Come ci ricordano Wilhelm Reich e Alexander Lowen, abbiamo costretto il nostro organismo a respirare in un certo modo, abbiamo controllato la nostra emozione e la nostra carica erotica, secondo le convenienze, in modo tale da non produrre imbarazzi e confusioni, abbiamo stretto e contratto muscoli e tendini per adeguarci alle aspettative di coloro a cui eravamo affidati. Questo sforzo non sempre ha prodotto i risultati che ci aspettavamo: non abbiamo sempre ricevuto abbastanza amore e sufficienti attenzioni.
Così, piano piano abbiamo ceduto parte della nostra vitalità, per amore o per una speranza d’amore. Attraverso il lavoro bioenergetico possiamo ritornare nelle zone della psiche e del corpo da dove la vita si era allontanata, in quelle zone abbandonate. Possiamo risvegliare il corpo, ritrovare la nostra vitalità e permetterci il contatto profondo con noi stessi.
Bioenergetics helps us to contact those psychic and body areas that we’ve abandoned. We can reawaken the body and our energy, recover our vitality and allow ourselves a deeper contact with what’s within.
Acquisire consapevolezza del corpo e dei suoi blocchi è fondamentale, ma non basta: dev’essere accompagnata dalle capacità di contenimento emotivo e di espressione. Infatti, spesso sperimentiamo uno squilibrio fra questi tre aspetti; magari siamo consapevoli e padroni di noi ma poco capaci di esprimerci. Oppure siamo molto espressivi e consapevoli ma poco padroni di noi stessi per cui quello che diciamo può ritorcercisi contro.
Il grounding

Questo processo permette di ‘scendere’ ma anche di aprire uno spazio di accoglienza e accettazione per quello che sentiamo e percepiamo. Coltiviamo una comprensione profonda e non giudicante di noi stessi.