Tag: relazioni di coppia

Se hai sperimentato maltrattamento o abuso, sei certamente stato provocato da qualcuno che NON è interessato ai tuoi sentimenti e ai tuoi diritti.

Piuttosto, questa persona continua a violarti e ad abusarti.

E, se ti arrabbi e reagisci (in modo del tutto comprensibile), allora ti dicono che sei tu il problema, e ti etichettano. Questa persona ti accusa di fare ESATTAMENTE le cose che ha fatto e continua a fare!

Naturalmente questo può farti sentire letteralmente annientato emotivamente. E desideri reagire e impedire a questa persona di continuare! Purtroppo però, se reagisci… nutri la bestia. Stai consegnando al narcisista i proiettili con cui spararti.

Ma non confondere questo con il non difenderti.

Non continuare a partecipare alla follia cercando di far pensare e parlare in modo ordinato a qualcuno che è disordinato.
Smetti di dare lezioni e spiegazioni a questa persona, cercando di indurla a comportarsi con la virtù e la decenza che la maggior parte dei bambini di cinque anni capisce in modo innato.

Molti di noi l’hanno fatto… più e più volte – con zero risultati duraturi!

Ma perché lo facciamo … anche quando sappiamo che questa persona non “capisce”, e stiamo solo ottenendo altra crudeltà?

Perché siamo stati educati a credere che abbiamo bisogno dell’approvazione delle persone importanti nella nostra vita. Che la nostra salute stessa, la nostra sopravvivenza e l’integrità emotiva dipendono da ciò che pensano di noi e da come ci trattano.

Questa è una bugia!

Essere il tuo Vero Sé significa che non c’è bisogno di far cambiare idea a qualcun altro riguardo alla sua versione di te.

Essere il tuo Vero Sé significa davvero avere la solidità emotiva interiore per fare le scelte che creano amore, approvazione, sicurezza e sopravvivenza per te.

Anche se è difficile e non lineare, il percorso di guarigione interiore è possibile.

Anni fa … non solo non avevo alcuna idea di come avrei potuto avere un potere interiore nella mia vita (nonostante tutti gli anni di terapia personale che avevo fatto), ma non vedevo nemmeno una via d’uscita per non rimanere in contatto con il mio maltrattatore.

Ci ho creduto: “Dovrò passare un inferno troppo duro se me ne andrò” e “Come farò a soprav-vivere senza di lui?” e “È troppo tardi per me per cercare di ricominciare la mia vita da capo”.

So di non essere sola… è letteralmente terrificante estraniarsi dall’orribile confusione, dalla presa e persino dalla dipendenza da queste persone, quando ci sentiamo così danneggiati, abbattuti, spogliati delle risorse e impotenti… e trovare un modo per ricominciare.

C’è un modo per uscire dalla disperazione e dall’impotenza, per riprendersi il proprio potere e iniziare a generare la propria vita, come una fonte solida dentro di sé, non essere più maltrattato, messo a nudo, spaventato e picchiato.

Una volta iniziato questo processo, inizierai a scoprire che …

Questa persona ha avuto potere su di te solo quando eri bloccato nelle tue ferite, consegnandogli il tuo potere.

Quando ti rivolgi verso l’interno e inizi a guarire queste parti di te stesso – queste persone non hanno più potere su di te.

La luce del Vero Sé è più potente di quanto puoi immaginare, e il sostegno e l’assistenza che entrerà nella tua vita, quando comincerai a uscire dall’oscurità per entrare nella tua essenza – ti stordirà. Così come la tua ricostruzione.

Forse conosci il mito dei vampiri … che si basa su così tante verità … che in presenza di una luce brillante, i vampiri non possono esistere, si ritirano nell’ombra.

Il narciso viene attratto da un empatico/a perché è invidioso?

Perché è affascinato dalle qualità che a lui/lei mancano e che cerca disperatamente di imitare? Perchè si rende conto che tutti ammirano e apprezzano la sensibilità e la bontà della gente dotata di empatia? O perché una persona empatica è facile da manipolare e una volta asservita sarà spontaneamente incline a dare al narcisista il nutrimento emotivo di cui ha tanto bisogno? Tutte e tre le cose.

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In Italia lo studio del narcisismo patologico e sulle dipendenze affettive è recente, soprattutto per ragioni culturali. Infatti, le donne sono state a lungo educate alla subordinazione e alla dipendenza, cosa che ha reso quasi invisibili le dinamiche di sopraffazione legate al narcisismo perverso.

La responsabilità sociale dei professionisti della salute è cruciale: riconoscere sin dai primi segnali una relazione patologica, in particolare con un narcisista manipolatore, può aiutare le vittime a mettersi in salvo prima che la loro salute mentale e, talvolta, la loro stessa sopravvivenza siano compromesse. Troppo spesso, ci si ferma alla diagnosi: depressione, attacchi di panico, disturbo di personalità (della vittima!), col rischio di scambiare le conseguenze per le cause ed etichettare come psicopatologico qualcuno che, invece, subisce quotidiani abusi emotivi. Se i media dedicassero lo stesso spazio che destinano a speculare sui delitti a sfondo affettivo a divulgare consapevolezza e nozioni di base sull’affettività sana, saremmo già a un punto di svolta nella prevenzione psico-sociale.

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