Blog di Renata

Acquisire consapevolezza del corpo e dei suoi blocchi è fondamentale, ma non basta: dev’essere accompagnata dalle capacità di contenimento emotivo e di espressione. Infatti, spesso sperimentiamo uno squilibrio fra questi tre aspetti; magari siamo consapevoli e padroni di noi ma poco capaci di esprimerci. Oppure siamo molto espressivi e consapevoli ma poco padroni di noi stessi per cui quello che diciamo può ritorcercisi contro.

Il grounding

grounding

Questo processo permette di ‘scendere’ ma anche di aprire uno spazio di accoglienza e accettazione per quello che sentiamo e percepiamo. Coltiviamo una comprensione profonda e non giudicante di noi stessi.

Lasciar uscire l’aria significa lasciarsi andare. Il ventre viene contratto e tenuto in dentro per reprimere sentimenti di tristezza, per controllare le lacrime. Se lo lasciamo andare siamo soggetti ad avere un vero pianto di pancia ma apriamo la porta anche alla possibilità di una vera risata di pancia. Non si tratta di voler respirare ma di lasciar svolgere spontaneamente la respirazione. Ogni turbamento della respirazione naturale è dovuto a qualche atteggiamento inconscio del trattenere o a tensioni muscolari.

Alexander Lowen

Essere in contatto significa sentire e riconoscere ciò che accade in noi, è completamente differente dall’attività intellettuale. Abbiamo bisogno di sentire per esempio se la colonna vertebrale è troppo rigida o troppo morbida per osservare come influenza la nostra centratura.

Risvegliare il corpo, stabilire un contatto con i vissuti profondi immagazzinati, ci permette di migliorare la relazione con noi stessi e di vivere più pienamente.

When we’re in touch we can feel what’s going on inside ourselves and this has nothing to do with mental activity! We need to feel how are body parts are in order to improve our relationship with ourselves.