>
<p>Lavorando con il corpo, ci occupiamo moltissimo di <em>vergogna. </em></p>
<p>Per Reich, e nella terapia bioenergetica, l’emergere della sensazione di vergogna era l’indicatore primario di un blocco. Inoltre, uno degli ostacoli al lavoro corporeo è spesso un sentimento di vergogna che ostacola l’esplorazione del vissuto corporeo ed emotivo.<br />
Per Helfaer <strong>il rispetto di sé è un concetto corporeo</strong> che permette di comprendere il sentimento della vergogna: significa essere in contatto con i propri sentimenti e con i propri stati corporei, permettendosi di lasciarsi guidare da essi.</p>
<p><strong>E’ espressione della vitalità e dello scorrere della propria energia vitale.</strong> Riflette la capacità di essere pienamente in contatto con se stessi e con il mondo esterno. La nostra capacità di rispettarci può essere minata da sentimenti di bassa autostima, come da altre sfumature della vergogna: odio di sé, umiliazione, senso di fallimento, di inadeguatezza e di mancanza di indipendenza.</p>
<p><strong>La vergogna è un’esperienza universale. Tutti l’abbiamo provata</strong>. Sappiamo cosa vuol dire provare sentimenti di inutilità, scarsa auto-stima, fallimento e sensazione di inadeguatezza. Sappiamo cosa significa sentire di non appartenere a niente e a nessuno, sentirci esclusi, sentire di aver perso le nostre relazioni importanti. Sappiamo cosa significa provare vergogna per la nostra condotta, per i nostri desideri ed il nostro comportamento.</p>
<p><strong>Sappiamo cosa significa vergognarci del nostro corpo o di parti del nostro corpo, della nostra sessualità, dei nostri desideri</strong>. Sappiamo cosa significa desiderare di sprofondare nella terra o sparire.</p>
<p>Una caratteristica della vergogna, che rende difficile elaborarla, è che raramente viene esplicitata. “<strong>La</strong> <strong>vergogna porta a nascondersi per paura di rendere il proprio Sè inaccettabile</strong>”.</p>
<p>Spesso ciò che emerge sono le difese strutturate rispetto alla vergogna: rabbia, disprezzo, invidia, depressione, ipocondria. Anche i tratti caratteriali di arroganza, superiorità, così come la grandiosità, sono difese ben conosciute contro la vergogna.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2893" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/nuovosito/wp-content/uploads/2023/05/vergogna-2.jpeg" alt="" width="300" height="150" /></p>
<p>I <em>fallimenti genitoriali</em> nel rispondere ai bisogni del bambino in modo facilitante portano allo sviluppo di un Ideale dell’Io incongruente con il Sè reale, corporeo del bambino. Ideali ed obiettivi irrealistici si sviluppano come compensazione e così l’adulto cresciuto da un tale bambino proverà vergogna rispetto ai propri bisogni infantili. <img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3536 alignright" src="https://www.psicoterapeutatorino.eu/wp-content/uploads/2023/05/terapia-bioenergetica-vergogna.jpeg" alt="Terapia Bioenergetica Vergogna" width="225" height="225" /></p>
<p><strong>La prospettiva bioenergetica porta l’attenzione alla vergogna corporea</strong>, una vergogna che <strong>pervade l’identità, in cui le parti del corpo e le espressioni corporee sono vergognose</strong>. Nei sogni la vergogna si esprime spesso attraverso l’immagine di essere nudi in pubblico, specialmente con la parte inferiore del corpo, i genitali e la parte posteriore, esposti.</p>
<p>Senza il rispetto di sé, il vuoto lasciato dal crollo degli ideali può condurre alla depressione; <strong>finché non ristabiliamo la connessione con il corpo non possiamo stabilire aspettative più ragionevoli.</strong><br />
Nuove possibilità si possono aprire <strong>nel movimento</strong>, visto  il bambino che si vergogna, umiliato, si ritira, collassa. Al contrario, il bambino che è visto ed apprezzato, che è sostenuto energeticamente è dritto, vivace e sicuro di sè. Il brusco passaggio dall’eccitamento espansivo, sicuro di sè, alla contrazione vergognosa può essere all’origine della malattia somatica presente nella nostra vita.</p>
<p>Spesso, <strong>l’esperienza di vergogna è integrata nella personalità o carattere</strong>. La contrazione cronica dell’esperienza precoce di vergogna è il fondamento per costruire e mantenere questo sistema.<br />
Le esperienze precoci di vergogna si verificano all’interno del contesto dei legami vitali del bambino e <strong>strutturano un sistema di odio di sè che diventa la risposta del bambino al fallimento</strong> dei propri tentativi di connettersi, di ricostruire la relazione vitale come dovrebbe essere, di costruire l’amore e l’amabilità. Sono tentativi di ricostruire un Sè coesivo a partire da una esperienza di frammentazione.</p>
<p>Lo sviluppo dell’identità sessuale passa per l&#8217;’identificazione con i genitali, quando questa viene interrotta da abitudini sessuali negative, moralistiche, imbarazzanti e rifiutanti, porta alla vergogna genitale e nella castrazione. Ci si può sentire troppo svalutati per essere scelti o per essere liberi di scegliere un compagno.</p>
<p><strong>L’umiliazione, un aspetto dell’esperienza di vergogna, è particolarmente devastante.</strong> Infatti, con l’umiliazione, si può sviluppare un oggetto interno persecutorio.</p>
<h3><strong>Trattamento Bioenergetico della Vergogna</strong></h3>
<p>Morrison afferma succintamente, “<strong>Se l’antidoto per la colpa è il perdono quello per la vergogna è l’accettazione di Sè, nonostante le debolezze, i difetti e i fallimenti</strong>”. L’atteggiamento di accettazione del terapeuta si colloca nel più ampio contesto del rispetto per la condizione, i sentimenti e la realtà del corpo così come questo è nel momento presente. È questo atteggiamento che conduce al rispetto di sé alla base dell’auto-accettazione.</p>
<p>La natura distintiva della bioenergetica porta immediatamente la vergogna al centro della relazione terapeutica: la sua essenza può essere catturata dalla frase “vedere la persona”. Il lavoro con il corpo è basato su una disciplina del guardare e vedere con il contatto. Dal momento che c’è un qualsiasi tipo di propensione alla vergogna, sarà facilmente ed alle volte subito stimolata dalla consapevolezza degli occhi del terapeuta, vissuto dal paziente come il proprio “occhio rivolto all’interno”.</p>
<p>Il guardare e l’osservare rispettosi devono essere basati sulla profonda accettazione da parte del terapeuta di sé stesso ad un livello corporeo, un’accettazione che sarà registrata dal cliente come un senso di rispetto che traspare nel suo modo di guardare e di stare in contatto. A questo punto il lavoro energetico può essere indirizzato ad aiutare il paziente a costruire un senso di rispetto del proprio corpo che sosterrà l’esplorazione del proprio movimento.</p>
<p>Qui, <strong>il lavoro bioenergetico dà il suo contributo unico al trattamento influenzando specifici aspetti del funzionamento somatico</strong>. Questi includono la tensione muscolare, la respirazione bloccata, il trattenere l’espressione emotiva e lo squilibrio delle risposte del sistema nervoso autonomo. Comunque, mentre un intervento bioenergetico è molto specifico nel modo in cui influenza una funzione corporea, la persona resta il centro del lavoro e la mancanza di contatto è sempre il tema energetico sottostante.</p>
<p><strong>La terapia bioenergetica porta l’attenzione anche alla sovraeccitazione del sistema nervoso simpatico, incoraggiando un equilibrio con il sistema parasimpatico. L’obiettivo terapeutico è la regolazione</strong>. Una regolazione dell’iper-attivazione si può ottenere attraverso la respirazione ritmica profonda, il pianto e la scarica espressiva della rabbia. In altri casi, con il trauma, è il parasimpatico ad essere sovra-attivato. Lo shock, il congelamento e i sintomi gastro-intestinali ne possono essere un esempio. Anche la depressione e l’ansia, in modi diversi, rappresentano lo squilibrio e la sovraeccitazione sia del sistema nervoso simpatico sia di quello parasimpatico, così come altri disturbi del sistema nervoso centrale e di quello ormonale. <strong>Il lavoro energetico in questi casi si focalizza, in modi differenti, sulla “regolazione verso il basso”.</strong></p>
<p>Nel condividere empaticamente l’esperienza del paziente, il lavoro energetico si sintonizza con le emozioni dolorose, favorendo il respiro che libera il pianto ed il dolore, tra gli altri processi, e favorisce la <strong>guarigione delle contrazioni dolorose e delle emozioni correlate, permettendo lo svilupparsi e il consolidarsi di un atteggiamento rispettoso nei confronti di se e dei propri limiti.</strong></p>
<p><strong>L’intenzione della terapia è aiutare il paziente ad essere in contatto con l’esperienza interiore. Ristabilendo un contatto più profondo con se stesso, le parti alienate e l’energia impiegata nell’estraniamento e nelle proiezioni può essere nuovamente investite nel Sè.</strong><br />
Qui, il contributo della bioenergetica è di aiutare il soggetto a trovare ed a correggere il proprio movimento, a liberare la pulsazione dalle restrizioni caratteriali ad un livello di atteggiamento ed energetico.</p>
<p>E’ molto importante notare che <strong>rispettarsi, non significa non sentire la vergogna o il dolore</strong>. Al contrario, è la predisposizione nei confronti del Sè che permette di sentire e di “sopportare” la vergogna ed il dolore. Permette di sopportare le emozioni piuttosto che sopportare gli effetti della lotta contro di essi. Nel sopportare la vergogna, possiamo, in un certo senso, completare un’esperienza, sentirla dall’inizio alla fine. <strong>Possiamo guardare alle origini della vergogna all’interno della nostra personalità e della nostra storia. Anche questo prepara il terreno per l’auto-accettazione, l’antidoto alla vergogna, l’accettazione del proprio Sè con i suoi limiti e i suoi fallimenti</strong></p>
<p>adattato dal testo<br />
© a cura di Nicoletta Cinotti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/terapia-bioenergetica/">Terapia Bioenergetica</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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		<title>Come spezzare il legame psichico con il narcisista</title>
		<link>https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-spezzare-il-legame-psichico-con-il-narcisista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renata Fumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 13:11:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Purtroppo il tempo non basta per guarire la connessione psichica Così tante persone, persino a 30 anni di distanza, dicono: “Vivono ancora dentro di me. Non sono ancora libero da questo”. Sentono che il narcisista ha catturato la loro energia vitale, non la restituirà, e non hanno idea di cosa sia sentirsi di nuovo ‘normale’. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-spezzare-il-legame-psichico-con-il-narcisista/">Come spezzare il legame psichico con il narcisista</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Purtroppo il tempo non basta per guarire la connessione psichica</strong><br />
Così tante persone, persino a 30 anni di distanza, dicono: “Vivono ancora dentro di me. Non sono ancora libero da questo”. Sentono che il narcisista ha catturato la loro energia vitale, non la restituirà, e non hanno idea di cosa sia sentirsi di nuovo ‘normale’.<br />
Ci possono essere momenti in cui ci si sente liberi, e si pensa: “Oh Dio, posso respirare di nuovo. Finalmente sto andando avanti con la mia vita”. E poi, bang! Dal nulla, ti colpisce di nuovo. Stai rigurgitando quello che è successo e sta trascinando giù tutta la tua energia. Ti senti come se qualcuno ti avesse infilato un tubo e stesse succhiando la tua Forza Vitale, in realtà la sta sifonando fuori da te.<br />
<strong>E’ molto importante capire che l’abuso narcisistico non è una cosa pratica, logica. E’ un fenomeno spirituale, emotivo, psichico. E’ una condizione energetica parassitaria.</strong><br />
I narcisisti sono come un ‘non sé’. Sono qualcuno che non può generare la propria energia e Forza Vitale, così si agganciano a qualcun altro succhiandone l’Energia Vitale. È una cosa spaventosa finché non sapete come affrontarla.<br />
Non c’è bisogno che siate fisicamente connessi con questa persona perché questo accada ancora, perché avviene attraverso il mondo invisibile. Anche se si termina una relazione con un narcisista, e si separano i beni materiali e non si ha alcun contatto fisico o verbale, la connessione che non si può fisicamente o logicamente definire è molto più difficile da rompere.</p>
<p><strong>Una volta che si agganciano a quel livello energetico, i narcisisti possono nutrirsi di una persona anche se non ha contatti con il narcisista</strong>. Ecco perché alcune persone prese di mira sentoo di non potersi mai scrollare di dosso questa terribile malattia psichica. Sentono che il narcisista vive dentro di loro.<br />
Come rompere la connessione psichica.<br />
Quindi, <strong>come si fa a rompere la connessione psichica</strong>? La grande notizia è che è assolutamente possibile. Tagliare i legami può essere utile, ma state solo trattando i sintomi togliendo quei legami. Dovete affrontare la radice centrale di come quei legami potrebbero connettervi e infiltrarvi in modo che non si riformino. Il lavoro di Melanie riguarda molto di più.<br />
Si tratta di curare la malattia, in modo che tu sia LIBERO da:</p>
<p>* <em>avere la tua Forza Vitale risucchiata</em><br />
<em>* avere la tua Anima sopraffatta, infiltrata, avvelenata e inquinata</em><br />
<em>* Gli incubi che stai avendo sul narcisista – dove non puoi nemmeno avere una tregua mentre dormi</em></p>
<p>Si tratta di sbarazzarsi di ciò che sta effettivamente generando il vostro lato del magnete che permette a questa connessione di radicarsi in voi e avere luogo.</p>
<p><strong>Tutto risale ai vostri legami traumatici.</strong><br />
Abbiamo credenze traumatiche e fratture dentro di noi che corrispondono alle cose orribili che il narcisista ci consegna. Ad esempio … le persone che amo e le persone da cui voglio ricevere amore abusano di me, mi invalidano, mi lasciano, mi fanno da capro espiatorio, mi abbandonano, mi annientano.<br />
Tutte queste credenze sono all’interno della nostra psiche. Sono i programmi subconsci che vengono dal passato e possono anche essere pre-cognitivi. Continuano a ripetersi e significano che inconsciamente siamo stati una corrispondenza con un Falso Sé.<br />
Se siamo intrappolati in questo, è perché non siamo ancora guariti per ricevere l’energia universale. Che è la Creazione, la Forza della Vita, Dio, il vostro potere superiore, il vostro superconscio, il vostro più alto potenziale o qualsiasi cosa voi vediate come il vostro potere superiore.<br />
<strong>Finché non abbiamo eliminato i traumi da noi, cerchiamo il nostro sollievo, la liberazione, l’emancipazione e l&#8217;amore senza condizioni al di fuori di noi stessi.</strong><br />
È qui che i Falsi Sé sono molto abili nel posizionarsi. Si comportano come il guaritore delle nostre ferite e il dispensatore di amore, approvazione, sopravvivenza e sicurezza nella nostra vita. Sono come un parassita. Creano una dipendenza e un legame traumatico e poi succhiano la nostra energia per alimentare il loro Falso Sé.<br />
Questa infiltrazione narcisistica avviene a livello spirituale e psichico dell’Anima. Tutto risale ai nostri legami traumatici e alla precedente composizione emotiva del nostro Essere Interiore.</p>
<p><strong>Come guarire l’infiltrazione psichica</strong><br />
Anche eliminare ogni contatto (no contact) non sarà sufficiente per guarire. E nemmeno tagliare i legami sarà sufficiente. E di solito non funziona nemmeno cercare di trovare soluzioni per trattare i sintomi o cercare di distrarci e andare avanti con la nostra vita.<br />
Per questo pensiamo: “Beh, andrò avanti e ricostruirò la mia vita”. Eppure, continuiamo a ricadere in questa orribile malattia psichica che sentiamo dentro di noi. Non abbiamo l’energia e l’ispirazione, la fiducia o la capacità di andare avanti. Perché no? Perché la nostra Forza Vitale viene risucchiata fuori da noi.<br />
<strong>Per impedire che la nostra Forza Vitale venga succhiata via abbiamo bisogno di cambiare il nostro sistema interno di credenze per renderlo incompatibile con chi si è attaccato a noi.</strong><br />
In questo modo non ci sarà più paura di essere infiltrati, incasinati e prosciugati o manipolati psichicamente. La tua realtà sarà: sei libero di essere te stesso, invece di essere sempre preoccupato di proteggerti dagli altri.<br />
Quando cambiate i vostri sistemi di credenze interiori e la composizione interiore sulle relazioni interpersonali diventate incompatibili con quella persona.<br />
Significa: “Sono uscito da quella densità di dolore e di trauma per passare ad un’ottava molto più alta in cui questa persona non può vivere”. Ecco la guarigione che ci connette al nostro Thriver interiore, cioè alla radiosità innata finora sepolta.<br />
Una volta fatto questo:<br />
* <em>Diventi una fonte per te stesso, creando la tua vita in modo autentico</em><br />
<em>* Ciò che non è la tua realtà non ti corrisponde, e non hai più bisogno di provare a cambiare e aggiustare qualcosa o qualcuno per stare bene</em><br />
<em>* Non hai più paura della scarsità e smetti di cercare di far funzionare accordi irrealizzabili</em><br />
<em>* Sai che la vita ti sostiene, e che puoi emotivamente e praticamente sostenerti e prenderti cura di te </em><br />
<em>* Sai che sei tu la tua fonte di potere e che il narcisista non lo è e non lo è mai stato</em></p>
<p>Spero davvero che tu possa sentire la passione di Melanie in quello che sta dicendo, e la ragione per cui è così appassionata è che l’infiltrazione psichica l’ha quasi uccisa. Era così brutta e così grave che non poteva mangiare, non poteva dormire, tremava, sudava e avevo incubi. Riusciva a malapena a trascinarsi in cucina per fare una tazza di tè.<br />
Capisce come ci si sente perché l’ha vissuto.<br />
Si è però sono liberata completamente, zero PTSD, zero incubi, zero sensazioni che lui esiste. Nessuna ossessione, nessuna connessione e lo spazio più pulito in se stessa e nel benessere l&#8217;ha riempito con la Vera Sorgente. Questo non solo le ha salvato la vita, gliene ha dato di più. E questo è il lato bello di tutto ciò.</p>
<p>Tradotto dal sito di Melanie Tonia Evans</p>
<p>______________________________________________________________</p>
<p><strong>Time Doesn’t Heal The Psychic Connection</strong><br />
Even though you might want to believe it, time doesn’t heal this psychic connection with a narcissist.<br />
I’ve met so many people 30 years down the track who say, “They are still living on the inside of me. I’m still not free of this.” They feel that the narcissist has captured their Soul, won’t return it, and they have no idea what it is to feel ‘normal’ again.<br />
There may be times where you feel free of it, and you think, “Oh gosh, I can breathe again. I’m finally getting on with my life.” And then, bang! Out of nowhere, it hits you again. You’re regurgitating what’s happened and it’s dragging your whole energy down. You feel like somebody stuck a hose into you and is sucking your Life Force, actually siphoning it out of you.<br />
So what is really going on here?<br />
It’s very important to understand that narcissistic abuse is not a practical, logical thing. It’s a spiritual, emotional, psychic phenomenon. It’s an energetic parasitical condition.<br />
Narcissists are as a ‘no self’. They are somebody who can’t generate their own energy and Life Force, so they hook into somebody else’s Soul and suck their Life Energy from them. It’s a scary thing until you know how to address it.<br />
You don’t need to be physically connected with this person for this to still be going on because it’s happening through the unseen world. Even if you end a relationship with a narcissist, and you separate material possessions and have no physical or verbal contact, the connection that you cannot physically or logically define is much harder to break.<br />
Narcissists can plant their markers and infiltrate people.<br />
Once they hook in at that energetic level, narcissists can get a feed off a person for the rest of their life. This happens even if that person has No Contact with the narcissist. That’s why the targeted person feels like they can never shake this terrible psychic disease. They feel that the narcissist is living inside them.<br />
How To Break The Psychic Connection<br />
So how do you break the psychic connection? The great news is that you absolutely can.<br />
In some spiritual channels you will have heard about tie cutting. During a meditation or visualisation, you’ll focus on where you’re connected to the narcissist. This can be in your throat chakra or your heart or your solar plexus or your root chakra or wherever it is. You may do a prayer or some ceremony where you dissolve those ties and hand them back.<br />
Tie cutting can be helpful, yet you’re only treating the symptoms by taking away those ties. You must deal with the core root of how those ties could connect and infiltrate you so they don’t reform. This means that you’re going to have to do tie cutting over and over again. This is like treating a disease as the symptoms flare but never actually curing the disease.<br />
My Thriver work is about so much more.<br />
It’s about curing the disease, so you are FREE of that feeling of:<br />
* Your Life Force being sucked dry<br />
* Your Soul being overtaken, infiltrated, poisoned and polluted<br />
* The nightmares that you’re having about the narcissist – where you can’t even get a reprieve while you sleep<br />
It’s about getting rid of what is actually generating your side of the magnet which allows this connection to embed in you and take place.<br />
Healing Trauma Bonds<br />
It all goes back to your trauma bonds.<br />
We have traumatic beliefs and fractures within us that match the horrible stuff that the narcissist delivers. Such as … the people I love and the people I want to receive love from abuse me, invalidate me, leave me, scapegoat me, abandon me, annihilate me.<br />
All these beliefs are within our psyche. They are the subconscious programs that come from pre-birth and are pre-cognitive. They keep repeating and mean that we’ve unconsciously been a match for a False Self.<br />
If we are caught up in this, it’s because we haven’t yet healed to receive True Source. Which is Creation, Life Force, God, your higher power, your super conscious, your highest potential or whatever you see your higher power as.<br />
Until we’ve cleared out the traumas separating us from True Source, we’re seeking our relief, reprieve, emancipation and Source of Self from outside of ourselves.<br />
This is where False Selves are very clever in positioning themselves. They act like the healer of our wounds and the giver of love, approval, survival, and security in our life. They are like a parasite. They create a dependency and a trauma bond and then suck our energy out to feed their False Self.<br />
This narcissistic infiltration is happening at the spiritual Soul psychic level. It all goes back to our trauma bonds and the previous emotional composition of our Inner Being.</p>
<p>How To Heal The Psychic Infiltration<br />
Going No Contact to heal from this is not going to be enough. Tie cutting is not going to be enough. Trying to find solutions to treat the symptoms or trying to distract ourselves and get on with our life usually doesn’t work either.<br />
This is why we think, “Well, I’m just going to get on with it and rebuild my life.” Yet, we keep falling back into this horrible psychic disease that we’re feeling inside of ourselves. We don’t have the energy and the inspiration, confidence or the capacity to move forward. Why not? Because our Life Force is getting sucked out of us. That’s why.<br />
How do we stop our Life Force from getting sucked out of us?<br />
By changing our inner belief system composition to no longer be a match to the person who has been able to attach themselves to us.</p>
<p>Then there is no more fear of being infiltrated, messed with and psychically drained or manipulated. All that becomes Not Your Reality! Your reality is: you are free to be you, rather than always being concerned about protecting yourself from others.<br />
When you change yourself your inner belief systems and your inner composition on interpersonal relationships are no longer a match for that person.<br />
Meaning, “I have graduated out of that density of pain and trauma to a much higher octave whereby this person energetically cannot live.” That’s what the inner Thriver healing is all about. Changing ourselves to step into a different universe where that is just not going on.<br />
Once you clean this up, you:<br />
* Become a source to yourself, creating your own life authentically<br />
* You attract more of ‘who you are’ mindfully and consciously<br />
* What is Not Your Reality is no longer a vibrational match for you, and you have no need to try to change and fix anything or anyone to make it happen<br />
* You no longer have the fear of scarcity and you stop trying to make unmakeable deals work<br />
* You know life supports you, and that you can vibrationally, emotionally and practically support and look after yourself, and create more of that<br />
* You know that you are your own power source and that the narcissist is not and never was<br />
I really hope you can feel the passion of what I’m saying, and the reason I’m very passionate about this is that the psychic infiltration nearly killed me. It was so bad and so severe that I could not eat, I could not sleep, I shook, I sweated and I had nightmares. I could barely drag myself to the kitchen to make a cup of tea.<br />
I understand what this feels like because I’ve lived it. And I know a lot of you have had it as badly as I have or even worse.<br />
I broke utterly free, zero PTSD, zero nightmares, zero feelings of he even exists. No obsessions, no connections and the cleanest space in myself and wellbeing, which I filled with True Source. This not only saved my life, it gave me more life, and that’s the beautiful side of this</p>
<p>From Melanie Tonia Evans</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu/come-spezzare-il-legame-psichico-con-il-narcisista/">Come spezzare il legame psichico con il narcisista</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapeutatorino.eu">Psicoterapeuta Torino Renata Fumi</a>.</p>
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