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Lavorando con il corpo, ci occupiamo moltissimo di vergogna. Per Reich l’emergere della sensazione di vergogna era l’indicatore primario dell’esistenza di un blocco. Inoltre, uno degli ostacoli al lavoro corporeo è spesso un sentimento di vergogna che ostacola l’esplorazione del vissuto corporeo ed emotivo.
Phil Helfaer nel suo lavoro “Sex and Self-Respect, The Quest for Personal Fulfillment (1998) affronta la questione della vergogna in una prospettiva bioenergetica- Per Helfaer il rispetto di sé è un concetto corporeo che permette di comprendere il sentimento della vergogna.

Il rispetto di sé, per Helfaer, non è un concetto psicologico. Il rispetto di sè significa essere in contatto con i propri sentimenti e con i propri stati corporei, permettendosi di lasciarsi guidare da essi. E’ espressione della vitalità e dello scorrere della propria energia vitale. Riflette la capacità di essere pienamente in contatto con se stessi e con il mondo esterno. La nostra capacità di rispettarci può però essere sopraffatta da richieste irrealistiche e da immagini grandiose. Può essere minato da sentimenti di bassa autostima, come da altre sfumature della vergogna: l’odio di sé, umiliazione, senso di fallimento, di inadeguatezza e di mancanza di indipendenza.

La vergogna è un’esperienza universale. Tutti l’abbiamo provata. Sappiamo cosa vuol dire provare sentimenti di inutilità, scarsa auto-stima, fallimento e sensazione di inadeguatezza. Sappiamo cosa significa sentire di non appartenere a niente e a nessuno, sentirci esclusi, sentire di aver perso le nostre relazioni importanti. Sappiamo cosa significa provare vergogna per la nostra condotta, per i nostri desideri ed il nostro comportamento. Sappiamo cosa significa vergognarci del nostro corpo o di parti del nostro corpo, della nostra sessualità, dei nostri desideri. Sappiamo cosa significa desiderare di sprofondare nella terra o sparire.

Psicodinamica della Vergogna
La vergogna riflette la conseguenza del fallimento nell’incontrare gli obiettivi e le aspettative dell’ideale dell’Io.
Una caratteristica della vergogna, che rende difficile elaborarla, è che raramente viene esplicitata. “La vergogna porta a nascondersi per paura di rendere il proprio Sè inaccettabile”. Spesso ciò che emerge sono le difese strutturate rispetto alla vergogna: rabbia, disprezzo, invidia, depressione, ipocondria. Anche i tratti caratteriali di arroganza, superiorità, così come la grandiosità, sono difese ben conosciute contro la vergogna.

Tradurre in realtà corporee quotidiane
I fallimenti genitoriali nel rispondere ai bisogni del bambino in modo facilitante portano allo sviluppo di un Ideale dell’Io incongruente con il Sè reale, corporeo del bambino. Ideali ed obiettivi irrealistici si sviluppano come compensazione e così lo sviluppano una vulnerabilità narcisistica rispetto alla vergogna. In aggiunta, l’adulto cresciuto da un tale bambino proverà vergogna rispetto ai propri bisogni infantili.


Prospettive bioenergetiche sulla vergogna
La prospettiva bioenergetica porta l’attenzione alla vergogna corporea, una vergogna che pervade l’identità, in cui le parti del corpo e le espressioni corporee sono vergognose. Nei sogni la vergogna si esprime spesso attraverso l’immagine di essere nudi in pubblico, specialmente con la parte inferiore del corpo, i genitali e la parte posteriore, esposti.
Spesso rimaniamo ancorati a ideali inarrivabili formatisi nell’adolescenza o perfino prima e, nella maturità siamo annientati dalla frustrazione per una realizzazione che temiamo – o sappiamo – non raggiungerà mai. A questo punto la vulnerabilità per le esperienze di deprivazione subite nell’infanzia aumenta.

Aprire nuove possibilità
Tutto questo apre nuove possibilità. Se gli ideali e gli obiettivi della maturità non si realizzano, lasciando un vuoto, la persona matura può, rispettandosi, trovare una maggiore connessione con il Sè corporeo anche nell’ esperienza di vuoto. Senza il rispetto di sé, il vuoto lasciato dal crollo degli ideali può condurre alla depressione; finché non ristabiliamo la connessione con il corpo non possiamo stabilire aspettative più ragionevoli.

Nuove possibilità si possono aprire nel movimento, visto che la vergogna porta – sempre – una riduzione della mobilità corporea. Più precisamente, mi riferisco al movimento che si verifica nello stato di piacere, di eccitamento e di sintonizzazione. E’ un movimento pulsatorio di base del corpo e dei suoi tessuti. Questo movimento è vita e quando si ferma la vita stessa si ferma. Pertanto il bambino che si vergogna, umiliato, si ritira, collassa. Al contrario, il bambino che è visto ed apprezzato, che è sostenuto energeticamente è dritto, vivace e sicuro di sè. Il brusco passaggio dall’eccitamento espansivo, sicuro di sè, alla contrazione vergognosa può essere all’origine della malattia somatica presente nella nostra vita.

Il modello di Helfaer
Per Helfaer la vergogna si sviluppa come risposta sistemica all’esperienza di umiliazione o abbandono cronico del bambino. In questo caso, la vergogna diventa parte di un sistema di credenze che possono anche sembrare indefinite ed inarticolate, ma sono comunque reali per l’individuo. Queste idee, queste credenze, hanno il compito di spiegare all’individuo il proprio dolore. Si potrebbe dire che, in questo caso, la mente segue il corpo. In ogni caso, l’esperienza di vergogna è integrata nella personalità o carattere. La contrazione cronica dell’esperienza precoce di vergogna è il fondamento per costruire e mantenere questo sistema.
Le esperienze precoci di vergogna si verificano all’interno del contesto dei legami vitali del bambino e strutturano un sistema di odio di sè che diventa la risposta del bambino al fallimento dei propri tentativi di connettersi, di ricostruire la relazione vitale come dovrebbe essere, di costruire l’amore e l’amabilità. Sono tentativi di ricostruire un Sè coesivo a partire da una esperienza di frammentazione.

Vergogna e sessualità
Lo sviluppo dell’identità sessuale può essere suddiviso in tre stadi principali. Nel primo stadio, che coinvolge il bambino nella relazione materna, il bambino può sviluppare una sensazione di essere “della specie” umana, la stessa specie materna. Lo stadio intermedio è quello che viene usualmente chiamato il periodo edipico. Il terzo stadio si verifica nell’adolescenza. Qui, la sfida è l’integrazione all’interno del Sè del desiderio sessuale e di una percezione di un corpo sessualmente maturo in modo tale che il giovane sia in grado di funzionare nel mondo sociale scegliendo un compagno e permettendosi di essere scelto.

Ognuno di questi stadi ha diverse possibilità in termini di sviluppo della vergogna. L’identificazione con i genitali, quando è interrotta da abitudini sessuali negative, moralistiche, imbarazzanti e rifiutanti, esita nella vergogna genitale e nella castrazione. Helfaer definisce la qualità della vergogna che può insorgere in adolescenza come rovina sessuale, sensazione di imperfezione, di essere oggetti troppo svalutati per essere scelti o per essere liberi di scegliere un compagno.

L’umiliazione, un aspetto dell’esperienza di vergogna, merita speciali considerazioni, perché è particolarmente devastante. L’umiliazione è considerata da Morrison come “quella speciale forma di vergogna sperimentata in un contesto interpersonale” e l’internalizzazione di questa esperienza produce un “oggetto interno persecutorio”. La formazione del Sé ideale è intessuta da esperienze di vulnerabilità alla vergogna. Con l’umiliazione, si sviluppa un oggetto interno persecutorio.

Trattamento
Morrison afferma succintamente, “Se l’antidoto per la colpa è il perdono quello per la vergogna è l’accettazione di Sè, nonostante le debolezze, i difetti e i fallimenti”. L’atteggiamento di accettazione del terapeuta si colloca nel più ampio contesto del rispetto per la condizione, i sentimenti e la realtà del corpo così come questo è nel momento presente. È questo atteggiamento che conduce al rispetto di sé alla base dell’auto-accettazione.
Morrison descrive la psicoterapia della vergogna: “Un’immersione empatica protratta nello stato sensoriale di ogni paziente…solitamente rivelerà profondi e dolorosi sentimenti di vergogna…La loro scoperta, l’elaborazione e la definitiva realizzazione che terapeuta e paziente possono accettarli allo stesso modo, rappresenta il fattore curativo principale per ogni trattamento riuscito. Nel raggiungere questo obiettivo, i terapeuti dovrebbero essere aiutati e guidati dal riconoscimento, tramite una identificazione virtuale, del loro personale fallimento nel raggiungere gli obiettivi e nel realizzare ambizioni ed ideali. In breve, l’invito è a confrontarsi con i propri fallimenti e con la vergogna e il dolore che l’accompagnano.”
La natura distintiva della bioenergetica porta immediatamente la vergogna al centro della relazione terapeutica: la sua essenza può essere catturata dalla frase “vedere la persona”. Il lavoro con il corpo è basato su una disciplina del guardare e vedere con il contatto. Dal momento che c’è un qualsiasi tipo di propensione alla vergogna, sarà facilmente ed alle volte subito stimolata dalla consapevolezza degli occhi del terapeuta, vissuto dal paziente come il proprio “occhio rivolto all’interno”.

Il guardare e l’osservare rispettosi devono essere basati sulla profonda accettazione da parte del terapeuta di sé stesso ad un livello corporeo, un’accettazione che sarà registrata dal cliente come un senso di rispetto che traspare nel suo modo di guardare e di stare in contatto. A questo punto il lavoro energetico può essere indirizzato ad aiutare il paziente a costruire un senso di rispetto del proprio corpo che sosterrà l’esplorazione del proprio movimento.
L’analisi bioenergetica, per sua natura, può anche accedere immediatamente e direttamente ad un altro aspetto dell’esperienza di vergogna. Come notato prima, la vergogna ha elementi cognitivi ed emotivi. L’aspetto cognitivo del sistema di vergogna è un insieme di credenze, fantasie, immagini ed idee, che definiscono cosa “Dovrebbe essere” il Sè e con cosa si dovrebbe misurare. Le dolorose emozioni di vergogna sono esperienze corporee. Il sistema emotivo e quello di credenza, il sentimento e gli ideali hanno bisogno di essere separati l’uno dall’altro. Questa separazione comincia dal momento in cui il corpo diventa il punto centrale.
Nella nostra vergogna viviamo nella delusione. La delusione consiste nel fatto di provare una sensazione orribile perché non abbiamo soddisfatto questo e quest’altro ideale.
E’ molto difficile abbandonare le aspettative irrealistiche del Sè rappresentate nella “immagine del Sè ideale”. Che cosa lo rende così difficile? Perchè insistiamo in questo modo sul nostro senso di fallimento e di imperfezione? Queste domande si trovano nella fantasia e nell’irrealtà, tuttavia possono dominare la personalità, anzi, dominare una vita intera. Portano la nostra attenzione sul fatto che non ci stiamo relazionando semplicemente con una “emozione” di vergogna, ma con un sistema di vergogna o con un sistema di odio di sè; e questi sono aspetti del carattere.
Qui, il lavoro bioenergetico dà il suo contributo unico al trattamento influenzando specifici aspetti del funzionamento somatico. Questi includono la tensione muscolare, la respirazione bloccata, il trattenere l’espressione emotiva e lo squilibrio delle risposte del sistema nervoso autonomo. Comunque, mentre un intervento bioenergetico è molto specifico nel modo in cui influenza una funzione corporea, la persona resta il centro del lavoro e la mancanza di contatto è sempre il tema energetico sottostante.
La terapia bioenergetica porta l’attenzione anche alla sovraeccitazione del sistema nervoso simpatico, incoraggiando un equilibrio con il sistema parasimpatico. L’obiettivo terapeutico è la regolazione. Una regolazione dell’iper-attivazione si può ottenere attraverso la respirazione ritmica profonda, il pianto e la scarica espressiva della rabbia. In altri casi, con il trauma, è il parasimpatico ad essere sovra-attivato. Lo shock, il congelamento e i sintomi gastro-intestinali ne possono essere un esempio. Anche la depressione e l’ansia, in modi diversi, rappresentano lo squilibrio e la sovraeccitazione sia del sistema nervoso simpatico sia di quello parasimpatico, così come altri disturbi del sistema nervoso centrale e di quello ormonale. Il lavoro energetico in questi casi si focalizza, in modi differenti, sulla “regolazione verso il basso”.

Questione di Relazione
Nel condividere empaticamente l’esperienza del paziente attraverso i livelli di difesa, le esperienze dolorose di vergogna e le loro origini vengono toccate caratteriologicamente ed energeticamente. Il lavoro energetico si sintonizza con le emozioni dolorose, favorendo il respiro che libera il pianto ed il dolore, tra gli altri processi, e favorisce la guarigione delle contrazioni dolorose e delle emozioni correlate, permettendo lo svilupparsi e il consolidarsi di un atteggiamento rispettoso nei confronti di se e dei propri limiti.
Le relazioni di coloro che sperimentano vergogna, umiliazione o di odio di sè, sono inevitabilmente gravate da identificazioni proiettive. Ciò che è dentro viene messo fuori e ciò che è fuori è poco più che un palcoscenico per mettere in atto il dramma interiore. Il risultato esperienziale è l’infelicità intrisa di confusione. C’è confusione perché ricerchiamo eventi, scene ed episodi relazionali che offrano il palcoscenico esterno per rivivere le esperienze dolorose di vergogna e di odio di sè che emergono da fonti interiori.
L’intenzione della terapia è aiutare il paziente ad essere in contatto con l’esperienza interiore. Ristabilendo un contatto più profondo con se stesso, le parti alienate e l’energia impiegata nell’estraniamento e nelle proiezioni può essere nuovamente investite nel Sè.
Qui, il contributo della bioenergetica è di aiutare il soggetto a trovare ed a correggere il proprio movimento, a liberare la pulsazione dalle restrizioni caratteriali ad un livello di atteggiamento ed energetico.

E’ molto importante notare che rispettarsi, non significa non sentire la vergogna o il dolore. Al contrario, è la predisposizione nei confronti del Sè che permette di sentire e di “sopportare” la vergogna ed il dolore. Permette di sopportare le emozioni piuttosto che sopportare gli effetti della lotta contro di essi. Nel sopportare la vergogna, possiamo, in un certo senso, completare un’esperienza, sentirla dall’inizio alla fine. Possiamo guardare alle origini della vergogna all’interno della nostra personalità e della nostra storia. Anche questo prepara il terreno per l’auto-accettazione, l’antidoto alla vergogna, l’accettazione del proprio Sè con i suoi limiti e i suoi fallimenti

adattato dal testo
© a cura di Nicoletta Cinotti

Purtroppo il tempo non basta per guarire la connessione psichica
Così tante persone, persino a 30 anni di distanza, dicono: “Vivono ancora dentro di me. Non sono ancora libero da questo”. Sentono che il narcisista ha catturato la loro energia vitale, non la restituirà, e non hanno idea di cosa sia sentirsi di nuovo ‘normale’.
Ci possono essere momenti in cui ci si sente liberi, e si pensa: “Oh Dio, posso respirare di nuovo. Finalmente sto andando avanti con la mia vita”. E poi, bang! Dal nulla, ti colpisce di nuovo. Stai rigurgitando quello che è successo e sta trascinando giù tutta la tua energia. Ti senti come se qualcuno ti avesse infilato un tubo e stesse succhiando la tua Forza Vitale, in realtà la sta sifonando fuori da te.
E’ molto importante capire che l’abuso narcisistico non è una cosa pratica, logica. E’ un fenomeno spirituale, emotivo, psichico. E’ una condizione energetica parassitaria.
I narcisisti sono come un ‘non sé’. Sono qualcuno che non può generare la propria energia e Forza Vitale, così si agganciano a qualcun altro succhiandone l’Energia Vitale. È una cosa spaventosa finché non sapete come affrontarla.
Non c’è bisogno che siate fisicamente connessi con questa persona perché questo accada ancora, perché avviene attraverso il mondo invisibile. Anche se si termina una relazione con un narcisista, e si separano i beni materiali e non si ha alcun contatto fisico o verbale, la connessione che non si può fisicamente o logicamente definire è molto più difficile da rompere.
Una volta che si agganciano a quel livello energetico, i narcisisti possono nutrirsi di una persona anche se non ha contatti con il narcisista. Ecco perché alcune persone prese di mira sentoo di non potersi mai scrollare di dosso questa terribile malattia psichica. Sentono che il narcisista vive dentro di loro.
Come rompere la connessione psichica
Quindi, come si fa a rompere la connessione psichica? La grande notizia è che è assolutamente possibile.
Tagliare i legami può essere utile, ma state solo trattando i sintomi togliendo quei legami. Dovete affrontare la radice centrale di come quei legami potrebbero connettervi e infiltrarvi in modo che non si riformino. Il lavoro di Melanie riguarda molto di più.
Si tratta di curare la malattia, in modo che tu sia LIBERO da:
* La tua Forza Vitale che viene risucchiata
* La tua Anima che viene sopraffatta, infiltrata, avvelenata e inquinata
* Gli incubi che stai avendo sul narcisista – dove non puoi nemmeno avere una tregua mentre dormi
Si tratta di sbarazzarsi di ciò che sta effettivamente generando il vostro lato del magnete che permette a questa connessione di radicarsi in voi e avere luogo.
Guarigione dei legami del trauma
Tutto risale ai vostri legami traumatici.
Abbiamo credenze traumatiche e fratture dentro di noi che corrispondono alle cose orribili che il narcisista ci consegna. Ad esempio … le persone che amo e le persone da cui voglio ricevere amore abusano di me, mi invalidano, mi lasciano, mi fanno da capro espiatorio, mi abbandonano, mi annientano.
Tutte queste credenze sono all’interno della nostra psiche. Sono i programmi subconsci che vengono dal passato e possono anche essere pre-cognitivi. Continuano a ripetersi e significano che inconsciamente siamo stati una corrispondenza con un Falso Sé.
Se siamo intrappolati in questo, è perché non siamo ancora guariti per ricevere l’energia universale. Che è la Creazione, la Forza della Vita, Dio, il vostro potere superiore, il vostro superconscio, il vostro più alto potenziale o qualsiasi cosa voi vediate come il vostro potere superiore.
Finché non abbiamo eliminato i traumi che ci separano dalla Sorgente, cerchiamo il nostro sollievo, la liberazione, l’emancipazione e la Sorgente di Sé al di fuori di noi stessi.
È qui che i Falsi Sé sono molto abili nel posizionarsi. Si comportano come il guaritore delle nostre ferite e il dispensatore di amore, approvazione, sopravvivenza e sicurezza nella nostra vita. Sono come un parassita. Creano una dipendenza e un legame traumatico e poi succhiano la nostra energia per alimentare il loro Falso Sé.
Questa infiltrazione narcisistica avviene a livello spirituale e psichico dell’Anima. Tutto risale ai nostri legami traumatici e alla precedente composizione emotiva del nostro Essere Interiore.

Come guarire l’infiltrazione psichica
Anche eliminare ogni contatto (no contact) non sarà sufficiente per guarire. E nemmeno tagliare i legami sarà sufficiente. E di solito non funziona nemmeno cercare di trovare soluzioni per trattare i sintomi o cercare di distrarci e andare avanti con la nostra vita.
Per questo pensiamo: “Beh, andrò avanti e ricostruirò la mia vita”. Eppure, continuiamo a ricadere in questa orribile malattia psichica che sentiamo dentro di noi. Non abbiamo l’energia e l’ispirazione, la fiducia o la capacità di andare avanti. Perché no? Perché la nostra Forza Vitale viene risucchiata fuori da noi.
Per impedire che la nostra Forza Vitale venga succhiata via abbiamo bisogno di cambiare il nostro sistema interno di credenze per renderlo incompatibile con chi si è attaccato a noi.
In questo modo non ci sarà più paura di essere infiltrati, incasinati e prosciugati o manipolati psichicamente. La tua realtà sarà: sei libero di essere te stesso, invece di essere sempre preoccupato di proteggerti dagli altri.
Quando cambiate i vostri sistemi di credenze interiori e la composizione interiore sulle relazioni interpersonali diventate incompatibili con quella persona.
Significa: “Sono uscito da quella densità di dolore e di trauma per passare ad un’ottava molto più alta in cui questa persona non può vivere”. Ecco la guarigione che ci connette al nostro Thriver interiore, cioè alla radiosità innata finora sepolta.
Una volta fatto questo:
* Diventi una fonte per te stesso, creando la tua vita in modo autentico
* Ciò che non è la tua realtà non ti corrisponde per te, e non hai più bisogno di provare a cambiare e aggiustare qualcosa o qualcuno per stare bene
* Non hai più la paura della scarsità e smetti di cercare di far funzionare accordi irrealizzabili
* Sai che la vita ti sostiene, e che puoi emotivamente e praticamente sostenerti e prenderti cura di te stesso
* Sai che sei tu la tua fonte di potere e che il narcisista non lo è e non lo è mai stato
Spero davvero che tu possa sentire la passione di Melanie in quello che sta dicendo, e la ragione per cui è così appassionata è che l’infiltrazione psichica l’ha quasi uccisa. Era così brutta e così grave che non poteva mangiare, non poteva dormire, tremava, sudava e avevo incubi. Riusciva a malapena a trascinarmi in cucina per fare una tazza di tè.
Capisce come ci si sente perché l’ha vissuto.
Si è però sono liberata completamente, zero PTSD, zero incubi, zero sensazioni che lui esiste. Nessuna ossessione, nessuna connessione e lo spazio più pulito in me stessa e nel benessere, che ho riempito con la Vera Sorgente. Questo non solo le ha salvato la vita, gliene ha dato di più. E questo è il lato bello di tutto ciò.

Tradotto dal sito di Melanie Tonia Evans

Time Doesn’t Heal The Psychic Connection
Even though you might want to believe it, time doesn’t heal this psychic connection with a narcissist.
I’ve met so many people 30 years down the track who say, “They are still living on the inside of me. I’m still not free of this.” They feel that the narcissist has captured their Soul, won’t return it, and they have no idea what it is to feel ‘normal’ again.
There may be times where you feel free of it, and you think, “Oh gosh, I can breathe again. I’m finally getting on with my life.” And then, bang! Out of nowhere, it hits you again. You’re regurgitating what’s happened and it’s dragging your whole energy down. You feel like somebody stuck a hose into you and is sucking your Life Force, actually siphoning it out of you.
So what is really going on here?
It’s very important to understand that narcissistic abuse is not a practical, logical thing. It’s a spiritual, emotional, psychic phenomenon. It’s an energetic parasitical condition.
Narcissists are as a ‘no self’. They are somebody who can’t generate their own energy and Life Force, so they hook into somebody else’s Soul and suck their Life Energy from them. It’s a scary thing until you know how to address it.
You don’t need to be physically connected with this person for this to still be going on because it’s happening through the unseen world. Even if you end a relationship with a narcissist, and you separate material possessions and have no physical or verbal contact, the connection that you cannot physically or logically define is much harder to break.
Narcissists can plant their markers and infiltrate people.
Once they hook in at that energetic level, narcissists can get a feed off a person for the rest of their life. This happens even if that person has No Contact with the narcissist. That’s why the targeted person feels like they can never shake this terrible psychic disease. They feel that the narcissist is living inside them.
How To Break The Psychic Connection
So how do you break the psychic connection? The great news is that you absolutely can.
In some spiritual channels you will have heard about tie cutting. During a meditation or visualisation, you’ll focus on where you’re connected to the narcissist. This can be in your throat chakra or your heart or your solar plexus or your root chakra or wherever it is. You may do a prayer or some ceremony where you dissolve those ties and hand them back.
Tie cutting can be helpful, yet you’re only treating the symptoms by taking away those ties. You must deal with the core root of how those ties could connect and infiltrate you so they don’t reform. This means that you’re going to have to do tie cutting over and over again. This is like treating a disease as the symptoms flare but never actually curing the disease.
My Thriver work is about so much more.
It’s about curing the disease, so you are FREE of that feeling of:
* Your Life Force being sucked dry
* Your Soul being overtaken, infiltrated, poisoned and polluted
* The nightmares that you’re having about the narcissist – where you can’t even get a reprieve while you sleep
It’s about getting rid of what is actually generating your side of the magnet which allows this connection to embed in you and take place.
Healing Trauma Bonds
It all goes back to your trauma bonds.
We have traumatic beliefs and fractures within us that match the horrible stuff that the narcissist delivers. Such as … the people I love and the people I want to receive love from abuse me, invalidate me, leave me, scapegoat me, abandon me, annihilate me.
All these beliefs are within our psyche. They are the subconscious programs that come from pre-birth and are pre-cognitive. They keep repeating and mean that we’ve unconsciously been a match for a False Self.
If we are caught up in this, it’s because we haven’t yet healed to receive True Source. Which is Creation, Life Force, God, your higher power, your super conscious, your highest potential or whatever you see your higher power as.
Until we’ve cleared out the traumas separating us from True Source, we’re seeking our relief, reprieve, emancipation and Source of Self from outside of ourselves.
This is where False Selves are very clever in positioning themselves. They act like the healer of our wounds and the giver of love, approval, survival, and security in our life. They are like a parasite. They create a dependency and a trauma bond and then suck our energy out to feed their False Self.
This narcissistic infiltration is happening at the spiritual Soul psychic level. It all goes back to our trauma bonds and the previous emotional composition of our Inner Being.

How To Heal The Psychic Infiltration
Going No Contact to heal from this is not going to be enough. Tie cutting is not going to be enough. Trying to find solutions to treat the symptoms or trying to distract ourselves and get on with our life usually doesn’t work either.
This is why we think, “Well, I’m just going to get on with it and rebuild my life.” Yet, we keep falling back into this horrible psychic disease that we’re feeling inside of ourselves. We don’t have the energy and the inspiration, confidence or the capacity to move forward. Why not? Because our Life Force is getting sucked out of us. That’s why.
How do we stop our Life Force from getting sucked out of us?
By changing our inner belief system composition to no longer be a match to the person who has been able to attach themselves to us.

Then there is no more fear of being infiltrated, messed with and psychically drained or manipulated. All that becomes Not Your Reality! Your reality is: you are free to be you, rather than always being concerned about protecting yourself from others.
When you change yourself your inner belief systems and your inner composition on interpersonal relationships are no longer a match for that person.
Meaning, “I have graduated out of that density of pain and trauma to a much higher octave whereby this person energetically cannot live.” That’s what the inner Thriver healing is all about. Changing ourselves to step into a different universe where that is just not going on.
Once you clean this up, you:
* Become a source to yourself, creating your own life authentically
* You attract more of ‘who you are’ mindfully and consciously
* What is Not Your Reality is no longer a vibrational match for you, and you have no need to try to change and fix anything or anyone to make it happen
* You no longer have the fear of scarcity and you stop trying to make unmakeable deals work
* You know life supports you, and that you can vibrationally, emotionally and practically support and look after yourself, and create more of that
* You know that you are your own power source and that the narcissist is not and never was
I really hope you can feel the passion of what I’m saying, and the reason I’m very passionate about this is that the psychic infiltration nearly killed me. It was so bad and so severe that I could not eat, I could not sleep, I shook, I sweated and I had nightmares. I could barely drag myself to the kitchen to make a cup of tea.
I understand what this feels like because I’ve lived it. And I know a lot of you have had it as badly as I have or even worse.
I broke utterly free, zero PTSD, zero nightmares, zero feelings of he even exists. No obsessions, no connections and the cleanest space in myself and wellbeing, which I filled with True Source. This not only saved my life, it gave me more life, and that’s the beautiful side of this


Essere infiltrati da un narcisista è letteralmente come essere avvelenati.
Non solo ti senti come se la tua forza vitale venisse risucchiata fuori da te, ma anche come se avessi dell’inchiostro nero scuro e appiccicoso che permea ogni parte del tuo essere. C’è anche una sensazione simile a schegge di vetro calde che ti scorrono nelle vene e nebbia cerebrale, panico e depressione mentre lotti per credere che puoi recuperare la tua Anima e la tua vita.
Far uscire un narcisista dalla tua vita è più complesso che dire semplicemente “addio! La separazione fisica non è sufficiente. Nemmeno lo spazio fisico lo è. A volte non è possibile ottenere quello spazio, a causa della custodia condivisa, o del narcisista che vive nelle vicinanze.
Quello che è vitale per far uscire un narcisista dalla mente, dal corpo e dall’anima è disintossicarsi da loro. Completamente, dall’interno verso l’esterno.
In questo articolo molto importante vi presento sette modi potenti che è possibile disintossicarsi dal narcisista, in modo che letteralmente lo epuri dal cuore, dalla mente e dalla tua vita.

Numero 1 – Lasciar andare

Più facile a dirsi che a farsi, direte voi! E sono d’accordo, lo è.
Voglio dirtelo dal profondo del mio cuore, “lasciar andare” è il primo potente passo per disintossicarti.
Cosa significa veramente “lasciar andare”? Significa riconoscere che questa persona ti sta distruggendo e non può rimanere nella tua vita, quindi hai bisogno di staccarti.
Lasciar andare è un potente atto d’amore verso se stessi.
È difficile perché tutto dentro di te ti urla di non farlo. Vuoi giustizia. Vuoi un riconoscimento. Vuoi ritenere questa persona responsabile. Vuoi che paghi per il danno che ti ha fatto.
Capisco tutto questo, ed è completamente giustificabile. Eppure, rimanere aggrappati porta più tossicità e veleno in ogni aspetto della tua vita. Ti incastra con il narcisista, mentre lui o lei estrae da voi la sua fornitura narcisistica, continua a punirti, ti tiene all’amo, e risucchia sempre più la tua forza vitale.
Questo è il motivo per cui ogni volta che un narcisista tenta di riavvicinarsi con un commento, un insulto, un’accusa, una dichiarazione da vittima “povera me”, una tattica per innescarti, e infangarti e ferirti, devi dire – “Basta!
Ma sappi che il tuo “Basta” non è “parlato”. Infatti, a volte le semplici parole sono controproducenti. Specialmente con i narcisisti – questo non fa altro che alimentarli con ulteriore energia e attenzione.
Le azioni significano molto più delle parole. Il tuo “Basta” deve essere “Non parteciperò più con te”. Qualsiasi parola, messaggio, riconoscimento o risposta al narcisista è fornitura narcisistica. Lo alimenta con l’attenzione emotiva e l’energia che permette di continuare a far del male.
Quindi come si fa a dimostrare “Non parteciperò più con te”? Facendo proprio questo … non partecipando più – e poi continuando con i passi seguenti.

Numero 2 – Girati verso l’interno per sostenere te stesso

Voglio farti capire che un narcisista è una falsa fonte. Stavi o stai cercando di ottenere gentilezza, decenza, comprensione, convalida, ammenda, sostegno e umanità da questa persona. Ma ogni volta che cerchi di ottenerlo da questa persona, essa non fa altro che aggredirti più duramente.
Questo ti sta spingendo all’atto finale del lasciar andare che è il farsi partner di se stessi, restituendo potere e verità alla tua essenza, concedendoti gentilezza, decenza, sostegno e umanità.
All’inizio questo sembra orribile. Avendo sofferto il trauma dell’abuso narcisistico, ti senti ansiosa, disgregata e dissociata da te stessa, al punto che essere soli con il proprio trauma può sembrare assolutamente insopportabile.
Infatti, la tua vera essenza si sente ora spezzata e terrorizzata. E ha bisogno di te, della tua gentilezza amorevole e del sostegno che hai cercato fuori da te ma che solo tu ti puoi dare.
Infatti, quando ti rivolgi verso l’interno con integrità, dedizione e amore dicendo: “Tesoro, io sono qui per te. Mi dispiace tanto di aver cercato di ottenere fonti esterne per amarti e guarirti. Ti amo, ti abbraccerò e ti aiuterò a guarire e ti prometto che non me ne andrò mai più”, per quanto traumatizzato sia, comincerà a calmarsi sapendo che FINALMENTE ti sei mostrato.
Questo è l’inizio della tua riconciliazione con te stesso.

Numero 3 – Resistere alla cattiveria del narcisista

Ci sono alcune sfide specifiche lungo la strada quando ci si disintossica da un narcisista.
Il numero tre è vitale. Lasciare un narcisista è diverso dal solito strazio della fine di una relazione normale. Ci sono molti legami tossici che sono stati attaccati dentro di te, perché il narcisista possa estrarre la sua fornitura narcisistica.
La verità sulla fornitura narcisistica è non ha bisogno di essere fisica. Non c’è bisogno che questa persona ti veda di persona. Infatti, l’approvvigionamento narcisistico è psichico e parassitario. Se hai paura e dolore dentro di te, che il narcisista è stato in grado di attivare, allora lui o lei si sta nutrendo della tua energia emotiva.
Questo è ciò di cui vivono i narcisisti – la paura, il terrore e l’impotenza degli altri. È letteralmente la loro fonte di cibo, di energia.
La malizia del narcisista sta nell’attivare le cose che ti innescano e ti portano ad essere di nuovo rifornimento narcisistico. Il narcisista ti conosce intimamente, sa quali azioni funzionano su di te le accuse, le scuse, i cimeli, i sentimenti, l’appello al tuo lato compassionevole, il sostituirti, e anche l’ostruzionismo o l’ignorarti per lunghi periodi di tempo. Conosce le azioni che ti terranno emotivamente e psichicamente agganciati.
La gente mi chiede: “Cosa farà il narcisista dopo?” La mia risposta è: “Esattamente ciò che ti farà scattare emotivamente in modo negativo, o ti terrà in uno stato di ossessione”.
Sapere questo ti aiuterà. Perché si capisce che il piano di gioco del narcisista è quello di tenerti agganciato e incapace di disintossicarti.
Questo ti aiuta anche a disintossicarti!
Qualunque cosa venga innescata è proprio la cosa che puoi rivolgere verso l’interno per disintossicarti dentro di te, piuttosto che cadere nella malizia.
Questa è una chiave ENORME per la tua libertà e il tuo recupero!

Numero 4 – Fai in modo che tutto questo riguardi te

Disintossicarsi da un narcisista non è possibile quando si guarda all’esterno per cercare di capire o anticipare ciò che il narcisista sta o non sta facendo.
Sì, inizialmente, imparare sul narcisismo è utile per capire il fenomeno. Tuttavia, se si rimane bloccati all’infinito nello studio dei tratti narcisisti cercando di disintossicarsi, non si guarisce.
C’è solo un modo per disintossicarsi efficacemente da un narcisista; rivolgendosi verso l’interno per rendere la disintossicazione emotiva incentrata sull’incontro con la tua essenza e sulla tua guarigione.
Per farlo in modo efficace bisogna connettersi con i fattori scatenanti che sono scattati dentro di te a livello emotivo e che il narcisista ha attivato. Questo ti tiene legato al trauma ed è il modo in cui il narcisista è stato in grado di attaccarsi psichicamente a voi per succhiare la vostra energia vitale.
E’ impossibile impedire al narcisista di farlo, ma è possibile per te disintossicare queste parti di te, in modo da non essere più inconsciamente aggrappato all’altra estremità del bastone che ti tiene legato.
Allora finirà.
Riprendersi il proprio potere significa lasciare andare le narrazioni di “cosa mi è successo”, per rivolgersi verso l’interno con l’amor proprio, la devozione e il desiderio di guarire profondamente e di contattare la propria essenza, dicendo: “Quale parte di me richiede la mia guarigione e il mio sostegno per non essere mai più vulnerabile o infiltrata da persone come questa?”
Quello che scoprirai, facendo quel lavoro di recupero interiore dedicato, è che il narcisista svanisce sullo sfondo, i sintomi del vostro trauma iniziano a sciogliersi, e sarai entusiasta della tua evoluzione, dell’innalzamento del livello e dell’aumento di salute, potere, forza, ottimismo e capacità di ricostruire in modi potenziati e positivi.
Si dice che la migliore vendetta sia il successo.
Questo è inevitabile se fai in modo che questa esperienza sia tutta incentrata sulla tua guarigione, e sempre meno su di loro.

Numero 5 – Smettila di cedere il potere

Mentre procedi nella guarigione del tuo mondo interiore, diventa consapevoli di dove hai ceduto potere.
Continua a guarire e a responsabilizzarti, assicurati di non consegnare nessuna energia emotiva, continua a guarire tutte le parti interne che si stanno innescando in modo da rimanere calmo, chiaro e potente, e sii chiaro nella finalizzazione delle cose.
Sii calmo, chiaro, potente e integro – guarisci finché non diventi “anti-paura”. Questo ti mette nella tua posizione più potente.
Amerai anche i tuoi ritrovati e attivati confini in tutta la tua vita. Non ti limiterai più ad “assecondare per andare avanti” (ora sai quanto male va a finire!).
Questo è il momento di forgiare la tua verità e i tuoi valori e vivere allineati con essi e vedere come la tua vita si muoverò per sostenerti in modo sano.

Numero 6 – Disintossica la tua vita

I narcisisti sono tossici. E noi siamo più suscettibili a loro quando siamo tossici.
Sicuramente, dopo l’abuso narcisistico abbiamo ferite interiori non guarite e irrisolte che richiedono guarigione e disintossicazione. Ci sono anche altri aspetti della nostra vita che potremmo non aver capito essere malsani.
Cose come la dipendenza dal fumo, dall’alcol, dal cibo spazzatura, dal superlavoro, dall’abbuffarsi sui social media, dallo shopping, dal gioco d’azzardo o dalle droghe. Forse abbiamo evitato e abbandonato l’amore, il rispetto e la cura per noi stessi indulgendo in comportamenti tossici che possono darci un po’ di sollievo al momento, ma alla fine finiscono per creare più danni per noi stessi.
Forse siamo abituati a lamentarci, a giudicare gli altri e ad essere incredibilmente giusti con i modi in cui evidenziamo gli orrori del mondo. Naturalmente, questo è comprensibile, ma se continuiamo a coltivare le sostanze chimiche interne della tossicità, restiamo suscettibili alle persone tossiche.
Cominciamo a dire: “Non accetteremo mai un livello d’amore inferiore a quello che abbiamo per noi stessi”.
Abbandonare persone distruttive e dannose per la vita è un modo potente per alzare il livello della nostra autostima.

Numero 7 – Dai forza alla tua vita

La tua continua crescita interiore dà potere alla tua vita. I narcisisti sono incoscienti, credono sempre che la loro vita sia colpa di qualcun altro e rifiutano di assumersi qualsiasi responsabilità personale, di guarire, di imparare dai loro errori o di crescere.
I narcisisti si auto-evitano, si auto-abbandonano i loro trigger interiori, si auto-medicano con attenzioni e cose esterne, e non tornano mai a casa per guarire e diventare interi dentro se stessi.
Se non vi sforzate di essere auto-partecipi, auto-devoti e impegnati nel vostro sviluppo e crescita interiore, questo può lasciarvi sul cornicione dell’energia inconscia dove inconsapevolmente continuerete a cercare altre persone non integre per cercare di realizzarvi.
L’acqua cerca il proprio livello.
Questo non significa che siamo cattive persone, piuttosto significa che sono inconsapevoli della verità – “Io sono la fonte generativa della mia esperienza di vita, e SOLO io ho il potere di cambiare questo guarendo e cambiando me stesso”.
Quando ti impegni a cambiare e guarire te stesso dall’interno allora non sei più sulla traiettoria in cui un narcisista può prenderti e nutrirsi di te.
Piuttosto, sarai nel corpo, connesso alla tua intuizione, mostrandoti autenticamente e capace di stanare i narcisisti senza averne paura. Avrai anche capito che tutte le persone tossiche precedenti nella tua vita non hanno più potere su di te, infatti non potranno più manipolare i tuoi traumi e le tue paure non guarite.

Molte persone non capiscono i confini.

Sappiamo che le persone non possono entrare nelle nostre case, auto o conti bancari.

Perché non ci è stato insegnato questo rispetto alla nostra salute emotiva, mentale e spirituale? Per avere una vita equilibrata e serena, questi confini personali sono altrettanto importanti se non di più!

I confini riguardano il modo di far entrare il bene (dire SÌ a) e tenere fuori il male (dire NO a).

Oggi, voglio condividere con te 8 modi in cui puoi diventare un migliore “impositore di limiti”, in modo da poter evolvere nell’essere il guardiano della tua salute.

Sì, il lavoro sui confini influisce su tutto!

Numero 1: Identifica i tuoi valori

Voglio che tu capisca che non saprai a cosa dire “sì” e “no” se non decidi cosa è vero per te.

Un ottimo modo per stabilire i tuoi “no” e i tuoi “sì” è stabilire chiaramente i tuoi valori. I valori sono le “regole”, se volete, con cui vivete la vostra vita.

Dopo essere stati abusati narcisisticamente, o aver sofferto relazioni dolorose, un modo facile per stabilire i vostri valori è ricordare le cose che avete ricevuto nella vostra vita e che vi hanno ferito.

Questi sono i vostri “no”. Ora scrivi una lista del contrario, questi sono i tuoi “sì”.

Per esempio, “adulterio”, l’opposto è “monogamia”.

O “inganno”, l’opposto è “onestà”.

Prenditi tutto il tempo che ti serve per scrivere i tuoi “no” e i tuoi “sì” in modo che ti siano chiari.

Ora esaminiamo quello che fai riguardo ai confini con la tua lista.

Numero 2: Smetti di partecipare

Ti prego di comprendere queste parole che seguono, che sono tra le più vere mai pronunciate.

“Ciò a cui partecipi è ciò che otterrai”.

Se ti trovi in una situazione in cui ancora una volta stai vivendo con uno dei tuoi “no”, non sei congruenti con i tuoi valori. Ti stai dirigendo di nuovo verso la sofferenza.

Come si fa a correggere la rotta? Dichiarando che questa NON è la tua realtà e smettendo di partecipare.

Uscire dagli schemi del passato è doloroso e spaventoso, eppure porta a ricompense incredibili. Mentre si attraversano le fasi di transizione, è sufficiente continuare a lavorare per la propria guarigione e sviluppo interiore. Questo aiuta a rimanere forti, allineati e a sapere che al cento per cento, non importa come vadano le cose, si sta facendo la cosa giusta.

Numero 3: Le azioni, non le parole, sono vitali

Chiunque può dire qualsiasi cosa – Le parole costano poco. Non dare per scontato che qualcuno abbia la capacità di essere allineato con i tuoi valori perché lo dice, o perché tu lo speri.

Prenditi il tempo per conoscere le persone e valutare bene il loro carattere prima di firmare con il vostro cuore, corpo o beni.

Se in una relazione esprimi onestamente le tue esigenze di confine, e qualcuno ti dice che ti rispetterà ma le sue azioni non lo fanno, allora eccoti la risposta.

Se non ti sono chiare le azioni e le motivazioni, hai il diritto di indagare e fare domande.

Numero 4: Ascolta il tuo istinto

Le persone e le istituzioni possono mentire. I loro programmi potrebbero non avere a cuore i tuoi interessi.

Piuttosto che consegnare il tuo potere alla cieca fidandoti di fonti e persone di cui ti hanno insegnato a fidarti (o di cui vorresti fidarti), senti dentro di te cosa è vero o no. Se non sei sicuro, allora fai domande oneste e dirette – specialmente se ti senti a disagio.

Se si ottiene resistenza, vergogna e censura si sa che non si deve procedere. La credibilità ha sempre ZERO problemi con la trasparenza e l’indagine, e cercherà di presentare le verità con calma e onestà.

Tu sai – come lo so io, che ogni volta che ho ignorato il mio istinto e ho proceduto, ho pagato un prezzo terribile.

Assolutamente, le persone sane si alzano e dicono “No”.

Dopo l’abuso narcisistico dobbiamo smettere di “andare avanti” o doverosamente “mantenere la pace”. Questo è esattamente ciò che ci ha fatto finire nell’esaurimento e nella sofferenza in primo luogo.

Numero 5: Lavorare per dire “No”

Se non onori te stesso, non puoi onorare la vita o gli altri in modo sano e potenziante.

Se dici “sì” quando questo esaurisce gravemente la tua energia, allora sarai risentita verso gli altri.

Se dici “sì” quando qualcun altro dovrebbe fare le cose per sé stesso, lo terrai bloccato nella sua capacità di crescita e fiducia.

Se dici “sì”, e disintegri la tua identità interiore vivendo al di fuori dei tuoi valori, non potrai concedere la tua energia sana alla vita e agli altri. In effetti, potresti essere seriamente sminuito emotivamente e persino danneggiato o ferito in modo tossico, e quindi non essere disponibile per le persone e i progetti che ami.

Il tuo istinto non solo conosce la verità per te – lavora per il più alto bene di tutti gli interessati, anche se a breve termine alle persone o alle organizzazioni non piace il tuo “no”.

Il nostro vero sé AMA che noi diciamo “no” a ciò che non è la nostra verità.

Numero 6: Esprimi la tua verità

Questa è una verità fondamentale: le persone non possono rispettarti finché non rispetti te stesso. Attraverso i nostri limiti e i nostri valori alleniamo le persone a trattarci. Gli altri non sapranno dove sono o non sono i tuoi limiti e valori, a meno che tu non parli onestamente.

Ogni volta che ti “aspetti” che gli altri operino in un certo modo, stai cedendo il tuo potere. Questo ti rende una vittima che non si ritaglierà mai la vita che desidera vivere.

Parlare a voce alta non è facile! Potresti essere stato terrorizzato dal confronto, non volendo agitare le acque, o hai paura di ferire i sentimenti delle persone. Forse, in passato, ogni volta che hai provato a parlare sei stato invalidato o chiuso.

Lavorando alla tua guarigione interiore, determinato ad evolvere te stesso e le tue relazioni, ti prometto che se sei calmo, amorevole, onesto e diretto, le persone buone lo apprezzeranno, graviteranno verso di te e si faranno avanti per te, e le persone che hanno violato i tuoi confini non potranno più farlo e usciranno dalla tua vita.

Ciò che è anche stupendo è che riconoscerai che le persone non devono corrispondere ai tuoi valori, non devono cambiare. Hai solo bisogno di vivere allineato con la tua verità.

Numero 7: Dichiara i tuoi valori e la tua verità

Se dichiari ciò che è la TUA verità e ciò che TU desideri o di cui hai bisogno, allora non stai accusando nessuno o facendo vergognare.

E non stai cercando di dare lezioni, prescrivere o cambiare per renderti felice, sicuro e amato.

Stai affermando i tuoi valori e le tue verità riguardo al vivere una vita di onestà, decenza e amore.

“Questa è la mia verità e ciò che voglio/ho bisogno di avere in una relazione con te”.

Piuttosto che “Tu fai questo o fai quello …”

Questa persona può scegliere di unirsi a te in quel luogo oppure no. Gli state concedendo l’opportunità e la scelta, senza costringerla a fare nulla. Questo è il più alto livello di amore.

“Mi amo abbastanza da scegliere la mia verità, e ti amo abbastanza da permetterti di scegliere la tua”.

Indipendentemente dalla scelta di questa persona, tu arrivi a vivere la tua verità e ti stai ritagliando una vita potente in cui i “sì” si alzano per corrispondere ai tuoi valori, e se non si alzano, arriverà qualcun altro.

Avrai la tua risposta, anche se gli altri non capiscono la validità, la necessità o il significato del tuo confine.

Numero 8: Solo tu devi ottenere il tuo confine

Le persone hanno chiesto: “E se non ascoltano o non rispettano il mio confine?”

La mia risposta è – “Se lo chiedi, non stai ponendo un confine!”

Sappiate che solo VOI dovete capire il vostro confine. Il tuo confine è “questo è ciò che accetterò e questo è ciò che non accetterò”. Stai stabilendo il tuo “sì” e il tuo “no”.

Se una persona rifiuta di riconoscere o accettare il tuo confine (per qualsiasi motivo), allora piuttosto che cercare di forzarla, rimuoviti dalla sua energia (permanentemente se necessario) e poi accogli solo chi e cosa cerca di abbracciare e rispettare il tuo confine.

Ovviamente, ci sono alcune relazioni – come quelle con i nostri figli, o alcuni membri della famiglia – con i quali potremmo non voler arrivare ad avere Nessun Contatto. Puoi comunque rispettare i tuoi confini andandotene e stando lontano da queste persone, piuttosto che discutendo con loro quando oltrepassano i limiti che hai espresso.

O impareranno a fare un passo avanti per mantenerti nella loro vita, oppure no. Questa è una loro scelta, mentre tu continuerai a vivere allineata ai tuoi valori e verità.

Conclusione

Spero che questo abbia aiutato a spiegare i confini in modo succinto, demistificante e potenziante.

Nessuno ha detto che i confini sono facili! Ci vuole grinta, guarigione, sviluppo e abbracciare la paura di mostrarsi in un modo completamente nuovo.

Cosa succede quando la parte bambina soffre o si ferisce a un certo punto nell’infanzia e influenza le nostre azioni come uomini e donne adulti?
Spesso ha a che fare con quando abbiamo vissuto (o ri-viviamo) un’emozione molto dolorosa come senso di colpa, paura, separazione o vergogna.
Il bambino o la bambina interiore può essere ferita da ciò che ha segnato la sua infanzia e tende a trasportare i traumi del passato e a trasformarli in schemi o abitudini che segnano la vita adulta. Per stare bene, abbiamo bisogno di aiutarlo a guarire le sue ferite.
Per iniziare, creiamo un legame di amicizia in modo che possa fidarsi di noi E per questo, cerchiamo di offrire ciò di cui ha bisogno.
Se, ad esempio, la ferita è stata causata dal fatto che i genitori non erano affettuosi, trattiamo il/la piccolo/a con tutto l’amore del mondo. Se è perché sei stato ignorato, dimostra che è importante per te e dalle/dagli priorità. A poco a poco il bambino lascerà il suo nascondiglio e si fiderà di te … Parla pazientemente, esprimi il tuo dispiacere per la sua sofferenza e soprattutto mostrati disponibile ad aiutarlo. Chiedi come sta, come puoi farlo felice e comunica con il cuore che sei qui per sostenere la sua crescita.

Puoi proporre attività come una passeggiata, andare in spiaggia, giocare, dipingere o guardare un film. Anche scrivere spesso aiuta a rafforzare il rapporto con lui o lei
E trova modi per divertivi insieme, inventa storie e giochi da condividere.
Abbiamo bisogno della nostra parte piccola, della sua spontaneità, curiosità, creatività e voglia di vivere. E naturalmente l’adulto può dare al bambino l’incoraggiamento, il sostegno e l’amore senza condizioni di cui ha bisogno per crescere.

Ecco il link al mio articolo su Prontopro, buona lettura!

Nella pagina web ProntoPro potete trovare questa Intervista su di me, in cui racconto qualcosa della mia persona e di Psicologo e coaching. Grazie a ProntoPro!

Come si fa a togliere potere a un narcisista?

Per aiutarti davvero farlo, ti propongo questo esercizio. Pensa alla cosa che ti fa più male, che ti fa rimanere agganciata al narcisista anche quando non fa più parte della tua vita. Magari continui a ossessionarti ripensando all’accaduto, tormentandoti con i se ed i sensi di colpa.

Può essere che ti abbia scartata o tradito, potrebbe averti fatto molto male e persino gettata sotto un autobus. Oppure ti ha mentito o ha abusato di te verbalmente devastando la tua autostima.

È quella cosa dentro di te che ti tiene ancora collegata fisicamente, letteralmente, o energicamente ed emotivamente, anche se il narcisista non fa più parte della tua vita.

Quindi, qual è la cosa che ti fa più male? E probabilmente, sai qual è, perché continua a venirti in mente. Ora fai tre respiri profondi. Lasciando che il corpo si ammorbidisca e si prepari a un cambiamento.

Ripeti ad alta voce questa intenzione:

“Ora mi rendo conto che la guarigione e l’integrità, come la risoluzione di questa cosa che fa male, non può venire da un falso sé che non ha le risorse per fornirla.

Piuttosto che guardare fuori di me per cercare di risolvere questo problema, mi rivolgerò verso l’interno e consulterò l’infinita saggezza dentro al mio essere”.

Chiudi gli occhi e manda dentro di te il respiro insieme alla Forza Vitale e all’amore. Connettiti al tuo cuore con quell’amore e ripeti ad alta voce:

“Ho il potere di guarire e di diventare una vera fonte di ciò di cui ho bisogno, e di crearlo con altre persone intere e risorse per davvero”.

Adesso respira nel corpo e lascialo riposare, semplicemente respira profondamente.

Con calma esplora le sensazioni che queste frasi hanno fatto insorgere dentro di te. Prendi degli appunti, scrivi tutto quello che provi.

Prova a chiederti: cosa succederà quando non cercherò più di ottenere l’approvazione, la sopravvivenza e la sicurezza dell’amore da un narcisista?

Quando avrai ripreso il tuo potere per creare il tuo rapporto con te e il tuo potere superiore potrai diventare una fonte di queste cose per te stesso.
Quando non sei più legata e non nutri il narcisista col tuo dolore, la tua paura e i tuoi forti sentimenti emotivi il narcisista muore di fame. Perde la sua forza, questa forza che ti è stata rubata è la Forza della Vita.

Poi ti rendi conto che questo falso sé, questa persona che non è mai stata la fonte del tuo amore, della tua approvazione, della tua sopravvivenza e della tua sicurezza, è stata in realtà il messaggero che ti ha mostrato cosa non avevi ancora guarito dentro di te. E dovrà andare a cercare altre fonti che possa scatenare ferendole per ricevere di nuovo il nutrimento.

Questo è quello che succede.

Se hai sperimentato maltrattamento o abuso, sei certamente stato provocato da qualcuno che NON è interessato ai tuoi sentimenti e ai tuoi diritti.

Piuttosto, questa persona continua a violarti e ad abusarti.

E, se ti arrabbi e reagisci (in modo del tutto comprensibile), allora ti dicono che sei tu il problema, e ti etichettano. Questa persona ti accusa di fare ESATTAMENTE le cose che ha fatto e continua a fare!

Naturalmente questo può farti sentire letteralmente annientato emotivamente. E desideri reagire e impedire a questa persona di continuare! Purtroppo però, se reagisci… nutri la bestia. Stai consegnando al narcisista i proiettili con cui spararti.

Ma non confondere questo con il non difenderti.

Non continuare a partecipare alla follia cercando di far pensare e parlare in modo ordinato a qualcuno che è disordinato.
Smetti di dare lezioni e spiegazioni a questa persona, cercando di indurla a comportarsi con la virtù e la decenza che la maggior parte dei bambini di cinque anni capisce in modo innato.

Molti di noi l’hanno fatto… più e più volte – con zero risultati duraturi!

Ma perché lo facciamo … anche quando sappiamo che questa persona non “capisce”, e stiamo solo ottenendo altra crudeltà?

Perché siamo stati educati a credere che abbiamo bisogno dell’approvazione delle persone importanti nella nostra vita. Che la nostra salute stessa, la nostra sopravvivenza e l’integrità emotiva dipendono da ciò che pensano di noi e da come ci trattano.

Questa è una bugia!

Essere il tuo Vero Sé significa che non c’è bisogno di far cambiare idea a qualcun altro riguardo alla sua versione di te.

Essere il tuo Vero Sé significa davvero avere la solidità emotiva interiore per fare le scelte che creano amore, approvazione, sicurezza e sopravvivenza per te.

Anche se è difficile e non lineare, il percorso di guarigione interiore è possibile.

Anni fa … non solo non avevo alcuna idea di come avrei potuto avere un potere interiore nella mia vita (nonostante tutti gli anni di terapia personale che avevo fatto), ma non vedevo nemmeno una via d’uscita per non rimanere in contatto con il mio maltrattatore.

Ci ho creduto: “Dovrò passare un inferno troppo duro se me ne andrò” e “Come farò a soprav-vivere senza di lui?” e “È troppo tardi per me per cercare di ricominciare la mia vita da capo”.

So di non essere sola… è letteralmente terrificante estraniarsi dall’orribile confusione, dalla presa e persino dalla dipendenza da queste persone, quando ci sentiamo così danneggiati, abbattuti, spogliati delle risorse e impotenti… e trovare un modo per ricominciare.

C’è un modo per uscire dalla disperazione e dall’impotenza, per riprendersi il proprio potere e iniziare a generare la propria vita, come una fonte solida dentro di sé, non essere più maltrattato, messo a nudo, spaventato e picchiato.

Una volta iniziato questo processo, inizierai a scoprire che …

Questa persona ha avuto potere su di te solo quando eri bloccato nelle tue ferite, consegnandogli il tuo potere.

Quando ti rivolgi verso l’interno e inizi a guarire queste parti di te stesso – queste persone non hanno più potere su di te.

La luce del Vero Sé è più potente di quanto puoi immaginare, e il sostegno e l’assistenza che entrerà nella tua vita, quando comincerai a uscire dall’oscurità per entrare nella tua essenza – ti stordirà. Così come la tua ricostruzione.

Forse conosci il mito dei vampiri … che si basa su così tante verità … che in presenza di una luce brillante, i vampiri non possono esistere, si ritirano nell’ombra.


Voglio davvero chiarire che, sì, quando siamo stati maltrattati o abbiamo subito un trauma il nostro cervello è gravemente colpito, ma non è questa la sede del nostro trauma.
Il trauma non è logico, il trauma è emotivo.
È fondamentale capire che quando pensiamo, parliamo e facciamo ricerca, questa parte cognitiva del nostro cervello non è in contatto con il nostro sistema limbico ed emotivo dove si trova il nostro trauma.
Diciamo insieme queste seguenti affermazioni;
“Penso devastato”.
“Penso inorridito”.
“Penso impotente”.
Tutte queste affermazioni provengono dalla parte frontale cognitiva del nostro cervello, che non è in contatto con la nostra esperienza viscerale all’interno del nostro corpo.
È la nostra esperienza interna che sta guidando la nostra vita, che la sta plasmando come le persone che siamo, perché è responsabile di ciò che crediamo di noi stessi, della vita e degli altri.
Pensiamo che il nostro modo di sentire sia dovuto al nostro pensiero, eppure la vera verità è che il nostro pensiero segue sempre il nostro sentire.
Quando torniamo a quelle tre affermazioni di cui sopra, il nostro “pensare” non ha nulla a che fare con queste emozioni. Sappiamo che queste affermazioni dovrebbero essere: “Mi sento devastato”, “Mi sento inorridito”, “Mi sento impotente”.
Perché? Perché questi stati sono sentimenti, non sono ‘pensieri’.
Il modo in cui pensiamo è perché questi sentimenti sono la nostra esperienza interiore.

Il cervello segue sempre il corpo
Per capire la connessione tra corpo e cervello, dobbiamo capire come i nostri sentimenti controllano la nostra coscienza, e quindi il nostro pensiero.
Quando viviamo il dirottamento emotivo viscerale del trauma, quello che scopriamo è che il nostro pensiero non è calmo, misurato e capace di trovare soluzioni ai sentimenti che stiamo vivendo.
Piuttosto, è probabile che veniamo gettati in incontrollabili attacchi di “pensiero puzzolente”. Quello che scopriamo è che il nostro pensiero è bloccato nella corrispondente esperienza dei nostri sentimenti interiori. Eppure, cerchiamo in modo così coraggioso di cambiare i nostri sentimenti nel nostro corpo, cercando di forzare il nostro cervello in modi di pensare più sani.
Ma non possiamo accedere in modo coerente e poi continuare a mantenere un pensiero più sano. E forse non importa quanto duramente ci proviamo, continuiamo a sentirci senza speranza, indifesi e impotenti. Poi pensiamo: “questo è solo il nostro destino” e cerchiamo inutilmente di uscire da quella che sembra una situazione completamente traumatizzante, senza fine.
Questo è normale. Ed è per questo che è così normale chiedersi “cosa c’è che non va in me? Perché non riesco a farmi entrare in testa che questa persona non va bene per me, mi sta distruggendo, e che ho bisogno di andarmene e di stare lontano? E ci chiediamo quando riusciamo a strisciare via e a starcene lontani, perché la nostra testa continua a tornare a tutti i pensieri del trauma, di quello che è successo e di quello che avremmo potuto fare diversamente per non aver vissuto quello che abbiamo provato.
È comune avere non solo pensieri di rimpianto, crepacuore, rimorsi, impotenza, dolore e così via; è anche un’enorme battaglia che cerca di riconquistare e ricostruire la tua vita. La ragione di questo è che il cervello segue il tuo corpo.
Quando c’è un trauma bloccato nel corpo, nell’ esperienza viscerale, nel sistema emotivo limbico, questo dirotta l’integrità del tuo Essere. Influenza la tua coscienza e la tua capacità di aprirti e di accedere al sollievo, alla risoluzione, alla guarigione, all’evoluzione, alla soluzione e all’espansione.
Tutte queste cose sono state chiuse.
Semplicemente non è disponibile a livello di coscienza che il trauma interno sta generando per il vostro cervello. Sei gettata nella parte posteriore del vostro cervello, l’amigdala, che è puramente focalizzata sulla sopravvivenza. Questo non è un luogo in cui sia disponibile un collegamento con il Campo (che è tutta la vita) in modo risolutivo, solidale, potente e persino miracoloso.
Quando non stiamo prosperando come risultato della mancata comprensione della connessione corpo-cervello, significa che siamo intrappolati nel nostro cervello primitivo che soffre di intensi sentimenti traumatici e pensieri che creano una terrificante dipendenza da peptidi.
Finché non capiamo come e perché dobbiamo mettere il corpo davanti al cervello, è davvero una prigione senza via d’uscita.

Il passaggio nel corpo
L’ironia della situazione è che l’unico posto in cui dobbiamo andare di più, è il quello da cui siamo stati tutti programmati a stare fuori. Diventare partner di sé stessi è l’unico vero modo per tornare nel nostro corpo con amore e devozione a fare il lavoro di guarigione interiore per trovare, caricare, rilasciare e riprogrammare il nostro trauma, in modo da vivere liberi da esso.
Quando lo facciamo, scopriamo che quei sentimenti di devastazione, orrore e impotenza non esistono più. Quando entriamo nel corpo, invece, c’è una sensazione di calma, di calore e persino di speranza e di potere. Scopriamo in modo sorprendente che possiamo provare queste sensazioni senza dover avere alcuna prova fisica nel mondo fuori di noi per fornirci queste sensazioni.
Questo è il momento in cui iniziamo a riprenderci il nostro potere.


Numero 1: Non ottenere abbastanza rifornimento narcisistico
Se un narcisista sta esaurendo la fornitura, il che significa l’attenzione che permette di sentirsi significativi ed esistere, allora un vuoto fastidioso e l’ansia cominciano a ribollire dentro.
Ed è ovvio. Vedrete la netta differenza rispetto a quando un narcisista vola in alto come un aquilone con una scorta narcisistica (attenzione) sufficiente a nutrire il suo ego insicuro ed esigente, e quando invece non viene nutrito e l’oscurità e gli sbalzi d’umore diventano evidenti.
Questa è la zona di pericolo, dove il narcisista può rivoltarsi contro di te o deve abbandonare la scena, scappando per accedere alla tanto necessaria fornitura fuori nel mondo nel tentativo di sfuggire ai sentimenti interiori auto-annientanti dell’Essere Interiore difettoso e profondamente insicuro.

Numero 2: Persone che non credono al suo essere Autorità
I narcisisti hanno bisogno che le persone li credano speciali, di talento e di conoscenza.
Possono subire un grave danno narcisistico se qualcuno che ha più esperienza e conoscenza di loro entra in una conversazione e cercano di prendere il sopravvento e di non lasciare che l’altra persona parli o cambi argomento.
Se questo non è possibile, se ne andranno. Poi, naturalmente, in seguito, smonteranno la credibilità di questa persona.

Numero 3: Che tu sia felice
Questo è insopportabile per un narcisista e lo fa sentire morto dentro.
E’ poi un ulteriore insulto per il narcisista se la tua gioia ha a che fare con qualcuno o qualcosa di diverso dal narcisista stesso.
Il narcisista crede di dover essere il centro del tup universo. E, come osi essere felice, quando il narcisista non può esserlo?
Lui o lei farà di tutto per portarti via qualsiasi sensazione positiva.

Numero 4: Il tuo successo
I narcisisti pensano di dover essere solo loro a ricevere tutti i consensi, l’attenzione e i riconoscimenti.
Lui o lei è patologicamente geloso e invidioso se un altro/a riceve un riconoscimento.
È probabile che punisca chi ritiene abbia preso un po’ di ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere – l’essere preziosi e significativi.

Numero 5: Se altri sono più attraenti di loro
I narcisisti, a causa della loro versione delirante di sé, credono di essere la persona più desiderabile che esiste.
Se qualcun altro si presenta con un aspetto o una personalità che attira l’attenzione, il narcisista sarà furioso e cercherà di umiliarlo il più possibile.
Potrebbero volutamente tenere i loro partner lontano da tale persona, a causa delle loro insicurezze.

Numero 6: Avere dei limiti imposti
I narcisisti odiano i confini. Odiano che gli si dica cosa fare, perché ritengono che questo sia un controllo intollerabile.
Gli piace essere completamente irresponsabili nei confronti degli altri. Essere come una persona normale è per loro un orrore terribile.
Sono una legge a sé stessi: credono di poter avere ciò che vogliono, quando vogliono, come vogliono. E che nessuno si permette di dire qualcosa di diverso!

Numero 7: Essere interrogati
Il narcisista crede di essere irreprensibile.
Come osi interrogare il narcisista in qualsiasi forma? Crede che si debba permettere loro di fare tutto ciò che vogliono, senza alcun dubbio.
Se interrogate un narcisista, cosa che naturalmente farete, allora vi troverete di fronte a meccanismi di difesa estrema, rabbia o abbandono.
Un narcisista non lo tollererà, figuriamoci incontrarvi ragionevolmente per risolvere le cose.

Numero 8: Essere esposti
Se, quando il narcisista cerca di incasinarti, ti sei guarito da qualsiasi paura, senso di colpa o terrore di persecuzione e porti con calma e chiarezza i fatti, questo lo rende incredibilmente inquieto.
Una volta che porti le cose alla luce e le esponi, i narcisisti si raggrinziscono proprio come i vampiri quando vengono esposti a una fonte luminosa.

Numero 9: Rifiutarsi di essere risucchiati
Quando si conosce e si mantiene il proprio valore, e non importa cosa il narcisista cerchi di fare, non si soccombe e non ci si permette di essere di nuovo un rifornimento narcisistico – il narcisista lo percepirà come un enorme insulto.
Perché non cedi più al fascino?
Perché credi di meritare di meglio o di poter vivere senza di lui/lei?
Tutte queste domande tormentano orribilmente un narcisista, privandolo della sua importanza.

Numero 10: Essere ignorati
Essere ignorato procura un incredibile danno all’ego di un narcisista quando viene ignorato.
Quando si diventa “anti-paura” come risultato del lavoro sul proprio Sé interiore per avere nessuna reazione emotiva interiore, allora non si è più interessati ai giochi, alla spazzatura e ai giochi di potere.
Ti staccherai e ti rifiuterai di alimentarli.
Senza la tua paura, l’ansia e il crepacuore come energia per continuare ad alimentarsi e a ferirti, il narcisista finisce il carburante.
Lui o lei si sente impotente e odia il tuo non esserne più vittima. Dovrà per forza rivolgersi altrove.

Numero 11: Il tuo fiorire
L’insulto più grande per un narcisista è vederti ricostruire la tua vita, andare avanti e creare più successo e felicità di prima. Infatti crede di devastare per sempre la tua vita, cosa che lo fa sentire davvero importante.
Ma tu puoi guarire e rifiorire

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Number 1: Not Getting Enough Narcissistic Supply
If a narcissist is running low on supply, which means the attention that allows them to feel like they are significant and exist, then a gnawing emptiness and anxiety starts to bubble up from within them.
And, it is obvious. You will see the stark difference to when a narcissist is high as a kite with enough narcissistic supply (attention) to feed his or her insecure and demanding ego, and when he or she is not being fed supply how a darkness and moodiness becomes apparent.
This is the danger zone, where the narcissist can turn on you or must abandon the scene, escaping to access much-needed supply out in the world in an attempt to escape the self-annihilating inner feelings of the defective and deeply insecure Inner Being.

Number 2: People Not Believing They Are an Authority
Narcissists need people to believe that they are special, talented and knowledgeable.
They can suffer big time narcissistic injury if someone who has more experience and knowledge than they do, enters a conversation.
They may try to take over and not let the other person speak or change the subject.
If this is not possible, they will leave. Then, of course, dismantle this person’s credibility afterwards.

Number 3: You Being Happy
This is such a reminder to the narcissist that you are able to access and experience good feelings, whereas he or she feels dead on the inside.
This is an added insult to the narcissist if your good feelings are to do with someone or something other than the narcissist.
The narcissist believes that they should be the centre of your universe. And, how dare you be happy, when the narcissist can’t be.
He or she will do anything to take away your good feelings.

Number 4: You Being Successful
As far as the narcissist is concerned, it is they who should be receiving all the acclaim, attention and accolades.
He or she is pathologically jealous and envious if you receive any recognition.
It is likely that you will be punished for taking away some of what narcissists need to survive – precious significance.

Number 5: Others Being More Attractive Than Them
Narcissists, due to their delusional version of self, believe that they are the most desirable person going.
If someone else turns up commanding attention for their looks or personality, then the narcissist will be furious and will attempt to demean them as much as possible.
They may purposefully keep their partners away from such a person, because of their horrific insecurities.

Number 6: Having Limits Imposed
Narcissists hate boundaries. They hate being told what to do, as they feel like this is intolerable control.
They like to be completely non-accountable to others. To be like a normal person feels like a terrible horror to them.
They are a law unto themselves. Narcissists believe they should be able to have what they want, when they want, how they want. And how dare anybody tell them any differently!

Number 7: Being Questioned
The narcissist believes that he or she is beyond reproach.
How dare you question the narcissist in any shape or form? They believe that you are supposed to allow them to do whatever they want to do, without question.
If you do question a narcissist, which of course you will, then you will be met with extreme defence mechanisms, rage or abandonment.
A narcissist will not tolerate it, let alone meet you reasonably to work things out.

Number 8: Being Exposed
If, when the narcissist tries to mess with you, you have healed yourself from any fear, guilt or terrors of persecution and just calmly and clearly bring facts to the table, it makes them incredibly uneasy.
This is especially true when you bring other people’s attention to the conversations and interactions.
A narcissist can’t mess with you unless you allow them to drag you into the shadows.
Once you stand tall and true and bring things out into the bright light of exposure, a narcissist will shrivel up as much as a vampire does when a big bright light is shone on them.

Number 9: You Refusing to be Hoovered
When you know and hold your value, and no matter what the narcissist tries to do, you do not succumb and allow yourself to be narcissistic supply again – the narcissist will perceive it as a huge insult.
Why aren’t you caving in to the charms anymore?
Why do you believe you deserve better or that you can live without them?
All of these questions plague and haunt a narcissist horrifically, and strip them of their self-importance.

Number 10: Being Ignored
There is an incredible ego injury that happens to a narcissist when he or she is ignored.
When you become “anti-fear” as a result of doing the work on your Inner Self to have zero emotional inner triggers, then you are no longer interested in the games, rubbish and power plays.
You will detach and refuse to feed them supply anymore.
Without your fear, anxiety and heartbreak as the energy to keep powering up and hurting you, the narcissist runs out of fuel.
He or she feels powerless and despises that you cannot be affected anymore. The narcissist will and must take their nastiness and manipulation to somebody else to get a feed.

Number 11: You Thriving
It is the greatest insult to a narcissist that you have been able to let go, rebuild your life, move on and create more success and happiness for yourself than you ever had previously.
The narcissist believes that you should have been forever affected, and completely devastated and desecrated for life. It makes him or her feel oh so important!
What is so wonderful about this community is that these old outcomes (personal unhealable devastation), which sadly were often the case for people who have been narcissistically abused, are now firmly a thing of the past.
You can Thrive.
You can prosper.
You can experience a better life than you ever have before.