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Il narciso viene attratto da un empatico/a perché è invidioso?

Perché è affascinato dalle qualità che a lui/lei mancano e che cerca disperatamente di imitare? Perchè si rende conto che tutti ammirano e apprezzano la sensibilità e la bontà della gente dotata di empatia? O perché una persona empatica è facile da manipolare e una volta asservita sarà spontaneamente incline a dare al narcisista il nutrimento emotivo di cui ha tanto bisogno? Tutte e tre le cose.

Una persona empatica è una persona comune ma con una capacità di percezione e istinto maggiore della media. I ricercatori già dagli anni ’90 hanno messo in relazione l’empatia con l’intelligenza emozionale: gli empatici hanno la capacità di ascoltare le proprie emozioni, di ascoltare le altre persone e di sentire le emozioni altrui, di esprimere le emozioni in modo produttivo, e di gestirle in modo sano.

La gente è attratta dalle persone empatiche (che sono circa il 40% della popolazione, fortunatamente) perché sono compassionevoli; purtroppo però questo significa anche che gli empatici fanno molta fatica a concepire che esistano persone diverse da loro, ovvero incapaci di relazionarsi alle emozioni altrui

A volte chi è empatico si trova a essere eccessivamente sfruttato dagli altri, e fa fatica a trovare un equilibrio tra la sua capacità di dare agli altri e il bisogno di salvaguardarsi e dire di no. In genere gli empatici sono onesti e aderiscono ai propri principi nonostante le pressioni sociali.

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Le visualizzazioni guidate sono ormai usate in moltissimi ambiti. Per esempio, si possono usare per rilassamento guidato, per la riduzione dello stress ( tipico della mindfulness), per rafforzare l’autostima e attivare di nuovi modi di pensare. Possono persino incoraggiare un percorso di guarigione da sintomi e malattie e aiutare a ridurre il dolore come testimoniano moltissimi autori, fra cui l’oncologo Carl Simonton. A questo proposito ho scritto il capitolo del libro “Le radici della spiritualità” che s’intitola “Spiritualità e salute”. Potete trovare il libro sul sito www.ilmiolibro.it che contiene diversi testi di visualizzazioni di guarigione.

Proprio per farti sperimentare la loro efficacia,  è a disposizione la mia meditazione guidata “Rilassamento e contatto” che aiuta a riprendere contatto con sé stessi e a sciogliere tensioni e paure. Incoraggia anche la reazione con il bambino interiore, una parte di noi che ha spesso bisogno di attenzioni e cure.

Mandami una mail a renata@renatafumi.it così posso inviartela.

Guided visualizations and meditations can be used in so many ways! They can help to relax, overcome anxiety and stress, reduce pain, face difficult situations and events, even encourage self healing.

If you’d like to try it write to me at renata@renatafumi.it and I’ll send you my “Breathing and healing” audio.

In Italia lo studio del narcisismo patologico e sulle dipendenze affettive è recente, soprattutto per ragioni culturali. Infatti, le donne sono state a lungo educate alla subordinazione e alla dipendenza, cosa che ha reso quasi invisibili le dinamiche di sopraffazione legate al narcisismo perverso.

La responsabilità sociale dei professionisti della salute è cruciale: riconoscere sin dai primi segnali una relazione patologica, in particolare con un narcisista manipolatore, può aiutare le vittime a mettersi in salvo prima che la loro salute mentale e, talvolta, la loro stessa sopravvivenza siano compromesse. Troppo spesso, ci si ferma alla diagnosi: depressione, attacchi di panico, disturbo di personalità (della vittima!), col rischio di scambiare le conseguenze per le cause ed etichettare come psicopatologico qualcuno che, invece, subisce quotidiani abusi emotivi. Se i media dedicassero lo stesso spazio che destinano a speculare sui delitti a sfondo affettivo a divulgare consapevolezza e nozioni di base sull’affettività sana, saremmo già a un punto di svolta nella prevenzione psico-sociale.

Neuroscienze e neurobiologia, grazie all’interdisciplinarità, stanno indagando sulle modifiche del cervello causate da esperienze traumatiche di trascuratezza e/o di abuso psicologico, in età infantile e non solo.  La comunicazione e la relazione influenzano lo sviluppo psicologico, l’architettura e l’organizzazione dinamica del sistema nervoso. L’ambiente e il “curriculum emotivo” marcano  la differenza tra il narcisismo sano e quello perverso. Spesso i narcisisti sono stati manipolati o abusati in famiglia e hanno trovato nel narcisismo un modo per reagire al dolore.

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La tiroidite di Hashimoto è una forma di ipotiroidismo che secondo molti studiosi è estremamente diffusa ma che viene diagnosticata poco perchè di solito si misura solo il valore dell’ormone TSH, mentre ci sono almeno altri 4 valori che indicano in maniera approfondita il funzionamento della tiroide.

Fra i sintomi ci sono: ansia, depressione e attacchi di panico, capelli che cadono, viso e lingua gonfi, vertigini, spossatezza, poca lucidità, aumento di peso e difficoltà a perderlo, cisti ovariche e problematiche ginecologiche.

Le cause sono molteplici: dalle infiammazioni e infezioni alle carenze nutritive dovute al malassorbimento intestinale, dalle tossine ambientali allo stress malgestito.

La cosa interessante è che esistono metodi di cura naturali per la disintossicazione della tiroide ed il riequilibrio ormonale basati su un’alimentazione priva di cibi infiammanti, il riequilibrio delle vitamine D e B12, della ferretina e del magnesio e l’uso di tecniche di rilassamento quali le visualizzazioni guidate e lo yoga.

Per approfondire https://thyroidpharmacist.com

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L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi e di gestire positivamente le emozioni tanto interiormente quanto nelle relazioni. Descrive abilità chesono distinte dall’intelligenza accademica che si misura con il quoziente d’intelligenza: molte persone con un alto QI ma carenti d’intelligenza emotiva finiscono ad avere problemi sul lavoro e comunque spesso alle dipendenze di gente con un QI più basso che però eccelle nelle capacità dell’intelligenza emotiva. Le 5 dimensioni dell’intelligenza emotiva riguardano sia competenze personali, che determinano il modo in cui controlliamo noi stessi, sia competenze sociali, che determinano il modo in cui gestiamo le relazioni. Tutte queste competenze sono:

* indipendenti

* interdipendenti

* gerarchiche, si fondano le une sulle altre

* necessarie ma non sufficienti

* generiche, applicabili a tutti i settori lavorativi

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Spesso abbiamo bisogno di dare spazio al nostro bisogno d’amore, di contatto e di espressione libera, per esplorare una strada migliore verso l’unità e l’armonia. Avendo imparato molto presto a limitare la nostra vitalità ed a creare barriere contro le emozioni: con il tempo, rischiamo di non sapere più chi siamo davvero e di vivere dominati inconsciamente dalla paura e dai sensi di colpa.
Recenti studi hanno mostrato che molte malattie insorgono perché gli stati d’animo di sofferenza possono alterare completamente il funzionamento biologico. Al tempo stesso, si è anche visto che stati di benessere possono riportare al corretto funzionamento i processi fisiologici alterati. Pertanto le emozioni sono decisive per il funzionamento del sistema immunitario, di quello endocrino e di quello neurovegetativo e, allora, la nostra salute fisica potrebbe dipendere da quella emotiva.

In questo workshop entreremo in contatto con il corpo e alla sua energia con gli esercizi della bioenergetica. Poi, per cominciare a lasciar andare la paura che c’impedisce di vivere davvero, useremo le visualizzazioni guidate e la voce. Infatti le vibrazioni prodotte dal suono funzionano da ‘massaggio psichico’, liberano l’intuito e la creatività, rafforzano il senso d’identità e le capacità di autoaffermazione.

 

Un vademecum per prenderci cura del nostro cervello:

  1. Un’alimentazione bilanciata con tanta verdura per ridurre il rischio del deterioramento cognitivo
  2. Ridurre i pensieri negativi
  3. Movimento regolare che aumenta il battito cardiaco e aumento l’irroramento di corpo e mente.
  4. Principi nutritivi importanti da assimilare nell’alimentazione ono gli omega 3 e le vitamine del gruppo B
  5. Rete sociale con persone che ti ispirano, ti sfidano e ti portano nuove cose da imparare.
  6. Ambiente pulito con attenzione al fumo che aumenta il rischio di declino cognitivo
  7. Dormire bene e a sufficienza è fondamentale
  8. Proteggi la testa con cinture di sicurezza in auto e caschi duante gli sport
  9. Studia sempre cose nuove, tieni attiva la mente
  10. Gestisci lo stress e l’ansia 

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Come ci ricordano Wilhelm Reich e Alexander Lowen, abbiamo costretto il nostro organismo a respirare in un certo modo, abbiamo controllato la nostra emozione e la nostra carica erotica, secondo le convenienze, in modo tale da non produrre imbarazzi e confusioni, abbiamo stretto e contratto muscoli e tendini per adeguarci alle aspettative di coloro a cui eravamo affidati. Questo sforzo non sempre ha prodotto i risultati che ci aspettavamo: non abbiamo sempre ricevuto abbastanza amore e sufficienti attenzioni.

Così, piano piano abbiamo ceduto parte della nostra vitalità, per amore o per una speranza d’amore. Attraverso il lavoro bioenergetico possiamo ritornare nelle zone della psiche e del corpo da dove la vita si era allontanata, in quelle zone abbandonate. Possiamo risvegliare il corpo, ritrovare la nostra vitalità e permetterci il contatto profondo con noi stessi.risveglio-sano

Bioenergetics helps us to contact those psychic and body areas that we’ve abandoned. We can reawaken the body and our energy, recover our vitality and allow ourselves a deeper contact with what’s within.

  1. Allungamento seduti. Seduti sulla sedia, portare la caviglia destra sopra il ginocchio destro creando la forma 4. Tenere dritta la schiena e premere leggermente sulla coscia destra. Mantenere per 60 secondi e poi cambiare gamba.
  2. Torsione dorsale. Seduti con la colonna ben dritta, tenere le anche ferme e ruotare il tronco verso sinistra afferrando la coscia sinistra con la mano destra per aiutare la torsione. Tenere 30 secondi e poi invertire.
  3. Allungamento del collo. Seduti dritti sulla sedia portare l’orecchio sinistro verso la spalla sinistra, con la mano sinistra premere leggermente sulla testa per avvicinarla alla spalla. Flettere la mano destra e spingerla verso il pavimento. Tenere per circa 30 secondi e poi invertire.
  4. Allungamento intrecciando le dita. Intrecciare le dita e ruotare i palmi verso l’alto allungando le braccia sopra la testa. Tenendo il peso su entrambe le anche piegare le braccia verso destra allungando il lato sinistro. Cercare di non ruotare la colonna e di rilassare le spalle. Tenere per 30 secondi e poi invertire.
  5. Apertura del torace. Seduti sul bordo della sedia con la schiena dritta unire le mani intrecciando la dita dietro la schiena abbassando le scapole il più possible. Se possibile, sollevare leggermente le braccia per aumentare l’allungamento. Tenere per 30 secondi e poi invertire.